Privacy Policy VOLEVO FARE LA ROCKSTAR: Fototessere fatte in casa

domenica 22 novembre 2015

Fototessere fatte in casa

Come fare la fototessera per il documento in casa anche se siete dummies sia con la fotocamera che con il fotoritocco

Ciao, sono in un momento di sfide, e quando mi sono impuntata che 5 euro a bambina per le fototessere era un furto, ho dovuto intraprendere ben due sfide.
La prima: fare delle fototessere in casa che fossero conformi alle leggi vigenti.
La seconda: convincere l'impiegato dell'anagrafe ad accettarle.
Se siete bravi nella prima fase, la seconda sarà più facile.
Io sono stata sin troppo artigianale nella prima, quindi ho dovuto faticare parecchio nella seconda, e alla fine ho mandato il Donatore, il quale è uno tra i migliori commerciali che conosca.


Dunque ho risparmiato 15 euro ma mi sono sbattuta parecchio, fortuna che ora fino al 2021 siamo a posto (oh minchia, il 2021 è tra solo cinque anni).
Diciamo che è stata una questione di principio, tornassi indietro probabilmente non lo rifarei, ma se siete bravini con le foto, ora vi dico come ho fatto io e come potete risparmiare qualche euro (ma soprattutto, fotografarvi all'infinito finché non venite bene, cosa che nella macchinetta non si può fare).

Fase 1: fate la fototessera


Livello di difficoltà: 1
La fototessera deve rispettare le linee guida del Ministero dell'Interno. Qui una spiegazione dettagliata per fotografi.
Posizionatevi davanti a una parete o uno sfondo bianco. Fatevi una foto che vi riprenda viso e parte alta delle spalle. Occhi aperti. Inquadratura frontale. Niente ombre. Purtroppo pare non sia ammesso lo scolapasta in testa.

Fase 2: fotoritocco


Livello di difficoltà: 3
Probabilmente il metodo più veloce è utilizzare un programma online gratuito che fa tutto per voi. Io ho trovato questo.


Nel mio caso però ho preferito fare in maniera artigianale per un paio di motivi:
1) Perché siccome avevo bisogno di tre foto a bambina, mi sembrava più conveniente riuscire a fare stare nove foto in un unico foglio, da portare in copisteria;
2) Perché in ogni caso, prima di inserire la foto in questo semplice programma, l'avrei dovuta lavorare per ottenere lo sfondo bianco richiesto esplicitamente dall'impiegato dell'anagrafe (nota: le linee guida internazionali dicono "sfondo uniforme" e non "sfondo bianco");
3) C'è un secondo problema: i formati ufficiali che ho trovato cercando in rete, sono diversi da quelli che ho misurato con il righello, relativi alla carta d'identità rilasciata dal mio comune.
Dunque non mi sono fidata, però questo programma è talmente facile che vale la pena provare.

Se, come me, siete digiuni di Photoshop (che però nei miei obiettivi 2016, tra i primi della lista, appena dopo a trombare di più), ho una bella notizia: Power Point 2010 vi offre un po' di strumenti per ritoccare le immagini. Potete ritagliarle, naturalmente riprodurle in serie (con un banale copia e incolla), aggiustare la luce, la saturazione, il contrasto, ma anche, che meraviglia, rimuovere lo sfondo! Perché scoprirete che il vostro muro di casa sembra bianco ma al pc non è più bianco, bensì grigino o giallino a seconda della luce.
Se usate Power Point 2010 qui c'è la spiegazione di come eliminare lo sfondo (è facilissimo).


Esistono anche programmi online (come Clipping Magic) per fare lo sfondo bianco, trasparente o colorato, ma io mi sono trovata meglio con Power Point.
Mi pare che Keynote (equivalente di Power Point per Mac) non abbia la funzione "rimuovi sfondo", ma forse sbaglio.
Trovo che lo sfondo bianco sia brutto e artificiale (se fatto alla cazzo di cane come l'ho fatto io), ma contento l'impiegato dell'anagrafe, contenti tutti.

