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lunedì 29 agosto 2016

Tornare a casa

In fondo non sono mai impazzita per Faenza, anche se ora che ci ritorno se va bene una volta al mese mi sento a casa.
È un paesone senza particolari attrattive estetiche: c’è un museo importante di ceramica, ma non nascondiamocelo, si tratta di un’arte di nicchia.
C’è un centro grazioso, un fermento culturale e artistico notevole, dintorni verdi e ordinati e una buona qualità di vita.

domenica 21 agosto 2016

BURQINI, PUDORE E ALTRE COSE

Ho sentito solo di striscio le polemiche sul burqini perché (so che è deplorevole e anticivico ma che ci devo fare) a un certo punto della mia vita ho smesso di interessarmi della cosa pubblica per dare la priorità alle cose della vita che ho, un minimo, il potere di cambiare (a proposito di libero arbitrio rispetto al sistema, date un occhio a questo a questo articolo. No, non è roba politica).
Dev’essere stato all’incirca tra il periodo in cui i giornali parlavano solo del bunga bunga e la volta che Bersani ha vinto le primarie, e Renzi che aveva perso è diventato presidente del consiglio. Il dibattito pubblico italiano lo trovo il più delle volte imbarazzante.
Dicevo, ho seguito di striscio, ma il succo è che in Francia in nome della laicità si è vietato il burqini, che è quella specie di costume/ muta che indossano alcune donne musulmane per andare in spiaggia. Su questo provvedimento si è scatenata la polemica: qualcuno pensa che ogni donna, in fondo, vuole solo sentirsi scopabile e dunque il velo e il burqini non possono che essere un’imposizione; altri adducono motivi igienici sia per sostenere la legittimità del burqini che per sostenere il contrario; eccetera eccetera.
Chissà se è utile esprimere anche la mia opinione in merito. Suppongo di no.

martedì 16 agosto 2016

Un viaggetto per l'Appennino tosco- romagnolo

(ho scritto questo post un paio di settimane fa)

Sono appena tornata da un viaggetto strano con le bimbe.
Dico strano perché in teoria doveva essere la solita vacanzetta estiva che ci facciamo, ma in realtà non lo è stata, è parsa più una fuga di pochi giorni in attesa di una vacanza vera.
Primo, perché lavorando nel travel non ho più, ovviamente, le mie tre settimane di ferie ad agosto, dunque mi sono accaparrata una settimanina a fine luglio per non ritrovarmi a settembre senza aver passato un po’ di tempo con le bimbe.
Secondo, non sono riuscita a fare programmi. Un po' perché non avevo internet a casa, un po' perché stiamo vivendo un momento di stress molto intenso, nostro malgrado.
Infine, perché stiamo a Rimini. Le bimbe vanno in spiaggia quasi ogni giorno. Io nel weekend, durante la passeggiatina serale, a volte anche al mattino. Sono abbronzata e credo anche bella, senza aver praticamente fatto le ferie.
Siamo andate a zonzo qualche giorno, scegliendo un itinerario abbastanza vicino, piuttosto off the beaten track, completamente improvvisato.
Abbiamo percorso un tratto delle foreste casentinesi, siamo scese a visitare Arezzo, e siamo ritornate verso la costa facendo tappa a San Sepolcro e in un paio di punti nella zona del Montefeltro, valle del Marecchia.

sabato 13 agosto 2016

Incontri sotto al ponte

Ehy, non sono sparita, è che non ho internet a casa, o meglio, alla fine mi sono presa una specie di hotspot ricaricabile ed è la prima volta che lo uso. E al lavoro in genere non uso internet per i fatti miei, non perché io sia incatenata come nel mio ufficio precedente, ma semplicemente perché ci ho sempre da fare. Ho scritto un paio di post ma non avevo la rete per pubblicarli. Nei prossimi giorni magari li pubblico, anche se non mi piace pubblicare post vecchi, infatti qui su blogger avrò qualche centinaio di bozze, credo.

martedì 12 luglio 2016

La mia nuova casa old style

L'altra sera io e la mia amica Michi siamo state a vedere Carmen Consoli alla notte rosa. Michi è stata la prima persona a venirmi a trovare nella mia nuova casa, esclusa la mia famiglia e il Donatore. Insomma, per dirvi che quando ho invitato Michela, mentre salivamo le scale, mi sono ricordata che la casa è un po’ old style e gliel’ho detto. “Ehi, non ti aspettare chissà ché, ci siamo appena trasferite”.