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Coi figli adolescenti può solo migliorare

Io per carità mica vi voglio spaventare sui figli adolescenti, voglio solo condividere la mia frustrazione con i genitori con figli coetanei ai miei, poi mi spiace eh, se i vostri hanno uno o due anni in meno, sono ancora normali, e vi faccio venire le pare, non ci tengo mica eh.

Io in fila per entrare al concerto di un trapper, WTF

Anzi, magari i vostri saranno persino più sopportabili delle mie, che stare a Rimini non aiuta ad essere adolescenti tranquilli e di conseguenza, genitori tranquilli. Mi manca davvero la pace verde di BucoDelCulo, dove minaccio di riportare le bimbe quando mi fanno incazzare.
Sono anni fottutamente difficili.
Non sempre anzi, quasi mai, tornare a casa è una gioia, anzi, se passiamo un intero weekend invernale a casa, altro che sunday blues: conto le ore che mi separano all’ufficio come quando il mio primo morosino aveva il cronometro sempre attivo sullo Star Tac per sapere quante ore, minuti e secondi mancavano al nostro appuntamento. Ah, qualcuno mi ha anche trattato bene, qualche vita fa.
Stamattina mi è comparsa sul telefono una foto di Carolina di due anni fa, l’ho guardata, e ho detto “cazzo, ma quella era un’altra persona”. Dal corpo all’espressione, non è più lei.
Se mi lamentavo perché la piccola Blondie scalciava come un pony imbizzarrito, era perché non l’avevo vista imbizzarrita per davvero. Da atea, anarchica e sbattezzata ringrazio gli scout per l' organizzazione para- militare e la fede nell'adolescente con cui la accolgono ogni sabato (no, non sono tipo i Flanders: sono rigorosi, frugali e militanti, un po' un piccolo mondo castrista, come piace a me).

Ripensando a questo lunghissimo primo anno da mamma di adolescenti, rilevo due cambiamenti fondamentali.
Primo: loro sono state per molti anni IL progetto della mia vita, quello che non potevo permettermi di toppare. E poi sono state la prima cosa che ho fatto da adulta, sono arrivate prima che andassi a vivere da sola, prima che sapessi cosa volevo fare da grande, prima del primo contratto a tempo indeterminato, prima della mia prima casa in affitto e prima della mia casa di proprietà, prima del mio primo e poi del mio secondo trasferimento in un’altra città.
Ora è il momento di prendere coscienza del fatto che, laddove loro sono per me un obiettivo, il più importante, io sono per loro solo un contesto di partenza, un fattore abilitante.
Una volta Camilla mi ha detto:
“Mamma, se quando comincerò a lavorare avrò uno stipendio basso, vorrà dire all’inizio vivrò in un appartamento condiviso, così pagherò solo metà dell’affitto”
“Eh sì, potrebbe andare così”
“Vorresti essere la mia coinquilina?”
Gli adolescenti sono mendicanti professionisti. Qualunque adulto è buono per ottenere qualcosa, non solo i propri genitori. Le nonne che dispensano merende in quantità da caserma, per dire, sono particolarmente ben viste. La nonna di A. una volta ha elargito a tutta la gang, per merenda, pollo alla griglia, purè, frutta e coni gelato. I ragazzini dotati di nonna o piscina sono i più popolari, così come quelli che vivono in una posizione strategica (noi stiamo tra il parco, la scuola e il mare e casa mia è stata eletta base della gang). Tutti hanno le chiavi dei wifi degli amici salvate nel telefono: sai che stanno arrivano quando li vedi connessi alla tua rete. L'hotspot di mia figlia Lucia, onde evitare fraintendimenti, si chiama "Comprati i giga" e quello di Camilla "Non ti attaccare".

