Privacy Policy VOLEVO FARE LA ROCKSTAR: Come arrivare a fine mese con un solo stipendio

lunedì 29 febbraio 2016

Come arrivare a fine mese con un solo stipendio

Cari,
ho l'impressione che il mercato del lavoro stia cominciando a ripigliarsi, eppur tuttavia conosco diverse famiglie che vivono con un solo stipendio, a volte per scelta (uno dei due si occupa dei figli) altre per necessità (c'è un solo genitore, o uno dei due non trova lavoro). Quando lo si fa per scelta, verosimilmente esiste un'altra entrata in famiglia: lo stipendio del compagno o della compagna; i genitori; un qualche tipo di rendita (per esempio un proprio appartamento che viene dato in locazione). Non dimentico mai una delle prime lezioni di Economia del lavoro all'università: non si vive senza neanche un euro. E la maggior parte della gente trova estremamente disagevole e sconveniente lavorare se quello che guadagna è inferiore a quello che guadagna non lavorando. (trattasi di teorie neoclassiche superate, ma le cito per farvi capire che, a livello di sistema, lavorare può essere vista come una scelta economica e razionale)

Insomma, questo è per dire che non solo chi non lavora perché non trova lavoro, ma anche chi sceglie di non lavorare, spesso deve fare i conti con risorse più o meno limitate, perché decide che è meglio rinunciare a qualcosa che rinunciare a tutto il proprio tempo.
Come si fa?

Dove spendo i soldi?

Chi ha risorse limitate in genere non può permettersi di sprecare. Fare una noiosa analisi sulle proprie entrate e sulle proprie uscite potrebbe essere illuminante. Magari scoprite che spendete più dall'estetista che per le vacanze. Non dico che dovete rinunciare all'estetista: dico che quando spendete 30, 50 o 100 euro per la ceretta dovete esserne consci, dovete sceglierlo, non dev'essere l'estetista che sceglie voi.
Ci sono diversi sistemi di home banking che vi consentono di classificare le spese in pochi clic. Se pagate sempre con il bancomat per esempio, in molti casi il sistema riconosce quanti soldi avete speso per il carburante, quanti in autostrada, quanti per la spesa o le bollette, e vi restituirà una torta delle entrate e delle uscite. "Non lo voglio sapere" non vale, se avete davvero bisogno di sistemare i vostri conti. Se non volete sapere come spendete i soldi, allora significa che i vostri conti vanno bene e io sono felice per voi.
Potete anche fare voi stessi alla vecchia maniera, con un bell'excel dove conteggiate le uscite. È un grande sbattone, ma anche provare a farlo per un mese vi può aiutare a farvi un'idea di eventuali sprechi quotidiani. Farlo sull'anno ovviamente è ancora più utile, ma capisco che abbiate anche altro da fare.
Credo comunque che sia utile distinguere tra le spese che non potete fare a meno di sostenere (affitto o mutuo, riscaldamento, luce) da quelle che scegliete (il corso di yoga, il wifi a casa, la colazione al bar). Per capire quanto è il budget che potete permettervi di spendere liberamente è utile capire anche quali sono le spese dilazionate e quali una tantum (ad esempio l'assicurazione dell'auto). Questo vi serve per non ritrovarvi che, non so, a gennaio avete due assicurazioni auto + la bolletta grossa del gas e vi tocca di risparmiare sulla spesa.

Tagliare il tagliabile

Forse ci sono spese che potete tagliare senza fare rinunce quotidiane.
Ad esempio: conservate una vecchia RC auto costosissima solo perché siete amici dell'assicuratore? Magari potreste farvi fare un preventivo da un'assicurazione telefonica (spesso la gente non utilizza assicurazioni economiche per paura di non vedersi rimborsare in caso di danni. Bè, ho una notizia per voi: in caso di danni, anche gli assicuratori che potete vedere in faccia, ai quali date soldi da vent'anni, nicchiano e cercano di non pagare, e spesso ci riescono pure. Benvenuti in Italia).
Oppure potreste valutare di rinegoziare il mutuo o addirittura surrogarlo.
Potreste scegliere una tariffa telefonica più vantaggiosa. O magari dare un'occhiata a bollette e conti, scoprendo (se ve lo dico è perché anche una persona molto accorta che conosco ci è cascata) che pagate al vostro comune, da dieci anni, un passo carrabile per una casa che non possedete più.

