Privacy Policy VOLEVO FARE LA ROCKSTAR: Conversazioni con me stessa

giovedì 26 febbraio 2015

Conversazioni con me stessa

La situa è la seguente:
  • A Camilla hanno appena tolto le adenoidi;
  • Pare proprio che Camilla sia allergica a qualcosa e i continui mal di pancia mi dicono che forse è qualcosa che si mangia;
  • Carolina prende spesse note, un po’ perché è un Furby (chi ce l’ha sa che cosa intendo, maledetto mio fratello che ce ne ha regalato uno), un po’ perché mi pare di capire che anche la maestra è un Furby (voglio dire, se la bambina è disordinata, c’è bisogno di fare tre note in tre pagine, richiedendo la firma congiunta dei genitori, i quali peraltro come lei ben sa non vivono assieme, e c’è bisogno di prelevare le sorelle in classe dicendo che visto che la madre non aiuta Carolina nei compiti, devono pensarci loro?);
  • Un fornitore che non nominerò ora, ha rotto un tubo dell’acquedotto allagandomi la cantina e non solo ripetute volte, ha mandato il perito, ha ammesso il danno nella mia abitazione, io ho fatto fare un preventivo a un muratore preso a caso dall’elenco, e non un mio amico che gonfiasse i costi (nota: gli amici artigiani sono le chiode peggiori), ho inviato un preventivo di danni per tremila euro e loro hanno risposto cazzi tuoi, io te ne do cinquecento;
  • Segue lunga serie di altre menate, piccole, medie e grandi, che mi attendono ogni giorno fuori dall’ufficio, oltre che dentro. Sempre in totale solitudine.
Dunque pare che io stia sbagliando qualcosa, tipo forse l’attitudine. Mi lascio scoglionare troppo facilmente, credo ("spengo la tivù e la farfalla appesa cade giù, ah succede anche a me, è uno dei miei limiti"). Mi pareva che quando stavo col Donatore le menate fossero meno. O forse, solo, pesavano meno, perché ogni tanto potevo dire “Pensaci tu” (poi faceva casino, ma questo è un altro tema).
Non voglio essere l’uomo di casa. Non voglio guidare, non voglio chiamare l’avvocato, non voglio fare ricorso e non voglio essere sempre armata e pronta a sfanculare i parassiti che in Italia circolano liberamente, sotto la calda egida dello Stato. Dunque mi chiedevo: che cos’è che sbaglio? E mi rispondevo: Vale, tu fai un casino di cose, troppe, più di così non puoi fare.

-Sì ma faccio solo cose che non voglio, solo cose che devo.
-Ho capito, ma te cos’è che vuoi? Se non lo chiedi non l’ottieni. Se manco lo sai cosa pretendi.
-Voglio essere libera.
-Se vabbè, spara qualcosa di più semplice e quotidiano.
-Voglio che smetta di piovere, voglio vivere in maglietta.
-La prossima?
-Voglio che alla Sorit muoiano male.
-Per questo c’è Dio.
-Voglio credere in Dio.
-Puoi serenamente fingere.
-Non è possibile.Voglio che qualcuno mi ami.
-Se solo ci credessi, Dio ti amerebbe.
-Voglio un blog più carino, un illustratore e un vlog.
-Fallo cazzo.
-“Una donna deve avere soldi e una stanza propri se vuole scrivere romanzi”.
-Di’ una cosa che vuoi ora. Una cosa semplice, come se tu fossi una donna socialmente accettabile. Vuoi scarpe nuove, borse, rossetti? Vuoi dimagrire? Vuoi andare alle Maldive a Natale per fare invidia ai colleghi? Si può sapere che stracazzo vuoi?
-Non lo so.

41 commenti:

  1. Sarebbe proprio bello, vivere in maglietta.

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  2. tu fai troppe cose, hai il sacrosanto diritto di volere quello che vuoi, e anche di non sapere quello che vuoi e anche di volere quello che non sai. e hai tutto il diritto di essere amata, da lontano, ma anche da vicino, che un po' di affetto e di coccole non fanno male. hai anche il diritto di sfanculare la maestra.
    mammalara

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    1. Eh però pare che rivendicare non funzioni.

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  3. La maestra dovrebbe essere coretesemente avvisata che come educatrice è proprio una fallita eh.
    Per il resto scegli di non fare tutto. Già questo sarebbe qualcosa di bello.

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    1. Purtroppo ci ho provato. Se ignori la sorit gigamarone. Se ignori i danni chi te li crea è ben felice ma tu ti attacchi al tram. Se ignori le multe o le bollette è un marone. Al lavoro idem. Ho lasciato perdere il pulir casa tutti i sabati, lascio perdere il blog e ogni progetto creativo che mi viene in mente :(. Anche la chitarra, per dire.

