Privacy Policy VOLEVO FARE LA ROCKSTAR: Cose che ho imparato da single

lunedì 23 maggio 2016

Cose che ho imparato da single

Mi si dicono a volte cose come "Non sei normale, a stare ancora da sola"; "Sei tu che non lo vuoi"; "Come fai a non accorgerti quando ti guardano"; "Sei un esempio per tutte noi"; "Non sei tu sono io"; "Non te la prendere Vale ma non sei proprio la donna che un uomo sogna per stare tranquillo e farsi una relazione semplice".
Mi guardo attorno e noto che non è la norma, stare sole. Del resto, scusate se sono cinica, ma non mi pare sia la norma neanche avere una relazione duratura, felice e piena di sesso, fiducia e stima reciproca.
Ho l'impressione che la gente, in linea di massima, si accontenti di una relazione tranquilla, oppure che, dopo i figli, rinunci all'amore in nome del progetto familiare. È tutto giusto e ok, come potrei sostenere che tutto il mondo sbaglia?
Ma io non ci ho voglia.
Isola dell'amore, sulle foci del Po
Io voglio troppe cose, e ne posso rendere troppe poche, in termini di tempo e attenzione.
Mi spiace sta situazione. Non vorrei stare da sola.
Ma quello giusto non c'è.
Ecco comunque alcune cose che ho imparato da quando sono single.
- A stare bene con me stessa. A non andare in paranoia se non posso delegare una di quelle cose che odio fare (non so, cambiare banca), a fare a meno del sesso se nessuno mi piace abbastanza, ad affrontare i miei problemi senza piangere con qualcuno. Certo, se vi dicessi che mi farebbe schifo qualcuno che ogni tanto dice "ci penso io" , mentirei. Ma non c'è. Che devo fare? Morire? No, faccio come quelli di Faenza. Sono di Faenza, che diamine di altro potrei fare?
- A non delegare la socializzazione. Io sapete che non sento la necessità di socializzare con costanza. Sto molto bene da sola. Ma amo le persone. Amo le mie amiche. Ed è bello uscire con qualcuno la sera, la domenica. Condividere il giramento di testa dopo due bicchieri, magari programmare un weekend o una gita, e soprattutto ridere, ridere, ridere. È bellissimo. Non cerco comprensione o ascolto, cerco persone con cui ridere. Per me la vera amicizia è quando vuoi far star bene la persona che hai di fronte. Quando stavo con qualcuno delegavo. Il Donatore era quello con gli amici e io potevo evitare di socializzare troppo. Ma non era la stessa cosa.
- Ho il sospetto che i maschi, specie se non hanno figli, non vogliono le stesse cose che voglio io. Vogliono una ragazza media. Forse una che saltuariamente caghi il cazzo per fare sentire che c'è, l'importante è che non tocchi la serata al bar a vedere la partita (sui principi invece si può trascendere). Una con cui immaginare un futuro e dei figli, e non una che ne abbia tre (poi quando hanno fatto i figli si sentono abbandonati, non più accuditi abbastanza). I miei coetanei spesso vanno con le ragazze più giovani e credono che per far felice una ragazza devi sapere a memoria il suo numero di telefono, chiamarla ogni giorno, mentirle un po' per farti più bello. A me per dire non frega un cazzo. Oppure non sanno quello che vogliono, ma sanno che non vogliono me. O forse sono io che esagero col cinismo, faccio sempre credere che non voglio nessuno, li spavento e invece sono un agnellino (not really).
- Ho imparato che posso avere amici maschi. Nessuno mi fa scenate di gelosia. Non devo più sentirmi in colpa se esco con un mio amico, se telefono a un mio amico, se mi scambio messaggi con un mio amico, né se ci dormo (DORMO!). Sono solo affari miei.
Mi spiace questa cosa che non mi innamoro, ma temo che non faccia per me, sono orrendamente cinica.

29 commenti:

  1. Credo che ti ci vorrebbe un uomo come il mio

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Penso che sia legittimo rivendicare di essere come si è.
    Che la norma per una donna ultratrentenne o ultraquarantenne debba essere la vita di coppia, per quanto castrante, insoddisfacente, o semplicemente mediocre, mentre per un coetaneo maschio nessuno osi obiettare che possa non esserlo è uno dei pregiudizi sociali più duri da scardinare purtroppo nel nostro mondo.
    Ma tu hai sufficiente autoconsapevolezza ed indipendenza da potertene fregare, del giudizio del mondo, e vivere serena ugualmente

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  4. Ps. Di Elena Gianini Belotti: Prima le donne e i bambini. Parla proprio di questo (anche) con un'ironia e una lucidità ammirevoli. Se non l'hai letto consiglio.

