Privacy Policy VOLEVO FARE LA ROCKSTAR: Dire sempre no

venerdì 20 novembre 2015

Dire sempre no

Io ci devo avere un problema con il nichilismo. Ce l'ho integrato, certi giorni.
Non studio non lavoro non guardo la tv (questa è dei cccp eh).
Non mi va mai bene niente. Non accetto mai compromessi. L'ho già detto? L'ho già detto.
La storia che non mi va mai bene niente è pesantissima per le persone che mi stanno accanto. M'impunto tantissimo perché una richiesta che ti faccio mi sembra il minimo indispensabile per la mia dignità umana, praticamente questione di vita o di morte, ma se tu accetti io m'indigno, non basta ancora. L'indignazione come fine, tipo.

La mia prima risposta è sempre no.
Non ho mai avuto una relazione dove non passavo il tempo a contraddire. Le prime tre volte è anche sexy, dalla quarta in poi è patologia allo stato puro.
Ma il fatto è che ho ottimi motivi per contraddire, eh, mica straparlo. È che quando mi si chiede qualcosa, non so, un parere, mi concentro sui buoni motivi per dire che così non va bene, e poi li dimostro filosoficamente. Tu dici, ah ok, Vale, grazie di questo utilissimo parere così circostanziato, faccio come mi dici tu; e io a quel punto dimostro filosoficamente il contrario di quello che avevo sostenuto un minuto prima. Ma sei fuori? Questo è mainstream. Ma sei fuori? Questo è da parvenu. Non sono d'accordo. Non sono d'accordo. Non sono mai d'accordo.

Polemizzo come stile di vita.
Oh, ho tante persone che mi vogliono bene eh, si vede che mi modero, che la differenza tra le volte che non dico niente per non polemizzare e le volte che polemizzo con ritmo pornografico, è a mio favore.


Non mi troverò mai un uomo perché odio quelli belli perché sono fedifraghi, ma naturalmente se uno non è belloccio non lo noto.
Non mi piacciono le persone quadrate, poi però non mi piacciono neanche i fricchettoni che hanno capito tutto loro, e che ti giudicano comunque ma al contrario.
Ho sempre adorato gli uomini con la barba, oggi mi chiedo cosa nascondano là sotto.
Mi sono innamorata di Carmen Consoli, ma non punto le donne.
Mi piacciono quelli brillanti e pieni di amici, ma poi io accanto sembro un'asociale, quindi in fondo non mi piacciono, ma non mi piacciono neanche quelli riservati con pochi amici perché sono strani.
Mi piacciono i nerd ma non mi piacciono i nerd.
Mi piacciono i disagiati ma non mi piacciono i disagiati.
Mi piacciono gli uomini insistenti ma non mi piacciono gli uomini insistenti.
Mi piacciono i rasta ma non mi piacciono i rasta.
Mi piacciono i fricchettoni e i capelli ricci.
Praticamente cerco uno tipo il mio ex ma affidabile e con i capelli.
Guardo quelli più piccoli poi ci interagisco come se fossero le mie figlie.
Non mi piacciono quelli più grandi perché non sopporto l'idea che qualcuno abbia comportamenti paterni nei miei confronti.
Mi piacciono i tipi che fumano ma poi finisco per fumare troppo e mi viene mal di testa.
Non tollero che uno non legga libri ma se ne legge più di me, mi dà un certo fastidio.
Se uno non sa cosa sia ho'oponopono, ci rimango male; se lo sa ci rimango male idem.
Odio trombare a caso, poi mi dico che dovrei trombare a caso che in fondo è l'opzione minor spesa maggior resa, poi non ci ho tempo ed esco poco, poi sono alla frutta e mi guardo attorno, poi mi pento.
Gli uomini senza legami pensano che io abbia troppi figli per loro; gli uomini impegnati spero sempre che sono io che ho capito male l'allusione.
Non mi piace chi mette tutte le energie nel lavoro, ma non concepisco neanche tutte le energie sul tempo libero.
Non voglio mai fare cazzate ma voglio fare cazzate.
Voglio fuggirmene in Cile, ma non voglio vendere casa a BucoDelCulo.
Voglio fare più creatività al lavoro, e poi trovo che la creatività sia troppo faticosa e ci vuol troppo cuore, è come avere una relazione, quindi meglio concentrarsi sulle cose grigie, tipo i dati. Credo che in fondo il mio bello al lavoro sia anche questo, cioè che la creatività che ci metto non è mai fine a se stessa.
Punto a risparmiare energia vitale, a mantenere la temperatura costante, e polemizzo per non cambiare mai nulla. Nichilisco. È una parola che non esiste ma io lo faccio. Poi lo nego.
Ho rotto le palle anche a me stessa.
Vi voglio bene.
No, non è vero.
Mi manca qualcosa di ludico da fare. È questo.

19 commenti:

  1. Boia (scusa il francesismo, ma quando qualcosa mi colpisce viene fuori tutto il mio livornese) questo post e' meraviglioso. Viene fuori tutta una smania a leggerlo, tutto un ribollire dentro, che altro che nichilismo. Secondo me e' energia pura. In moltissime cose mi ci ritrovo, ed e' parzialmente consolante sapere di non essere l'unica in questa terra di mezzo tra tutto e nulla, che tra il bianco e il nero non so decidermi e resto anche io, sempre, nella rassicurante ma mortalmente noiosa zona grigia. Forse e' paura, forse solo pigrizia, chissa'.

