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Visualizzazione dei post da maggio, 2012

CAMBIO VITA

E più bevo e più sete me vie', sti bicchieri so pieni de sabbia Cambio vita. Qualcuno una volta ha detto Stay hungry, stay foolish, e io non sono (tanto) nerd, però folle sì, ma folle parecchio. Io se non ho l'adrenalina in circolo mi spengo. Insomma, fatto sta negli ultimi tempi il mio lavoro in ufficio è diventato sempre più amministrativo e sempre meno commerciale, e mi stavo spegnendo. Mi stavo mettendo in apnea otto ore al giorno, con tutto il rispetto nei confronti di un posto di lavoro che mi ha  dato quella sicurezza che manca a molti miei coetanei. Io però non sono capace di mettermi in stand by otto ore al giorno. Tra l'altro ho cominciato sei anni fa a scribacchiare dietro compenso, e negli ultimi due anni mi sono piovuti in mano dei bei progetti, piccoli e grandi, e ne ho in mano uno bellissimo. Solo che quando alla sera mi mettevo a scrivere, non sapevo proprio che scrivere. La vita e la fantasia mi stavano scivolando via dalle mani. E io non sono Pascoli

IN MANCANZA DI VELLEITÀ

L'altro giorno eravamo lì che guardavamo dei video con le bimbe, e ho detto a mio fratello: sentiamo 'sti cani, va' (e per cani intendevo I Cani). Lui mi dice no, a me sta roba da alternativi non piace; io dico, questa è casa mia e qui comando io; lui dice, mi rifiuto; io dico, dài, chiudiamo le imposte, abbassiamo il volume e non diciamo a nessuno che stiamo ascoltando musica da alternativi. Abbiamo visto il video di " Le Velleità ". E proprio mi sono illuminata, sai quando dici: ma cacchio, non ci avevo mica pensato, io. In quel pezzo spiegano come la gente utilizza lo sfoggio delle proprie "velleità" a scopo rimorchiativo (pure loro stessi, mi spingo a pensare). Chiamatemi cogliona, ma io non l'ho mai fatto. Pensavo di cominciare subito. Faccio fatica, perché come persona sono abbastanza umile. O forse semplicemente mi piace spacciarmi per la Piccola Fiammiferaia. Nel senso, i miei progetti importanti li ho detti a tre persone, e tutti mi hann

CATTIVA?

La vita a Buco del Culo procede tranquilla, senza grossi sconvolgimenti. Ok, questa era una mega balla. Ci sono grossi sconvolgimenti, e io la scorsa settimana ne sono stata talmente travolta che ancora non me ne faccio bene una ragione. Sarà perchè non ho mai il tempo neanche per fare la pipì, e non mi capita mai di sedermi e fare il punto della situazione fissando il soffitto. No, vabbè, non vi dico niente, devo metabolizzare troppe cose, alcune belle e alcune brutte. Che poi no, quelle brutte mica sono brutte eh, alla fine io sono ben lontana dallo squallore. Non tengo i piedi in mille scarpe, non mi faccio compatire dall'umanità intera. Mio fratello dice: Ma smettila di pensare alla pochezza degli altri. E sì, ha ragione. Comunque, mi sembra piuttosto stupido continuare a dire e non dire. Facciamo che non ho detto niente. Facciamo che la mia vita è molto piena di senso, facciamo che eravamo rimasti a "La vita a Buco del Culo procede tranquilla". Venerdì sono tornat

I VECCHI

Ieri li ho visti, mentre facevo walking con Daniela. Lei forse no, stava inseguendo il cane in una vigna. E io ero lì ferma sulla strada, con la maglietta, i leggings, e gli occhialoni, di quelli che mi coprono metà della fronte, fino a metà della guancia, che se li vedesse l'Ale direbbe: Oh, che programma danno nei tuoi televisori? Ero lì sulla strada che sudavo un po', anche se non avevamo corso. E sono passati, con il pulmino dei servizi sociali. Credo li stessero riportando alle rispettive case, dopo il centro diurno. E diograzie, se dopo il centro diurno tornano a casa, perché noi, con nonna, non ce l'abbiamo fatta. L'abbiamo portata a vivere con noi, ma era regredita regredita, portava il pannolone e ci faceva i dispetti, e dopo un anno così, che ci veniva il vomito quando dovevamo tornare a casa da scuola, ecco, l'abbiamo mandata all'ospizio, e io personalmente mi sono sentita una merda vera, perché nonna era stata un po' mamma, era stata l'u

