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giovedì 26 maggio 2016

La via Emilia è bella

Avete mai fatto caso a quant’è bella la via Emilia?
Comincia a Rimini, al ponte di Tiberio e prosegue dritta fino a Piacenza.

martedì 24 maggio 2016

La facoltà di scegliere

Una cosa che davvero non ho mai capito, è chi mi fa i conti in tasca.
Non lo dico con rabbia, oppure sospettando invidia nei miei confronti. È che proprio veramente non capisco. Non so se vi siete accorti che non mi arrabbio quasi mai qui o su un social, tant'è vero che in ufficio mi auto-definisco "la regina dei troll".

lunedì 23 maggio 2016

Cose che ho imparato da single

Mi si dicono a volte cose come "Non sei normale, a stare ancora da sola"; "Sei tu che non lo vuoi"; "Come fai a non accorgerti quando ti guardano"; "Sei un esempio per tutte noi"; "Non sei tu sono io"; "Non te la prendere Vale ma non sei proprio la donna che un uomo sogna per stare tranquillo e farsi una relazione semplice".
Mi guardo attorno e noto che non è la norma, stare sole. Del resto, scusate se sono cinica, ma non mi pare sia la norma neanche avere una relazione duratura, felice e piena di sesso, fiducia e stima reciproca.

sabato 14 maggio 2016

Comprare casa: sì o no?

Se mi avessero letto il futuro e mi avessero detto che avrei lasciato casa mia, non ci avrei creduto. O perlomeno, ne avrei molto sofferto. Ne sto soffrendo, in effetti.
Sto scrivendo seduta sul mio tappeto giallo, col mac sulla poltrona da lettura che non ho quasi mai usato per leggere, e attorno ho i primi scatoloni. E un parquet che non lavo da tempo col detergente specifico. E un quadro colorato, di Heriz Bhody Anam, tutto impolverato, appoggiato a terra, di fronte a me. C'è stato un tempo in cui il sabato pulivo casa mia con con cura, mi occupavo di lei.
Oggi me ne sto andando, in affitto, aggiungendo spese alle spese, e lasciando forse l'unico posto dove mi sento a casa.

mercoledì 11 maggio 2016

Ultimo miglio

Ieri è stata una giornata difficile.
Tipo che già al mattino avevo i pensieri offuscati, non riuscivo più bene a focalizzarmi e sono arrivata in ufficio con il fard tutto rigato di lacrime e gli occhi gonfi.
Al lavoro mi sono impegnata, come sempre, e ho staccato il cervello da tutto il resto perché le questioni lavorative raramente mi mandano in overload, la vita invece a volte sì.