Rinunciare al rinunciabile

A volte tocca fare delle rinunce, ma questo non significa necessariamente che non dovete godervi la vita. Significa solo che non vi potete permettere tutto quello che vorreste. Chiedetevi allora che cosa volete davvero. Io per esempio,  non rinuncio mai alle vacanze al mare e non rinuncio all'aperitivo con i colleghi o le amiche se capita. Invece rinuncio quasi sempre ad acquistare abiti, perché mi sono accorta che non mi fa stare così bene. Quando non avevo le bimbe e ogni tanto compravo qualcosa, la metà delle volte facevo acquisti sbagliati, che seguivano più la moda che il mio stile. E quando mi accorgo che qualcuno sta decidendo qualcosa per me, oh se m'incazzo.
Poi c'è una bella differenza tra la moda cheap e il second hand. Le catene spesso hanno una pessima qualità, il second hand no!
Oppure non vado quasi più al ristorante con le bimbe: loro passano il tempo a rompere, e ne esco con 70 euro in meno nel portafoglio. Dunque se non mi va di cucinare, pizza a casa, o piadina, o cinese.
In genere non rinuncio a comprare libri; ma ammetto che acquistare un libro spesso mi dà meno piacere che passare un'ora in biblioteca. In biblioteca, per gli amanti dei classici, la scelta è quasi infinita. E se proprio manca qualcosa che voglio leggere, o me lo compro (in genere su Amazon, non tanto per scelta quanto per mancanza di tempo), oppure valuto il prestito interbibliotecario. Se il testo è infatti in un'altra biblioteca romagnola, posso farlo spedire alla "mia" biblioteca, con pochi euro.
Ci sono anche un sacco di cose che potete fare aggratis, ad esempio fare viaggetti locali la prima domenica del mese quando i musei sono gratuiti.

Insomma, spesso avere un solo stipendio non significa essere dei tristoni che passano la vita a piangere perché non possono svaligiare Zara. Significa che potete decidere che non ve ne fotte nulla di svaligiare Zara e vivere felici lo stesso.

22 commenti:

  1. Una volta lessi un cartello da un tabacchino di una conversazione tra amici

    "Quanto fumi al giorno?"
    "Un pacchetto"
    "Sai che con tutti i soldi che hai speso in fumo avresti potuto comprare una Ferrari?"
    "E tu quanto fumi?"
    "Niente!"
    "E dove cazzo è la tua Ferrari???"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se sta roba ti sembra una stronzata, probabilmente non devi mantenere 4 persone e un mutuo con uno stipendio. Meglio così. :)

      Elimina
  2. Eccomi, stai parlando di me, vero? Ho smesso di lavorare quando mio padre si è ammalato. Poi un po' la crisi (lavoravo in un'impresa edile e guadagnavo mooolto bene), un po' mi son fatta due conti. Madre anziana e un figlio da crescere avrei speso di più tra badanti e baby sitter di quello che avrei guadagnato. Mio marito è un operaio da 1200 euro al mese, i nostri risparmi sono finiti per pagare mutui accesi in periodi di vacche grasse. Ma sai cosa ti dico? Ho fatto esattamente quello che consigli tu. Meno sprechi, cene fuori e cose inutili. Ma alla fine dei conti, quando ero piccola la mia famiglia era nelle stesse mie condizioni e siamo cresciuti sani e liberi. E felici. :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io invece sono cresciuta sola e senza niente e sto cercando di non ripetere il film. :)

