Privacy Policy VOLEVO FARE LA ROCKSTAR: Giacoma Leoparda

domenica 4 ottobre 2015

Giacoma Leoparda

Ovvero, come non fare sport non renda una trentenne più in salute

Carissimi,
l'autunno è appena iniziato e i mali di stagione pure.
Tipo mi ricordo che nelle quattro settimane di ferie, passate un po' a casa, un po' sul Conero, un po' in Abruzzo, mai, dico mai, ho avuto il minimo fastidio fisico. Ossa asciutte, mai un mal di testa, mai un mal di stomaco, la capacità di, non dico fare escursioni complesse ma almeno camminate.


Mi sono sempre autocompiaciuta per avere corpo asciutto senza sport né diete. Ad oggi porto la quaranta e il mio segreto non è l'anoressia, né la droga, ma banalmente l'ipertiroidismo. Anyway, anche prima di avere la tiroide scombussolata, la mia quarantadue conviveva con la dipendenza dalle patatine e la totale negazione per lo sport, tipo che tra i mille esempi, mi viene in mente del mio prof di ginnastica delle medie, che mi mandò affanculo al mio ennesimo rifiuto terrorizzato di saltare la cavallina, pur essendo io una tra le ragazze più alte. Mia madre chiese un colloquio, indignata, e se ne uscì dandogli una pacca sulla spalla.
A trentadue anni comincio a pagare le conseguenze di un'attività fisica che consiste unicamente nello sfogliare le pagine di un libro.
Da molti anni passo la maggior parte delle mie giornate, come molti di voi, seduta un pc. Siamo al punto che ho sempre male dappertutto. Un paio di settimane fa ho fatto una luuuunghissima passeggiata romana con alcuni amici, e ai piedi avevo le mie solite Converse. Sento ancora male al dorso del piede sinistro.
Ma se mi metto a pensare a come impiegare il mio inesistente tempo libero, mi viene in mente di tutto tranne l'attività fisica. Sono indisciplinata, incostante, e odio le regole, anche quelle che mi impongo da sola. Quando mi dico "Vale potresti andare a correre", mi rispondo "Ma non dire stronzate".
C'è un altro ostacolo: le bambine si sono auto-pianificate il mio stipendio, tra mensa, pulmino, canto e sport. Al resto, generosamente, pensa il mutuo. Mi sbatto tutta la settimana e non ho né un minuto né un soldo da spendere per me.
Insomma, a trentadue anni sono diventata e rimarrò un catorcio umano: una specie di Giacoma Leoparda che suda tra le carte (?), è gobba, cieca e rachitica, e ama Silvio, solo nella sua testa.
Che dite, dovrei obbligarmi?


Recanati, Giacomo Leopardi

L'ermo colle e io



22 commenti:

  1. oddio Silvio no! ..
    a parte tutto secondo me Yoga ti piacerebbe di brutto. a seconda del tipo e dell'insegnante cambia molto...e vale la pena fare tentativi diversi. In generale è una disciplina affascinante, fa bene per la postura e risveglia il corpo.
    alla mancanza di soldi... boh puoi sopperire col fatto che ogni tanto le lezioni gratis si trovano... e poi anche una piccola sequenza puoi divertirti a esplorarla da sola quando ne hai voglia. a casa o all'aperto.
    ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. azz, avevo risposto subito ma si vede che non ho pubblicato il commento.
      Anyway, lo yoga non ha costi proibitivi, almeno qui. Però dovrei quantomeno iscrivermi XD

      Elimina
  2. Io nella pausa pranzo ho sfanculato il computer e vado a fare una camminata di qualche chilometro nei dintorni della ditta. Anche io sono magro da sempre, 64kg costanti da circa venti anni, anche dopo aver rovistato tutte le sere nella scatola dei formaggi del frigo. Andare a correre richiede qualcosa in più anche economicamente e non son mica sicuro che faccia poi così bene. Camminare invece mi pare la scelta migliore per noi che non abbiamo calorie in eccesso da rimuovere, oltre che ad essere meno impegnativa per le articolazioni. In ogni caso, tenersi in movimento.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma sai che in effetti, essendo io abbastanza asociale e non avendo problemi a estraniarmi per mezz'ora in pausa pranzo, potrei prendermi l'impegno, a volte di fare una camminata? Mi ero anche ripromessa dieci minuti di ho oponopono al giorno, e non mentre faccio qualcos'altro, proprio dieci minuti dedicati. Buoni propositi settembrini :)

      Elimina
  3. Anch'io potrei consigliarti una camminata in solitaria con musica a palla nelle cuffie, io da indomabile pigra ho iniziato così proprio sul colle dell'Infinito. Poi però è andata a finire così: http://beatochi.blogspot.it/2015/04/una-panchina-sullinfinito.html

    RispondiElimina
  4. Ah maledetto Basedow... ;-)))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non mi fare pensare alla mia tiroide che dovrei come minimo fare gli esami del sangue ogni tanto ma ho il terrore degli aghi.

