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ZABAIONE FOR DUMMIES

Zabaione e Mascarpone recipes for cats ovvero Quando il dessert lo puoi far preparare al gatto (notate l'inglese approssimativo) Oggi mi dicono essere la giornata internazionale dell'uovo e mi accodo alle mie esimie colleghe food blogger con una ricetta, quella dello zabaione, che ovviamente mi ricorda una cosa mezza erotica. No, che avete capito: niente spalmamenti, che dopo ci si appiccica tutti ed è una schifezza. Cioè, me l'ha detto una mia amica eh. Lo zabaione mi ricorda una signora anzianotta che conobbi anni fa sul lavoro, la quale aveva un figlio ancora "in casa" alla venerarda età di circa quarant'anni. La vegliarda si bullava del fatto che suo figlio a volte si preparasse da solo lo zabaione. Di fronte alle mie perplessità spiegò maliziosa che lo zabaione è molto energetico, ed è l'alimento base nella dieta dello scopatore professionista. No, vabbè, in questi casi ti viene da  chiederti se la vegliarda sarebbe stata orgogliosa anche di un...
Post scemo, superfluo e casuale, della serie Chi l'hai mai detto che se non si sa cosa dire bisogna tacere? Leggere sta cosa sarà come venire a pranzo con me, quelle volte che ho voglia di parlare un sacco e a caso. Succede che hai tre figlie di cui due in età scolare e una in età prescolare. Succede che le gemellazze stanno impararndo a scrivere, e io non so come spiegare loro che i nasi sono diversi dai nazi. Qualcuno per favore mi indichi la corretta pronuncia, possibilmente tramite audiocassetta. Perché la tv non l'abbiamo e non sappiamo come si parla bene in italiano. Tutte le volte che devo scrivere la parola Manutenzione , devo fermarmi un attimo per capire se si scrive con la s di manutensione. C'è la povera Pilù che non sa dire la parola scienze e dice sense, e in effetti, la sc manca anche a Orietta Berti che se non sbaglio viene da un paese vicino a Reggio Emilia, e c'è una canzone dove parla dell'assensore, che sarebbe l'ascensore (non che io a...

MIA NONNA

La mia nonna paterna era una contadina piccola e tonda, che sorrideva anche quando era triste. Mia madre dice che le assomiglio, perché le donne del gentilizio materno hanno tutte i fianchi stretti, mentre io li ho tondi. La nonna non era tipa da metafore e bizantinismi, però le piacevano le storie, perché le ricordavano di quando suo padre, durante la guerra, intratteneva tutta una pletora di contadini, vicini e familiari, raccontando le storie davanti al fuoco. Tipo di quel suo cugino che chiamavano l'Africano perché era stato in Africa. Quando la nonna si è sposata con il nonno, sono andati a stare in una casona in centro, e poi quando i figli se n'erano già andati hanno ottenuto una casa popolare. Il nonno faceva il tappeziere di giorno e la maschera al cinema la sera. La nonna lo aiutava con il lavoro di tappeziere: cuciva e poi badava anche ai figli. Però, anche se la sua vita era soprattutto tra le mura domestiche, a lei le storie piacevano sempre, e aveva una librer...

HO MAI DETTO DI ESSERE CONTRARIA AI GIVE AWAY?

Non sono solita lamentarmi dello spam che mi arriva dal blog, travestito da richiesta di collaborazione (gratuita), o invio di comunicati stampa (dite un po': c'ho la faccia da stampa?). So che queste persone che mi inviano questi comunicati stampa fanno solo il loro lavoro e che comunque manifestano attenzione verso la mia persona. Un'attenzione molto precisa peraltro, dal momento che lì di fianco c'è la colonnina con scritto Spazio Pubblicitario in vendita. Ah, dite che non c'è? Pensa. Però l'altro giorno mi è arrivata questa email che ve lo volevo dire. Ve lo dovevo dire. Mi volevano regalare credo dei cosmetici. Dico credo perché io le email le leggo così: prima velocemente, per capire cos'è che vuoi dalla mia vita. Poi quando posso rispondere, le rileggo. E invece questa email qua, è bastata una prima lettura. "Ci siamo innamorati del tuo blog". Seee. "Ti regaliamo un set di prodotti blabla". E fin qui, ci sta ancora la rispost...

MI SONO TRASFORMATA IN UN MASCHIO MEDIO

Punto della situazione. Un annetto fa, dichiarai che mi stavo trasformando in un maschio. No, vabbè, niente sconvolgimenti fisici, a parte la sparizione delle tette. Non sto diventando irsuta. Tipo che se mi scordo di farmi la ceretta non si nota granché. Sembro ancora una "ragazza". Un anno fa, appunto, notavo che la mia gentilezza era diventata direttamente proporzionale all'avvenenza del mio interlocutore. Poi peraltro ho un personalissimo concetto di avvenenza, oscuro per il resto del mondo. E' passato un anno, e sono peggiorata. Ho smesso di essere "stronza a prescindere" e sono passata al "non chiudiamo nessuna porta che non si sa mai". Roba che io, prima, nel senso di prima della trasformazione, ero fredda con tutti. Un po' ancora, eh. Tipo esco una sera, non è che mi fermo a parlare con gente che conosco appena. Cosa dobbiamo dirci? E non è che saluto, per dire, un tipo che una volta s'è fermato a parlare con una mia amica e io ...

FATIMA

Fatima è una bambina bellissima, come sanno essere belli i bambini, e come sanno essere belli i bambini con la pelle del colore dell'ambra. Ha i capelli lunghi e crespi e gli occhi verdi. La mamma di Fatima non lavora e non parla italiano: è il suo papà che si occupa di portarla a scuola e di andare alle riunioni. A volte porta con sè la sorellina di Fatima, anche lei con quei capelli. Fatima, alla scuola materna era in classe con le gemelle, e la maestra mi diceva che i suoi genitori non la portavano molto spesso, e la bimba faceva fatica a imparare l'italiano. Le maestre comunque parlavano anche di me. E anche di quel bambino nuovo che aveva due mamme con i capelli molto corti. Io lo so come fanno certe mamme e certe maestre, nei paesini. Dividono le persone in "brutti e belli". Ci sono i bambini che vanno in parrocchia e che vanno bene a scuola, che sono giusti. Quelli che vanno male a scuola, spesso le maestre non si fermano a pensare se magari c'è qualco...

AFFITTASI ATTEGGIAMENTI DIPLOMATICI

Come vi ho accennato, dopo che l'ultimo trimestre del 2011 mi aveva regalato tutta una serie di bei colpi di scena, il 2012 è iniziato malissimo, con lutti, sfighe e la necessaria negatività che ne discende. Ma la sfiga più grossa mi è capitata la scorsa settimana. Lunedì scorso devo aver ingerito il siero della verità con il the mattutino. E' un'esperienza che non auguro a nessuno. Dev'essere un po' come quando ti iniettano il liquido di contrasto quando fai la risonanza magnetica. Io normalmente tendo ad essere diplomatica e abbastanza gentile: mi interessa davvero non ferire le persone se non è necessario. Se sono in confidenza con qualcuno, tendo a dire la verità con molto garbo; se sono in rapporti più formali esprimo il mio parere solo se viene sollecitato; mento solo se ho di fronte qualcuno che mi sta sulle palle, ma devo dire che, modestamente, ho imparato a mentire benino (ma solo robe innocenti come: "ieri sera non ho risposto al telefono perché sta...