I MALIZIOSI SARETE VOI

In Romagna c'abbiamo questo problema con l'eiaculazione. No, vabbè, non fraintendetemi. Pensate sempre male, voialtri . Credo di vivere nella provincia più fertile d'Italia, quasi tutte le mie amiche hanno figli. Nella scuola della frazione della frazione dove vivo, il prossimo anno, in prima elementare con Carolina, saranno una trentina. Negli anni ottanta le scuole di campagna contavano cinque- dieci bambini per classe. Il problema con l'eiaculazione è evidentemente linguistico. Guardate che parlo con cognizione di causa, mi sono documentata sul dizionario Italiano di Romagna, di Valeria Miniati. Quando parliamo, anche la gente per bene, l'eiaculazione compare spesso e sotto svariate forme. Tipo, sborone, lo sapete tutti cosa significa: gran eiaculatore, o anche persona che millanta molto. Lo diciamo continuamente. Poi c'è il verbo sborare, che significa spararle grosse. E diciamo anche "Che sborata", e il relativo aggettivo è "Sburo"

LA TERRA TREMA

(Notate la finezza del titolo preso da un film di Luchino Visconti, che peraltro è una gran palla e parlano pure in siciliano stretto che non si capisce una mazza) Stanotte ho lasciato il telefono acceso, e adesso mi sto raccontando che l'ho fatto perché sono una persona prudente e giudiziosa, in realtà no, è solo che me lo sono dimenticato. E mi sono svegliata quelle due o tre volte: un'email, un wozzup. Oh, tutto bene dalle tue parti? Terremoto?   Che carini, non avete ancora capito che sto in Romagna e non in Emilia :). No, sto scherzando, vi apprezzo. Il fatto di essere sempre circondata di premure mi scalda il cuore. Tipo, ieri mattina, Serena mi ha scritto: "Stanotte mi sono svegliata con la casa che scossava, e stavo per chiamarti, magari da sola avevi paura". E invece sabato alle 4 c'è stata quella scossa forte, e io mi sono svegliata, ho acceso la luce, ho tranquillizzato il gatto, e mi sono rimessa a dormire, indecisa se fosse stata una mia parano

VOLEVO PARLARE DI LIBRI

Nu vabbè, che palle, parlo sempre di libri. È che nella vita non faccio tantissimo oltre a lavorare e leggere. Di lavoro non parlo. No, ma parliamo di sesso dài. Vabbè, non ho niente da dire. Parliamo di librini. Mi viene in mente quando al liceo io e la mia ex migliore amica facevamo finta di essere due disadattate e lei andava in giro a dire che la sua unica amica era la bottiglia e io andavo a dire in giro che il mio unico amico era Herman Hesse. Un maschilista per amico. Ma anche no. A proposito, parliamo anche di musica. Ci sono arrivata anch'io, nel 2012: ho comprato l'iPod. Sì, lo so che ce l'avevate già tutti dal '46. La differenza tra me e voi è che voi siete dei nerd, per l'appunto. E poi io mica ne sento il bisogno dell'iPod, infatti l'ho comprato venti giorni fa e non l'ho ancora scartato. In compenso, ho aperto il mio account su iTunes e mi sono messa a comprare musica a manetta. Che ve lo dico a fare, ho comprato il disco di Edward Sharp

