Passa ai contenuti principali

Post

Ultimo Post

Tutto accade per la prima volta

E così questa mattina in macchina ho ascoltato qualche pezzo di Madonna, così, perché mi era venuta in mente e l'ho lasciata entrare.
Like a prayer: mi ricordo le immagini che passavano su Video Music e sembravano scabrose, ma non certo più scabrose di Colpo Grosso, o Drive In o anche dei programmi pomeridiani e pre-serali pieni di vallette vestite come battone di strada, e io ero una bambina, appoggiata in qualche luogo sporco della casa di nonna Cloe, ricoperto di panni e giornali scandalistici e mangiavo da un piattino della ricotta mescolata con il cacao. Ho ascoltato un podcast su Madonna l'altro giorno e diceva bene, diceva che a quei tempi era Madonna a governare lo strumento del video; oggi noi siamo lo strumento della dittatura delle immagini, aggiungo io.


Ho ascoltato Don’t cry for me Argentina, e ho ricordato di mamma che piangeva ascoltandola, perché Daniele, che le aveva regalato la cassetta, se n’era andato di casa.
Poi non ho selezionato più niente e youtube ha …
Post recenti

Differenze tra Cani, Gatti e Teenager

Un paio di giorni fa ho adottato Tommy, detto Tony, dal canile comunale, tramite regolare passaggio di proprietà. Trattasi di un volpino spelacchiato, dalle sembianze di un procione, anni tredici, con vari malanni, tra cui un tumore. Al momento Tony è in forma, per quello che l'età gli concede. Certo, dorme molto, ma con la sua andatura lenta e strancalata ama anche andare spesso al parco sperando di fidanzarsi; inoltre quando ci riuniamo a tavola ritrova la vivacità perduta e ci scodinzola attorno, reclamando un boccone con qualche ridicolo abbaio (ma purtroppo per lui ce l'hanno consegnato con intimazione di dieta rigida, per rispetto del suo povero, vecchio fegato).


La Mici, anche lei avviata verso la fase autunnale della vita, ma ancora parecchio scattante nel graffiare chi cerca di farle una carezzina, si è dimostrata sospettosa nei confronti del nuovo arrivato (ovunque lui si appoggia per riposare, state pur certi che dietro a un angolo c'è lei, che presidia la situa…

I miei vestiti non dicono nulla di me

Ricordo una cosa che mi mandava letteralmente fuori di testa da bambina: l’imposizione di determinati abiti, che poi in realtà faceva parte di un più ampio blocco psicologico rispetto alla richiesta di conformarmi.
Per esempio ricordo come fonte di profonda angoscia il tentativo di mia madre di mettermi le magliette smanicate d’estate. Avevo (ho) una voglia nella parte alta del braccio che mi vergognavo moltissimo di mostrare: visto che si diceva che derivasse da un desiderio represso della partoriente, la ritenevo l’ennesima distrazione di mia madre nei miei confronti.


Ma, dicevo, mi mandava ancora più nel panico l’imposizione di essere come gli altri, ad esempio comprare il primo (e non solo) grembiule scolastico fu una lotta, che si concluse con una scelta perentoria di mia madre, che ovviamente non apprezzai. Come se non odiassi già abbastanza presentarmi a scuola con un cognome che non mi rappresentava. Avevo sei anni.
A otto anni mi mandarono a dottrina perché si supponeva doves…

Info sparse tra cui Il mio libro

Vabbè, nonostante i problemi che abbiamo tutti e pure io (“Tutto ciò che è grande, è nella tempesta”) è un momento positivo, strano e pazzo, dove tutto abbonda - tranne i soldi, sia ben chiaro.
Ecco alcune notizie sparse:

