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Visualizzazione dei post da Aprile, 2017

Yaoi, BL, e ragazze che leggono porno gay

E niente, nonostante la confusione iniziale dovuta a una gran mole di ricerche, citazioni e bacchettate qua e là, ho finito Ancora dalla parte delle bambine, di Loredana Lipperini, e mi ha convinto.

Oggi vi parlo di una cosa interessante che ho scoperto proprio su quelle pagine.

Yaoi, o Boy's Love (BL), è una sotto-categoria del manga giapponese. Si tratta di produzioni tipicamente femminili, con fruizione tipicamente femminile, molto in voga tra le appassionate di fanfiction (ovvero quelle community sul web, particolarmente in voga qualche anno fa, di ragazzi e ragazze dediti alla scrittura che aveva per protagonisti i personaggi dei loro romanzi, manga, anime, film preferiti).
Le storie BL prevedono due protagonisti rigorosamente maschi, estrapolati da anime, o altri manga, o produzioni anche americane, che vivono un'intensa storia d'amore (e di sesso, rappresentato in maniera molto esplicita. Potremmo dire che molti di questi fumetti sono porno con la storia).
La version…

Cose pazze che vi possono capitare a Cuba

A Cuba mi sono capitate giusto un paio di situazioni surreali, e confrontandomi con altri che sono stati, ho capito che trattasi si esperienze tipiche che potrebbero capitare a chiunque passi del tempo in giro per l'isola e non spiaggiato in un resort a Varadero o a Cayo Coco. Nota a margine: non so se ve l'ho detto, credo di no, ma dopo una settimanina in condizioni anche abbastanza disagevoli, e soprattutto dopo essere scappati da una sistemazione che sembrava un film horror, ci siamo piazzati in un resort. Bè, siamo scappati la mattina successiva preferendo un alberghetto per cubani.


La situazione più surreale che abbiamo vissuto, è stata infatti ritrovarci in un resort per americani.

Dalla parte dei bambini?

Allora leggevo la Lipperini, come vi stavo dicendo nel mio scorso post.
"Ancora dalla parte delle bambine" dovrebbe essere il sequel di "Dalla parte delle bambine" di Giannini Belotti, che negli anni 70 analizza il modo in cui la società insegna o suggerisce alle bambine di prendere atto della propria inferiorità femminile e quali sono i comportamenti che si convengono al loro genere.

Cose che leggo e vedo (Kafka, Lipperini, Kaurismäki)

"Com'era il film ieri sera, Valentina?"
"Mi ha incuriosito molto la tecnica narrativa. Credo che dovrei ritornare al cinema Settebello, e dare più attenzione ai titoli di coda"

L'altra sera sono stata al cinema d'essai, quello con i tendaggi e alle pareti e i posti non assegnati, a vedere L'altro volto della speranza, un film di un regista finlandese di nome Aki Kaurismäki, che ha ottenuto l'orso d'oro a Berlino.
Tratta le vicende di un siriano che chiede asilo politico in Finlandia. Sarebbe potuto essere un film violento e drammatico, e invece è così delicato che credo si sia guadagnato la categoria "commedia" tra i recensori. Laconico come una poesia, ha qualcosa di teatrale, forse le luci, forse i silenzi e una comicità sottile, buffa.

I riminesi e il marketing

Oggi con i miei colleghi andavamo a pranzo al baretto e parlavamo, specie con quelli non originari di Rimini, di quanto sono bravi i riminesi col marketing.

Per esempio, quando vivevo a Faenza, si facevano degli eventi culturali o musicali davvero belli e anche unici nel loro genere, ma spesso mal comunicati, quasi inesistenti sul web. Gli organizzatori più moderni si facevano un sitarello in casa su Wordpress e si sentivano online. Ma davvero, nel marketing, una grafichetta carina-hipster-incomprensibile schiaffata su un sito web, ha un impatto inesistente. Piuttosto risparmiati la grafichetta e spendi due soldi nella pubblicità su Facebook, cazzo.
Un'altra volta c'era questo noto organizzatore di eventi che faceva le newsletter carine carine, e io le ricevevo sulla posta del lavoro, quindi davvero in tempo reale.

Un senso c'è

Lucia ha scaricato una canzone di Elisa che credo si chiami Eppure sentire, e questa mattina la canticchiava.
Ho pensato a dieci anni fa, a quando mettevo su questo cd ogni sera, quando era ora di far dormire Carolina.

Come sto (piuttosto bene)

Ciao,
scrivo poco, dunque ho pensato che forse vi interessava un riassunto di come sto e cosa faccio, uno quei post flusso di coscienza che scrivevo una volta e che mi facevano sentire meglio ma che poi mi accorgo che mi hanno aiutato a diventare un po' troppo egocentrica, negli anni.
Premessa: sto bene, sono abbastanza felice.