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Visualizzazione dei post da Aprile, 2019

Persone che mi hanno cambiato la vita

Ieri ho fatto una riflessione carina che volevo proporvi, così,a scopo di intrattenimento.


In pratica la situa era la seguente: il Donatore ci aveva proposto una gita alla festa della liberazione dove andiamo tutti gli anni ma di cui io francamente mi sto un po’ stufando, un po’ perché non sono un’abitudinaria, un po’ perché stiamo lontane e la mia città d’origine devo dire che non mi manca manco per il cazzo (la mia casa sì, le mie amiche pure eccetera eccetera).

Allora siccome la folla mi manda un po’ in overload, come ogni anno me ne sono andata da sola a fare un giro per i boschi che lì sono davvero belli, ci sono dei punti in cui si vede la collina a perdita d’occhio, ho come l’impressione di stare guardando un plastico dell’Italia in 3D, mi fa impazzire. Ho cominciato a camminare e dopo un’ora che camminavo e camminavo su un tratto dell’alta via dei parchi mi sono detta cazzo, dev’essere la prima volta che mi addentro un po' nel bosco da sola senza paura, inquietudine.
Da qu…

Creepy Easter

E così tocca andare a BucoDelCulo per adempimenti vari; rimando, procrastino, delego, ma tant'è, zaino in spalla e si va.
Mi accoglie la vicina zoppa, stessa grinta, stessa voce, stesso pile e neanche una ruga in più. Mi scruta da lontano riparandosi gli occhi dal tramonto, si appoggia sul muretto di sasso di fiume e mi aspetta, per chiedermi delle bimbe.
Un marocchino con grandi baffi e un largo sorriso mi saluta dall’altra parte della strada, quando stavamo quassù viveva con un coinquilino albino, ora ha un paio di figlie grandi, forse è riuscito a portare in Italia la sua famiglia, sono felice per loro, sempre se sono felici.
Un signore rumeno si sbraccia e sorride, credo mi auguri buona Pasqua ma parla a stento l'italiano, forse per questo indossa una maglietta con una scritta ridicola proprio sulla pancia gonfia. Di lavoro fa il nonno casalingo, parla solo rumeno ma comunica sorridendo.

Vado al bar, ordino un lemon soda, mi siedo sulla terrazza affacciata sul fiume, la te…

App di incontri: sì o no?

Cari tutti,
ho appena letto un post sull'iscriversi a Tinder dopo i 30, e mi sono sorpresa a dirmi "Ehi, detta così non sembra una brutta idea".
Ma voi, sinceramente, avete esperienze con le app di incontri? Non ve lo chiedo solo per motivi antropologici (forse avrete capito che sono una che ama buttarsi in esperienze assurde, ho la naturale tendenza a guardare la mia vita da fuori come se fossi sia regista che attrice...è come se una parte di me amasse vedere le cose andare a scatafascio per vedere come reagisco, cosa m'invento), dicevo, non è evidentemente solo interesse antropologico, è anche, ovviamente, desiderio di incontrare qualcuno che mi piace. Sarà che è primavera e sto ovulando. Sarà che con le bimbe che diventano sempre più stronze (a turno. Nel senso che se ne prendi una sola non puoi definirla "stronza", però c'è sempre una stronza per casa), sto incominciando a intravedere l'opportunità di pensare anche al mio, di bene, anche se non …

Da dove vieni?

E così vado a volte in questo laboratorio di sartoria di cinesi, che non so cucire neanche un bottone, non so.
Mia nonna ci aveva la macchina da cucire, il ritmo m’imbambolava, quel movimento meccanico, piede - mano, spingi - lascia, clink – clank, piede – mano, spingi -lascia, clink – clank.
Devo averci anche provato, a coordinare mano e piede, per ottenere quel tracciato regolare di filo sul tessuto, ma senza convinzione: io volevo essere qualunque cosa fuorché mia nonna, perché era infelice e si vedeva ad occhio nudo, lo vedeva anche una bambina.


Da una mostra del fotografo Ferdinando Scianna
Vado al laboratorio dei cinesi e ce n’è sempre una che cuce a macchina, con quel ritmo sul pedale, clink – clank, clink - clank. Un altro cuce e va anche incontro ai clienti, quando entrano insieme al traffico: pochi convenevoli, sa a fatica la lingua, valuta la riparazione, ti fa scrivere il tuo nome su un blocchetto con dei foglietti numerati, e dice solo “lunedì prossimo”, “sabato prossimo”…

La situa. Gatti stressati, serie tv, lesa maestà.

Mi rendo conto che ogni volta che ho qualcosa di divertente da raccontare, scrivo la situa su Facebook, mentre quando sono depressa scrivo qui sul blog. Non ve lo meritate.

Ecco per voi il bollettino di casa Gattini (come ci hanno soprannominato per via dei nickname delle bimbe su vari social per ragazzini).


- LaMicy, capofamiglia, nelle scorse settimane ha preso la cistite da stress. Gestire tutti quegli adolescenti in giro per casa non è facile, la capisco. L’ho curata a punture e con una dieta a base di Urinary, cibo specifico per gatte con la cistite, ma tipo che a un certo punto per risparmiare pensavo di passare al sushi recapitato a casa, disposto su una geisha. Lei però ne andava ghiotta, mi svegliava alle 5.15 per la sua dose. Se non fosse guarita sarei dovuta passare alla linea Obesity Management che avrei pagato in prestazioni sessuali. La pediatra che l’ha vista ha detto che non aveva mai conosciuto una gatta tanto antipatica, ma in realtà lei, se non la tocchi, è un amor…