      Elimina
    2. andiamoci insieme a fare i ns esami di routine allora, io distraggo te e tu distrai me. ;-))) TSH Ft3 Ft4...

      Elimina
  5. Beh, la corsa io l'ho iniziata perché non costava molto e perché, almeno all'inizio non richiedeva tanto tempo (che in mezz'ora ero già morto). Poi basta stare attenti a non farsi prendere la mano. Ma tu, lì, a bucodelculo, dove passa pure il Passatore, un locus amenus per andare a sgambettare.. no eh? (oltretutto di libri sulla corsa o di storie di corsa, ce n'è tanti e pure qualcuno di bellino)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Loci ameni (declinazione casuale) ce n'è, ma lavoro tutto il giorno, mica posso correre al buio e al freddo (il mio vicino lo fa)

      Elimina
    2. Ma pure io, a dire il vero. Ma io ho varcato il confine della follia, mica devi copiare da me

      Elimina
  6. Io due stagioni fa come atto di buona volontà mi sono iscritta ad acquagym al centro sportivo del mio ente perché mi era piaciuto farlo d'estate in campeggio. Solo che la piscina era a malapena tiepida, e tra essa e gli spogliatoi si affrontavano spifferi tremendi. Dopo neanche 4 mesi mi è venuta la febbre, e tanti saluti. Adesso mi fa male dappertutto, e la voglia di farmi almeno una camminata mi sa che sta andando da te...

    RispondiElimina
  7. ma dai, ci prendi in giro,
    una mamma con tre bambine non ha neanche un minuto per respirare e tutti i mali guarda derivano solo dallo stress
    Tutti noi lontano dai casini di casa e dai guai con tutti i cavilli e le leggi che hanno fatto per derubare i cittadini, nel periodo di ferie ci eravamo persino rimesso a posto gli intestini,

    RispondiElimina
    Risposte
    1. eh c'è anche lo stress, ma il mal di schiena non è dovuto a quello :D

      Elimina
  8. Ehm no, non direi proprio magra, piuttosto preagonica. Direi che quelle analisi del sangue dovresti farle, anche in frettina eh! Scherzo, via, ma mica tanto. Occuparsi di te è importante.

    RispondiElimina
  9. VAI DI SPORT.
    Ne parlo da dipendente, ma è l'unica cosa che riesce ad arginare la mia misantropia in continua espansione. Tra le opzioni più economiche: camminata, corsa, yoga (?), ginnastica dolce (ci sarà anche in Bucodiculo almeno un gruppo di ginnasti della terza età, non sarà fèscion, ma in genere sono simpatici).
    Puoi anche provare la camminata ascoltando podcast o audilibri, così reinvesti il tempo dell'attività fisica in una pseudo-lettura.
    Però compra delle scarpe adatte, le converse credo le usino in alcuni paesi come strumento di tortura.

    RispondiElimina
  10. A volte basta un investimento (economico) minimo. Tipo noi abbiamo risolto con uno stepper e qualche pesetto che usiamo in casa. Non occupano molto spazio, ma sono funzionali allo scopo. Ho anche trovato una vecchia corda per saltare che mi sono proposta di usare negli allenamenti casalinghi.
    Poi in alcuni parchi qui vicino, (anche quello del Coni, che ha le piste per correre) ci sono attrezzi ginnici completamente gratuiti. Quelli ancora non li ho sperimentati, ma in effetti sono una valida alternativa. L'unica cosa che serve è la costanza, e mi rendo conto che non è poco, eh.

    RispondiElimina
  11. Lo yoga io lo faccio con una App gratuita! Allenamenti casalinghi e non con App Nike o simili... App per la costanza non ne ho ancora trovate...

    RispondiElimina
  12. Da piccola mia madre mi obbligava ad andare in palestra per la ginnastica correttiva. Ho dovuto farla per 10 anni. Arrivata in prima liceo ho abbandonato la palestra, che all'epoca odiavo con tutta me stessa.
    Poi anni fa, mentre ero in un periodo buio della mia vita, ho preso la bici (anche lei abbandonata in cantina dopo la prima comunione). E' stata come un'illuminazione. Mi sentivo bene con il vento in faccia. Poi, proprio mentre ero in bici, ho beccato uno che correva e che mi piaceva un sacco....insomma, ho cominciato a correre. Il benessere che provavo era un analgesico naturale. Dai miei scarsi 2 km, oggi ne faccio 10. Non sono dimagrita, ma sicuramente il mio umore è migliorato.
    Quindi perché non comprarsi un paio di scarpe e provare?? :-)

    RispondiElimina

attenzione: i commenti ai post più vecchi di 14 gg vengono moderati! A causa del troppo spam ho disattivato le notifiche via email per i commenti in attesa...ma prima o poi li modero.