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  4. (non voglio darti consigli-retorica, per quanto poi la maestra sì che si meriterebbe la cantina allagata e non tu, quindi ti mando un po' di -inutile- solidarietà virtuale)

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    1. Io la cantina allagata, lei di certo non troverà nell' umiliazione di mia figlia la sua realizzazione professionale.

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  5. Ma quanto ti deve odiare sta maestra? E quanto deve avere in spregio l'educazione, in tutti i sensi, delle tue figlie? Che poi mi pare che sull'aiuto dei compiti a casa da parte dei genitori, ci siano teorie contrapposte. Finora ho trovato maestre che mi dicono che non devo fare i compiti assieme a mio figlio (cioè lui li fa e io sto lì a verificare o a spiegare quando è in difficoltà), ma che deve farseli da solo.
    Io credo che tu sia stata un po' sfortunata ultimamente, aggiungici che stiamo in Italia e i conti tornano.

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    1. A me dicono sempre che devo aiutarle nei compiti, forse vogliono misurare la mia conoscenza delle tabelline.

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  6. - Vai da un avvocato e fatti fare un'istanza di negoziazione assistita il fornitore (o più probabilmente la sua assicurazione) fa il Furby.
    - se tua figlia fa la Furby forse non sarebbe male farle un discorsetto chè ho capito che la maestra non è esattamente ciò che ti auguravi, ma forse su questo punto non ha tutti i torti

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    1. - fatto ma che due maroni (sì è l'assicurazione...ma sai quanto sarebbe bello il concetto di assicurazione se non fosse che siamo in italia e la disonestà è una caratteristica nazionale)
      - fatto ma che due maroni.

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  7. Cara Polly... te l ho già detto una volta: delega delega delega :):):) So che non è facile, eh,soprattutto se le persone "delegabili" proprio non gliela fanno...però ci si può provare, per iniziare con le menate più piccole, quelle che si vanno ad aggiungere alle menate più grandi e contribuiscono a renderle più insopportabili...X la cantina, fai come me: ieri sono scesa,e mi sono accorta che è allagata, cioè, lo è sempre, da ottobre a marzo...sembra che la stabilità della casa non sia in discussione, per ora :O; respomsabilizzare gli ex compagni, senza esasperarli. C'è una mia amica che ha "ordinato" al padre della bimba, appassionato di moto, di aiutare a disfare il presepe in chiesa proprio mentre la stava per imbracciare per farsi un giro sulla Cisa: ecco, forse questo forse è un filino troppo...però almeno affidargli qualche semplice incarico, DA PORTARE A TERMINE, del tipo: oggi porti TU la bambina alla visita medica, TU aspetti, Tu paghi il ticket, TU le fai coraggio, TU la riporti possibilmente non disperata. FOR EXAMPLE. Per quanto riguarda Dio, ti dico, io ci credo, e a volte aiuta...Però è una cosa molto privata, questa. Un abbraccio. Giulia (Parma), "separata" un po' x scelta, un po' no.

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    1. Le cose piccole le delego, altre non c 'è speranza. :(

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  8. Fare anche l'uomo di casa è un'opportunità! Decidi tu per te stessa!!! E manda a quel paese la maestra stupida ;)

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    1. Mmmm, diciamo che è un'opportunità :)

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  9. dovresti far uscire insieme il fornitore e la maestra, magari si piacciono, fanno all'amore e la smettono di essere stronzi e imbecilli con gli altri.

    Non sapevo cos'era un vlog. L'ho cercato. E' una merda. I blog son fatti per scriverci, per i video c'è youtube, per le foto instagram, credo. io sono fuori da sta roba.

    Vabbè cara, che vuoi fa'? Scrivevo giusto ieri(sul mio blog che non visiti mai) che tutti mi guardano male perchè non so cosa voglio fare da grande. Penso che per le persone idiote sia facile volere qualcosa, mentre tutte le persone belle del mondo tipo io, tu, Vonnegut ecc fanno fatica a voler qualcosa. Vogliono un pò di tutto magari, Oppure vogliono cose che le persone idiote definirebbero idiote tipo la pace o la libertà o roba così.

    Posso scrivere ancora un pò? Ma si dai. Io volevo scrivere romanzi, ho letto Bukowski e ho detto è fatta. Basta che bevo e scrivo un pò come lui. Il vecchio hank è un grande, per carità, però, voglio dire, ha uno stile che tranqui, insomma, fondamentalmente dice robe intelligenti in modo semplice. Poi ho scoperto DFW e non voglio più scrivere perchè tanto, anche se mi allenassi tutti i giorni non potrò mai essere come lui.
    Peccato.

