Privacy Policy VOLEVO FARE LA ROCKSTAR: Randagi

lunedì 9 marzo 2015

Randagi

Casa mia è una casa aperta. Relativamente aperta, nel senso che io non sono la persona più socievole che conosco. E neanche le bimbe, a dire il vero. Loro si bastano molto. Camilla è stata a casa da scuola una settimana: le ho chiesto se era felice di rivedere i suoi compagni e lei mi ha risposto di no (“per un cazzo”, diceva la sua espressione). Io stessa ho qualche amica/o che è una luce in fondo al tunnel, o almeno con cui scambio grandi risate, ma chiamo così di rado, a volte non rispondo neanche. Sono distratta, a volte cupa. Quando sono cupa, e capita spesso, non mi piace frequentare persone per vomitar loro addosso il mio malessere.
Quando sono cupa mi chiudo nei libri e chiudo le braccia a cancello attorno alle bambine, le quali comunque paiono non aver ancora voglia di spiccare il volo, lontano dalle persone di cui ci fidiamo. Serena dice che è bellissimo che le bimbe mi considerino la loro eroina, il loro idolo. Eppure devo essere un idolo ben scalcagnato, devo.
Però insomma, casa mia è una casa aperta, letteralmente. Il sabato la porta è sempre spalancata. Si palesa il vicino, con la verdura dell’orto. Si intravvede, sul cortile interno, il vicino che lava l’auto, la vicina che stende i panni, i ragazzi che accomodano la bici. Ci si scambia un cenno silenzioso, ma intimo. Si palesano il Donatore o mio fratello, sempre all’ora di pranzo. Si palesa mia madre con un sacco di terriccio, pronta a inaugurare un orto sul mio terrazzo. Si presenta chi prova inutilmente a chiamarmi al telefono, che non prende.
Sapete che è così che abbiamo adottato la Micy: lei si è presentata, ha fatto Maw e noi l’abbiamo lasciata entrare. È così che una Cincia ci ha fatto compagnia per tutto l’inverno scorso: si presentava alla finestra della cucina ogni mattina a colazione, e noi la salutavamo e ci parlavamo.
Ora c’è Pao, a cui non ho dato l’accesso che sennò divento una gattara. Pao è un gattaccio randagio grigio e lurido, che ogni santo giorno viene a miagolare fuori dalla nostra porta, dopo aver miagolato all'ospizio accanto a casa. Si presenta dalla porta principale, e a volte riesce a infilarsi nel grande terrazzo affacciato sul fiume, passando per le terrazze vicine, e miagola sul retro della casa, fingendo di essere la Mici. A volte lo vediamo, dall’alto, passeggiare solo sul rio, grigio e lurido, forse va a pesca, e a volte alza la testa, come a salutarci. Pao fa un pochino schifo eh. Ma è randagio e fiero come spesso mi sento io, e sto cominciando a sentire un po’ di compassione, quando miagola sotto la pioggia, pretendendo con sfacciataggine tutto il meglio della vita: una famiglia quando hai freddo dentro, la libertà quando fa caldo.

(Non avete idea di come soffia la Mici da dietro la porta)

7 commenti:

  1. Avrà intuito che siete così simili, tu con le tue aperture all' altro e le tue spinosità, lui randagio e lurido ma che si offre al calore di una casa, se si accorge di una porta lasciata aperta, e di qualcuno a cui poter fare le fusa.

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  2. Avrà intuito che siete così simili, tu con le tue aperture all' altro e le tue spinosità, lui randagio e lurido ma che si offre al calore di una casa, se si accorge di una porta lasciata aperta, e di qualcuno a cui poter fare le fusa.

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    1. Scusa il doppione. Sei autorizzata a cancellarlo!

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  3. Bellissimo questo scorcio di vita ^_^
    Ma per caso lunedì scorso verso le 20.30 eri a Bologna sul 30 direzione stazione? Non sono una stalker eh! É che c'era una tipa uguale a te e mi sono ricordata adesso di chiedertelo ^_^

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    1. Nu, vado raramente a Bologna e in ogni caso non prendo mai l'autobus :)

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  4. Mia madre mi guardava malissimo ogni volta che tornavo con un cucciolo di gatto o di cane o di uccellino... ma poi inesorabilmente diventavano parte della nostra grande famiglia. Poi ho cominciato a portare un sacco di amici. Mia mamma mi guardava sempre male ma poi restavano a cena e a dormire... Grandissima la mia mamma, che mi ha permesso di condividere il luogo intimo della dimora! E questa cosa mi è sempre rimasta. Nonostante il mio uomo invece sia un orso solitario. ;-)

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