Privacy Policy VOLEVO FARE LA ROCKSTAR: Viaggiare con pochi soldi

giovedì 3 marzo 2016

Viaggiare con pochi soldi

Da quando lavoro nel marketing di una s.p.a. che vende viaggi, ho una voglia di viaggiare che la metà basterebbe.
Voglia di viaggiare che si scontra con:

  1. Ferie limitate: sono appena arrivata; 
  2. Soldi limitati: viaggiamo in quattro (come minimo, perché spesso si aggiunge mia madre o mio fratello)
  3. Viaggio per lo più con tre persone al seguito, di cui almeno una affatto amante degli spostamenti, e la mia voglia di avventura ed esperienza si scontra con tre soggetti che sognano solo una settimana a Riccione (siccome le porto a vivere a Rimini direi che non possono più avanzare richieste di trashate, almeno durante le ferie).

Se non posso fare nulla sul primo punto, se non usare bene i weekend e programmare qualcosa per settembre, e neanche sul terzo punto (non è vero, sto progettando una vacanza da sola), viaggiare con pochi soldi è invece possibile. Sempre che per viaggiare non intendiate spalmarvi in un hotel 4 stelle, che ci sta tutto però, ecco, non posso aiutarvi. Insomma, di seguito vi elenco un po' di esperienze che hanno il pregio di essere economiche, ma non sono affatto consigliate se non volete rischiare contaminazioni, avventure, imprevisti e cose da raccontare ai vostri nipotini sul letto di morte. Qualcuna di queste esperienze l'ho provata, altre me le hanno consigliate.

Ostello 

Che cos’è: 

Il più classico dei modi per viaggiare spendendo poco è scegliere un’ostello, che è un posto dove dormire senza pretese. Se viaggiate in famiglia potete prenotare una stanza intera, se siete soli potete prenotare in un dormitorio condiviso con altri.

Pro: 

Conosco persone che viaggiano regolarmente in ostello perché è una sistemazione che ti permette di viaggiare da soli, quindi in totale libertà, ma conoscendo facilmente altre persone.

Contro: 

Le mie esperienze in ostello si sono sempre caratterizzate da pessima qualità del sonno. E non ho il sonno così leggero. In alcune occasioni mi pareva di impazzire: una volta c’era questo continuo via vai, per tutta la notte, e la mia testa ha cominciato a pulsare al terzo risveglio; un’altra volta non c’erano le tapparelle e la camera si affacciava su un cortile illuminato a giorno; un’altra volta, la prima che dormivo con sconosciuti (tutti maschi, a Londra), ho tremato di paura per tutto il tempo. Insomma, il rischio pessimo sonno è concreto, ma, sempre nella mia esperienza, dopo un paio di notti ti abitui.


Couchsurfing

Che cos’è: 

Ti iscrivi al sito Couchsurfing e chiedi ospitalità alle persone che mettono a disposizione il proprio divano o un letto.

Pro:

Io ho provato due volte e sono state esperienze molto belle. Chi mette a disposizione il proprio divano è sempre una persona aperta e accogliente. Spesso sono disposti a farti fare un giro della città, a presentarti gli amici, a farti sentire a tuo agio. Si può contattare un host che ci ispira simpatia anche solo per bere un caffè in viaggio o nella propria città, è una community che semplicemente regala amicizia. Da rifare.

Contro: 

Devi adattarti e fidarti dell’istinto e delle recensioni che trovi sul profilo dei tuoi ospiti. Per farvi capire il livello d’adattamento, la prima volta che mi è capitato di viaggiare in questa maniera, il mio ospite si era ritrovato con un sacco di gente a casa e abbiamo dovuto dormire assieme per mancanza di altro spazio. Era un gran figo, comunque. Se non mi avesse ispirato fiducia comunque sarei stata pronta ad accampare una scusa e a scappare in un bed & breakfast prima o dopo cena.

Friendsurfing 

Che cos’è: 

Si tratta dell’approfittare di quella volta che i tuoi amici ti dicono “Poi mi vieni a trovare eh?”. Insomma, scroccare un posto letto/ divano.

Pro: 

Non dovrebbero capitare sorprese come che ti ritrovi a dormire con un fricchettone: stai con persone che conosci già.

Contro: 

Anche se trattasi di amici, serve comunque un po’ di spirito di adattamento. Se non vi trovate bene assieme durante la permanenza l’amicizia potrebbe risentirne, è una scommessa. Io ho scroccato un sacco di divani e non mi è mai capitato di trovarmi così male da interrompere un’amicizia, però ho sempre avuto bene in mente che con gli amici serve delicatezza ed educazione supplementare.


