Privacy Policy VOLEVO FARE LA ROCKSTAR: Perché la gente corre?

sabato 14 marzo 2015

Perché la gente corre?

Se un po' mi conoscete, troverete sicuramente bizzarra l'ipotesi di una mia improvvisa dedizione alla corsa, e ci avete ragione, ci avete.
In realtà trattasi di questa mia solita sete di esperienza antropologica, mista all'evidenza che mia figlia Carolina ha un'energia dentro che non sa bene come incanalare.

"Vale vai tra! E' solo una bambina che...uhm...sprizza felicità da tutti i pori", mi ha consolato la mia amica Vale, che è anche l'insegnante di danza di Carol, quando le ho fatto presente che la bambina ci ha un curriculum di note che mio fratello al confronto era un chierichetto, se escludiamo quella volta che lo portarono in caserma perché con la sua amica spagnola se ne andavano in giro ubriachi a cantare "Mucha Polizia poca diversion" e quando chiesero loro i documenti, questi risposero che li avevano utilizzati come filtri per farsi le canne.
E dunque, dicevo, a mia figlia che sprizza felicità da tutti i pori, ho proposto di provare a correre di prima mattina, a vedere se si sente meno smaniosa, tra i banchi. Ma poi in settimana non ce l'abbiamo fatta e abbiamo provato oggi, di sabato.
C'è da dire che a me il sole e i primi caldi proprio mi fanno impazzire di gioia, non capisco perché sono costretta a fare le vacanze di Natale quando la mia unica aspirazione di vita è vivere un'eterna estate (mi pare Shakespeare dicesse "Ma la tua eterna estate non svanirà", lessi questa poesia in chiesa, al funerale di mio nonno. Ricordo mia nonna che finse di asciugarsi le lacrime e disse "Per me non leggerai una poesia tanto bella". E infatti).
Insomma raga, non mi ricordo cosa stavo dicendo, ma siamo andate a correre, nonostante la mia nota avversione per lo sport.


Già reperire un abbigliamento sportivo è stato abbastanza drammatico. Ho finito per mettere assieme una mise che ricordava un po' Fantozzi e Filini a caccia, non so se ricordate. Ah, mi fa impazzire l'iperbolico Paolo Villaggio narratore.
I pantaloni, nella fattispecie, li ebbi in prestito qualcosa come 15 anni fa da un amico. Andammo in un locale al mare, io e la mia amica ci buttammo in piscina, e quando tornammo a casa, completamente bagnate, erano le 6 di mattina, lui ci prestò dei pantaloni che sua madre utilizzava per andare nel campo. Non so perché, non li ho mai fatti fuori.
Siccome non me la sentivo di mettere le lenti di prima mattina, e ho pensato che gli occhiali potevano essere d'intralcio, sono uscita letteralmente alla cieca, tipo che per attraversare mia figlia mi doveva tenere per mano e tutto sembrava un dipinto impressionista.
Ci eravamo date l'obiettivo di percorrere tutta la pista ciclabile fino al discount, ma abbiamo cominciato a vedere tutto nero tipo un chilometro prima.
Non mi sono sentita ricaricata né sfogata, il mal di testa è rimasto e continuo a non capire perché la gente fa sport. Così come il mio vicino, super sportivo, una volta, quando gli dissi che andavo al centro benessere, e avrei passato la giornata, immobile, tra il bagno turco, l'idromassaggio e l'area tisane, risposte semplicemente "Che palle".
Mia figlia invece mi ha dato una soddisfazione:
"Grazie di avermi portato a correre, sapendo che ti saresti resa ridicola"

14 commenti:

  1. che carina tua figlia!
    Io mi posso definire un po' una corridora (ma è questo il femminile di corridore? mah!) da strapazzo.... ho cominciato dapprima camminando velocemente, poi intervallando tratti di camminata ad altri di corsa... fino ad arrivare a fare 6 km di corsa senza morire! da un'esigenza di salute a un'esigenza di buttare fuori tutto quello che avevo dentro, di sfogarmi... di stancarmi così tanto da riuscire poi finalmente ad addormentarmi... per quel che riguarda l'abbigliamento, su Vanity fair o donna moderna era uscito un articolo in cui si diceva che la corsa era lo sport anche più economico, che tanto bastano, un paio di pantaloncini, una maglietta e un paio di scarpe... balle!! ho consumato 3 paia di scarpe, ho comprato svariato abbigliamento tecnico o semi (fortuna il decathlon che è economico!) e altro ne comprerò... sono un po' in fissa con sport tracker, cerco di migliorare i tempi... e penso che ti avrei risposto pure io come il tuo vicino sportivo su un pomeriggio al centro benessere!!! ;)

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  2. Qualche tempo fa scrissi una serie di 3 post brevi sulla corsa, in cui raccontavo come ho imparato a correre da zero e a costo zero. Erano inclusi anche i nomi delle app che ho testato da cima a fondo sulla mia pelle sensibile, indicazioni per comporre un'attrezzatura basic, e persino 2 playlist che, se ti conosco un pochino, potrebbero piacerti. Tienimi aggiornata!

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    1. (li cerco, ma ti comunico che ho regalato il mio pod a un'amica e dunque nada playlist...forse il problema è quello, avessi qualcosa di bello da ascoltare mi passerebbe meglio)

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  3. Per due anni i miei post sono stati carichi di insulti a mio marito e alla sua passione per la corsa. Giusto per farti capire come la penso. Centro benessere tutta la vita!

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  4. Correre, oltre a far bruciare molto, essere a costo zero e sotto casa,mi permette di meravigliarmi ogni volta... "ma davvero ho corso 40 minuti di seguito? E non sono morta?"
    il trucco è alternare camminata e corsa, se corri e basta ti spompi subito.
    Prima volta: 1 minuto di corsa e 1 camminando, 10 volte.
    Seconda volta: 2' di corsa e 1' di cammino, 7 volte.
    Se vuoi ti passo la tabella :-)

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    1. Ne approfitto perché interessata: ci sarebbe un sito dove reperirla?

      Quanto agli effetti benefici del correre (o giù di lì), ricaricare sì, sfogare...se ho cazzi per la testa, lì rimangono! (l'unica attività a costo zero che mi aiuta a resettare è una bella dormita - quando mi riesce! -.-" - !)

      Rossella

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    2. Mi sembra una metodologia intelligente ma la verità è che io sono un po' allergica alle metodologie...cioè, prima capisco le cose, poi invento le metodologie, poi scopro che le metodologie esistevano già ed erano meglio di quelle inventate da me :)

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    3. rossella la tabella l'avevo presa da un numero vecchio di runner's world, comunque ce n'è una simile qua:

      http://www.dietabit.it/corsa/correre-iniziare/

      Il problema della corsa di resistenza è tutto nella mente. Sei solo, ti annoi, fai fatica, pensi che non ce la puoi fare, che chi se ne frega, che adesso torni a casa. Se però vinci contro te stesso sei un drago :-)

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  5. Ma a me pare di capire che la nostra Vale non voglia affatto contnuare a correre ;-)

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  6. Beh ma lo sport ti fa produrre endorfine e questo ti fa stare un poco bene per forza. Poi boh si sta all'aperto magari nel bosco magari da soli ad ascoltarsi. Non sono molti i momenti che possiam passare cosi.... ecco perché mi piace camminare in montagna o correre o andare in bici fare yoga.....

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  7. Io sono una fumatrice. Non POSSO correre. ;-) L'ho fatto, a volte, nella vita, di provare. Ma non posso proprio. Va contro la mia natura. L'unica corsa che mi concedo è quella di inseguire il mi figliolo che corre come un matto con il monopattino, ma solo perché è mio dovere. Sennò ciao.

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