NUOVE OPPORTUNITA' LAVORATIVE

Non so se ne siete al corrente o è un segreto che vi svelo io, ora, in qualità di controinformatrice del regime. Quelli delle compagnie telefoniche hanno inventato questa nuova professione, che pare non sia ancora così diffusa. Quando avevo WiXd non mi capitava mai, con TXm continuamente, e infatti ora passo a VodaXXne e chi s'è visto s'è visto. Si vede che quelli della TXm ci hanno i mezzi più potenti di quelli della WiXd, o forse sono più sensibili rispetto al tema della disoccupazione giovanile. Insomma, pare che prendano questi precari, e che gli facciano uno di quei bei contrattini cocopro, quelli proprio che non ci hai niente di niente, nè assegni familiari, nè ferie, nè malattia, e tanto per restare coerenti a questi non ci danno neanche un ufficio. Li mettono nel sottoscala direttamente e gli fanno fare dei comodi turni da dodici ore, però anche la domenica e a ferragosto, dice, almeno tu hai il lavoro, che cazzo vuoi ancora. Costoro sono deputati a farsi i cazzi de
Doccia di mia madre. Seduta sulla ceramica, dietro di me il Detersivo Per Bucato A Mano. Una goccia di sangue che scivola nello scarico. Di fronte, sul cesso, una stufetta elettrica che odora di polvere bruciata e di casa di mia nonna. Non so se sai che anche la plastica ingiallisce. I miei vestiti per terra. Oggi compiresti cinquantasette anni. Un essemesse e non mi interessa sapere di chi.

NON STARCI, PER RISPETTO

Se c'è una cosa Tra le tante cose che non capirò mai di quella metà del mondo col pisello, è il concetto di "ragazza figa". Ora, io vorrei tanto non dovermi interessare di questa cosa. Perché, credeteci o no, a me piace soprattutto piacere a me. Tipo è difficile che qualcuno mi possa sorprendere con le gambe villose, e voi direte, ahaha, te credo, quant'è che qualcuno non ti strappa i pantaloni; e io rispondo: no, carissimi, io mi faccio il silk-epil anche d'inverno, anche se nessuno mi strappa i pantaloni, tiè. Dicevo. Vorrei un casino disinteressarmi di cosa pensano gli altri del mio aspetto fisico, ma la verità è che se tu sei single, e se frequenti persone, prima o poi capiterà che un cesso disumano dica a una tua amica "Quella lì con le scarpe rosse mi piace", e tu, a quel punto dici: "Ma gli altri cinquacinque tipi più carini di lui che ho incrociato stasera, cosa avranno pensato di me?". Semplice: che faccio schifo (non chiedetemi per

COSE UTILI CHE SI IMPARANO DAGLI ALTRI

MESSAGGIO DI SERVIZIO: noto che lì sotto, se cliccate sulla parola mese, si apre una pubblicità. Non l'ho messa io e non so come toglierla. Fuck. Ci sono delle volte che penso che stare con un uomo è anche utile. Primo, quando hai voglia di cagare il cazzo a qualcuno a caso, hai sempre il suo numero lì a portata di mano. Con il trombamico mica lo puoi fare, tantomeno con l'intorto. Tipo io quando sono frustrata litigo con mia madre o in secondo appello col Donatore. Però col moroso è molto più bello perché almeno sai che qualcuno un po' sta male per te, mentre la mamma ti manda a fare in culo direttamente. E poi con il morosino dopo la litigata si fa pace che è la cosa più divertente. No, ma non volevo dire questo. Io il sesso l'ho dimenticato, veramente. Dicono quelli degli Alcolisti Anonimi che dopo un anno quasi quasi puoi dire che hai perso il vizio. Dài, manca solo qualche mese. Per allora sarò morta, ma almeno non ci penserò più. Quello che volevo dire è in r