      Elimina
  3. Per diminuire le spese di accudimento figli o altri familiari malati, ci sarebbe anche la possibilità di lavorare part-time, che consente di dimiuire i costi senza rinunciare completamente ad uno stipendio ed al lavoro.
    Hai fatto bene a non citare questa scelta, perchè in effetti il lavoro part-time qui in italia è ancora considerato male e ce ne sono davvero pochi, per lo più poco specializzati.
    Da qualche anno sto facendo di tutto per ottenere il part time e nella ricca lombardia non ce la faccio. Sgobbo ad orario pieno e spendo in baby-sitter + nido + pre e post scuola, quasi più di quel che guadagno. Ma alla regola di economia che dicevi bisogna aggiungere una postilla: si lavora lo stesso anche se malvolentieri se si ha la speranza di mantenere il lavoro per gli anni a venire...
    Comunque, anche in presenza di due stipendi, il controllo dei costi che proponi è importante, per essere consapevoli. Anche nel mio caso, non mi interessa comprare vestiti, la cosa che acquisto volentieri sono giorni di ferie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scusa se mi intrometto... ma come tutte le mamme che lavorano viviamo entrambe questo dilemma: spendere buona parte dello stipendio in asili/baby sitter/ecc. e part-time si/no. non so se lo sai ma adesso si possono chiedere i congedi parentali ad ore fino ai 12 anni (pagati al 30% fino ai 6)... decidi tu quanti giorni a settimana, quante ore (ci sono delle regole che variano in base al contratto). così non sei legato a vita a un part-time, puoi decidere di mese in mese in base agli impegni, puoi dividerli col papà (dove sta scritto che debbano essere sempre la mamme a ridurre l'orario lavorativo?)... io l'ho trovata una risorsa utile, anche economicamente (tenuto conto di quanto costa una baby sitter). vai a guardare sul sito dell'inps. ;-)

      Elimina
    2. @cosmic: ottima info grazie!
      @frantola: io mi sono appena licenziata da un posto di lavoro dove mi è stata negato non dico il part time, ma un minimo di flessibilità di entrata/pausa pranzo/uscita.

      Elimina
    3. @cosmicMummy: sì sì lo so risorsa utilissima, introdotta in realtà per adeguarsi alle norme europee. Per ora le sto centellinando quelle ore perchè lavoro come consulente e cambio spesso sede/cliente. Quindi me le tengo per tempi peggiori visto che per adesso sono abbastanza vicino a casa e ho il terrore di dove possano mandarmi in futuro. Il part time "vero" invece lo ho chiesto 6 anni fa ma sono ancora in lista di attesa. E in ogni caso viene visto malissimo nella azienda in cui lavoro, con tutto il mobbing conseguente. @Polly: Brava! Bisogna combattere per un modo di lavorare diverso. contro la mentalità imperante, contro il mercato, contro tutti. a favore di flessibilità, part time, telelavoro.
      Bisogna sperimentare metodi di lavoro diversi, che secondo me sarebbero anche più efficaci. Non c'è possibilità di migliorare senza sperimentazione e invece qua tutti ripetono stancamente quel che han fatto i loro capi prima di loro...

      Elimina
    4. Niente flessibilita' in entrata e uscita? Che incubo!a che senso ha per un lavoro che immagino non sia certo alla catena di montaggio? Quello di dare l'illusione ai capi di avere un team di sudditi?!

      Elimina
    5. Esattamente. Ma io non ci sono stata più. :)

      Elimina
  4. Ci sono da valutare molte cose, l'unico stipendio di quant'è, e dove si vive ad esempio. Sono elementi che possono fare la differenza, tu sei molto accorta e fantasiosa. Noi usiamo la tabella excell da sempre, ed è utilissima, poi abbiamo quelle che io chiamo "casse" per la spesa, per me, per mio marito un tot al mese e non si deve sforare, è ottimo. Il resto si valuta con intelligenza. E' vero abbiamo due stipendi, ma non sono stratosferici e non è da tutti aver estinto il mutuo dopo 9 anni avendolo fatto di 25! Pur avendo avuto un certo numero di imprevisti. Milano è carissima, quasi tutte le mie amiche hanno la domestica, una cosa che reputo davvero superflua. Ci sono molte cose che si possono ridimensionare, io ho smesso di farmi i colpi di sole, alla fine erano almeno 350 euro all'anno. Non abbiamo Sky e altre pay tv che per molti sono indispensabili, sono tutte scelte, ecco. Poi capisco chi fa davvero fatica con uno stipendio, e poi un tenore di vita che a me può sembrare alto, ad altri no.
    Sandra Frollini