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  5. Ps. Di Elena Gianini Belotti: Prima le donne e i bambini. Parla proprio di questo (anche) con un'ironia e una lucidità ammirevoli. Se non l'hai letto consiglio.

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  6. Penso che sia legittimo rivendicare di essere come si è.
    Che la norma per una donna ultratrentenne o ultraquarantenne debba essere la vita di coppia, per quanto castrante, insoddisfacente, o semplicemente mediocre, mentre per un coetaneo maschio nessuno osi obiettare che possa non esserlo è uno dei pregiudizi sociali più duri da scardinare purtroppo nel nostro mondo.
    Ma tu hai sufficiente autoconsapevolezza ed indipendenza da potertene fregare, del giudizio del mondo, e vivere serena ugualmente

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  7. Non e' un po' una bilancia, in fondo? In breve, ti pesa di piu' stare da sola o fare compromessi? Se ti pesano di piu' i compromessi (qualsiasi essi siano) allora meglio sola.
    Innamorarsi...non so. Mi sembra che nella "vita adulta" innamorarsi non c'entri molto con progetti famigliari e concretezza quotidiana, con le cose che si vogliono dai trenta in su, insomma. E che rimanere in attesa di innamorarsi di nuovo come a vent'anni sia una perdita di tempo da pagare con tante lacrime di solitudine e frustrazione. Potrei benissimo sbagliarmi, eh. Potrebbe essere che non ci credo piu' tanto e non per questo voglio vivere sola. Questa e' la risposta che va bene per me in questo momento.

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    1. Sono d'accordo. Innamorarsi e portare avanti una famiglia sono due cose diverse, anche se in genere consequenziali. Ma perché ci raccontano che moglie e marito restano innamorati per tutta la vita e nessuno dei due si innamora mai di qualcun altro?

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    2. E chi lo sa. Il problema nasce sul lungo termine. Si cresce, si cambia, e a volte non si riesce a rimanere innamorati, o perlomeno coinvolti abbastanza. E' difficile crescere insieme in modo da non tarparsi le ali a vicenda, o da non perdere interesse nell'altro. Mi sono spesso detta che quando c'e' una forte condivisione di valori, questo dovrebbe prevenire l'allontanamento. Ma i fatti, nella mia esperienza, mi hanno smentita. Forse cio' e' particolarmente intenso dai 20 ai 30, quando si cresce molto e si cambia, si trova la propria strada. Ma definire un'eta' "sicura" per iniziare una relazione e' impossibile.

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  8. Io non sono mai stato single nella mia età adulta, non so cosa vivano o pensino i miei coetanei "quasi-quarantenni", magari proprio quelli che tu incontri e che si lasciano sfuggire una come te.

    So che la vita di coppia è difficile, spesso è troppo per i più.
    Conoscersi, innamorarsi, corteggiarsi, lasciarsi a ciclo continuo settimana dopo settimana.
    Contemporaneamente spendersi quasi totalmente per i figli, per il mantenimento della casa e per il sostentamento di tutta la famiglia.

    Credo sia facile lasciarsi tentare dai compromessi, da una relazione di comodo... o da una vita da single.

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    1. Sono stata mollata dall'uomo con cui stavo portando avanti un progetto familiare e che credo amavo. Ho fatto i conti con questa cosa e mi sono risposta che in fondo stare soli è più facile e non mi è andata così male.
      Avrei dovuto morire di dolore? Ucciderlo? Obbligarlo a stare con me? Trovarmi uno a caso? Non sto dicendo che stare in coppia è troppo per me, dico che mi sono trovata sola, ci ho fatto i conti, ci sto abbastanza bene, e l'alternativa non è necessariamente invitante.

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    2. La tua storia noi che ti leggiamo la conosciamo.
      Il mio era più un immedesimarmi nel lato maschile ;)

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  9. E io che dovrei dire..single da sempre, però ti capisco. Comunque non farti influenzare dagli altri, fai quello che ti pare, quando e come vuoi, ma decidi serenamente, la vita è tua ;)

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  10. Difficile questo post per me.
    La mia esperienza è opposta: i miei avrebbero festeggiato 44 anni di matrimonio il 29 di questo mese se un tumore non si fosse portato via papà due anni fa. E sono sempre stati innamorati in modo profondo, di quell'amore che riconosci quando due si guardano come si guardavano i miei. Ho coppie di amici che han festeggiato 25 anni di matrimonio, altre che li festeggeranno a breve e anche loro si vede che sono innamorati.
    Noi conviviamo da 16 anni, sposati da 4 a settembre e siamo complici, ridiamo un sacco e contemporaneamente facciamo progetti di vita.
    E ancora tutto questo non vuol dire niente perché è vero che abbiamo anche tanti amici la cui storia pluridecennale è finita per centomila motivi più o meno validi.
    Non lo so qual è la norma ma alla fine penso che tutto sommato conti solo esser pienamente convinti delle proprie scelte e si fottano gli altri.

