Privacy Policy VOLEVO FARE LA ROCKSTAR: I promessi sposi letti alle mie figlie

venerdì 23 gennaio 2015

I promessi sposi letti alle mie figlie

O c'è vita oltre ai bias

So che sembra incredibile ma anche fuori dalle confort zone c'è vita. Lo so perché a volte vado in esplorazione. Ma non è molto facile ammettere che ci stiamo crogiolando in una confort zone (sapete no? le scatolette mentali, le nostre categorie basate sull'esperienza, che non contraddiciamo perché se ogni mattina dovessimo contraddire tutto quello che abbiamo creduto vero sin'ora saremmo rovinati) o in un bias (errore sistematico non del tutto logico) per pigrizia, è più semplice dire: i miei limiti sono I limiti. Non li oltrepasso perché semplicemente non si può.

Tipo ad esempio, un mesetto fa sono andata a una sessione di meditazione in danza, con due amici. La confort zone era: io non ballo perché faccio cagare. L'esplorazione era: sticazzi se faccio cagare, io ci provo. Il superamento sarebbe stato: non faccio cagare. A questo proposito, una volta un tizio mi ha detto: impossibile non saper ballare o cantare, fa parte dell'essere, è come ascoltare il cuore che ti batte, se non lo fai è solo perché non sei stata educata a farlo.
Ma torniamo alle confort zone. Ve ne sforno un'altra, tutta mia: al liceo mi hanno insegnato prevalentemente merda, l'istituzione culturalmente imperialista che è la scuola blablabla. Esplorazione: vabbè Ale, se insisti, leggerò I promessi sposi con le bambine, ma solo perché me l'hai passato tu.
Oh, I promessi piace un casino alle bambine. La prima sera sono rimaste un po' fredde di fronte al testo non intuitivo, poi quando abbiamo spento la luce, ho fatto la furba e ho urlato dal mio letto: "Ragazze? Io non so se riesco ad aspettare domani, per sapere se Don Abbondio sposerà Renzo e Lucia. Vi dispiace se continuo senza di voi?". Si sono fiondate nel mio letto, e ad oggi padre Cristoforo ha quattro groupies in più.
Non è la versione integrale ma un'edizione adatta ai ragazzi di tutte le abilità cognitive: il testo è quello originale, ma alcune descrizioni sono accorciate (lo so, lo so, le descrizioni sono belle, ma sto provando a farlo prendere bene da tre bambine di otto e nove anni, abbiate pazienza), e sono stati aggiunti come dei raccordi, scritti in italiano corrente, ma senza essere distonici rispetto al resto del romanzo. Ci sono le note, poche perché nel complesso è tutto abbastanza chiaro, e dei box di approfondimento, che aiutano a comprendere il contesto seicentesco. Ci stiamo divertendo.

Vi copio un pezzo per me significativo. Se avete voglia di leggerlo ditemi a che cosa vi fa pensare. Così, non vincete nulla.
Queste righe sono ambientate al palazzo di Don Rodrigo. Fuori la carestia nera; i commensali mangiano e bevono in abbondanza, mentre parlavano tutti assieme, urlando uno sull'altro.

- Non c'è carestia, - diceva uno: -sono gli incettatori...
- E i fornai, - diceva un altro: - che nascondono il grano. Impiccarli.
- Appunto; impiccarli, senza misericordia.
[...]
- Impiccarli! Impiccarli!; e salterà fuori grano da tutte le parti.
Chi, passando in fiera, s'è trovato a goder l'armonia che fa una compagnia di cantambanchi, quando, tra una sonata e l'altra, ognuno accorda il suo stromento, facendolo stridere quanto più può, affine di sentirlo distintamente, in mezzo al rumore degli altri, s'immagini che tale fosse la consonanza di quei, se si può dire, discorsi. S'andava intanto mescendo e rimescendo di quel tal vino; e le lodi di esso venivano, com'era giusto, frammischiate alle sentenze di giurisprudenza economica.

27 commenti:

  1. mi pare comunque un sacco tosto per delle bimbette.

    però fai bene.

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  2. ... l'ho letto (non a scuola, ma dopo) e ne penso il peggissimo, MA secondo me fate molto bene a leggerlo. E secondo me fai pure bene a leggere con le bambine un testo adattato: pretendere che delle bambine di otto-nove anni resistano a Manzoni integrale mi pare un po' sadico.
    Il testo che citi mi pare una prova del fatto che l'evoluzione di una specie è questione di milioni di anni.

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    1. Il dialogo mi fa pensare proprio a quello. Mentre la descrizione sotto, ognuno che accorda il suo strumento, facendo più rumore che può, mi fa pensare ai social network.

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    2. Ecco, sì.
      (noto ora di aver usato troppi "mi pare" e "secondo me")

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  3. ovviamente mi viene automatico un parallelismo tra la situazione descritta nel testo e quella attuale: i politici e i ''pezzi grossi'' della società ''mangiano in abbondanza'' (concetto che oggi viene trasposto nel possedimento di beni di lusso), mentre il ''popolo'' annaspa, lotta per le briciole, non ha più dignità, a volte annega.

    ''e ad oggi padre Cristoforo ha quattro groupies in più'' : mi fai morire! :D

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  4. Alla fine è la solita questione del "che mangino brioches", no?

    Stai facendo una cosa bellissima leggendo loro questo testo. Abituarle a un minimo di fatica intellettuale è un regalo enorme.

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    1. Vero? A prescindere dal mi piace o non mi piace il romanzo in questione.