- Ieri è uscito il mio libro, in anticipo sulla serie che esce in autunno (a propo, sulla serie so poco e niente, però mi arrivano i Google Alert e vedo che se ne è parlato in alcune occasioni importanti come il Wired Next Festival, e non posso che esserne felice). Tornando al libro, non sono una grande autopromotrice, raga, veramente essere al centro dell'attenzione mi stressa, mio fratello dice: "È che ora ti trovi a faccia a faccia con te stessa, e ti stai antipatica, di' la verità". Però una cosa sì, quella concedetemi di dirla. Io sono una persona passiva e anche un po' autosabotatrice, la regina del piano B. C’è solo una cosa che è sempre stata il mio piano A: essere su uno scaffale in libreria. Sabato scorso ho fatto un giro alla Feltrine…

Quando guardo gli adolescenti al fast food

È la prima domenica di autunno: spioviggina, il collo minaccia di dolere al primo movimento brusco mentre sotto alle coperte leggo Cime tempestose, e la lista degli acquisti per la scuola è ancora lì, apparentemente inestinguibile, testimonianza del neanche tanto sottile sadismo dei professori.
Le squadre suggerite al liceo artistico costano trentun euro l’una. Per le famiglie che si fanno remore ad andare al cinema sessantadue euro sono sessantadue euro, che comunque intendo spendere, specie quando penso ai miei cinque anni di liceo con un dizionario economico di latino che, ritengo tutt’ora, mi faceva perdere un voto a versione.


So che andare al centro commerciale più grande dell’Emilia Romagna la prima domenica di pioggia, non solo, la prima domenica dall’inizio delle scuole, è la cronaca di una morte annunciata, eppure si tratta del centro commerciale più vicino a casa e in più ci consentirà di trovare, forse, le famose squadre e pure i leggings per fare ginnastica, e soprattutto …

Fine dell'estate

È l’ultimo giorno di mare o perlomeno è l’ultimo giorno in cui in spiaggia ci sono i lettini e gli ombrelloni, così mi ha detto il bagnino che certo della lunga estate riminese non ne può più.
Le bimbe mi hanno fatto incazzare, e quando mi fanno incazzare mi sento orribilmente sola, e anche brutta. Ho così tanto introiettato il controllo estetico del mondo sulle donne che quando sono triste o arrabbiata rifletto lo sconforto dal mio dentro al mio fuori, sul mio corpo, e comincio a vederlo una brutta maschera che non mi rappresenta, di cui mi vergogno.


Sono le tre e non ho ancora pranzato. Hanno fatto quella scenata orrenda, urlandosi bestemmie e parolacce, mentre, in bagno, mi preparavo per uscire a pranzo.
Credo sia stato per una maglietta o per un altro motivo del cazzo. Gli adolescenti sono così, ti fanno vergognare di loro.

Esco dal bagno e provo a detonarle senza successo, il rumore mi fa scattare dei meccanismi difensivi ancestrali; poi m’ incazzo, le caccio, che se ne vadano in…

Quello che cerchi ti cerca

Qualche mese fa mi sono appuntata una frase sull’agenda, probabilmente l’avrò letta su Facebook:
Quello che cerchi ti sta cercando Credo che sia abbastanza vero, o almeno, io come persona sono molto propensa a darmi obiettivi importanti e a perseguirli anche quando non me ne accorgo, nelle piccole cose, religiosamente, poi m'imbatto nei risultati come per caso.
Qui forse ho mostrato il mio lato minchione (oppure no?), il mio lato fragile (oppure no?), il mio lato anti-conformista (oppure no? Insomma, che cazzo vi ho mostrato di grazia?), ma in realtà sono anche una testa di cazzo, rigorosissima con me stessa, e, d’istinto, ossessionata dal “giusto”. Prendere la decisione giusta, fare la cosa giusta, essere una persona giusta.


Sono stata una ragazzina che seguiva abbastanza le regole: sì, certo, anche allora ero un po’ stronza, ma non ho mai usato droghe pesanti, non andavo a letto con gente a caso, bevevo poco. Poi quando, al primo giro di psicoterapia mi sono resa conto che stav…