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3 cose sul tuo adolescente domestico che non vorresti sapere

Cari tutti,
vi vedo, vi vedo che anche voi state mollando la presa!
Lo vedo dai gruppi wozzup dei genitori delle superiori. E sì, mi sono fatta iscrivere di mia spontanea volontà, perché gli adolescenti domestici mentono e manipolano, e l’occhio dello storico genitore che non molla mai, e che raccoglie i numeri degli altri genitori anche alle superiori, è oggi, per la prima volta, estremamente prezioso.
Vi vedo che nelle vostre foto profilo, le dolci faccine dei vostri bimbi non compaiono più. Che si vede che finalmente vi hanno mollato e andate a fare più aperitivi da soli, anche se non siete certo meno stressati di prima, anzi.
Che si vede che avete ripreso a curarvi di voi stessi, della vostra vita sociale, dei vostri interessi, ma non proprio come prima dei figli, adesso è più un arrivare alla domenica sera dicendo: “ok, o esci tu o esco io”.
In questo scenario post nucleare, da ricostruire, che è diventata la nostra vita, ecco un paio di verità particolarmente urticanti sui vostr…
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Sfangamento della beauty routine per sticazzist*

Cary tutti,
a meno che non crediate davvero di essere la vostra rappresentazione su Instagram con il filtro bellezza, se avete superato i trenta anche voi vi starete confrontando con la pelle che invecchia, i capelli che imbiancano, la panza che incombe.
Non so voi, ma io piuttosto che pensare alla mia beauty routine mi darei una coltellata sui coglioni e la tentazione di struccarmi sul cuscino e la mattina dopo passare il correttore sul mascara sbavato, come facevo quando a diciotto anni andavo in discoteca il venerdì sera e a scuola il sabato mattina, è sempre forte.


Pertanto mi devo inventare dei trucchetti per convincermi a passare cinque minuti di fronte allo specchio invece che lanciarmi a letto alle 20.30 con la dolce compagnia dei bricioli di Pan di Stelle e un libro
Ecco i miei trucchi di beauty routine per gente a cui non frega un cazzo della beauty routine, se ne avete altri non esitate a farmeli sapere.
Attrezzatura minima  Se proprio questo ennesimo dovere vi pare una tort…

Sogni non troppo casuali

Stanotte ho sognato che radunavo 35 ragazzi che mi avevano invitato a uscire, stesso posto stessa ora.
Portavo con me Ale, la mia amica prof con esperienza in gite scolastiche: non so perché tutti i miei pretendenti erano semi-adolescenti.


A quel punto dichiaravo agli astanti: "vorrei capire un attimo come siete, prima di accettare l'invito. Vi va un'escursioncina tutti assieme in cima al Monte Bianco?".
Tutti accettavano, ma molti si defilavano nel breve tragitto. 
Al cospetto della salita i pochi rimasti si attrezzavano con tute da sci e cichettini di vodka mentre io mi apprestavo a salire serenamente in jeans e giubbino, pure l'Ale era tranquilla, anche se con una fascia stilosa in pile.
E insomma, mentre mi risvegliavo con la torcia di un telefono puntata sulla faccia e la richiesta di firmare una giustifica, ne era rimasto uno solo e stava giusto scivolando nel ghiaccio. Ma era un certo figo.
'giorno anche a voi, specie agli psicoterapeuti in sala.

La mania di accumulare

L’altro giorno ero a Roma da mio fratello e ce ne stavamo in camera con il suo coinquilino a fare delle chiacchiere e si notava che mio fratello è un accumulatore seriale.
Lui dice che è perché ama il vintage, ma è una balla, perché anche io amo il vintage, eppure non accumulo cose. Specie da quando ho lasciato casa mia a BucoDelCulo e ho deciso che non aveva senso comprare oggetti e rendere accogliente la nuova casa, sembrava un tradimento.
Ho dormito su un materasso per terra per più di un anno, delle volte provo a dimostrare a me stessa che non ho bisogno proprio di niente, che mi potete anche portare via tutto che tanto io domattina mi sveglio lo stesso, più stronza di prima.


Poi però il materasso l’ho comprato, perché ho cominciato a soffrire di allergia agli acari e così passavo la notte a starnutire, ho pensato che se stavo sollevata da terra respiravo meno polvere, ed era vero, e il mio letto ora è alto e comodo, anche se non più proletario.
Invece mio fratello accumula oggett…

Funzioni di Facebook che forse non conoscevate

Allora, negli ultimi giorni mi è capitato di ricevere tante tante richieste d’amicizia su Facebook da sconosciuti.
Una volta ero stra-riservata, usavo un nome fake (Polly Wantsacracker) e speravo che i colleghi non mi trovassero; oggi non ha più tanto senso. Scrivo in pubblico quello che provo, rischio pure di rendermi vulnerabile di fronte a tante persone, che senso ha dunque la paranoia di là e l’apertura di qua?
Detto questo, resto sempre circospetta nell’accettare amicizie maschili: non è raro che ti scrivano in privato e insistano pure, senza reali cose da dirti.
L’altro giorno accetto questo tizio, mi scrive su Messenger, non rispondo e dopo cinque minuti me lo ritrovo su Whatsapp. Gli chiedo se ci conosciamo, mi dice di no, gli chiedo come fa ad avere il mio numero, e lui mi dice che l’ha trovato sul mio profilo Facebook.
Nel cercare di capire con una certa fatica come nascondere il mio numero di telefono, ho trovato un paio di funzionalità che forse potrebbero interessarvi. …

Down da domenica con adolescenti

Dopo un altro weekend di merda, ho realizzato che avere figli adolescenti è come un matrimonio agli sgoccioli, una separazione in casa.
Sì sì, lo so, lo so, le mie figlie non sono una cosa mia, e sì sì, so anche che il progetto familiare a cui sto dietro da oltre quattordici anni è il mio progetto, non il loro. Sì, sì, so anche che il loro comportamento è sano e normale e che avere figli non è come prendersi un cane che sporca, caga, piscia, ma resta il tuo cucciolone finché non muore.


Però sembrava fosse così, fino a poco tempo fa, sembrava che avevo tre labrador da curare: affettuosi, coccolosi, invadenti, impegnativi. Ma no, non era così, la cura del cucciolo per quanto totalizzante è solo una piccolissima parte del lavoro: il resto è stare sullo sfondo, e dura per tutta la vita.
Nel frattempo alle volte sembriamo delle separate in casa.
Sì, sì, me l’avete già detto che non devo prenderla così, è vero, lo so, ma provo questo, cosa ci devo fare? Passerà.
Quasi temo il weekend. E giu…

Polly: istruzioni per l'uso

(siccome sono in fase depressiva post ovulatoria, non sono certa che a qualcuno interessi davvero di capirmi)
Mi dicono che sono umorale e lunatica, la verità è che sono solo molto sensibile.
Le vibrazioni delle persone attorno a me mi condizionano molto, e reggo con fatica la “stanchezza sociale” (ovvero la sensazione di sovraccarico derivante dalla vicinanza costante di altre persone): è per questo che quando esco dall’ufficio, dopo essere stata tutto il giorno in una stanza con almeno cinque o sei persone, e dopo aver passato un paio d’ore con la mia numerosa famiglia, considero uno sforzo uscire, anche se è sabato o domenica, specie se ho passato tutto il weekend in balia delle mie adolescenti (se esco è per fuggire di casa).


È per questo che è fuori dalla mia comfort zone frequentare gruppi di persone, ancora di più se possono esserci persone che non conosco (se lo faccio è perché, al contrario, so che le persone con una storia da raccontare mi riempiono così tanto, che vale la p…