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Visualizzazione dei post da Aprile, 2011

IMBIANCARE CASA -IO CE LA POSSO FARE

Già il fatto che il Donatore me l'avesse presentato come un "amico suo" non era una buona credenziale. Sembrava uscito direttamente da Brutti Sporchi e Cattivi di Ettore Scola. Era l'estate 2008 e io e il Donatore stavamo per trasferirci nella casa che avevamo acquistato. Dovevamo "solo" imbiancare l'appartamento in affitto che lasciavamo. Io mi trovavo momentaneamente disoccupata: chi meglio di me poteva occuparsi di un lavoretto come quello? Il coatto era stato assunto per "dirigere i lavori", perchè era un "imbianchino esperto" (mi chiedo ancora se sia stato pescato su un giornale di annunci economici o se avesse lasciato scritto il suo numero di cellulare direttamente nel cesso della stazione). "So' Rromano dde nome e dde fato" ha esordito, prima di snocciolare quali fossero, a suo dire, le abitudini dei suoi luoghi natii, che intendeva ovviamente conservare. Quel giorno ho scoperto che non desidero andare a vivere…

IO E LA TENDA

Avrete notato la foto assolutamente cretina che ho messo nel profilo.
Sono io quest'estate, in Croazia, che fingo di aver montato la tenda. In realtà avevo molestato una famiglia composta da 17 napoletani con la mia solita aria da donzella in difficoltà in procinto di piangere: i maschi di casa erano prevedibilmente accorsi in mio aiuto. Poi mi sono fatta scattare la foto con la tenda montata, a mo' di prova che ce l'avevo fatta. Perchè a volte mi racconto delle cose e a distanza di anni finisco per crederci.


La prima volta che ho dormito in tenda è stata la notte del mio ventesimo compleanno. Si era a Saturnia, io e il Donatore. Si era fatto il bagno all'aperto, la notte del trenta di marzo. Sembrava una roba hippy un casino. E' stato un po' meno hippy essere svegliati alle 7 dai carramba perchè, you know, il campeggio libero è vietato.
Poi la storia della tenda ha perso l'aurea avventurosa. Mi sono rotta i coglioni già dalla seconda volta. Però ci ho mess…

BERT E LA GOMMA

Cari tutti,
per la rubrica "Io ce la posso fare" quest'oggi abbiamo con noi Bert, che è uno dei miei blogger preferiti e di cui sono stata la prima sostenitrice.
Bert ci racconterà la sua dolorosa esperienza con la gomma forata.
In fondo all'articolo troverete anche il link a un video esplicativo (non provate a scrollare la pagina senza leggere la sentita testimonianza). 
Qui invece potrete scaricare il riassunto con le istruzioni per la sostituzione di una gomma forata, da tenere sempre a portata di mano (io le ho già messe nel cruscotto, ma in mancanza potete tenerle nel cestino della bici; nella confezione del tabacco sfuso; ben ripiegate nel reggiseno; o anche in mano).
La prossima settimana vi racconterò la mia trucida esperienza con Rromano dde nome e dde fato, e vi spiegherò come si fa ad imbiancare le pareti di casa mentre  l'imbianchino si fa una "birreta" al bar.
Tutti possiamo farcela.
Vediamo come.

Era una notte buia come solo una notte sa essere e …
Quando avevo vent'anni facevo la cameriera in questa trattoria squallida, vicina a casa e vicina a dove battevano i trans. Il proprietario, ora passato a miglior vita, si diceva intrattenesse relazioni extraconiugali con un paio di nordafricane, a cui dava lavoro come lavapiatti e un appartamento dei suoi.
La trattoria era spesso frequentata da arzilli amici del proprietario, di ritorno dalla balera. Una volta fui chiamata Fatima, e scoprii che da settimane gli arzilli mormoravano che io fossi l'amante nordafricana del titolare. Sarà che ho i lineamenti affilati e gli occhi scuri e un po' infossati. Sarà che era settembre e tornavo da una vacanza in Tunisia. Sarà che il mio italiano è sempre stato un po' incerto.
Curiosamente, mi capitò un simile qui pro quo una volta che mi presentai a un'associazione che assisteva immigrate, ex prostitute, donne in difficoltà, dimenticandomi di specificare che mi proponevo come volontaria. Colloquiai per mezz'ora con la diret…

IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO

Voi lo sapete.
Io c'ho questo vezzo che mi piace salvare l'umanità.

