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Libri che ho letto durante la pandemia

Con tutte le criticità del caso, questa pandemia, almeno una cosa me l'ha regalata: il tempo. Certo, non un tempo di qualità. Non tempo per me, non tempo sereno in vacanza. Ma comunque presenza mia a casa, merce rara.

Io in una libreria di Napoli


Quando è tutto difficile leggo di più, perché grazie ai libri evado. Anche i social sono stati una prima forma di evasione dagli strilli a casa e dalle preoccupazioni, ma quando mi sono accorta che mi rendevano ancora più inquieta, ho istallato un'applicazione grazie alla quale mi auto-modero. Per prevenire l'apertura quasi inconsapevole dei social, ho limitato il numero giornaliero degli avvii. Ma si può anche bloccare l'attività in certi orari, tipo di notte, o bloccare il numero di ore massime giornaliere in maniera granulare. Che ne so: Spotify può andare all'infinito, Facebook solo mezz'ora al giorno. L'app si chiama Stay Focused
Ma torniamo a noi. 
Quando hai il cellulare blindato, non hai la tv né la radio ed eviti come la peste i giornali, soprattutto quelli online, riesci a leggere molti libri. 
Quando poi la biblioteca è chiusa, tocca essere creativi, anarchici, e, cristo, le più belle scoperte si fanno così! In questo periodo sono stata letteralmente travolta da libri pieni di significato. Mi sento davvero fortunata.
Date un occhio: magari trovate qualcosa che vi ispira: alcuni sono pure reperibili online gratuitamente (naturalmente in maniera legale).

I veleni della dolce Linnea, Arto Pasillinna
Tra i tre libri che ho letto di questo finlandese dall'umorismo noir, questo non è stato il mio preferito, ma non mi è comunque dispiaciuto. Parla di un'arzilla vecchietta vessata da un nipote tossicodipendente e dalla sua gang. Questo autore utilizza una sua tecnica narrativa meno schematica e catchy a quello a cui ci hanno abituati i filmoni e le serie tv americane. Ma la buona volontà che serve certe volte per stare dietro a una storia senza enormi colpi di scena, è ripagata da uno humor che fa letteralmente strappare le mutande.

La luna è tramontata, John Steinbeck 
John è un mio vecchio amico, di sicuro nella top ten dei miei autori del cuore. Non ha mai sbagliato un libro. Questo è un libro considerato minore, ma non vale meno dei suoi capolavori, anzi, andrebbe letto a scuola. Parla della resistenza norvegese durante la seconda guerra mondiale, parla di di un popolo libero e lo fa citando costantemente l'Apologia di Socrate, un piccolo testo fondamentale di Platone. Leggere di integrità del popolo in questo momento storico ha fatto un gran male: il paragone con il presente fa arrossire ad ogni pagina. 
Una cosa curiosa: questo libro me l'aveva spedito il mio amico Roberto forse una decina di anni fa. Era rimasto in garage in seguito al trasloco, e non l'avevo mai letto. Mezz'ora dopo che l'ho finito, Roberto mi chiama e mi dice "Ma sai che ho appena ritrovato un libro che mi regalasti un po' di anni fa: I pascoli del cielo di Steinbeck. E' proprio arrivato il momento di leggerlo". Insomma: telepatia.

L’Etranger, Camus 
Un libro breve e fondamentale che parla di estraneità, ma anche di prigione, capitato guardacaso durante una prigionia.
E anche una piccolissima soddisfazione personale: l'ho letto in francese. Non mi piace leggere in inglese o francese perché non conosco abbastanza la lingua per cogliere le sfumature: capisco il significato ma mi perdo l'ironia. Non lo sopporto. Ma quello avevo e ho fatto di necessità virtù. Si trova aggratis online, anche in italiano.

La donna abitata, Gioconda Belli 
Ah, questa è stata una di quelle epifanie internettiane che mi sono capitate due o tre volte: Elisa di Zebuk mi dice che devo assolutamente leggere un libro, io lo faccio sulla fiducia nonostante non abbia mai sentito nominare l'autrice, e niente, è perfetto. La protagonista è una giovane professionista borghese che si ritrova in trincea con i sandinisti del Nicaragua. Anche qui, leggere di coraggio in questo momento storico contraddistinto dal panico, bè, fa pensare. Il libro peraltro è in parte autobiografico: davvero l'autrice è stata coinvolta nella rivoluzione sandinista e nell'intervista che segue il romanzo, nell'edizione e/o, l'autrice dice che la vita non è un valore di per sé: è la qualità della vita che è un valore. Condivido pienamente: essere vivi senza essere integri non è un obiettivo che mi sembri particolarmente degno.


