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Visualizzazione dei post da aprile, 2016

Storie di gatti

Ve ne avevo già parlato: Paw è un gatto che un tempo ho pensato fosse dei vicini, ma siccome lo rinnegano tutti, sono arrivata alla conclusione che è un randagio. Stimo molto Paw perché ha la faccia come il culo.

Storia di un raccontafrottole

Lo chiamerò Cangini, per rendere l’idea. Ma non è il suo cognome vero, che renderebbe ancora di più l’idea. Non ricordo come finii in quel posto di lavoro, però ricordo che erano le vacanze di Natale e si stava per concludere il mio primo semestre all’università. Avevo dato l’esame di Scienza della Politica e avevo preso 28. Mi ero appena messa con il Donatore. Non avevo ancora vent’anni.

Femminilità

Ultimamente basta poco per mandarmi in para: è che sono molto stanca, e poi mi si dice tutti che mangio troppo poco, dunque mi sento un po' inerme. Nelle scorse settimane sono un po' entrata nel loop della femminilità. Cioè, mi chiedevo che cos'ho io di femminile, e bè, ci ho messo due settimane per rispondermi che di femminile ho l'aspetto e il femminismo.

Tutto bene, grazie

Ho la sabbia nelle scarpe. Non i sassolini, proprio la sabbia sabbia. Prima ho fatto una passeggiata sulla spiaggia. Ero praticamente sola, c'era questo cielo azzurrissimo e un po' mi sono incazzata, per questi trent'anni senza mare. Cioè, in spiaggia se ci vai ad agosto non è la stessa cosa. Non c'è quell'odore e quell'energia; ci sono tutti questi corpi, con le loro vibrazioni, che inquinano l'aria.

Perché non voti?

La mia visione dell'astensionismo: ho voglia di scrivere ancora su questo argomento, NON perché io ritenga la mia scelta giusta in senso assoluto: è solo quella che alla mia persona fa un po’ meno schifo. E non scrivo neanche per scolpire sulla pietra un’opinione che un giorno potrebbe mutare. Personale, imperfetta, compromissoria. Non voglio neanche convincere qualcuno a fare lo stesso; magari un giorno lascerò da parte questa indifferenza che mi impongo nei confronti della politica nel mio paese. La cosa davvero assurda è che una mia scelta di protesta, incontra gli appelli a non votare del nostro premier, che nessuno, in effetti, ha votato, e dunque paradossalmente, si traduce in un gesto filogovernativo. Queste comunque sono le osservazioni che mi fanno quando dico che non andrò a votare né domenica né a seguire, di seguito le mie risposte. Ripeto, opinabili e, forse, temporanee.

Cose che scriverei se non avessi l'internet razionato

Avrei tanta voglia di scrivere ma a casa ho internet a scatti e credo che potrebbe persino essere un bene. Se non scrivo, i miei pensieri evaporano o si attorcigliano. Una volta parlavo con questo tizio che suona, e anche lui, come me, acchiappava le idee appena arrivavano su un registratore. È per questo che vi butto là cose alla rinfusa: per scrivere qualcosa di intelligente, dovrei avere il tempo di farlo ogni volta che ne sento la necessità.

Telecom odia i suoi clienti

12 chiamate al call center, vanto un credito di 50 euro, ma non ho internet da almeno due settimane. Ho la linea Telecom a casa da alcuni anni, non tantissimi, forse tre. Sapendo quanto sono squali gli oligarchi della telefonia (il cui marketing vive di de-fidelizzazione dei clienti altrui e quindi, di conseguenza, propri…in poche parole, spendi meno se sei un utente infedele), mi stavo giusto stupendo di non aver mai riscontrato problemi. Bè, c’è da dire che non sono una cliente esigente. Pago il telefono senza usarlo e utilizzo internet solo in parte per lavoro, dunque se una sera è lento non mi preoccupo e spengo. Lo usano soprattutto le bimbe, che ascoltano musica o guardano i video tutorial per imparare a disegnare manga.