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Dividere o moltiplicare?

"Mamma, te l'ho detto che ultimemente faccio sempre l'ora di religione in classe con gli altri perché l'insegnante che dovrebbe fare alternativa se ne va?"
"Ah, fantastico. Senti, ma almeno l'ora di religione ti sembra interessante?"
"Mah non molto"
"Perché? Ti indottrinano?"
"No, è che parlano sempre di quella storia dei pani e dei pesci ma io la sapevo già"
"Certo, l'abbiamo letta assieme sul Vangelo, ricordi?"
"Sì, però tu mi hai detto che Gesù ha diviso i pani e i pesci; invece a scuola mi hanno detto che li ha moltiplicati, non capisco più chi ha ragione"
"Bè, in quell'occasione non ero presente né io né la tua insegnante di religione, però fondamentalmente stiamo dicendo la stessa cosa: Gesù quella sera ha fatto sì che tutti avessero da mangiare"
"Sì, ma moltiplicare è una cosa, dividere è il contrario"
"Io ti dico solo che oggi a moltiplicare sanno fare tutti, basta andare al supermercato e comprare più pane e più pesce. A dividere invece sanno fare in pochi, e mi piace pensare che Gesù abbia insegnato questo, alla gente"
"Però curioso che per dire la stessa cosa utilizziate due verbi opposti"
"Già"
"Quindi visto che l'insalata mi fa schifo posso condividerla con Lucia?"
"No, l'insalata la molitplichiamo mentre i gelati li dividiamo, che ne pensi?"

Mia madre che moltiplica le patate piantandole

Commenti

  1. Intendi forse dire che tua mamma è il nuovo messia??? :O

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    1. Eh, potrebbe essere: ha piantato una patata e sono nate cinque o sei patatine (fritte, già nel sacchetto) :D

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  2. Bellissima questa "parabola"!

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  3. Io ricordo una predica meravigliosa di un prete, che diceva che la moltiplicazione dei pani e pesci altri non era che la CONDIVISIONE dei pani e pesci. Essere cristiani (essere umani, dico io) altro non è che rifiutare di possedere tutto per se senza condividere con gli altri, stare attenti a non chiudersi nel proprio piccolo mondo di perfezione senza mantenere una mano tesa in direzione di chiunque altro abbia bisogno di afferrarla. Riti e quant'altro sono sovrastrutture, a cui uno può scegliere di aderire o meno, ma l'essenza del cristianesimo e' anche l'essenza di quello che dovrebbe essere il vivere civile.

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    1. Ma certo! Io sono atea ma trovo meraviglioso l'insegnamento di chi ha scritto il vangelo. :)

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  4. Questo è interessante. I testi originali pare non dicano letteralmente né dividere né moltiplicare, e che la sostanza del miracolo non sia la "produzione" di cibo dal niente quanto piuttosto la condivisione, appunto. C'è poi tutto un discorso legato alla parabola a proposito dello stare seduti o in piedi e del significato che la questione riveste. Non ne parla mai nessuno ma è interessante proprio per la faccenda dell'indottrinare o meno.

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    1. Credo che al di là dei testi legati alla spiritualita', che contengono sempre bei messaggi, alcuni interpreti (e penso ai buddisti che conobbi quando avevo 16 o 17 anni) cerchino di buttarla sul "magico", forse è un modo antico di impressionare persone non scolarizzate. A me però così dà la sensazione di non essere roba per me :)

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