Privacy Policy VOLEVO FARE LA ROCKSTAR: Ferie a casa

giovedì 29 dicembre 2016

Ferie a casa

Vi capita mai di passare dei giorni di ferie a casa? A me sì, a volte.
Un po’ perché non ci ho soldi per andare via per cinque settimane l’anno.
Un po’ perché a casa mi sento in vacanza.
A casa mia, perché c’era silenzio (fuori, dico) e tanto verde. Qui, nella casa che ho affittato, perché c’è il mare a qualche centinaio di metri e perché tutto è ancora abbastanza nuovo: il lungomare, il Montefeltro, le pedalate.

Già, le pedalate. In collina la bici non la usavamo, perché era tutto lontano e perché era tutto in pendenza. Pedalare nel traffico con tre bambine di campagna è una novità. Ci vuole la vista a 360°: devo tener d’occhio sia chi mi sta davanti che chi mi sta dietro. Se sto davanti io, facciamo un tamponamento a catena a ogni stop. Francamente è irritante. La piccola si schianta a ogni uscita e io rispondo in solido di danni a persone, animali e cose. Poi ora che sono grandine mi tocca di memorizzare i loro nomi perché non vogliono più essere chiamate tipo “attenta, bambina!”, “che cazzo fai, blondie?”; “ferme, gattine”.


Dicevo, in ferie a casa faccio cose utili che normalmente non faccio, come: spazzare, scoprire come funzionano i social che usano gli amici delle bimbe e se hanno funzioni per la privacy, prima di acconsentire al download; cucinare sano, tipo pasta ai broccoli e mandarino (poi appena mi giro si fanno fuori quindici b-ready per merenda. È successo davvero. Ho pure udito l’amichetta di Camilla sussurrarle: “me ne daresti anche uno per dopo, che non ho fatto colazione?”).
Poi proteggo LaMicy. Mi lavo i denti tre volte al giorno. Scrivo un messaggio a amiche e amici che ho voglia di sentire (chiamare no, non ce la posso fare). Vado a mangiare vegano con le amiche. Chiamo mia madre più volte al giorno. Vado a trovare un'amica in ospedale. Non faccio auguri di Natale perché sono atea, ma comunque pranzo con le mie famiglie come da tradizione e bevo sangiovese.
Siamo state alla cineteca a vedere un film d'essai: Captain Fantastic. Bellissimo, parlava di questo fricchettone che cresceva sei figli in una foresta, e questi figli erano stati educati ad avere un senso critico e uno spirito di sopravvivenza della madonna, però, come è naturale, sapevano poco del mondo pazzo là fuori. Un amico mi aveva detto che lui ricordava un pochino me, e in effetti un po' mi ci sono ritrovata, invece le bimbe hanno detto che no, non ci assomigliavo, io nella natura sono imbranata, quello avventuroso è papà (è vero).
Siamo andate a una mostra di Sebastiao Salgado, con le foto dei luoghi più incontaminati della terra e più ricchi di biodiversità. Alle bimbe le mostre piacciono sempre, specie se ci sono delle buone audioguide o se andiamo con una guida in persona.
Programmo di programmare cose che non farò, come viaggi, buoni propositi e letture di lavoro. Vado in biblioteca. A proposito. Nella sala prestiti della biblioteca di Rimini parte del personale è davvero irritante. Si sentono sbirri dei libri, anziché promotori della lettura. Credo che inoltrerò un reclamo all’ufficio preposto, cazzo.
Sbrigo faccende burocratiche. Tipo oggi sono andata a dichiarare la variazione di domicilio per il ricalcolo della tassa sui rifiuti (operazione che avrei potuto fare online in qualcosa come 30 secondi), e invece ho aspettato un’ora, e siccome sul contratto di locazione c’era una lieve discrepanza tra il totale dei metri quadri (commerciali) di casa e garage e il totale dei metri calpestabili, mi hanno proposto di tornare a casa e misurare la casa col metro, giuro. Non ce l’ho con i dipendenti pubblici però alle volte sembrano un trattato di fantascienza. Tipo: come si diventa dopo aver fatto per 40 anni un lavoro che prevede procedure cervellotiche, quintali di carta, capi raccomandati e utenti sempre e comunque spaesati, a prescindere da lingua parlata, titolo di studio, q.i., il genere e censo.
Poi che altro faccio?
Faccio brutti sogni mentre fuori soffia la tramontana dal mare, tipo che devo scappare dallo stalker ma la mia casa è così piena di oggetti inutili che non riesco a caricarli in macchina e a traslocare in pace.
Poi: non programmo il Capodanno perché non m'importa. Ma mi vedo già, tra un paio d'anni, quando le bimbe saranno a qualche festa, a cercare inutilmente e pateticamente di chiamarle a mezzanotte in punto, come faceva mia madre con me.
Sto sempre a dire alle bimbe di staccarsi da quel telefono. Poi appena mi giro lo tirano fuori, poi litigano, poi piangono. Più o meno come quando andiamo in vacanza da qualche parte.
Voi che fate di bello?