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    1. D'accordissimo. Scelte o culo, l'equilibrio se c'è va goduto.

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    2. sintesi perfetta. Scelte o culo.
      Io per adesso ho avuto culo, a perderlo e a ritrovarlo l'amore.
      Mai una scelta, ed è la mia unica preoccupazione.

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    3. È una scelta tua svegliarti ogni mattina e mantenere in piedi la tua relazione. :)

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  11. Anch'io ho il problema opposto: ho 39 anni e da quando ne ho 14 sto con la stessa persona, non ci siamo mai sposati, ma viviamo insieme da 12 anni e abbiamo due figli.
    Molte conoscenti mi giudicano come la sfiglata che pur di non restare sola si è tenuta il primo che l'ha cagata, le mie sorelle si sconvolgevano ( e sconvolgono) che io non riuscissi ( e non riesca) a innamorarmi di nessun'altro.
    Tutti i giudizi negativi sulla mia relazione d'amore mi fanno male perché sono un'insicura.
    Una persona dovrebbe avere in numero x di storie di diversi gradi di importanza, trovare l'amore vero fra i 25 e i 30 per sposarsi, fare figli e vivere felice e contenta per sempre.
    Se sei fuori dallo schemino, scompigli le carte, cercano di farti sentire sbagliata.
    Resistere resistere resistere!

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    1. che carina!io tifo per te anzi... per voi! tanto la gente avrà sempre da ridire o troverà qualche scusa per giudicare. Come non esistono persone perfette non esistono neanche relazioni perfette ma come dico io... a volte esistono grandiosi equilibri! Resistere resistere resistere!

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    2. Vale, non penso affatto che una persona che ha una relazione da tempo, ce l'abbia per mancanza d'altro. Io per dire sono stata mollata, ma non m'interessava davvero nessun altro. Ora però sto bene così.
      Sei certa che ti giudicano? Non è che credi che ti giudichino? :*

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  12. Dai lo sappiamo che l'amore quello figo che ti toglie il respiro che non ti fa dormire e ti riempie di bellezza esiste. Ma dura un attimo. Io ne ho accumulati di attimi. Fanno storia per me questi attimi di smarrimento bellissimo. Ma poi la vita è altro. Soprattutto altro. E, ultimamente, il mio mantra è Non credo in niente, se non in me stessa. Non credo nell'amore, quello cinematografico. Non credo nelle persone, in generale, salvo rare eccezioni, come te per esempio. Credo nelle piccole cose che fanno la differenza, negli attimi appunto. Il resto sono seghe mentali, che sì mi faccio allegramente e tristemente. Ma va bene lo stesso. E da sola come te o da sola come me io non vedo più molta differenza. Scusami se sono così cinica anche io.

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  13. Più che cinica a me sembri libera... :-)

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  14. Ciao!
    penso sia bello essere in grado di stare bene anche da soli.
    Bellissimo che ti piace ridere con gli amici.
    Penso anche sia giusto farsi domande (sono sbagliata io? sono sbagliati gli altri? ecc.) però una cosa te la voglio dire, IN SIMPATIA: ma l'amico con cui DORMI pensi davvero sia solo un amico? Non so mi viene difficile crederlo, nella mia esperienza ho avuto spesso grandi amici uomini ma da una parte o dall'altra in fondo c'era sempre altro. Infine chiudo con un commento sulla tua cinica osservazione sulle relazioni di cui scrivi nelle prime righe. Sicuramente tanti legami lunghi e apparentemente solidi mancano di passione e/o felicità perenne ma perché lo scrivi con una punta di soddisfazione? Pensi manchi la coerenza, il coraggio o cos'altro?

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    1. Michela, ho scritto che essere libera mi dà la facoltà di dormire con qualcuno, se lo desidero, non che dormo con qualcuno.
      E no, non sono soddisfatta del fatto che molta gente gente si lamenta delle proprie relazioni, dico solo che non mi viene voglia di intraprenderne una. Ma come saprai tendiamo ad ascoltare opinioni che coincidono con la nostra. Magari attorno ho tanta gente innamorata e non ci faccio caso.

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