Premessa
L'altro giorno mi è capitato di procurare un minuscolo taglietto alla ruota anteriore sinistra della mia auto: l'ho fatta strisciare rumorosamente contro il marciapiedi parcheggiando. Non stupitevi del fatto che io sia rimasta a piedi per un insulso taglietto. Credeteci: mi è capitata la stessa cosa l'estate scorsa. Quella volta ho accostato, fatto scendere le bambine dall'auto, e poi ci siamo messe a piangere tutte assieme sul ciglio della strada, finchè un tale in motorino non s'è fermato e non ci ha montato il cosiddetto ruotino di scorta (ce l'avevo, ce l'avevo!).
Comunque.
L'altro giorno appunto ho portato l'auto dal gommista. Vado a riprenderla (ok, ho mandato il Donatore), la parcheggio sotto all'ufficio e dopo qualche ora tento di riaccenderla. Batteria in panne. Giuro. Sono rimasta a piedi due volte nello stesso giorno.

E ne ho sentito il bisogno.
Di un…

IL BOSCAIOLO

Che poi andare in giro con mio fratello non è mica sta gran bazza (fortuna, ndr).

La gente ci nota.
Perché lui veste solo dandy: compra i vestiti da Angelo, al vintage palace. L'altra mattina l'ho accompagnato a fare gli esami del sangue che aveva una giacca da marinaretto, tanto per dire.
Per fortuna è un po' che non lo vedo con il bastone da passeggio con incastonato un cane nel pomello.

Qualche sera fa siamo andati alla pizzeria da asporto.
Immaginatevi la scena. Io vestita da ufficio, più o meno sciatta, con jeans skinny, ballerine e maglia larga.
I capelli non li pettino dal 91. Da quella volta che mia nonna mi disse che avrebbe desiderato una nipote ordinata, provocandomi un'enorme costernazione.
Lui invece è in completo a giacca di pied de poule e cappello.
La pizzeria è grande come la mia camera da letto, solo che al posto dell'armadio c'è il forno a legna.
Insomma, entriamo, e io consulto il tabellone delle pizze mentre lui disquisisce al telefono. Sed…

CREATIVITA' NASCOSTA

Sabato sono stata in fiera a Bologna al Mondo Creativo.  Embè, che avete da ridere, mai sentito parlare di disegno, ehm, naif e di tecnica della foto sfuocata? No dai, sono andata per fare un giro con le bimbe e perchè sapevo che c'era lo stand delle blogger creative, con Mamma Felice in pole position. Prima di partire, tanto per non smentire la mia vampata di creatività, ho buttato nella raccolta differenziata tutti i disegni delle bimbe che stazionavano nella macchina in cerca di collocamento e anche un po' tra i coglioni. Ero emozionatissima, mi sembrava un po' di andare al concerto degli Oasis. Così emozionata che a casa mi sono dimenticata di togliere i residui di ceretta dalle sopracciglia, e me ne sono accorta che ero già alla volta di Bologna, dunque ho passato il pomeriggio tra il timore che una mosca passasse troppo vicina alle mie palpebre e vi rimanesse incollata e la spasmodica attenzione a non aprire troppo gli occhi, per non ritrovarmi con un innaturale sguardo …

CERCO UN MECCANICO

Con buona conoscenza della grammatica italiana e possibilmente giovane e illibato


Qualche anno fa passeggiavo per la Feltrinelli di Bologna (sì, cito. Aggratis. Perchè adoro la Feltrinelli, e anche il fondatore Giangiacomo detto Osvaldo, sappiatelo) con il mio amico Paolo e ricordo di aver proferito che "da grande vorrei fare la correggitrice di bozze". Seee. Semmai la correttrice, rispose Paul.
Di lì ho capito.
Che avrei dovuto rimettermi a testa bassa sulla grammatica.
Ma non l'ho fatto.