Woofing 

Che cos’è: 

Viaggiare facendo lavori agricoli in fattorie per lo più bio e slow in cambio di vitto e alloggio. Me ne hanno parlato un paio di persone che hanno trovato positiva l’esperienza. Lavorando tutto l'anno, se sono in ferie preferisco essere libera dagli orari e dunque dal lavoro, ma la trovo comunque un'esperienza degna di essere presa in considerazione, anche perché credo che le cose migliori che facciamo, quelle che ci cambiano la vita, sono quelle dove siamo costretti a metterci alla prova, a superare un po' di disagio, sempre se il disagio non diventa paralizzante. Ma forse non è lo stesso per tutti, non so.

Pro: 

Potete stare in viaggio anche per lunghi periodi. Avete il vincolo del lavoro, ma comunque nel weekend siete liberi.

Contro: 

Vedi sopra, occorre un ampio spirito di adattamento.


Scambio casa

Che cos'è:

Ne ha parlato qui la mia amica Paola. Il funzionamento è abbastanza ovvio: durante le ferie ci si scambia la casa con un'altra famiglia, che si sceglie in uno dei tanti siti che esistono proprio per mettervi in contatto reciproco.

Pro:

Credo sia un modo molto carino ed economico di viaggiare, specie se si viaggia con un tot di bambini paganti. Proverò.

Contro:

Mi dà l'idea di un Airbnb gratuito (per chi non lo sapesse, Airbnb è un sito dove i privati possono mettere a disposizione una stanza o una casa. Non l'ho citato perché negli anni è diventato piuttosto costoso. Io lo utilizzo regolarmente ma non lo trovo un modo alternativo di viaggiare). Il livello di scambio umano è dunque limitato. Inoltre se abiti nella provincia estrema (come io ad oggi), non è che puoi scambiare con la casa in centro a Parigi che cercheresti su Airbnb, almeno così immagino.

Che ne dite? Conoscevate questi modi alternativi di viaggiare? Avete provato?

14 commenti:

  1. Provati quasi tutti e sono d'accordo con te, si può viaggiare anche spendendo poco. Da quando sono bi-mamma però mi faccio influenzare troppo dai "se" altrui e quindi mi adatto meno... ma dopo l'articolo di Paola sullo scambio casa mi sa che proverò!
    P.S. Non so in quale post hai scritto che vuoi andare in Cile, ecco lì ci sono stata e ho sempre dormito a casa di persone del posto e posso dire che ha influito notevolmente sulla bellezza del viaggio.

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    1. L'idea del viaggio in Cile, ora che tratto tutto il giorno di viaggi, mi sembra sempre più papabile, anche se senza bimbe e per non più di una settimana. Se hai qualche consiglio da darmi scrivimi <3

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  2. Provati quasi tutti, in Couchsurfing dal 2006, sino stata Valencia City Ambassador per 3 anni e ho ospitato 90 persone in casa e portate a spasso altrettante, e sono stata ospitata ppche volte perché viaggio poco! Ma quando vado mi va assolutamente perfettamente! Ora diciamo che potenzialmente potrei fare il giro del mondo iniziando alle Hawaii e finendo in Australia....

    Qui all'Hort siamo iscritti alla rete wwoofing dal 2000 (cioè il mio compagno da ancora prima di conoscerci) e a parte una unica esperienza di ritrovarci un parassita, è sempre andata bene. Da quando c'è il bimbo abbiamo ridotto o semplicemente tornano quelli che sono già stati qua, che periodicamente appaiono di nuovo. Allora, c'è da dire che per voi è viaggiare, per noi è mantenere una persona (letto, dispensa della cucina totalmente a disposizione, internet e ogni comfort e anche tempo libero) a cambio di lavoro, apriamo per due o tre mesi casa nostra a sconosciuti totali, quindi diciamo che seppur senza pretendere chissà quante ore al giorno, è vero che abbiamo dovuto far notare che...ehm.... c'era del lavoro da fare! Valencia è una.bellissima città e merita una visita ovviamente però ecco....

    L'opzione «ti vengo a trovare» è sempre stata poi la numero UNO, prendiamo davvero sul serio i famosi inviti lanciati alla sorte «vi aspetto!» perché il 99% delle volte nei 12 mesi successivi davvero lo facciamo! Mallorca,Madrid, Barcelona e Bilbao solo per dire gli ultimi viaggi.

    Non hai citato l'autostop, che è stato il mio unico modo per girare il SudAmerica!con una versione protoCouchsurfing perché non lo sapevo e già lo facevo!