Discorso sulla servitù volontaria, E. De La Boétie 
Breve saggio sull'anarchia; scritto nel 15qualcosa, ma ancora attuale. La tesi è che quando un tiranno prende il potere, è perché il popolo glielo concede. Potete trovarlo gratuitamente in diverse repository online. 

Dio odia le donne, Giuliana Sgrena 
Saggio in cui mi sono imbattuta per caso, grazie al progetto Solidarietà Digitale de Il Saggiatore. Ogni giorno c'era un libro pazzesco da scaricare gratuitamente (si possono tutt'ora scaricare a pagamento qui). La storica inviata del Manifesto raccoglie qui uno tra i tanti argomenti comuni delle principali religioni monoteiste: la misoginia. Dalla pretesa impurità delle mestruazioni, alla balla della verginità, ad atrocità come l'infibulazione.

Nudi e Crudi, Alan Bennet 
Una coppia borghese, di ritorno da una serata a teatro, trova la casa completamente svaligiata. E' quasi come essere catapultati in un'altra dimensione, e questa casualità cambierà completamente la loro vita. Alan Bennet è fottutamente divertente con intelligenza. Con lo humor inglese ho peraltro un ottimo rapporto.

Novecento, Baricco
Per il mio compleanno, le mie due amiche storiche mi hanno fatto un regalo gradito: l'abbonamento a una piattaforma di audiolibri (Storytel). E' stata una scoperta felice, per vari motivi. Primo, contiene anche testi nuovi che a volte non sono in biblioteca (ormai sapete quanto io sia fissata con le biblioteche). Secondo, mi fa compagnia quando lavo i piatti o vado in bici. Minus: quando leggo vorrei solo staccare quel dannato cellulare, ma Storytel sta lì, in mezzo alle millemila notifiche, chiamate, messaggi e pugnette varie. Comunque gli audiolibri possono essere anche ascoltati offline. Novecento l'ho trovato lì. Breve racconto di Baricco, uno tra i pochi autori che ho apprezzato a 17, a 22, a 30, a 37 anni. Poi niente, è letto da Stefano Benni, la voce ideale per questo racconto che sa di mare.

Marcovaldo, Italo Calvino
Ammetto di non aver mai letto Calvino. Ho fatto qualche tentativo poco convinto, fallito miseramente. Credo che si tratti di uno di quegli autori che non mi sono arrivati nel momento giusto. Infatti Marcovaldo è stato un testo "obbligato" per la tesina di mia figlia Carolina. Lo abbiamo letto assieme e l'ho amato molto. Per chi non lo conoscesse, è una raccolta di storie, tutte fallimentari, che hanno come protagonista un buffo operaio di fabbrica, padre di sei figli,"lanciato" dall'amena campagna in una Torino industriale e senza cuore. Anche questo testo può essere reperito gratuitamente online.

Il migliore amico dell'orso, Arto Pasillinna
Un altro libro surreale e divertentissimo del finlandese Pasillinna, sempre pubblicato da Iperborea (quella casa editrice che si riconosce dal formato "strano": i loro libri sono più "stretti" degli altri). Un pastore in piena crisi mistica riceve in dono dai suoi parrocchiani un cucciolo di orso: la sua vita cambierà per sempre. I due viaggeranno per i mari d'Europa, secondo i ritmi annuali di letargo e risveglio dell'animale, alla ricerca di un senso esistenziale. Fa venir voglia di avere un orso domestico dolce come Satanasso.

Ai lavoratori, Adriano Olivetti
Altro libretto breve e significativo, trovato su Storytel. Si tratta di un discorso di Adriano Olivetti ai lavoratori durante l'inaugurazione della fabbrica di Pozzuoli. La storia di una fabbrica italiana un po' speciale, con un'interessante contestualizzazione di Luciano Gallino. Agli albori di questa pesante crisi a cui stiamo andando incontro, questo discorso mi ha ricordato che un'impresa non porta solo profitto per i padroni, ma anche "pane, vino e casa" per i lavoratori. Trovate il discorso per intero anche online. 

Camminare, H. D. Thoreau
Breve opera postuma e incompleta del mitico autore di Walden e di Disobbedienza civile, che gli amanti del cammino in natura non potranno non amare. Anche questo si trova gratuitamente online.