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo. C'è differenza ad avere uno stipendio da 1000 o uno da 2000, c'è differenza a stare a Milano o a Faenza (specie in termini d'affitto), e ci sono tante altre differenze. Ma proviamo a barcamenarci tutti :)

      Elimina
  5. Io adoro le ultime 4 righe del post :) secondo me lì c'è il senso di tutto ;)

    RispondiElimina
  6. Non mi dici niente di nuovo.. ora noi siamo in quattro e io bado ai bambini, appena il più grande andrà all'asilo cercherò un part time così da arrotondare un po' quello che arriva dal mio compagno. Speriamo, anche un po' per me, che a stare sempre in casa esco pazza! :p

    RispondiElimina
  7. Il mio Family Plan prevede che oggi 29 febbraio ci siano ben cinque app aggratis solo per oggi.
    Io la penso un po' diversamente, credo anche di averlo già scritto in un altro tuo post dove raccontavi qualcosa di simile.
    Me lo rinfaccia sempre anche il mio uomo che non sono una persona lungimirante. Ma come dice qualcuno in un commento sopra Dov'è la Ferrari? Appunto. Risparmiare tutta la vita, far quadrare i conti tutta la vita, lavorare tutta la vita mi sa un po' di produci consuma crepa. E vengo da una famiglia che per tutta la vita è stata con l'acqua alla gola. Quindi credo che sia meglio godersela. Ogni tanto. Quando si può. Tutto qui.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lady, ognuno ha diritto a vivere come crede! Ma ti assicuro che mantenerne 4 (io compresa) con uno stipendio e cercare di farci stare 3 corsi di danza, il mutuo, la spesa, i cazzi e i mazzi, non significa che non voglio o non so godermi la vita. :)

      Elimina
    2. Ti stavo rispondendo con tutta una pippa sul potere d'acquisto e simili, dopodiché firefox mi ha smollato un bel paginone bianco e non sto a riscrivere. Meglio così. Magari ne riparleremo, un'altra volta, davanti a un aperitivo.

      Elimina
    3. Diciamo che non si tratta di rispiarmare e basta!si tratta di fare le scelte più felici riuscendo ad arrivare a fine mese! Io ho tagliato estetista e parrucchiere da tempo.non compro vestiti nuovi ne per me ne per la bambine...ma non rinuncio ai libri,alle vacanze e...a quella cosa che so ci potrà fare più felici!(dimenticavo: un solo stipendio,un mutuo,un finanziamento (fatti quando gli stipendi erano due),due corsi di danza e uno di inglese e vari laboratori o corsi settimanali!

      Elimina
  8. Bellissimo post, io sono proprio una che domani ufficialmente da la licenza del negozio, un negozio biologico avvistissimo, perché ero nella situazione pirandelliana di pagare per lavorare. Dopo 3 anni, dopo averci messo anima e corpo, senza interruzione nell'attività ho cercato una ragazza che lo tenga come suo e si guadagnerà 1000€ al mese: ho ceduto il mio posto di lavoro perché a me non compensa più, il negozio che non è solo biologico, ma ha un obiettivo totalmente infocato al kmZero, sovranità alimentare, ha circa 45 produttori con vendita diretta (tra cui il mio compagno).... 60km al giorno tra andata e ritorno, paga la mensa al nano, paga la benzina e fine della creatività.... lo cedo. Non è che non abbia comunque un altro lavoro, in parallelo gestisco la contabilità del lavoro del mio compagno, nel frattempo mi chiamano vari enti per presentare conferenze sulla sovranità alimentare,non so come ho fatto e faccio corsi con ONG... e il negozio. Piuttosto quindi preferisco che energia nuova lo curi e gli dia la spinta decisiva per essere uno dei migliori negozietti di Valencia.

    Tutte le altre attività realmente poi non mi danno soldi, ho fatturato solo 400€ l'anno scorso per due corsi... ma mi voglio concentrare su questo, adesso.