    Un mio amico ha conquistato un viaggio in barca a vela e ha attraversato l'Atlantico, da Martinica a UK,cosa nata su CS, tipo un mix tra wwoofing, autostop e CS perché la casa era una barca e prima di partire ha fatto 6 mesi di manutenzione della barca (wwoofing nautico direi) a cambio del viaggio.
    Pensateci!!

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    1. Senti ma allora prima o poi veniamo a coltivare il tuo orto a Valencia anche io e le bimbe :D

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    2. Ti racconto questa: una ragazza wwoofer parliamo per mail in inglese per due mesi e mi diceva sempre: I have two puppies, e io rispondevo: i cani dormono fuori, come la mia.

      Oh, passano i mesi, arriva la data, vado a prenderla in stazione e i due pippies erano LE SUE FIGLIE! Temeva che dicessimo di no, quindi non ha mai chiarito la questione. A parte che non ci sarebbe stato nessun problema, le bimbe avevano 4 e 5 anni, la madre aveva 26 anni, ragazza madre inglese, ma la risa quando sono tornata a casa e il mio compagno aveva già preparato la cuccia per i due cagnolini!!!

      Ah, questa ragazza ci ha fatto anche da guardiana (commento sotto) perché non possiamo andare in vacanza più di tre giorni abbandonando al loro destino galline, cane e piante e gatto. Quindi sì, esiste l'opzione di poter venire a casa nostra e dover solo mantenere la ciurma una quindicina di giorni!

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  3. C'è anche house sitting: si "fa la guardia" alle case di persone mentre loro sono fuori città- magari hanno un gatto a cui badare o delle piante da annaffiare o semplicemente non vogliono che la loro casa resti vuota in loro assenza.

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    1. Pensavo fosse una battuta e invece ho trovato davvero dei siti che fanno questo! Bello!

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  4. Io cerco sempre di risparmiare sull'alloggio, andando in appartamenti ma soprattutto viaggiando fuori stagione. Il problema sono le spese sul posto. In certi luoghi i musei sono molto costosi ed anche spostarsi con i mezzi pubblici a volte. Per il cibo me la cavo mangiando poco... Sono appena stata ad Amsterdam e se penso di moltiplicare quello che ho speso x4 (cioè per tutta la famiglia)...
    Se invece hai la fortuna di avere una sorella che vive a New York e ti regalano i biglietti per tutta la famiglia causa overbooking...Questa è la nostra fortuna quest'anno!

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  5. Io cerco sempre di risparmiare sull'alloggio, andando in appartamenti ma soprattutto viaggiando fuori stagione. Il problema sono le spese sul posto. In certi luoghi i musei sono molto costosi ed anche spostarsi con i mezzi pubblici a volte. Per il cibo me la cavo mangiando poco... Sono appena stata ad Amsterdam e se penso di moltiplicare quello che ho speso x4 (cioè per tutta la famiglia)...
    Se invece hai la fortuna di avere una sorella che vive a New York e ti regalano i biglietti per tutta la famiglia causa overbooking...Questa è la nostra fortuna quest'anno!

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    1. Nu che fortunona! Non ho capito come hai fatto a ottenere i biglietti omaggio ma mi pare comunque un'ottima cosa.

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  6. non ho mai pensato di poter andare in vacanza soggiornando a casa di qualcun altro... ma pur di vedere più mondo possibile, sono dispostissima a fare cose che non ho mai fatto!

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    1. Dal mio punto di vista, se soggiorni a casa di qualcuno, specie se quel qualcuno è a casa e ha voglia di accompagnarti in giro, l'esperienza di viaggio è molto più intensa e indimenticabile, ma sono punti di vista. A proposito di questo post qualcuno mi ha detto di essere interessato solo a vedere i luoghi e preferire quindi la comodità di un hotel e io non ho nulla da obiettare. Non disdegno affatto la comodità dell'hotel :D

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  7. Anche io ho ospitato un po' di couch surfer ma non mi sono mai arrischiata a farmi ospitare (pure noi in 4...). è stata comunque l'occasione per conoscere persone simpatiche e interessanti.
    Aggiungo come metodo di viaggio alternativo anche il viaggio in bici e/o a piedi.
    Ovviamente deve piacere camminare o pedalare svariate ore al giorno, ma il cambio di ritmo e prospettiva è interessante. Anche attraversare la pianura padana diventa una avventura esotica. E tutto sommato con poco allenamento si possono coprire distanze considerevoli, ma certo con i bimbi è obiettivamente pericoloso, a meno di rinchiudersi sulle belle ciclabili nordeuropee.

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