Poi ieri ho letto un post di un blogger molto bravo, dal buffo pseudonimo: Claudio Delicato, e non ho capito se delicato funga da cognome o da apposizione, però credo da apposizione perchè di cognome fa Tamburine.
Questo post millantava l'eventualità di ottenere da una ragazza prestazioni sessuali in cambio di un impiego: correttrice di bozze presso il suo blog.

Ecco, mi dicevo che ho bisogno anch'io di un correttore di bozze, e non disdegno le prestazioni sessuali. Così mi son…

NON E' COLPA LORO

E no, non è colpa loro se sono tutta la mia vita e scandiscono rigidamente le mie giornate, come quel treno che passa sempre alla stessa ora.
E no, non è neanche colpa loro se ho voglia di fare e non posso, se c'è un concerto e non posso, se apre un locale e non posso.

Siamo al caffè della Loggia, loro mangiano piadina, io e Alessia beviamo vino.
La Maria chiude il negozio; il sindaco esce dal comune; Silvia va ad aprire il suo locale. Dietro al bancone vedo la nuca di Chicco e le mani di Elisa intrecciate tra i suoi dread.

E non è colpa loro se necessito di un lavoro che mi faccia essere a casa alle 17.30, anche se magari non è proprio quello che volevo.

I carabinieri passano lenti; un ubriaco esce dal bar a fianco, cantando.Uno che non conosco con una mano regge una pizza e con l'altra fruga nelle tasche in cerca delle chiavi di casa.

E non è colpa loro se la sera svengo sul divano, e se leggo la metà dei libri che vorrei, e se non riesco a vedere un film per intero perchè so…

E MORIRE TRA LE VIOLE

Quanto mi sveglio bene quando è primavera.
Un po' perchè le t-shirt non puzzano mai di sudore.
Annò, ho solo il naso chiuso.

Stanotte ho sognato che veniva la guerra, le bombe, le case distrutte, avevo paura. E sapete come ci si proteggeva? Con i libri. Si usavano come scudo. Il mio libro più grosso è Il capitale, e poi c'è l'atlante dell'Italia, e me li mettevo di fronte alla faccia, per evitare gli spari (commento di mio fratello: ma smettila di dire stronzate, non ci credo che fai i sogni culturali, bugiarda d'una radical chic).

Programmo gite a destra e a manca. Aperitivi fino a tardi. Cene sul balcone. Raduni di blogger a Riccione. Legatemi per favore.

Ieri sera addirittura programmavo una gita al Rototom Sunsplash
io da sola. Che bello sarebbe? L'avrei sempre voluto, è troppo tardi?

Poi arrivo a settembre e non ho fatto niente di tutto ciò, se non qualche domenica giù al fiume.
A proposito di fiume, a primavera il Donatore in genere sparisce con la tenda…

PAROLE

Se avessi saputo subito che mi avevi tradito con un finanziere ti avrei mollato sette anni fa, se tu non avessi perso tempo a messaggiare con la tua ex non ti avrei tradito, con un finanziere, ti rendi conto, dai smettila, tradito è una parola grossa, che significa, ci sono solo uscita, non ci credo, vedi tu, e comunque se non mi avessi spiato il cellulare non avresti saputo che mandavo i messaggi alla mia ex, la tua ex poi disegna gioielli, lo sapevi che la diseguaglianza tra i popoli è nata per colpa dell'oro, e tra l'altro ho guardato il suo sito e i gioielli che fa lei non li indosserei neanche se me li regalasse, non è vero, è brava, ma va là, è solo ricca di famiglia, da quando ci siamo lasciati scommetto che sarai uscita almeno con tre persone, ma quando mai, l'altro giorno annusavi la mia sciarpa, ti ho visto, devi smettere di spiarmi, mi soffochi, e comunque quando ti ho conosciuto eri poco più che una ragazzina, ero comunque più matura di te, smettila di crederti…