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    1. Oddio, all' io tu e vonnegut mi son sciolta.
      Io non ho mai scritto nulla perché ho sempre pensato che gli scrittori se non sono saramago sono inutili, poi mi son detta, sticazzi, scrivere è il mio unico modo di esprimermi, se voglio farlo lo faccio a prescindere dall'utilità sociale della cosa.

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  10. condivido la solitudine e l'obbligo di doversi occupare sempre di tutto , io ogni due menate faccio una cosa che mi piace anche solo prendere un caffè un abbraccio

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  11. Che poi tante volte anche in coppia, gira e rigira, le cose le devi fare da sola...

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    1. ...ecco, sì, diciamolo!!! esiste anche questo!
      forza, possiamo farcela.
      Mammalara

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    2. Lo so ragazze, però io avevo meno macigni sulle spalle, almeno psicologicamente.

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  12. Mmmhhh, ti dico una cosa. Sta roba del fornitore. Sai che sti fetenti quando vedono una donna da sola provano a intimidirla? Avesse avuto a che fare con un uomo non ci avrebbe provato. Lo hanno fatto anche con me, quando ho cominciato a vivere da sola. Credevano di aver trovato la banca dell'acqua. Ma io non mi intimido!
    Spaventali, bellissima! Avvocato cazzuto, minacce verbali di cause spaventose, delega questa rogna e vai.
    Io li ho spaventati proprio fisicamente, quando hanno tentato di intimidirmi li ho affrontati a brutto muso. Se consideri che sono alta un metro e mezzo la scena era da ridere. Ma il maschio, si sa, se gliene dici quattro indietreggia spaventato.
    Sdrammatizzo, scherzo, ma quello che voglio dirti davvero è di non portare tutto sulle tue spalle, non farti schiacciare dagli eventi. Alza la testa e grida. Vai dalla maestra e dille in faccia quello che pensi, prendi un avvocato e liberati di alcuni macigni. Coraggio!

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    1. Ma sai qual è il problema? Che tutti sti maroni se ne stanno sempre in agguato da anni, io vivo in guerra. E nella lista sopra ho omesso i due maroni attuali che mi preoccupano di più. Niente di grave eh, solo l'ennesimo casino, l'ennesimo avvocato, l'ennesima italia. Capisci, se vivessi in un paese civile, molti dei miei problemi attuali (sorit, danni alla casa per via di scarichi abusivi non miei, artigiani che tirano pacchi etc) sono causati da un sistema disonesto, da cui devo continuamente difendermi.

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  13. Io sono un illustratore: http://lorenzaluzzati.pictures/

    Apparte la pubblicità, ho questo piccolo piacere sadico nel fatto di non essere l'unica che la gente pretende che si carichi continuamente delle responsabilità, coordini tutto, e lo faccia bene.

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    1. Bravissima sei. Ho provato a scriverti ma mi sa che il form non andava.

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  14. Bè come sai beghe sbatti e pugnette sono all'ordine del giorno. Per me. Come per te. Come per altre migliaia di persone. Se fossi ricca delegherei. S'i fosse foco arderei quelli che devono morire male. Che dio (che scrivo sempre volutamente minuscolo) l'è un'invenzione bella e buona. E non sapere e non volere e poi volere e sapere e poi non avere un cazzo e poi avere tutto. Che vuoi che sia c'est la vie…
    Andiamo a ballare sto we? Dai vieni a Rimini amica! ;-)

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    1. Se fossi ricca pagherei ste merde e sti danni di tasca mia. Poi vedi invece sti ricchi che sono più taccagni dei poveri e se la vivono male.

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  15. Beh, anche avere un uomo per delegare.... alla fine ti ritrovi a dover risolvere anche i casini che fa lui! Meglio arrangiarsi! Garantito.

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  16. Cara Vale, ti leggo da un po senza commentare.Questo tuo sfogo potrei averlo scritto io. Ho due bimbi un neonato e una bimba di 2 in preda alla gelosia e passo le giornate in casa causa poppate e clima...te lo puoi immaginare? In generale poi io nata e cresciuta in città mi sono trasferita in campagna dove potevo permettermi una casa ma in un posto che in confronto "bucodelculo" è Disneyland. Un esempio?! Per fare delle fotocopie ho fatto 10km di macchina(20 tot con il ritorno)...inutile dirti che mi trovo male.Mi sveglio tutte le mattine alle 6 dopo non aver dormito un cavolo perchè i bimbi mi tengono sveglia, prendo un treno zeppo di pendolari per un viaggetto di 1h. Dopo prendo una metro zeppa e puzzolente poi arrivo al mio lavoro precario che quest anno quasi certamente si concluderà (la mia è l unica entrata certa), lavoro per 7h poi rifaccio il viaggio al contrario. Recupero la macchina (odio guidare e qui invece non puoi fare niente senza macchina), faccio spesa, torno a casa e sono ostaggio dei miei figli che giustamente richiedono attenzioni visto che quando sono uscita la mattina dormivano. Cena, piatti, pranzo x il giorno dopo,lavatrici.. E penso... Ho solo responsabilità e anche se ho un compagno che mi aiuta come può è dura. Mai na gioia!

