Privacy Policy VOLEVO FARE LA ROCKSTAR: Storie di gatti

giovedì 28 aprile 2016

Storie di gatti

Ve ne avevo già parlato: Paw è un gatto che un tempo ho pensato fosse dei vicini, ma siccome lo rinnegano tutti, sono arrivata alla conclusione che è un randagio.
Stimo molto Paw perché ha la faccia come il culo.

È un grosso gatto grigio e lurido che se ne sta laggiù sul rio, a caccia, o a bighellonare. E poi fa il giro delle case, di tutte le case, miagolando pietosamente. Se mi avvicino alla porta-finestra per capire che diamine vuole, lui scappa. Non vuole cibo, credo voglia solo rompere. Scappato da casa mia, comincia a miagolare pietosamente presso il vicino. Delimita tutte i nostri ingressi pisciando sapientemente sui nostri pedanini, piante, gomme delle auto.
Con la mia gatta, non ho mai capito se sono amici. A volte torno a casa e loro si guardano da lontano in silenzio. Magari lei sulla mia finestra, stesa come una sfinge, e lui sul parcheggio, seduto a guardarla. A volte però sento urli da gatta, e lei torna a casa sdegnosa, leccandosi il pelo. A volte è tornata ferita, e ho pensato di non farla più uscire, ma poi non ne ho avuto il coraggio. Amo troppo la sua libertà, e anche lei.
Altre volte la mia gatta senza nome e Paw si guardano da vicino attraverso la porta-finestra.


La saga di Paw ha rischiato di finire in tragedia.
La mia finestra era aperta con il sistema anta-ribalta: chiusa nella parte bassa, aperta nella parte alta. Questo sistema serve per fare girare l'aria senza aprire le finestre. Paw ha tentato di entrare ma è rimasto incastrato.
Ragazzi, era pazzesco, quando mia madre è andata a casa mia, con le bimbe, nel pomeriggio, mi ha mandato una foto e non sapevo se ridere o piangere. Poi alla fine ho capito che c'era da piangere, semmai, perché non riuscivano più a tirarlo fuori, lui era spaventato, arrabbiato e soffiava.
Quando sono riusciti a tirarlo fuori, mamma ha notato che zoppicava e che stava male e non sapeva che fare, lui peraltro soffiava. Così, ha chiamato suo fratello, mio zio, che lavora al gattile, per capire se qualcuno poteva prenderlo e curarlo. Sulle prime abbiamo temuto delle conseguenze gravi, e mio zio per qualche giorno non ha detto nulla. Nel frattempo, non ci crederete, ma è comparso un altro gatto a miagolare sotto alla mia finestra.
Hanno guarito Paw e l'hanno riportato su, da noi, in collina. Nessuno lo ha reclamato, così l'hanno liberato dalle parti di casa mia, dove l'avevano acciuffato.
È scappato come un fulmine, e dopo tre minuti era a far paw paw di fronte alla mia porta. La mia gatta lo aspettava, e ora hanno ricominciato a guardarsi da lontano, un po' in cagnesco.

Dice che i gatti hanno un significato esoterico, che si vengono per neutralizzare la negatività, e io, davvero, in questo momento sento che ho un po' bisogno di aiuto.
Oggi mi è anche venuto in mente di quando nonno Gino, affettuosamente, diceva "Boia te e i tu basterd", per imprecare. Significa "Boia te e i tuoi bambini", e c'era anche, mi pare, la variante "Boia i bambini e chi li ha inventati". Ho pensato di inventare l'imprecazione "Boia te e i ghet", Boia te e i gatti.

9 commenti:

  1. le finetsre così sono pericolossisime per i gatti. Anni fa ci è morta la mia gatta che oer 12 anni aveva fatto avanti e indietro. E' rimasta incastrata e quando sono tornata dal lavoro l'ho trovata morto. Mi sento male ancora oggi. Non sapevo che potessero diventare mortali. Nella mia casa nuova c'erano e le ho fatte modificare. Dove ci sono gatti quelle finestre è meglio non ci siano.Meno male che Paw ce l'ha fatta. UN saluto, Valeria

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    1. Infatti adesso la tengo chiusa direttamente :(

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  2. Se dicessi "morto un gatto se ne fa un altro" sarei troppo acido...?

    PS: è un periodo, lungo anni, che non sopporto nessun tipo di animale, scusate

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  3. Non lo so se i gatti sono animali esoterici o no. So che sono delle creature sorprendenti e anche dopo anni di vita assieme a loro conservano qualche lato indecifrabile.
    Il mio micio ha cominciato a stare male a gennaio e all'inizio di aprile era troppo stanco per combattere ancora. Se n'è andato nel sonno di notte. Aveva quasi 16 anni ed ha fatto una vita da re, così come la gatta che ci ha lasciato prima di lui ha avuto una vita da regina.
    Solo che a me pare impossibile tornare a casa e non trovare fusa e miagolii e coccole pretese ed imposte, e passando davanti ai negozi di animali passa sempre un secondo sospeso prima di realizzare che no, non servono più croccantini. Ho avuto loro due per un totale di 20 anni e ora proprio non so come fare senza.

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    1. un abbraccio, mi hai commosso e ti capisco benissimo (piccola lacrima).
      Io ho due gatti di 7 e di 4 anni e all'idea del giorno in cui non ci saranno più mi sento davvero a pezzi (e considera che 8 anni fa odiavo i felini).

      simona

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  4. anche io fino a qualche anno fa avevo paura dei gatti. Avevo avuto solo cani ed è davvero un'altra storia.

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  5. Eppure, ti avrei fatto più da gatti!
    Anche il mio storico gatto rosso Biscotto rimase incastrato in quelle finestre a V. Lo diedero per spacciato perché, sostenne circa 30 anni fa il veterinario, doveva avere avuto un distacco del midollo vertebrale. Invece poi guarì e ricominciò a camminare. Il midollo si era ricomposto magicamente o il gatto aveva utilizzato una delle sue sette vite.

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  6. I gatti SONO esoterici. C'e' la storia di un gatto, Oscar, che in un'ospizio per anziani capisce quando una persona sta per morire e si mette sul suo letto per "accompagnarla"....I gatti sono magici. Il mio e' morto sei mesi fa e ancora ci piango.

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