L'arte della fuga, Fredrik Sjöberg
Torniamo di nuovo alla casa editrice Iperborea e ai suoi autori nordici. Questo Sjöberg è una vera e propria rivelazione, per me. Ho l'impressione che il poco che ho letto di autori islandesi, norvegesi, svedesi e finlandesi, fosse pervaso da una sensibilità fuori dal comune, in qualche modo magica e silenziosa, che peraltro mi fa pensare al mio amico F. Insomma, ora che ho cominciato non posso più smettere (l'unico minuscolo appunto è il titolo un po' ruffiano, ultimamente si usa così). Questo libro parla di lunghi viaggi e ricerche sulle tracce di un pittore svedese, Gunnar Widforss, realmente esistito, considerato il pittore ufficiale dei parchi nazionali made in USA. In mezzo, gustossimi aneddoti e incantevoli paesaggi.

Voi cosa avete letto? Fatemi sognare!

Commenti

  1. Dunque io leggo molto di mio, cioè per me è proprio più facile resistere a un vestito nuovo meno ad un libro, ma avevo dei titoli accumulati da Febbraio quindi nell'ordine ho letto:
    La ricamatrice di Winchester, ottima storia sull'emancipazione femminile negli anni '30
    Non superare le dosi consigliate di Costanza Rizzacasa D'Orsogna
    Le amiche non tradiscono (quasi mai)
    Brevi lezioni di felicità,pillole di saggezza felina di James Bowen di cui ti consiglio anche A spasso con Bob
    Voglio un bravo ragazzo
    Questo amore sarà un disastro di Anna PRemoli
    Finchè il caffè è caldo-la trama è molto interessante un piccolo bar con un tavolino magico che ti porta a rivivere un determinato momento della tua vita ma ci sono regole da rispettare, la più importante è quella di Non far raffreddare il caffè
    Ti stavo aspettando
    Naturalmente goloso bambini-ricettario vegetariano con ricette buone, colorate e soprattutto di facile esecuzione
    Due cuori in affitto di Felicia Kingsley, di cui ho riletto anche "La verità è che non ti odio abbastanza"
    Sylvia Penton Esce dal letargo
    l'apprendista, che in realtà non ho letto anzi mi sono stoppata al capitolo 12, altri due non degni di nota e ora sto leggendo MAI UNA GOIA, AMORI E ALTRI INCIAMPI di Lea Landucci
    Molto interessanti anche i titoli suggeriti da te!!!

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  2. Ciao Polly, ma la tua biblioteca non ha il servizio di medialibrary? Per prestiti virtuali e gratuiti che durano 14 gg. Io da qualche anno lo uso moltissimo, una libidine soprattutto quando viaggio e sono in vacanza perchè non mi devo caricare mezza valigia di libri!

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    1. sì, il problema è che io mi sono iscritta ai servizi internet tipo nel 1910, non mi ricordo più la password e per la riattivazione devi andare fisicamente. L'assurdità.

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  3. oh grazie ! oltre a qualche roba che già conosco è pieno di buoni consigli, anche quello della app...
    Io.. boh .. non ho letto tanto ma più del solito.
    L'ultimo è stato "il comportamento intimo" di Desmond Morris, perchè parla del bisogno che abbiamo noi umani di toccarci ed essere toccati e questo incredibile momento di distanziamento sociale mi ci ha fatto pensare tanto.

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  4. Tre figli, parecchio più piccoli delle tue. Smart working e poco sonno.
    Tanta invidia per te che hai letto così tanto! Io ho letto un po' di fumetti di Zerocalcare che ancora mi mancavano, e mezzo libro sulla faticosa ricostruzione di Aleppo dopo il cessate il fuoco. Prima o poi lo finisco. Però alcuni dei titoli del post (e di quelli dei commenti) andranno ad arricchire la mia già lunga lista di libri che prima o poi leggerò!

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  5. Dunque io compro pochissimo e leggo tantissimo, quindi ogni libro di casa mia è stato riletto dalle 2 alle 15-20 volte (una volta sola significa che non mi è piaciuto e me ne libererò dopo averlo letto una seconda volta per conferma). Li raggruppo per autore e li rileggo in blocco. Adesso sto rileggendo quelli di Benni, al momento Prendiluna. Bar Sport è un cult, ma altri (Achille pie' veloce, Spiriti) li trovo troppo pessimistici. Dopo non so se leggere uno di quelli scaricati sul Kindle (Via col vento, Il conte di Montecristo, un Patterson e non ricordo che altro) o buttarmi su Guareschi, il mio idolo.
    Libro più riletto? IT di Stephen King: avrei voluto avere un gruppo di amici come quello lì descritto. E King è King, anche se non tutti i suoi libri mi sono piaciuti.
    Arto Paasilinna l'aveva scoperto mia sorella millenni fa e ne ho 2 o 3, sì merita. Sempre di Iperborea ti suggerisco La lunga vita di Long John Silver, o qualcosa di simile.