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  5. Adoro i Promessi Sposi. L'ho adorato a scuola e l'ho adorato ancora di più fuori dalla scuola. E' perfetto. (nonostante detesti Lucia con tutte le mie forze, lei proprio mi rimane ampiamente indigesta).
    Quando lo dico mi prendono per matta e mi dicono che non capisco niente e pure che andrebbe tolto dalle scuole - tipo per metterci Harry Potter - e me vengono tutti i brividi dell'universo.
    Sulla citazione mi vien da pensare che come al solito non abbiamo inventato niente, così come non hanno inventato niente i nostri genitori o i nostri nonni, e che pensare di cambiare la razza umana è illusorio e pure parecchio arrogante.

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  6. proprio vero che non abbiamo inventato niente......constatazione piena di tristezza....
    Bene a leggergli i Promessi Sposi e concordo con chi dice che " abituarle a un minimo di fatica intellettuale è un regalo enorme". Non è l'i pod 6 o 8 o 10.......ma vuoi mettere? Emanuela

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  7. "- Non c'è carestia, - diceva uno: -sono gli incettatori...
    - E i fornai, - diceva un altro: - che nascondono il grano."

    "Non c'è la crisi, - diceva uno: - i ristoranti sono pieni...
    - Le famiglie italiane - diceva un altro: - si stanno arricchendo."

    Alla tragica attualità del Manzoni, mi fa pensare.
    All'eterno ripetersi, sempre uguale a se stesso, del genere umano.


    Rossella29anniBucoDelCuloCatanzaro

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  8. Dovrei rileggerlo. Perchè alle medie e al liceo, ero troppo atea e anticlericale per poterlo apprezzare. Però, tutto sommato, non so se riuscirei a superare la pedantezza dell'uomo Manzoni. La sua immancabile aura religioso/pedagogica. Mi ricordo che l'unico personaggio interessante, quello per cui tifavo spudoratamente era l'Innominato. Poi anche lui si converte. Un colpo basso, una delusione. E lasciamo stare le figure femminili, che impallidiscono di fronte a quelle, coeve, di Anna Karenina o Jane Eyre..Sì sì, lo so che Lucia vive nel 600, ma pallosa rimane.

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    1. Neanche a me è piaciuto a suo tempo e continuo a essere anticlericale come lo ero a quindici anni. Però la storia è ben costruita, non ci annoiamo. Tanto prima o poi lo devono leggere e ho appurato che la mia interpretazione non è noiosa :)

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    2. Volevo dire a Olvido, spezzando una lancia a favore dei personaggi femminili, che Lucia può piacere o meno, ma forse non è una buona idea giudicarla con i canoni etico-morali di questi giorni.
      E che la Monaca - perdìnci- è un Personaggio Enorme: irrisolto, contradditorio, capace di suscitare immensa pietà e immenso orrore.
      A me non pare poco, ma de gustibus.

      Susibita


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  9. pochi mesi fa ho ascoltato la lettura dei promessi sposi di "Ad alta voce" su Radio 3. La monaca di Monza letta da Poli è meravigliosa. simona

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  10. Agnese è un personaggio pazzesco coi suoi luoghi comuni. Sandra frollini baci alle bimbebelle

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  11. Potresti indicare la casa editrice di questa edizione? Mi interessa assai! Grazie mille. Firmato: una prof che si ingegna a far leggere i promessi sposi alla sua classe di zappatori del professionale.

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  12. Edizioni la spiga collana leggermente. Passato da amica prof alle medie.

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  13. Non so. Forse leggerò altro a mio figlio. Magari Dante sarebbe preferibile al Manzoni. Per ora continuiamo a guardarci Star Wars. Che io appartengo alla generazione di Guerre Stellari più che a quella dei Promessi Sposi, tanto più che al liceo ho avuto la fortuna di bypassarlo.

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  14. E se lo hai bypassato come fai a sapere che non ti piace o che è preferibile Dante? mah

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    1. Lo so perchè ho illustrato ogni c***o di capitolo di quei Promessi. Avevo intortato il prof, ogni capitolo una tavola e potevo evitarmi l'interrogazione.

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  15. Io me lo sono letto tutto da sola a nove anni. Me lo aveva regalato un amico di mio padre (che non sapeva nulla di letteratura, sapeva solo che mi piaceva tantissimo leggere e allora ha scelto il libro più grosso che ha trovato), ci ho messo sei mesi per leggerlo tutto, e allora ne ho capito meno di un quarto, ma l'ho amato tantissimo tanto che fino a qualche anno fa, una volta all'anno me lo rileggevo (tra i dileggi di mio marito...) Ora ho smesso, mi resta così poco tempo per leggere cose nuove, che "rileggere" non è proprio più cosa. Devo dire però che ad ogni rilettura ho sempre "scoperto" nuove sfumature di significato........ Sai che quasi.. quasi mi hai fatto tornare la voglia di riprenderlo in mano!!!!

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  16. Si, le descrizioni del Manzoni saran pur belle e dettagliate..
    Però che peso, a quattordici anni!
    Scherzi a parte, dico sempre che mi informo su collane tipo questa, a misura di bambino (o di mamma dalle sinapsi in sciopero, tipo me medesima) perché sono libri che meritano la ristampa ad libitum.. vanno solo resi un pochino più appetibili per le giovani menti.

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    1. Andrebbero riscritti in italiano corrente, come i romanzi stranieri che vengono regolarmente ritradotti.

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  17. Se ti consola la canzone del sole non sono mai riuscita a suonarla neanche io. La chitarra è uno strumento subdolo!

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