Privacy Policy VOLEVO FARE LA ROCKSTAR: Tornare a casa

lunedì 29 agosto 2016

Tornare a casa

In fondo non sono mai impazzita per Faenza, anche se ora che ci ritorno se va bene una volta al mese mi sento a casa.
È un paesone senza particolari attrattive estetiche: c’è un museo importante di ceramica, ma non nascondiamocelo, si tratta di un’arte di nicchia.
C’è un centro grazioso, un fermento culturale e artistico notevole, dintorni verdi e ordinati e una buona qualità di vita.

Ma se ci passate una giornata intera, non riempirete l’Instagram di splendide foto, a meno che non abbiate l’occhio molto allenato per il dettaglio.
Faenza è una meta turistica off the beaten track, e viverci comporta sacrificare il proprio gusto estetico, almeno per me.
Io l’ho risolta comprando casa a Brisighella, un bel borgo medievale a una quindicina di chilometri. Anche lei off the beaten track, perché non investe seriamente nella promozione turistica.
Al confine con la provincia di Firenze (con trenino diretto in mezzo al verde), belle colline, sentieri per il trekking e la mountain bike, un borgo pittoresco, qualche buon ristorante, magari niente lusso, ma il cibo è buono.


Dicevo, a Faenza, esci dall’autostrada e sei investito dalla puzza: c’è un oleificio vicino al casello che rende l’aria mefitica per diversi chilometri. Chi non è abituato mi dice per molti chilometri. Per tutta la città, se il vento tira dalla parte sbagliata.
Fa strano, arrivare da Rimini e non sapere bene dove dormire. Salire con un borsone e rendermi conto che non so chi abbia le chiavi di casa mia, ma comunque non io. Fare una doccia da mia madre, dormire sul divano del Donatore, truccarsi da un’amica, fare colazione al bar.
Ma almeno so quale amica chiamare, in quale pasticceria fare colazione (Fiorentini, Cenni o via Canalgrande), dove cenare (Spaghetti Notte), dove andare, a colpo sicuro.
Non tornerei a Faenza, forse neanche a Brisighella.
Adesso mi piace Rimini, domani chi lo sa.
In questo momento non c'è un posto dove posso tornare senza sentirmi sulle spine, un'ospite.
Ho pensato che il mio amore è spalmato su un sacco di persone, e che investire una sola persona con tutto l'amore che si ha, è pericoloso e anche egoista.
Forse è lo stesso per la casa.

4 commenti:

  1. Fiorentini è il mio mito e comunque Brisighella è meravigliosa

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  2. investire una sola persona con tutto l'amore che si ha, è pericoloso e anche egoista

    Mi ha colpito questa frase ma non sono sicura di aver compreso: hai voglia di spiegarmela?

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  3. Giusto l'altro giorno una mia amica mi parlava di Faenza, dove si è fermata quest'estate rimanendo molto colpita dalla bellezza del posto.
    Ora tu non fai che aumentare la mia curiosità.

    Invidio un po' questa tua indipendenza dai luoghi, a volte non sentirsi ospite può degenerare nel sentirsi prigioniero ;)

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  4. Polly sono stata tre giorni a Roma a dormire nei letti che gli amici ti lasciano quando passi a trovarli. Tre giorni a parlare raccontarsi guardare divertirsi stancarsi, perché con un figlio ci si stanca parecchio in trasferta. Ma Roma è come un amante per me, ogni volta tornarci è come farsi travolgere dalla passione. A ottobre finisce il mio anno sabbatico, poi dovrò scegliere se investire d'amore solo una persona e rimanere prigioniera delle scelte razionali o seguire il mio istinto me stessa quella persona sbagliata che sono e naufragare altrove con qualche sprazzo di felicità.

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