Privacy Policy VOLEVO FARE LA ROCKSTAR: Buoni propositi alimentari: stato dell'arte

venerdì 13 marzo 2015

Buoni propositi alimentari: stato dell'arte

Ciao, so che vi interessa un casino (o anche no), e vi voglio raccontare come sta andando la nostra dieta, in seguito al buon proposito di variare per evitare di intossicarci. Come vi anticipavo non si tratta solo di buoni propositi animalisti, né solo di buoni propositi ecologici, bensì di una (debolissima) scelta di critica a ciò che ci viene imposto, che ci fa ammalare. Posto che non credo che vegetarianesimo o veganesimo possano cambiare il mondo (non cito il bio, immaginatemi sorridere) ho pensato che il variare alimenti possa essere un'ipotesi salutare. Insomma, provo a contestare, col minimo potere della mia carta di credito, la scaffalatura del supermercato ad altezza occhi, quella che significa "mangiami di default". Siamo di fronte a un sistema dove se l'industria alimentare si accorge che propinandoti pezzi di cacca al cioccolato,  tu non muori per cause direttamente imputabili alla cacca che mangi (oppure il rischio che tu muoia e i tuoi parenti li denunciano è per loro sostenibile), e loro fanno più soldi risparmiando o vendendo di più,  sono legittimati a farlo, mentre io mi modifico geneticamente, gli animali vvengono torturati, la terra viene distrutta, e potrei aggiungere altre mille battutte di questo blabla, ma non lo farò perché volevo parlare di noi.

La verità è che non ci sono stati cambiamenti radicali, perché ero da gia' da anni abbastanza attenta al consumo critico, e peraltro ho gusti culinari assolutamente fusion. Ora ho cominciato a prestare un’attenzione ulteriore alla spesa. Ho diminuito i formaggi che prima mangiavamo in abbondanza e sostituito con latte di riso il latte di mucca della colazione. Ho anche provato nuove ricette, diverse dai miei cavalli di battaglia (che sarebbero quiche lorraine, burritos, pasta e fagioli). Non sempre alle bambine piaccionoo i miei esperimenti, anche perché non sono la miglior cuoca che conosco, per esempio hanno detto che il mio porridge per colazione fa schifo e che il mio hummus contiene troppo aglio, però ci si può lavorare. La zuppa di curry invece è venuta ottima e mi dispiace molto (per lui) che non ho il fidanzato.
Siamo passate da un 80% di pasta “bianca” a un 50% di pasta bianca e un 50% integrale, o riso, o cereali.
Mia madre s’è offerta volontaria per andare a prendere le bambine ogni giorno per evitare la mensa scolastica: è felice perché anche lei mangia meglio; loro, non ve lo dico neanche, sono entusiaste.Camilla non ha piu' mal di pancia. Ho provato ad aggregarmi alle altre mamme per protestare ma è tutto fallito miseramente, ma non ne parlo qui perché se vi parlo di BucoDelCulo vi sembra una puntata di Ciao Darwin e io divento, nella vita, una persona sempre meno popolare.
Col fatto che le bimbe mangiano la pasta a pranzo e la verdura a cena, io finisce che mangio avanzi a pranzo e leggero a cena, e credo di mangiare troppo poco, però mi ripiglierò, stamattina ho cominciato ad assumere qualche integratore. Ora che ci penso forse questo programma benessere avrebbe dovuto includermi maggiormente.
La cosa più bella è comunque che ho convinto mia madre che non volevo abbandonare la sua ottima cucina romagnola perché sono fricchettona, ma perché vogliamo stare meglio e vogliamo che anche lei stia meglio. Mamma ha capito, e sta variando. Non le dico come e cosa deve fare, né lei mi dice “se non ti va bene puoi andare a pranzo alla Baia de’ Re” (lo diceva sempre nonna). Quando ci si vuole bene ci si viene incontro.
Mia mamma ha un casino di difetti, però è una delle poche persone che conosco in grado di stupirmi.

8 commenti:

  1. Brava, vi appoggio in pieno! Con la mia amica, qui, abbiamo iniziato la battaglia al grasso di palma - che, da quand'è proibito indicare genericamente «grasso vegetale», abbiamo scoperto popolare il 90% delle liste ingredienti di biscotti, crackers, pane in cassetta, creme spalmabili ecc. ecc. Sere fa leggevo un articolo sullo Spiegel in cui spiegano come, a volte in barba alle certificazioni di qualità, questa coltivazione stia portando ad un continuo disboscamento delle foreste indonesiane, a tutto danno degli abitanti (cacciati con la forza), degli animali e dell'ambiente, visto che il sistema più rapido ed efficiente per disboscare consiste nell'incendiare. Ragion per cui io dico: grasso di palma? Ma anche no, grazie.

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  2. Eh. Il boicottaggio è un'impresa davvero difficile e spesso è un sassolino lanciato nel mare, però sono convinta che almeno lo state of mind critico dobbiamo tirarlo fuori, sennò perdiamo la nostra umanità.

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  3. intanto, lanciamolo qualche sassolino... io cerco di non comprare più i prodotti della N****è, che si nasconde sotto milioni di marche, anche solo non comprare più l'acqua in bottiglia (naturalmente dove si possa bere quella del rubinetto o altre possibilità pubbliche) fa girare qualche camion in meno. sassolini, sì, hai ragione...
    MammaLara

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  4. Io credo che nessuno ha il compito di salvare il mondo da solo, ma ognuno di noi può fare qualcosa: tu hai figli e puoi insegnare loro a vivere in modo sostenibile, io non avendone lascio il mio segno in altro modo, piantando alberi ad esempio ... è vero, sono solo sassolini, ma le montagne non sono forse fatte di sassolini? :) Se ognuno facesse ciò che può, nei limiti delle proprie possibilità e dei propri mezzi il mondo sarebbe un posto migliore

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    1. Il sassolino ha un solo difetto. A volte lo lanci e ti senti in pace.

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  5. Che belle che sono le persone che ti sanno stupire!
    Che belle che siete tu e la tua mamma quando fate squadra!

    Rossella

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  6. Narra un'antica leggenda africana che un giorno, nella foresta, scoppiò un gigantesco incendio: tutti gli animali e gli uccelli fuggirono impauriti. Mentre tutti si disperavano e si lamentavano della loro cattiva sorte, solo il colibrì volò verso il fiume e raccolse una goccia d'acqua.
    Ritornando verso l'incendio, gli altri animali iniziarono a deriderlo dicendo:
    -"Ma cosa fai !? Come pensi di riuscire a domare il fuoco con una goccia d'acqua ?"
    Il piccolo colibrì, paziente, rispose:
    -"Io, intanto, faccio la mia parte".

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