    Riguardo ai conti, io faccio anche la contabilità casalinga, ma se uso Excel per il negozio, per casa uso il vecchio quaderno di sempre, quello con «entrate »,«uscite», saldo. Ho risparmiato sulle assicu cercando su internet, così come per le compagnie telefoniche mettendomi a mercanteggiare fini a trovare quello che volevo (tipo minacci di andare via e allora fanno quello che vuoi).
    In generale non siamo da sprechi, e spendiamo coscientemente i soldi per noi o regali solo comprando a artigiani dei pezzi unici, proprio perché odiamo le catene con vestiti di pessima qualità. Mobili dal rigattiere e poi due mesi a grattare e dipingere. Anche la seconda mano regala delle perle. Diciamo che ogni tanto compriamo calzini e mutande.
    Ci facciamo le vacanze da Re, dove per Re intendiamo campeggio in mezzo ai,boschi in Croazia (e siamo in spagna!) baita in montagna senza luce...Diciamo che ci regaliamo tempo, un viaggetto a Mallorca con un volo preso 4 mesi prima, usando Couchsurfing o casa di amici... perché la vita dell'agricoltore (il mio compagno) non prevede tante vacanze. Ogni 2-3 anni vendiamo l'auto e per 400€ in più ne prendiamo un'altra sempre di seconda mano, ma nuovissima, sotto i 30mila km, addirittura questa kangoo ne aveva 6000 e l'abbiamo pagata meno di 2000€ con extra bebè che non usiamo, ma era di un nonnetto che non l'ha usata mai, dopo aver venduto la Clio per 1300€.

    Non so se è tanto o poco guadagnare da domani in poi 800€/ mese invece che più di 1600€ credo sia in funzione delle spese e comunque abbiamo messo da parte un buon gruzzoletto. Se hai letto il mio blog saprai che non pago l'affitto dove vivo, ma paghiamo in termini di manutenzione una casa che ha 110 anni e li dimostra tutti, quindi costruisciti tu il bagno, fatti il tetto nuovo, cambia le finestre, ma non tutte in una volta, quest'anno tocca rifare le bighe di legno prima che crolli il secondo piano, ogni anno spendiamo di colpo 2000€ tra maggio e giugno per continuare una ristrutturazione che va avanti da 15 anni (letteralmente un cantiere in casa!) un po' alla volta, perché mentre sistemiamo un lato, cede l'altro.... e ci prendiamo un altro anno per rimettere il fondo cassa per la manutenzione casa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come me, vi siete studiati una vita a vostra misura, che vi permette di vivere come vi piace con pochi soldi. 800 euro sono pochi per la maggior parte delle famiglie ma voi l'avete fatta al sistema, bravi :D

      Elimina
  9. conosco bene la situazione, anche noi abbiamo campato per anni in 4 con uno stipendio! Ora i figli sono grandi, qua siamo rimasti in due, mio figlio ed io, ma lui lavora, si mantiene e si " smazza" i doveri di casa con me!
    ...anzi... io ho iniziato a lavorare quando Giulia aveva 6 anni ed i gemelli 3, quindi prima campavamo in 5 con lo stipendio del loro papa'.
    si tratta di capire come si vuole vivere, è il solito discorso delle scelte. Mai rinunciato alla vacanza al mare, a due anni i bimbi erano con noi in campeggio in tenda.
    per fortuna in questa casa nessuno ha mai avuto la fissazione delle marche, neppure i ragazzi durante l'adolescenza.....quindi l'abbigliamento ha inciso sempre pochissimo sulle spese e, inoltre, con le mie amiche storiche, tutte con figli più o meno coetanei, c'è sempre stato un grande scambio di tutto!
    anche adesso è un problema di scelte. Io vado dalla parrucchiera tre volte in un anno però non rinuncio ad un aperitivo con le amiche.
    Emanuela
    PS...ricordo ancora la festa quando pagammo l'ultima rata del mutuo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oddio, per il mio festeggiamento mancano ancora un po' di anni, ma certamente sarà un grande sollievo <3

      Elimina

attenzione: i commenti ai post più vecchi di 14 gg vengono moderati! A causa del troppo spam ho disattivato le notifiche via email per i commenti in attesa...ma prima o poi li modero.