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    1. Ti capisco. Soprattutto quel "ho solo responsabilità". Forse ci basta pazientare, i bimbi cresceranno. Tieni duro.

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  17. Sì spero che il "carico" di lavoro si alleggerirà però come te mi ritrovo a non sapere bene quel che voglio. Vorrei andarmene da questo paesino ma per andar dove? Cambierei in meglio? Troverò un altro lavoro? Riuscirò ad essere presente per i miei bimbi? Vorrei qualche certezza in più che non siano le bollette

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    1. Io credo che intanto queste valutazione devi farle col tuo compagno. E poi siate il più lucidi possibili nel decidere, nel valutare ciò che ottenete e ciò che perdete. Non prendetevi in giro, valutate la migliore delle ipotesi ma anche la peggiore. Io farei così: nella peggiore delle ipotesi, se decidessi di andare a (città), senza lavoro, con costi fissi per 1, 5k euro al mese, quanti mesi posso resistere senza lavoro? Posso sostenerlo? Quali sono i costi e i benefici invece del rimanere dove sono senza prendere decisioni?

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  18. non era tanto il carico di lavoro che mi uccideva, ma il carico di responsabilità, pur con un bravo papà, che però non viveva qua, non viveva il nostro quotidiano.
    Ricordo una domenica mattina, Tommaso pieno di bolle rosse e pruriginose in tutto il corpo, io in crisi. Poi l'intervento di Giulia, allora quindicenne, che mi ha detto prendo il motorino e cerco una farmacia aperta e tu, intanto....CERCA QUALCUNO CON CUI PARLARE.
    Chiedere aiuto. Anche alle persone più insospettabili. Dire " dammi una mano, che da sola non ce la faccio"- Ho sofferto di delirio di onnipotenza, sindrome dell'ape regina: ho imparato che si deve chiedere aiuto, fosse anche il vicino di casa, che si sente gratificato per questo.....Emanuela

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  19. Emanuela, fidati, io ne faccio il meno che posso. Ma è troppo. E oltre a essere troppo ci sono recriminazioni da ogni parte: per mia madre non tengo abbastanza in ordine, per la maestra non aiuto abbastanza le bambine, per la mia estetista non faccio la ceretta abbastanza spesso, ho pure lasciato perdere a lungo i danni fatti dai vicini e le cartelle esattoriali, mettendomi nei casini. E nonostante tutto quello che delego e non faccio e la frustrazione che ne deriva, sono sempre oberata di lavoro.

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  20. Ciao, io non sono una mamma single ma le tue parole credo di capirle ugualmente...ho 3 figlie di 3 età differenti, una di 12 anni e mezzo, oppositiva, ribelle, frastornata sotto tutti i punti di vista, in balia degli ormoni e che va male a scuola (per le prof. dovrei aiutarla con ripetizioni, oppure facendola incontrare con le compagne di classe "volenterose"), una di 5 anni e mezzo, iperattiva, che ha un dono speciale per combinare disastri toccando tutto ciò che non deve e la piccola di poco più di due anni che, colpa delle mie cattive abitudini, chiede ancora la tetta...un lavoro a tempo pieno come impiegata (ho studiato archeologia!!!), un marito adolescente (non anagraficamente!), che spesso è un quarto figlio ma che devo ammettere, sa costruire ed aggiustare ogni cosa (e questa non è cosa da poco!) ed una casa in affittto...tantissime responsabilità sulle mie spalle...

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  21. Mi sento di spezzare una lancia in favore di quegli insegnanti che non solo devono combattere con alunni che disturbano, sono maleducati ecc ma anche con quei genitori che li accusano di non saper fare il loro mestiere...

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    1. Io personalmento do stima quando penso che una persona la meriti, non perché investe una carica. E non capisco come faccia una persona a mettere impegno per diventare una maestra per poi scoprire, ma no! Che 30 bambini seduti da 8 ore diventano pesanti e rumorosi. Peraltro nella mia esperienza, limitata eh, i bambini sanno comportarsi bene con chi sa stare con loro. Poi che siano tanti , che ci siano sempre almeno un paio di elementi che richiedono molta attenzione , che i genitori a volte lavorano come dei cani e non collaborano con la scuola, be, su questo provo solidarietà, ma non posso farci nulla.

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  22. Il tuo blog è fantastico (anche) così, e per quanto riguarda il vlog, ho quasi paura di scoprire di cosa si tratti...

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