Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Marzo, 2015

I bambini sono insistenti...

Mia figlia Carolina sa essere insistente, anzi, martellante, nelle sue istanze. A casa mia, nessuno urla e strepita per un "no", ma lei, dopo trenta secondi, ricomincia con la stessa solfa, incessante, e a quel punto è una gara di resistenza che lei sa benissimo che io non vincerò mai.

Non siete più Charlie?

Ieri con mio fratello ci chiedevamo questo.
Perché Charlie Hebdo sì, e la notte eretica al Cassero no?

Cucinare avanzi: la zuppa

Non sono un genio della cucina, però negli anni ho sviluppato un mio stile che tiene tantissimo conto nell'immoralità dello spreco alimentare e della mia predisposizione verso i sapori speziati e fusion.
Dunque oggi vi propongo qualche variazione sul tema di un ricetta che sanno fare tipo tutti, ma che non fa parte del regime alimentare di tutte le famiglie (o per lo meno, non è certo la regina della cucina romagnola): la vituperata zuppa.
Credo che certi sapori della cucina "povera" dei nostri nonni si stiano riscoprendo...uhm...fa pensare...perché siamo tornati poveri, già, dev'essere per questo.

"Mamma, che cos'è la prima comunione?"

Camilla mi ha chiesto informazioni circa la prima comunione: pare che le sue amiche che si stanno preparando non le abbiano spiegato che non si tratta di un party in maschera ma di un momento intimo di incontro con il loro Dio. O forse è stata lei che non ha colto.
Le ho chiesto se vuole che andiamo a messa, a capire di che cosa si tratta e a valutare se è interessata, e lei ha acconsentito, chiedendomi se per pregare si intende recitare il namyhorengekyo. Che topina. Per fortuna nel giro di un paio di giorni ha cambiato idea ed è tornata ad interessarsi di Lucy Van Pelt, pattinaggio e disegno: per me, assistere a una messa è qualcosa di decisamente disagevole, anche se ho cercato di non farlo trapelare per non influenzare la sua decisione. Devo dire che due anni da Intimissimi mi hanno reso quasi un'attrice professionista.

Una volta a Lisbona

Mi ricordo due anni fa.
Bea stava a Lisbona, andai a trovarla un giorno di agosto. Al mattino mi recai in ufficio con il trolley e finita la giornata di lavoro presi un volo a Bologna.
Arrivai a Lisbona che era sera, mi pare piuttosto tardi. Mi colpiva che sembrava mezzogiorno, per il casino e il caldo. C'era tutta questa vita, attorno all'aeroporto, ed era sera tardi.
Dovevo vedermi con Bea a una fermata della metropolitana, non ricordo come si chiamava.
Mi chiedevo se qualcuno parlasse inglese.

Perché la gente corre?

Se un po' mi conoscete, troverete sicuramente bizzarra l'ipotesi di una mia improvvisa dedizione alla corsa, e ci avete ragione, ci avete.
In realtà trattasi di questa mia solita sete di esperienza antropologica, mista all'evidenza che mia figlia Carolina ha un'energia dentro che non sa bene come incanalare.

Buoni propositi alimentari: stato dell'arte

Ciao, so che vi interessa un casino (o anche no), e vi voglio raccontare come sta andando la nostra dieta, in seguito al buon proposito di variare per evitare di intossicarci. Come vi anticipavo non si tratta solo di buoni propositi animalisti, né solo di buoni propositi ecologici, bensì di una (debolissima) scelta di critica a ciò che ci viene imposto, che ci fa ammalare. Posto che non credo che vegetarianesimo o veganesimo possano cambiare il mondo (non cito il bio, immaginatemi sorridere) ho pensato che il variare alimenti possa essere un'ipotesi salutare. Insomma, provo a contestare, col minimo potere della mia carta di credito, la scaffalatura del supermercato ad altezza occhi, quella che significa "mangiami di default". Siamo di fronte a un sistema dove se l'industria alimentare si accorge che propinandoti pezzi di cacca al cioccolato,  tu non muori per cause direttamente imputabili alla cacca che mangi (oppure il rischio che tu muoia e i tuoi parenti li denunc…

Randagi

Casa mia è una casa aperta. Relativamente aperta, nel senso che io non sono la persona più socievole che conosco. E neanche le bimbe, a dire il vero. Loro si bastano molto. Camilla è stata a casa da scuola una settimana: le ho chiesto se era felice di rivedere i suoi compagni e lei mi ha risposto di no (“per un cazzo”, diceva la sua espressione). Io stessa ho qualche amica/o che è una luce in fondo al tunnel, o almeno con cui scambio grandi risate, ma chiamo così di rado, a volte non rispondo neanche. Sono distratta, a volte cupa. Quando sono cupa, e capita spesso, non mi piace frequentare persone per vomitar loro addosso il mio malessere.

Cose da fare nel week end con i bambini gratuitamente*

*Ovvero posti che piacciono a me e alle bambine e in più hanno il vantaggio di essere gratuiti


Come sapete, qui parliamo spesso di come (e se) si può vivere serenamente (per serenamente intendo fare cose piacevoli diverse da lavorare e acquistare) in un Paese dove la nostra busta paga se la spartiscono lo Stato e altri soggetti che rubano nel pieno rispetto della legge (come Equitalia, Sorit e un sacco di altra gente).
Oggi vi volevo raccontare di come io e le mie tre bambine ci godiamo ogni week end spendendo pochissimo.

Piccole contestarici crescono

L’altra sera mia madre ci ha invitato a cena e le parlavo del fatto che ho appena finito di leggere un piccolo saggio feroce, scritto da Paolo Landi, uno dei guru della pubblicità. L'ho acquistato in una libreria economica per hipster, a Bologna.