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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2015

Sono una sfigata

Mio fratello dice che ultimamente, nella vita, sto perdendo l'aurea da sfigata cronica che mi ha sempre caratterizzato, quella con tre figlie, quella mollata dal compagno, quella con un incisivo inscurito causa schianto contro una porta a vetri, quella che si riconosce dai buchi nelle sopracciglia causa tricotillomania allo stadio avanzato, quella con le scarpe rotte e il maglioncino di H&M, che prega dio di non sudare. Quella con occhiaie atomiche, quella che canta da sola.
Dice che forse sono le mie scelte lessicali, che mi penalizzano. Dice che ho cominciato a usare troppe parole inglese pronunciate in romagnolo che fanno un po' wannabe.

I promessi sposi letti alle mie figlie

O c'è vita oltre ai bias So che sembra incredibile ma anche fuori dalle confort zone c'è vita. Lo so perché a volte vado in esplorazione. Ma non è molto facile ammettere che ci stiamo crogiolando in una confort zone (sapete no? le scatolette mentali, le nostre categorie basate sull'esperienza, che non contraddiciamo perché se ogni mattina dovessimo contraddire tutto quello che abbiamo creduto vero sin'ora saremmo rovinati) o in un bias (errore sistematico non del tutto logico) per pigrizia, è più semplice dire: i miei limiti sono I limiti. Non li oltrepasso perché semplicemente non si può.

Se sento sono viva. Credo.

Ciao, non ci ho nulla da scrivere, nulla da dire, a volte non provo neanche nulla, la gente mi chiede come sto, e io a rispondere tutto bene non ce la faccio sempre, allora a volte rispondo che sono normalmente in crisi e qualcuno approfondisce no? mi chiede in che senso in crisi, altri mi ignorano, come se avessi risposto tutto bene. 

La protesta delle mamme

L'altro giorno, entro nel wozzup delle mamme della classe, non in tempo reale perché opportunamente silenziato (nota: chi si lamenta dei gruppi WhatsApp protestando sugli stessi per via delle troppe interazioni, è chiaramente un dilettante. Basta un'impostazione per non ricevere notifiche, non farsi scocciare, non farsi scaricare la batteria eccetera eccetera).
In entrambi i gruppi (classe di Camilla e Lucia, classe di Carolina) le rappresentanti esponevano lo stesso dilemma, avanzato la sera precedente dalle maestre durante il Consiglio di Qualcosa: la mensa è una merda, dovremmo protestare.

Cattivi esempi

"Mamma, sai che la mia amica A. dice che vorrebbe una mamma come te?"
"Davvero? E perché?"
"Perché le ho detto che se prendo un brutto voto non mi metti in punizione"
"..."

Bridget Jones e io

Una decina di anni fa ero una studentessa di scienze politiche, classe diritti umani, nonché commessa di Intimissimi, nonché fidanzata storicamente, mai stata senza, in pratica. Avevo avuto un morosino super tenero per tutto il liceo che mollai per colui che è diventato il padre delle mie figlie, nove anni più di me, allora gran figo e psicopatico ben celato (sto scherzando).

Proviamo a introdurre un po' di vegan nella nostra dieta

Da molti anni, come vi ho già detto, mi interrogo, senza trovare risposte pienamente convincenti. su come resistere al sistema, anche nel mio comportamento alimentare. Più di dieci anni fa, facevo l'università, scoprii su un periodico, mi pare si chiamasse qualcosa come Finanza Etica, che la dieta che mia nonna mi aveva inculcato era ingiusta per tutta l'umanità.

Del perché non ho ancora imparato a suonare

Il modo in cui non sto imparando a suonare la chitarra ha del vergognoso. Tutto rema contro, soprattutto la sottile evidenza che non dispongo di quella commodity che si chiama "tempo libero".
Inoltre non mi sono applicata per uno stracazzo all'apprendimento. Ho iniziato con alcuni video - tutorial su youtube, e vi dirò che era divertente, peccato che la prima lezione fosse sul barré, dunque suppongo che ci fossero qualcosa come centoquarantatré lezioni antecedenti, non pervenute.