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  2. di recente volevo fare anche io un post sulle mie contraddizioni. Con la maturita' mi sono accorta che ad ogni mio pensiero/inclinazione ne corrisponde uno opposto, e le certezze rimangono poche, tipo che non mi piace il sushi e viaggiare mi stanca. il bello della vita e' cercare gli equilibri fra tutti questi poli opposti, credo. Equilibri che cambiano e si modificano...

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  3. uau, dai un'idea di un vorticare di energia e forza vitale al limite del cataclisma cosmico...
    il dubbio è se sia meglio gettarsi a capofitto nell'occhio del ciclone, o se scappare decisamente a gambe levate :P

    Buona giornata

    Viaggiatore

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    1. A occhio e croce la seconda. Mannarino direbbe: Mejo, stobbene da solo. ;)

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  4. Vale, mi hai fatta sorridere perché da separata acida e nichilista con prole mi ci ritrovo al 100%!

    Aggiungo pure che mia madre mi fa delle piste paura (ora che il mio ex marito ha un po' smesso di farmi le paranoie)!
    Nei we che mio figlio è col papà e io, magari, esco con uomo, lei inizia dal venerdì con:

    1. Ma tu hai un cuore di pietra!
    2. Io metto i figli al primo posto, non gli uomini, nessun uomo verrà mai prima!
    3. Se tu sei fuori con uomo e ti chiama tuo figlio e piange tu che fai?!? (sguarddo da gatto si Shrek) Io mollerei tutto, lui vuole la mammaaaa!

    Al mio "Madre, è col papà, non col prete pedofilo, se non sbaglio lo abbiamo concepito assieme..."

    Parte un:

    4. Refrain: Ma tu hai il cuore di pietra!
    5. Lui vuole solo te e soltanto e sempre te! (ne riparliamo la prima volta che limona del punto 5)
    6. Come può il giudice aver accettato 2 we a testa, io non lo so! Lui di notte vuole la mamma! (di giorno, pure la vicina va bene, suppongo...)

    Sia l'avvocato divorzista che il mio psy hanno cercato di aprire questa mente fine 800 "i figli sono delle mamme e ci si annulla per loro" (persino il notaio ha provato a convincerla!) ma con scarsi risultati...
    Avete consigli?!?

    Tornando al post, sai cosa ti direbbe il mio bff (stessa cosa che dice sempre a me!): Devi trombare. Devi solo trombare di più!

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    1. Trombare non mi riesce difficile, però ho un problema sull'interagire.
      Non glielo dire a tua mamma che esci con un uomo, dille che stai a casa ad aspettare che metti caso chiami tuo figlio.

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    2. Eh sì, l'interagire non è facile, hai ragione!
      Comunque sabato ero con un uomo.
      Non posso dire "sono uscita" perché, tecnicamente, eravamo chiusi in una suite mentre fuori impazzava il temporale...
      Abbiamo interagito, sì.

      E mio figlio è stato benissimo!!!!
      La febbre e il vomitino gli sono venuti oggi, che è con mia madre perché io lavoro!
      Ahahahah!

      (ciao mamy, ti voglio bene!)

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  5. Respira Polly, respira... ;-)

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  6. Che bello questo post fuori di zucca. A-do-ra-bi-le!
    Devo presentarti un amico di casolavalsenio. Secondo me andreste troppo d'accordo e finireste con il limonare duro di brutto...
    Adesso gli giro il link del blog. Posso?
    Anche qui oggi c'è una nebbia da paura.

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    1. Non limono mai con persone con cui vado d'accordo :)

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  7. Ma Vale!
    Come hai fatto a fare un post su di me che manco mi conosci?!?
    :)

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  8. immagino che tutti abbiano sempre mille motivi per contraddire, spesso per fortuna ci si accorge che è meglio evitare.
    Si, insomma, vuoi e non vuoi, vai e non vai, SAI DI NON SAPERE.
    Questo tuo scritto risponde perfettamente alla mia idea di post abortito.

    Immagino che una persona normale lo chiamerebbe "flusso di pensieri confuso ma sensato" o qualcosa di simile, invece di scomodare parole cupe e inquietanti come l'aborto ma no, è proprio un post abortito.

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    1. stai dicendo che fa cagare? Sì, fa cagare anche me, però avevo voglia di scriverlo e intanto che c'ero l'ho pure pubblicato :D

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  9. ormai ti conosci alla perfezione, non credo tu possa peggiorare il tuo futuro e poi, ogni volta che ti vengono in mente le tue angustie sul denaro, fai Ho-oponopono: “Perdonamimidispiacegrazietiamo”.

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    1. Non ho grandi angustie sul denaro, a dirla tutta.

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  10. Un gran piacere il leggerla nel suo dichiarando preciso alla mai illusione, signora

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  11. Mi riconosco in tutto! E difficile essere noi, ma soprattutto e' difficile starci accanto :)

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