Privacy Policy VOLEVO FARE LA ROCKSTAR: Festeggiare di più e altre cose

mercoledì 16 marzo 2016

Festeggiare di più e altre cose

Come se non mi imponessi sempre obiettivi personali decisamente sfidanti, mi sono data anche due ulteriori buoni propositi.
Quando mi impongo un obiettivo in genere è perché non posso fare diversamente (sono piuttosto pigra, gli sbattimenti li eviterei volentieri, ma in genere sono loro che cercano me), mentre i buoni propositi non hanno scadenza e come forse sapete, tutto ciò che non ha scadenza per me è come se non esistesse proprio.

Ma veniamo a questi buoni propositi che ho già sputtanato prima ancora di identificarli.
Allora, il primo è, delle volte, fare emergere il mio lato femminile che viene continuamente soffocato dall'uomo di casa che, purtroppo, in questa fase della mia vita è predominante.
Le bimbe si sono cominciate a preparare all'eventualità che io mi metta con qualcuno e questa eventualità è così remota che in realtà credo semplicemente che mia madre abbia messo loro una pulce nell'orecchio del tutto ingiustificata. Si saranno chieste che cazzo vado a fare a Rimini tutti i giorni e saranno giunte a una conclusione del tutto irreale. Fatto sta che mi chiedono spesso se qualche collega è carino. Addirittura si sono inventate una gag. Alle volte fanno finta di andare alla porta, poi mi chiamano dicendo: "Mamma, c'è un tizio che ti cerca. È un rasta, vegano, minimalista, pastafariano, ha una gran barba e una chitarra".
In realtà non sto frequentando nessuno e non ne sento la particolare necessità, eppur tuttavia, ho effettivamente realizzato che il mio lato femminile è un po' sofferente e trascurato.
Non so bene che cosa fare per lui (il lato femminile), o meglio lei (la mia femminilità), ma mi verrà in mente. A stare tutto il giorno con dei ragazzi sto diventando un maschio anche io. Non mi viene spontaneo trattare gli uomini come uomini, non so bene come procedere.
Non si direbbe ma è una tetta
Il secondo buon proposito che sento che potrei rimandare per sempre, è il festeggiare di più. Le feste mi hanno sempre irritato, le vivo in maniera forzata. Non mi piace ricevere regali a Natale, non festeggio la Pasqua, e non mi viene spontaneo ricordare i compleanni. Neanche il mio.
Mi sono detta, quest'anno, che dovrei provarci. Non per me, che continua a non importarmi nulla. Per gli altri, per fare vedere che mi curo di loro e non lascio sempre scorrere le giornate senza viverle, senza fare attenzione a chi mi circonda. Dunque prenderò le ferie i giorni dei compleanni delle bimbe. E farò di tutto per ricordarmi i compleanni altrui.
Domani è Saint Patrick's Day. Non m'importa granché, e dunque ho puntato la sveglia alle 6 per preparare una colazione irlandese, con uova strapazzate, pane fritto, fagioli stufati e salsicce; ho ripescato dalla libreria Fiabe Irlandesi di Yeats e metterò su una musichetta tutta da saltellare.
Credo arriverò in ufficio sboccando, ma alle bambine le feste piacciono e io mi sono imposta di essere una persona come le altre e una mamma che loro siano felici di essersi ritrovate. Non credo ci riuscirò ma amen.

There is nothing truly serious in life. All words sound hollow when one listens to them carefully.(Alexandra David Neel, esploratrice)"


6 commenti:

  1. Dai, ma sono troppo simpatiche le tue bimbe! :D

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  2. Stima per le tue figlie, come prima cosa.
    Come seconda, mia madre mi dice sempre che quando si può, si deve festeggiare ogni ricorrenza, che se no uno poi finisce per viversi solo le brutte cose o la routine quotidiana. Quindi daje con la colazione irlandese! :D

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  3. Devo imparare anch'io a festeggiare di più. Anche se non credo nel motivo della festa, ma proprio per non lasciarmi prendere dalla routine. Ieri un mio conoscente mi ha fatto gli auguri e, dopo aver visto la mia faccia stranita, mi ha ricordato che tra una settimana è Pasqua ...

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  4. eh sant patrick lo festeggierei con una bella birra al pub ma pure io mi son accontentata di fare colazione ascoltando i pogues.

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  5. A me invece piace da matti festeggiare, non le feste comandate però trovo sempre un'occasione per comprare un dolce o fare qualcosa di diverso!
    Mi piace la tua motivazione per cui vuoi iniziare a ricordarti i compleanni, io la vivo proprio così, un gesto di attenzione verso le persone a cui vogliamo bene!
    Mio marito non se li ricorda... ma questa è un'altra storia!

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  6. Dai, sei un genio! Sarebbe stato figo avere una mamma come te!
    Ah, anche io non amo molto le feste, Mimi mettono addosso sempre una grande carica di ansia-depressione. Una depransia diciamo

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