Fase 3: Stampa


Livello di difficoltà: 2
Io ho tentato di stampare in casa: schifo.
In copisteria ho specificato che la foto serviva per fare la fototessera per la carta d'identità, e lo stampatore, che è il ragazzo di una mia amica, mi ha fornito un prodotto consono, fatto con la carta giusta. Al primo giro avevo mandato mio fratello dallo stampatore sotto casa, il quale aveva detto che ciò era impossibile, che non aveva mai stampato fototessere prima d'ora e che dovevo rompere meno le palle e andare alla macchinetta come tutti i cristiani. Se non me l'avessero detto tutti probabilmente lo avrei fatto.

Fase 4: Convincete l'impiegato dell'anagrafe


Livello di difficoltà: variabile
Al primo giro sono stata rispedita indietro perché lo sfondo non era bianco; al secondo giro il Donatore stava per essere rispedito indietro perché la faccia delle bambine era troppo grande (in altre parole: le avevo prese troppo da vicino), ma il Donatore s'è impuntato, in quanto la foto era consona alle linee guida ufficiali. L'impiegato dell'anagrafe è dovuto salire di tre piani e chiedere al sindaco, il quale ha detto sì.

Costo dell'intera operazione


- Molto sbattimento;
- Due fogli di carta fotografica che avevo avuto in regalo qualche anno fa con una fornitura di cancelleria, che ho sprecato;
- Devo un caffè alla mia amica, ragazza dello stampatore.

Conclusione


Fate quest'operazione a casa se siete fotografi bravini e se avete un'idea del fotoritocco (non vale il raggiungimento di 1000 fan su Instagram anche se siete brutti); in alternativa, solo se siete anarchici incazzerecci come me.

Infine: vi consiglio un Saramago d'eccezione dove il protagonista è un impiegato dell'anagrafe che c'è rimasto, si chiama Tutti i nomi, ed è uno tra i romanzi di saramgo che ho amato di più.

9 commenti:

  1. ho fatto anch'io le foto tessera fatte in casa, poi le ho ritoccate, tagliate nella giusta misura, impaginate in un foglio 15x18 con photoshop e fatte stampare dal fotografo. Non sono anarchica, ma far stare in posa mio figlio alla macchinetta sarebbe stato molto più difficile e avrei dovuto rifarle più di qualche volta. E poi, se me ne servissero altre basta far ristampare lo stesso file. A conti fatti è stato più comodo ed economico.

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    1. Corrispondi al primo profilo ("avete un'idea del fotoritocco").

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  2. Io sono anni che mi stampo le fototessere, anche quelle dei passaporti, dei visti per i viaggi di lavoro ecc, e non ho mai trovato nessuno così fiscale come il tuo impiegato comunale!!!

    Comunque le stampe le faccio io, con semplice carta fotografica (Io uso la Canon da 5 a 7 stelle) e una stampante di medio livello.

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    1. Che ti devo dire. Forse non era colpa dell'impiegato ma del fatto che sono una pessima fotografa.

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  3. Io negli ultimi 15 anni ho perso la CI svariate volte. Ma c'erano delle macchinette a giro che facevano delle belle foto. In B/N andavano bene fino a qualche anno fa. Le ultime le ho fatte da me, perché quelle macchinette non ci sono più, e perché adesso ho pure un figlio. Sono venuta male comunque, perché il soggetto è quello che è. Ma le foto, obiettivamente, sono venute bene. Stampate dal fotografo. E non a casa. Che ho notato che con la stampa a getto di inchiostro (quelle classiche epson consumer) il colore scolora. Tipo il mio incarnato dopo un po' virava al cyano, e non è bello, già sono pallida di mio...
    Bella Polly, sempre sul pezzo!

    Ah, una volta l'impiegata del comune mi disse "Se continui a smarrire la carta d'identità ti denuncio all'autorità".
    Era una poetessa, niente da dire.

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  4. Per ritoxxare le foto ti suggerisco Paint.net (http://www.getpaint.net/index.html). Programma intuitivo, facilissimo da usare e molto versatile...

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    1. In effetti l'avevo trovato, non ricordo poi perché ho lasciato perdere.

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  5. bellissimo. geniale. grazie per questo post. love

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