Privacy Policy VOLEVO FARE LA ROCKSTAR: Rimini: come ci sto

mercoledì 29 giugno 2016

Rimini: come ci sto

Ciao,
è la prima volta che accendo il Mac in questa settimana nella mia nuova casa e lui sta cercando inutilmente il wifi “Bimbe Network”.
A parte questo, tutto molto bene. Vorrei dire tante cose e ve le dirò un po’ random, abbiate pazienza. Mi sento anche un po' fragile.

Rispetto a una settimana fa, la mia vita è abbastanza cambiata, al momento decisamente in meglio. Sì, anche se la scelta di mantenere due case richiede sacrifici (che poi io quella vecchia la venderei, se il mercato fosse un po’ più dinamico).


Una settimana fa, mi chiedevo che cazzo stavo facendo, ad abbandonare la mia casa, le mie amiche, le mie colline. A sobbarcarmi di più spese ancora. Ad accollarmi mia madre a casa per buona parte della settimana (le voglio bene, ma vivo da sola da 10 anni, e non vorrei convivere neanche con l’uomo della mia vita, figuratevi con mia madre, anche se è una gran donna). A volte la notte mi svegliavo paventando disastri: tipo mi immaginavo la Micy strappata alla sua libertà, depressa. Invece la depressione le è durata il tempo del viaggio in macchina. Ha ricominciato a mordere chi passa e a tentare di infilarsi nella casa della vicina con nonchalance.
In questo momento, Rimini è il posto dove vorrei essere. La mia famiglia è quella che vorrei avere. La mia azienda mi piace e i miei colleghi di più.
Ho anche un po’ voglia di godermi il momento, senza correre a cercare qualcuno con cui chiacchierare.
Per quanto riguarda il quartiere, ho scelto quello che ritenevo più adatto alle bimbe. Ho affittato un appartamento in una casetta bifamiliare in una zona di mare tranquilla. La spiaggia è a cento metri da casa. Il centro è a quindici minuti di bicicletta. I proprietari di casa, che stanno sotto di me, sono persone gentili e gradevoli.
Mi dicono che d’inverno la situa è un po’ desolata, ma comunque la vita non è lontana e se ci sono le scuole, suppongo ci saranno anche i bambini residenti, anche se non li conosciamo. Al lavoro continuo ad andare in macchina, ma, ripeto, la scelta della casa è stata fatta in funzione delle esigenze delle bambine, non delle mie. Volevo che stessero in mezzo alla vita, senza però shoccarle con il traffico del centro, il casino notturno, gli appartamenti nei palazzi. Rimini non mi pare una città tanto sicura, ma forse mi faccio spaventare stupidamente dalla Voce di Romagna che come si sa, esagera un po' le cose.
In fondo, escluse le vacanze e le gite fuori porta, il loro mondo finora è stato la nostra casa, le nostre cose, fiume e collina, e nella nostra vita, il silenzio era rotto da noi. Dopo otto anni da pendolare, mi godo anche il tempo in più: riesco a fare cose come pulire le scarpe senza schedulare l’impegno una settimana prima, dormire il sabato dopo pranzo, prima del mare, passeggiare e anche correre, anche se ancora non ci trovo niente di interessante, nel correre. Quando da pendolare attraversavo due o tre città, vedevo la gente prima di cena che correva, e mi parevano goffi e quando pensavo a correre mi vedevo già goffa (sticazzi, direte voi, ma ripeto, sono fragile ora).
Vivere a pochi passi dalla spiaggia significa che anche che per casa c’è sempre sabbia. Nel letto, sul pavimento, nel bidet. Ma non ci lamentiamo.
Poi che altro? Ah sì, io e le bimbe siamo state alla Molo Street Parade. Tipo questa festona in centro: sul lungomare street food (ma chiamiamola piadina con i sardoni), più in là barche attraccate accanto al molo con sopra dj e techno a palla. E sul molo la gente che ballava. Comprese noi, che però siamo andate a un orario in cui la gente non era ancora smascellata. Io non sono una discotecara (forse è l’orario delle discoteche che non incontra il mio bioritmo, io sono per divertirmi dal dopo-lavoro alle 10, 11 al massimo), ma la techno mi piace, assomiglia troppo al battito del cuore.
Anyway. A Rimini sarebbe anche molto facile dilapidare i soldi, ma per fortuna non li abbiamo, quindi si esce ancora portandosi la bottiglietta d’acqua da casa e i crackers per la merenda. Continuo a fare mia l’idea del minimalismo, che nella mia vita significa desiderare il meno possibile, specie oggetti. Non ho con me tutte le mie cose, e non mi mancano. molte le ho buttate, alcune sono rimaste a casa, in collina. Ad avere gli sportelli vuoti sto meglio, non perdo quello che mi serve.
Continuiamo a non avere la tv e nessuno ne sente la mancanza. Per ora non abbiamo internet e quello sì, un po’ manca, ma siamo state alla biblioteca comunale e le bimbe hanno già divorato le graphic novel che hanno preso a prestito.
Sto bene. In questo momento non sento la mancanza di nulla.
Ma non so perché allora mi sento di paranoia facile.