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  6. Di Paasilinna ho letto "Piccoli suicidi fra amici". È fantastico.

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  7. Grazie per i consigli! Anche a me piace Paasilinna. Mi è piaciuto molto TRE PIANI di Eshkol Nevo. Romanzo a più voci, storie che mi hanno molto coinvolto - c'è una mamma imprigionata nella sua maternità come spesso mi sento io e lo esprime in modo toccante. Romanzo con pensieri nuovi che mi hanno affascinato. Se lo leggi scrivimi.

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  8. Ciao, ho trovato il tuo blog dopo aver scorso alcune liste di blogger già conosciuti. Debbo ringraziarti tre volte: 1) da un po' (tanto) tempo ho problemi di concentrazione e cercavo qualcuno che mi consigliasse un'app per porvi rimedio, proverò con quella che utilizzi tu; 2) ho solo l'imbarazzo della scelta su quale libro leggere di quelli da te consigliati (conoscevo solo Marcovaldo, che ho letto alle scuole medie e mi è piaciuto molto); 3) anche io, come qualcuno tra i commentatori, sono stato "vittima" di smart working e poco sonno. Nel periodo della quarantena, però, ho letto e ti posso consigliare senz'altro almeno questi due libri:
    - "Chi ha ucciso Sarah", di Andrej Longo, un giallo ambientato in una Napoli estiva degli anni '90, spaccato della società di allora e dei suoi segreti;
    - "Il sentiero dei nidi di ragno", di Italo Calvino (è il suo primo romanzo). Una storia di resistenza, di partigiani e di repubblichini, vista attraverso gli occhi di un bambino che per un verso è nato già adulto, per un altro non lo diventerà mai. Se ti è piaciuto Marcovaldo, penso che ti piacerà anche quest'altro.
    Un saluto,

    EM

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  9. Il mio periodo della quarantena non è stato tempo per me. È stato tempo costretto, come lo spazio, tra poche incombenze e tante richieste, in cui anche quando avrei potuto, non sono riuscita a trovare la condizione per coltivare attività mie, comela lettura.
    Però negli ultimi tempi (una volta conclusa anche la merda di dad delle figlie e ritrovata la serenità di una passeggiata fuori dalla prigione domestica) ho ripreso un mano diversi libri "mai finiti", gli storici incompiuti della mia libreria e, meraviglia delle meraviglie, li ho finiti.
    Ecco i tutoli:
    La notte che Pinelli, dossier di Adriano Sofri sul caso Pinelli;
    Barbablù, di Ernesto Ferrero, saggio storico su un personaggio inquietante della Francia tardo medievale, da cui pare prenda le mosse la fiaba di Barbablù;
    Gli inconsolabili, di Ishiguro. Terribile. Non consiglio affatto. Forse una lettura altrettanto faticosa è stata solo con Il sosia di Dostoevskij (che un po' me lo hanno ricordato questi inconsolabili del cazzo).

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  10. Il mio periodo della quarantena non è stato tempo per me. È stato tempo costretto, come lo spazio, tra poche incombenze e tante richieste, in cui anche quando avrei potuto, non sono riuscita a trovare la condizione per coltivare attività mie, come la lettura.
    Però negli ultimi tempi (una volta conclusa anche la merda di dad delle figlie e ritrovata la serenità di una passeggiata fuori dalla prigione domestica) ho ripreso in mano diversi libri "mai finiti", gli storici incompiuti della mia libreria e, meraviglia delle meraviglie, li ho finiti.
    Ecco i titoli:
    La notte che Pinelli, dossier di Adriano Sofri sul caso Pinelli; molto bello. Consiglio.
    Barbablù, di Ernesto Ferrero, saggio storico su un personaggio inquietante della Francia tardo medievale, da cui pare prenda le mosse la fiaba di Barbablù; molto interessante e fa riflettere sul tema del male e della violenza umana, ma a tratti angosciante.
    Gli inconsolabili, di Ishiguro. Terribile. Non consiglio affatto. Forse una lettura altrettanto faticosa è stata solo con Il sosia di Dostoevskij (che un po' me lo hanno ricordato questi inconsolabili del cazzo). Romanzo sconclusionato e allucinato, come il più ansiogeno dei sogni sulla maturità che ti perseguitano per tutta la vita. Una lettura che non genera emozioni positive, ma solo senso di straniamento e vanità.
    Ora sono a ripetere i programmi di italiano e storia per concorsi che verranno... Le letture le ho messe in stand by.

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