ORDINARIA FOLLIA FAMIGLIARE

"Pronto, dimmi...ah!...certo che ci sono, tua sorella non lo so, dovresti chiederlo a lei. Valentina cosa fai l'otto luglio?" "Al limite potrei dirti cosa faccio nei prossimi otto minuti, ovvero ordinare un caffè ristretto senza zucchero, berlo, pagare il conto, e andarmene" "È che tuo fratello s'è iscritto al Concorso Miss Drag Queen dell'Emilia Romagna" "Ah, bè, allora digli che ad occhio e croce ci sarò" "Ha detto che c'è...mhm....non saprei. Io voto Wanda Osiris. Valentina?" "Cosa?" "Dovrebbe fare un pezzo di Carmen Miranda o di Wanda Osiris, secondo te?" "No, a me piace sempre Dalida. Tipo Bang Bang" "Dice Bang Bang...mhm...hai ragione. Dice tuo fratello che la gente non va a vedere le drag queen con l'intento di suicidarsi" "Io sì" "Tu non sei proprio il prototipo di persona solare" "Com'è il prototipo di persona solare?" &quo

TRANSAZIONI O EMOZIONI?

Ieri andavo in posta e faccio per mettermi in fila al parchimetro. Avete in mente no? quando rovisti nel borsellino, con le bollette sotto a un'ascella, cinquanta euro che stanno per volar via dal malloppo delle tue pratiche, e il cellulare che suona. Mi s'è avvicinato uno, come a volte accade, ed era mezzo anziano mezzo no, e aveva un accento del sud, ma poi a me sembra un accento un po' del sud anche l'accento marchigiano quindi a dirla tutta non ho capito da dove venisse. Mi dice signorina, aspetti, ho pagato fino alle 12 e sto uscendo. Gli dico grazie per il signorina e grazie per il tagliandino, e lo seguo fino alla macchina. Dice dobbiamo aiutarci, tra persone. Dico infatti, ci hanno tutti segregati nelle nostre famiglie mononucleari, perché con il divide et impera ci rincoglioniscono meglio, ma in fondo siam tutti proletari. Dice era diverso, una volta. Sospiro eh; dice arrivederci e in bocca al lupo. Poi succede che esco dal parcheggio, e il traffico

AMORE?

Per un periodo, con mia madre e mio fratello, ho vissuto in un appartamento popolare proprio sopra all'appartamento di Michele. Michele era una bambino più grande di me, bellissimo. Aveva i capelli castani chiari e due occhi azzurri che facevano rovesciare le budelle. Il suo papà faceva l'operaio e Michele ne era molto orgoglioso, ma non ricordo che faccia avesse. La sua mamma, a differenza della mia, sembrava una mamma vera: faceva la casalinga, aveva la messa in piega e gli occhi come quelli del figlio, e sorrideva. Io un po' gliela invidiavo. Io per Michele andavo matta, e quando mia mamma voleva farmi fare qualcosa, chennesò, quando cercava di convincermi ad andare in bici senza le rotelle, mi diceva che Michele lo faceva già, e allora ci provavo anch'io. Io però ci avevo un sacco paura di andare in giro senza rotelle, e mamma ogni estate cercava di convincermi, ma io mi bloccavo e finiva che lei si arrabbiava e io sentivo che la deludevo molto. Perché a casa tut

MEZZI DEL NORD E MEZZI DEL SUD

Ah, che bello vivere in Romagna. Noi romagnoli siamo così: mezzi del nord, mezzi del sud. Cioè, ci consideriamo del nord, ma la Lega ci considera terroni. Credo sia un complimento eh. A parte per quel 12% circa di miei concittadini che alle ultime comunali ha votato la Lega (sic. Sigh). E quindi noi siamo così, un po' caldi e un po' freddi, come questo clima allucinante, umido, da pianura padana. D'inverno freddo bigatto con pure la neve, il ghiaccio e tutti i controcazzi, d'estate il caldo umido afoso ma roba tipo che c'è gente che mi ha detto che in Tanzania con cinquanta gradi si sta meglio che qui. C'è casa mia che è umidissima e mi viene una cervicale, che sia d'estate che d'inverno sono sempre istecca dura (che significa tipo imbalsamata, rigida nei movimenti). D'inverno si lavora sodo, io poi si può dire che sono una discreta stakanovista, ma roba che se ho la febbre la ignoro; se ho un focolaio di modeste dimensioni sto a casa due giorni