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Visualizzazione dei post da Aprile, 2018

Così misfit

La situa in pratica è la seguente: che qualche giorno fa ho cominciato a dubitare di essere una persona normale. Aspè, c'è poco da ridere, voi che mi leggete probabilmente sapete che io la penso un po' a modo mio su tutto; dal vivo posso risultare persino urticante, se si passa molto tempo con me.
Il punto è che però io sono sempre stata una che rigava dritta, un po' la pecora bianca della famiglia. L'unica da generazioni che non è stata mai bocciata. Mi sono laureata. Non ho mai assunto droghe pesanti. Le poche relazioni superficiali che intrattengo sono assolutamente normali, mi rapporto in maniera abbastanza normale, mi comporto in maniera abbastanza normale. Sono in grado di recitare un parte, anche quando non so che ci faccio in quella situazione, non so, a una riunione di lavoro dove le persone si prendono terribilmente sul serio e parlano di soldi o di numeri, argomenti per me aberranti.  Crescendo ho anche smesso di vestirmi con cose appariscenti, esagerate.


Ma…

Quante case ho cambiato

E così mi chiedevi le case che ho cambiato nella mia vita e ti ho risposto così:

Quando sono nata vivevo in una casaccia con i topi, in centro, mia madre dice che andò in comune a chiedere se ci davano una casa popolare perché mio padre era un tossico e aveva dei punti in graduatoria e ci diedero una casa popolare di cui ricordo benissimo i cornicioni rossi, e poco sotto c’era un bar dove mi ricordo che mi padre mi ha portato a comprare un gelato e ho chiesto quello a forma di pantera rosa.


Poi mia madre aspettava mio fratello e chiese una casa più grande, di cui ricordo che stava vicino a una chiesa, ma quando provarono a mandarmi a dottrina io dissi a dottrina ci andrete voi. Mio padre però non stava praticamente già più con noi, ricordo solo una sera che tornammo io mia madre e mio fratello e c’era la luce accesa e mamma disse “c’è lui” e io ebbi paura e pensare che lui era mio padre.
La casa numero quattro fu quando mia madre ci presentò S., due mesi prima di sposarlo, la sua casa…