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Visualizzazione dei post da settembre, 2016

Differenze tra la scuola e la vita

Recentemente è assurto agli “onori” di quello che potremmo chiamare dibattito sul web, un padre che avrebbe consegnato, il primo giorno di scuola, una lettera agli insegnanti dove comunicava che durante l’estate aveva preso la decisione di non far svolgere i compiti al proprio figlio in quanto avrebbe avuto di meglio da fare, come riposarsi, aiutare a casa, godersi la vita. A questo sono seguiti dli schiamazzi dei pro compiti (in quanto insegnare ai propri figli il rispetto delle regole e degli insegnanti si rivelerà indubbiamente utile, e lo penso anche io, disciplinata di natura quanto allergica alle regole) e dei contrari (tutti noi genitori abbiamo almeno una volta, sospettato che i compiti fossero una punizione per noi che abbiamo il weekend libero dal lavoro).

Il primo giorno delle scuole medie

Rimini ci ha sorpreso con una pioggerellina fredda e l'inizio della scuola media, arrivati contemporaneamente, improvvisamente. Fuori dalla nuova scuola c’è la folla, non siamo abituate alla folla a scuola. Prima c’era solo un capannello di genitori, soprattutto mamme. Dopo un’estate un po’ strana, un po’ faticosa, oggi per le bimbe, che non son più bimbe, inizia la routine, in un’altra città, con altre facce che io sono abbastanza felice di non riconoscere.

Introversione: how to

A voi che mi leggete, non suonerà affatto strano. Ma chi mi conosce in maniera non approfondita, dice che non è vero, che sono un’asociale come mi descrivo. La verità è che l’introversione non è né ben compresa dagli estroversi, né particolarmente accettata nel mondo là fuori. E dunque, negli anni, ho imparato a nasconderla quel tanto che basta per non sembrare troppo strana (ok: strana è ancora il principale aggettivo che qualcuno usa per descrivermi, e non sapete quanto mi dà noia, a fronte dei miei sforzi per non farmi notare).