Secondo cambiamento - ma sì, ammettiamolo: se ero davvero molto orgogliosa delle mie bambine, non è altrettanto facile esibire un adolescente come un cucciolo di gatto che tutti vogliono accarezzare. Devi cominciare a giustificarti o per lo meno a preparare un catalogo di scuse pronte all'uso.
Se le coinvolgo in un’attività con adulti non della famiglia, per dire, li ignorano con disprezzo per tutto il tempo. Se incontrano una mia amica per strada non salutano.
Una volta ho chiesto a Camilla se la salutano mai scambiandola per la sua gemella e lei mi ha detto di sì, e mi ha detto anche che risponde “Vaffanculo”. Pensate alla scena: tu non sai che una tua compagna di classe o di nuoto ha una gemella, la incontri per strada, la saluti calorosamente, lei stringe minacciosamente gli occhi e ti risponde “Vaffanculo”.
Con i prof mi devo giustificare, quando solo due anni fa uscivo dai colloqui raggiante.
I vicini di ombrellone hanno sette bambini deliziosi mentre le mie invece sono fastidiose e si presentano sempre in numero variabile. L’ombrellone, così come la casa, è territorio condiviso dalla gang, peccato che pago solo io. Che naturalmente la domenica mi rifugio in un fazzoletto di sabbia al sole mentre i sette figli dei vicini fanno le buche nella mia ombra e almeno un paio di teen alla volta riposano sul mio lettino.
La gente comincia a pensare (di me, non di loro): "Ma guarda quella, non ha proprio insegnato niente". No, non lo dicono, ma lo so perché sento tutto il giorno gente che dice che i bambini sono maleducati per colpa dei genitori, che gli adolescenti sono allo sbando per colpa dei genitori: non è così vero, bambini e adolescenti non sono scatole vuote che i genitori possono riempire come ritengono opportuno: i bambini hanno una loro personalità, e gli adolescenti fanno il cazzo che vogliono, fondamentalmente. I divieti e le imposizioni li devi sapere dosare, perché se esageri fanno le cose di nascosto, inoltre ti grattugiano i coglioni tutti i giorni e alla fine ti ascolti dire di sì.
Ho letto di questa mamma che ha ritirato l'iphone alla figlia quindicenne, così la figlia quindicenne ha cominciato a twittare degli sos dal Nintendo; la mamma l'ha sgamata e ha sequestrato il Nintendo, così la figlia s'è messa a twittare dalla Wii. Mentre ormai il suo appello #FreeDorothy diventava virale, la mamma le sequestrava la Wii; alla fine la dolce creatura è riuscita a twittare dal frigorifero. Ah, l'internet delle cose. Per farvi capire il genere.

Insomma raga, può solo migliorare, e migliorerà.

Commenti

  1. Tremendo.... eppure è così.... ieri ascoltavo i discorsi di 4 adolescenti: mani nei capelli.
    Ma noi non eravamo così diversi in fondo. Certo averne 3 assieme è già una rarità. Forza!

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    1. Io devo dire che ero tremendina come le mie, però a casa rompetvo poco le scatole: non mi cagava nessuno :)

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  2. Finirà e ti chiederai come hai fatto a sopravvivere a tutto ciò!
    PS. Doroty è un mito: volli fortissimamente volli.

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    1. Speriamo di essere ancora viva e sana di mente quando me lo chiederò.

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  3. Questo post mi fa riflettere molto sui luoghi comuni, non i tuoi...pare che il cliché del bravo genitore sia un figlio da esibire, quando poi si tratta di un adolescente "impeccabile" allora hai fatto tombola...bello, bravo, dai mille interessi e virtù, foto e frasi tipo "sei la mia ragione di vita", "la mia gioia massima e suprema"... ecco, la mia situazione in qualità di mamma di un'adolescente é parecchio complicata per svariate ragioni che non sto a specificare, non perché sono snob ma per tutelare la mia fanciulla, dunque queste mie parole potrebbero sembrare dettate dall'invidia...non é così, gli adolescenti sono complicati, incasinati e come hai detto bene tu, non tutto ciò che mostrano gli è stato trasmesso dai genitori, esseri disgraziati e non curanti...nel mio caso e non per scagionarmi, un grave errore è stato quello di guardarla troppo...non troppo poco! Comunque, si guarda avanti e si cerca di restare positivi anche se a volte ti crolla il terreno sotto i piedi e si brancola nel buio...brava, come sempre, sai rendere l'idea!

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    1. "Ti crolla il terreno sotto i piedi": descrizione perfetta della nostra condizione.

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  4. ..ecco io quando leggo queste previsioni "rimango" impietrita con la mia paura di non farcela (non temere non è colpa tua!). Il problema è che per me, mamma single di un maschietto 10enne, già la vita fino ad ora non è stata semplice . Non so se è un sentimento comune e me ne vergogno tanto ad ammetterlo: io a volte provo profonda invidia per chi non ha figli (scusa la superficialità del mio messaggio, dettato prima di tutto dalla mancanza di confidenza con le parole e di capacità di introspezione come te).

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    1. Non ti preoccupare, qui non ti si giudica.
      Comunque, suppongo che non tutti gli adolescenti ti facciano vedere i sorci verde (come diceva mia nonna) come succede a me. Tieni presente che a casa mia il massimo senso di frustrazione lo provo quando si scannano tra loro: con uno solo non ti capiterà :).

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