16 commenti:

  1. Ferie a casa per qualche giorno io e lei. Cerco di staccare da tv/Netflix (ma ogni tanto ci vediamo un film insieme), assecondo quanto basta le sue idee (ieri abbiamo girato una videoricetta della pizza mandando in tilt il mio cellulare), faccio propositi tipo compriamoci una bicicletta tutte e due (oggi sono andata in perlustrazione e ho visualizzato una buona gamma di incidenti di cui sarò vittima). Usciamo, passeggiamo, un paio di volte abbiamo pranzato fuori. Vorrei portarla a San Pietro, ma da resistenza. Abbiamo un invito per Capodanno che mi pare praticabile persino per una come me. Litighiamo. Facciamo pace. Lei mi porta la colazione a letto e io resto a letto molto più del solito. Ogni tanto va a dormire dal padre e io mi incollo a Netflix (il che mi fa pensare di non essere credibile quando le dico di non esagerare).

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    1. Io idem, finché sto al telefono (che come sappiamo ci facciamo tutto, dalla lista della spesa al programmare le vacanze), come faccio a dire alle bimbe di staccarsi? :(

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  2. Noi torniamo in Abruzzo,nella casa lasciata 3 anni fa per andare a lavorare nella Tuscia.Questa cosa mi fa un po' violenza perché amo le rotture definitive e tornare al vecchio e riaprire cassetti pieni di dolori,non é quello che intendo per vacanza.Allora chiudo gli occhi e sogno di stare a Coney Island in spiaggia a fare l'unica cosa che mi viene naturale e mi fa stare bene e risale potente quando mi libero del giogo del lavoro "comandato".Indovina?

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  3. a volte quando sono in ferie mi prende la frenesia di dover fare tutto quello che di solito non riesco a fare "perchè non ho tempo". e mi monta un certo scontento se poi non riesco a combinare abbastanza. però ho cominciato a considerare un traguardo anche non fare assolutamente niente. soprattutto se ho la possibilità di fare niente insieme alle mie bimbe e al mio compagno. ne ho tanto bisogno di non combinare assolutamente niente di produttivo. quindi boh, tra le cose che stiam facendo andiamo a prendere legna nel bosco e poi ci mettiam davanti al camino a vederla bruciare. completamene inutile, ma bellino! Buone vacanze Polly.

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  4. "Captain Fantastic" lo avrei anche visto, ma nei cinema di Brescia, è rimasto si e no una settimana... una faticaccia per gli amanti cinefili
    per il resto, ad agosto molto molto spesso, ci rimango, a casa, perché la mia azienda è chiusa, ma mio marito tiene apertissima la sua...

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  5. Giusto la settimana scorsa ero a casa in ferie, il marito lavorava e quindi io mi ero programmata un sacco di cose da sistemare in casa, e come sempre succede quando faccio dei programmi io, qualcuno ci ha messo lo zampino e non sono riuscita a fare nulla di quello che mi ero prefissata........

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  6. Beh dai io ho fatto sei giorni in trentino in casa di tizi che conoscevo a malapena, abbiamo bevuto litrate di vino, fatto lunghissime passeggiate nei boschi, preparato un sacco di cibo risotti torte salate fettuccine fatte in casa cibo cibo passeggiate vino e cibo, bello è stato fico.

    Captain Fantastic spacca, ma quando hai tempo guarda Swiss Army Man, per favore.

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    1. Appena mi mettono la fibra a a casa lo cerco <3

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  7. Non so se sia valido dire che "ho ferie" quando lavoro saltuariamente e più che altro faccio la mamma. In tal caso rispondo che cerco di recuperare i miei spazi, riorganizzare idee che difficilmente metterò in pratica e.. cazzeggio. Da dopo gli attacchi di panico ho imparato che il cazzeggio non è una brutta cosa, così raggiungo i miei, lascio loro il bambino ed estraggo a sorte tra le cose che volevo fare con calma, senza pargolo. Ultimamente il divano vince su tutto e, devo dire, rigenera che è un piacere.
    Buon anno!!

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    1. Fantastico. Anche io l'1 gennaio ho trascorso circa 3 ore sul divano senza fare assolutamente nulla, un vero lusso.

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  8. Noi quest'anno pochi soldi che la famiglia è aumentata e io sono senza lavoro.. quindi tutti a casa. Ci siamo dedicati al tempo insieme, quello vero: giardinetti, giochi, anche cazzeggio ma insieme. Oggi invece il grande è stato lasciato dai nonni mentre noi montavamo il mobile dei giochi nuovo (noi poveri, ma Babbo Natale sempre troppo generoso). I programmi impossibili di viaggi e mostre me li faccio la notte,mentre il piccolo non dorme. Una cosa che vorrei non fare durante le vacanze sono le pulizie e le lavatrici.

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