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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2015

Il fantastico mondo della burocrazia mortuaria

Per quanto la morte di una persona cara sia certamente uno tra gli eventi più angoscianti della vita, la burocrazia e i servizi funebri per me hanno sempre avuto qualcosa di grottesco quindi comico.
Tipo qui ho raccontato della messa per i vent’anni dalla morte di mio padre, e qui ho raccontato il comico funerale domestico di mia cognata, le cui ceneri furono prelevate a Londra dal Donatore, salutate a casa mia, e poi portate nella tomba di famiglia*.

Conversazioni con me stessa

La situa è la seguente:
A Camilla hanno appena tolto le adenoidi;Pare proprio che Camilla sia allergica a qualcosa e i continui mal di pancia mi dicono che forse è qualcosa che si mangia;

Libri che sto sto leggendo

Cari tutti,
uno tra i miei problemi principali è che ho troppi libri sul comodino, tra gli elastici per capelli e i peli di gatto. È frustrante. Nella vita vorrei solo leggere e invece vado avanti piano piano, addormentandomi ogni sera dopo cinque o sei pagine.
I libri sono la mia decompressione. Un buon libro è un motivo sufficiente per rivalutare una pessima giornata. Che cosa ve lo dico a fare, lo sapete perfettamente, perché siete lettori forti e acuti, e infatti non ho capito perché leggete anche il mio blog. ;)
Oggi vi racconto quali libri ho sul comodino: naturalmente non ho un blog per scrivere in maniera unilaterale, come se fosse un magazine, dunque qualora voleste dirmi che libri avete sul comodino, mi interesserebbe.

Come quando arriva un ricordo...

...e vuoi stringertelo addosso Quando avevo circa dieci anni, mia madre si sposò con un tizio molto in gamba. Lui era (è) una persona a sé stante nel nostro ambiente provinciale: io e mio fratello abbiamo imparato molto da lui. Seguace di Osho, conosceva alla perfezione quattro lingue, era silenzioso e introverso quanto irriverente di pensiero. Ci stupì insegnandoci a fare la raccolta differenziata. Mia madre era all'epoca il contrario esatto, era un'anticonformista a parole.

Surroga mutuo: la mia esperienza

Cari tutti, siccome questo lungo parto che è stata la surroga del mio mutuo è terminato, ho pensato di condividere con voi la mia esperienza, perché penso possa esservi utile. A volte parliamo di minimalismo etico e alleggerire i propri debiti è un primo passo verso il tentativo di riprendersi dal sistema la propria salute mentale.
La surroga o portabilità del mutuo èil trasferimento del mutuo da una banca a un’altra, e funziona come la portabilità del numero di telefono da un operatore a un altro. In alternativa c’è la rinegoziazione presso la vostra banca.
Nel mio caso la surroga mi ha permesso di risparmiare 120 euro al mese, ma attenzione: ho anche cambiato un po’ le condizioni. Mantenendo identiche condizioni, avrei risparmiato circa 80 euro al mese, ogni mese, per i prossimi tredici anni.

I colpi di scena

I colpi di scena mi piacciono da morire. La cosa che mi sta sul cazzo dei colpi di scena è che non sono quasi mai come uno se li aspetta, cioè, come dire, esplosivi. Fateci caso quando assistete alla rappresentazione di una storia, non so, un romanzo, un film, una serie. La maggior parte delle cose che accadono, sono piccoli particolari di cui il protagonista è all'oscuro: tipo siede su un aereo accanto a un tizio che gli cambierà la vita, e non lo sa.

La Memoria raccontata alle mie figlie

Venerdì sera sono andata con le bimbe in una sala del nostro comune che per l'occasione era stata prestata alla sezione ANPI (associazione nazionale partigiani italiani) per la proiezione di un film sull'Olocausto. Il film non era troppo crudo per le bambine, e infatti c'erano anche altri bambini. Certo, non è stata una commediola. Dico che non era crudo quanto lo sarebbe potuto essere, considerando l'argomento. Il film era Monsieur Batignole. Tutto sommato era anche un film piuttosto "furbo", alla fine i francesi non ne uscivano male, e poi finiva bene. Ma non ve lo voglio spoilerare, anzi, se volete parlare dell'argomento con i bambini, il film è adatto, secondo me. La fotografia è bella, ricorda un po' la commedia all'italiana.