24 commenti:

  1. Forza che questo week-end è quello della notte rosa (oltre alla partita e al WDW).

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    1. Eh ma infatti noi siamo cariche a palla.

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  2. ma quando scendo al mare con la mia piccola vi posso venire a trovare?
    sabri

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  3. Come un motore in rodaggio: al termine canterà che è una meraviglia.

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    1. Cantare nel mio caso non è un evento positivo per chi mi sta attorno ma...:)

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  4. Leggo coi lacrimoni agli occhi, spesso mi fai questo effetto.
    Evviva voi, evviva la spiaggia a 100 metri e i pacchetti di cracker <3

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    1. Perchè hai un cuore grande un po' mimetizzato da duro, e io mi sciolgo ogni volta che riesci a farci sfondare la sua corazza <3

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  5. Gioia, perché sei stanca morta, ma lo capisci che nei mesi scorsi hai corso la maratona in salita senza neanche una bottiglietta d'acqua? Direi che la paranoia e la fragilità ci stanno, datti tempo. sei una grande e lo sai in fondo alla stanchezza, lo sai anche tu.

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    1. La maratona non è finita...ma la bottiglietta d'acqua almeno me la sto bevendo :)

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  6. Prima o poi, allora, ci incroceremo nel nostro peregrinare.

    Rimini non è male in termini di sicurezza. Occhi aperti, come in qualsiasi città.

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  7. Io Rimini ce l'ho nel cuore, come tanti che ci hanno trascorso le vacanze dell'infanzia, dici Rimini e mi viene il groppone. Mi dici se puoi, perché io ragioni a bagnini, a che altezza di bagnino sei? Grazie. Sono contenta se stai bene, ovvio che tu sia stanca e allora la paranoia bussa. Bacione Sandra frollins

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  8. ma graaaandeeee, zona tranquilla, vedrai ora in luglio agosto quando il paese si riempirà di ragazzini ubriachi che si riversano in spiaggia gridando tutta la notte. Haha arriva la paranoiiiaaaaa

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  9. Non c'entra molto con il post, ma sto leggendo un libro che mi ha fatta pensare a te e penso ti piacerebbe: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Fiorirà_l%27aspidistra
    Ragionavo proprio ieri che tutti i cambiamenti grossi, anche se voluti con convinzione, comportano stress e sofferenza. Quindi vai tranquilla!

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    1. Cavolo, mi sembra molto bello. Anche io, senza voler fare la piccola eroina da romanzo, a volte finisco, per coerenza, per sfiorare la rigidità, a volte facendomi inutilmente male. Sì, lo metto in lista, peraltro di Orwell ho appena letto La fattoria degli animali e mi piace il suo modo di fare allegoria.

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  10. ecco ... le grafic novel. Vorrei iniziare la mia.
    Consigli?

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    1. Ti dico la verità: non le compro perché durano poco e costano tanto. Prendo quelle che trovo in biblio nella sala ragazzi. Ho letto tipo qualche fumetto che interpretava un classico della letteratura (tipo zazie nel metrò) oppure bio di personaggi tipo van gogh o kurt cobain.

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  11. Brava!Coraggiosissima!

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  12. Rimini Rimini Rimini.
    Dai, vi sei!
    Buttati nel quartiere san giuliano.e' la vera rimini.
    I. Abbraccio
    Emanuela

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  13. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  14. Hai fatto bene Polly a trasferirti poi Rimini mi sembra proprio una città dove si sta bene d'estate e d'inverno perfetta per le bambine...Io invece devo cercare casa a Milano...o meglio hinterland ma forse anche li non sarà male...l'importante è stare vicino alle persone che si amano. (Giulia - Parma)

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  15. pagherei oro per tornare a vivere al mare.... quanto mi manca! mi da energia e vitalità... le colline non mi fanno questo effetto...
    a parte questo, il 19 luglio concerto bellissimo a Rimini, kings of convenience, li conosci? io vorrei fare l'adolescente per una sera solo, mollare tutti e andarli a vedere, per poi tornare in treno il giorno dopo. :)

    Ivy

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