Privacy Policy VOLEVO FARE LA ROCKSTAR: Allarme vaccini: WTF?

giovedì 8 ottobre 2015

Allarme vaccini: WTF?

Leggo sui giornali nazionali che l’Italia sarebbe a rischio vaccini. A forza di mamme su Facebook che si schierano pro o contro i vaccini, come se parlassero di un qualunque brand, pagante o meno, sembra che alcune malattie anche gravi potrebbero ricominciare, pericolosamente, a diffondersi.
Io ora non voglio parlare di vaccini, non ne ho le competenze. Credo sia presuntuoso e non troppo intelligente curarsi cercando su internet. Le informazioni false sono nocive quanto l’ignoranza.
Vorrei però parlare di fiducia.

Ci fidiamo dei comunicati stampa che vengono ripresi dalle più importanti testate?
Ci fidiamo del sistema?
Ci fidiamo delle altre mamme su Facebook?

Io credo che il problema di alcune mamme con i vaccini (non io nello specifico) sia il fatto che il sistema e i mezzi con cui comunica (attraverso cioè i giornali, ma non solo) non ha fatto nulla per meritarsi fiducia.
Se non ho molto da aggiungere su un'informazione che diverse volte ci ha propinato notizie del Lercio in prima pagina, mi chiedo se possiamo ancora considerare autorevole la medicina, che un tempo ha salvato l’umanità dal vaiolo e dal raffreddore, oggi ci propina il vaccino contro l’HPV e l’anno dopo non ce lo propina più (ma quindi serviva o non serviva?). Ci propinano l'Aulin per vent'anni, poi dice improvvisamente, no, è dannosissimo. Il sistema trova più vantaggioso, probabilmente, mantenere in vita migliaia di sieropositivi dei Paesi occidentali, piuttosto che curare definitivamente tutti, a prescindere dal colore. Forse la cura o il vaccino per l’AIDS non esistono, forse non conviene investire in ricerca, questo io non lo so. Quello che so per certo è che sui malati “privilegiati” di alcuni paesi del mondo, le case farmaceutiche fanno i soldi. E i sieropositivi continuano a vivere, e soprattutto a consumare, e soprattutto a curarsi in eterno. È un vantaggio per tutti, capite. Meno se hai l’HIV in Africa.
E il cancro, come viene? Per via delle porcate che mangio bevo respiro, di terra, acqua, aria contaminate? Oppure no? E che ne so, obiettivamente? E che ne sa il mio medico? E chi lo sa? Chi è il cattivo? Chi è il responsabile? Forse il cattivo non c'è, oppure nessuno si sente il cattivo perché in cuor suo il cattivo è il suo capo o il capo del suo capo; ma di sicuro c'è qualcuno che vuol venderti qualcosa: una cura, per esempio. Un vaccino, per esempio.

Quindi dell'informazione non ci fidiamo e del sistema non ci fidiamo.
Delle mamme su internet ci fidiamo? Bè, spesso sì. Le altre mamme sono come noi, le altre mamme capiscono, con le altre mamme possiamo confrontarci. E su internet, chissà perché, sono spesso più vere che all'uscita di scuola.
Ma la maggior parte delle mamme non è in grado di dare un consiglio di questa complessità. Non lo sono quelle che si schierano a favore dei vaccini, non lo sono quelle che si schierano contro.

Io non so, se i vaccini, tutti, siano più un vantaggio per le case farmaceutiche che per la collettività. Non so se per l’influenza è meglio vaccinarsi o curarsi. Non so se si può diventare autistici dopo la trivalente.
Ma non ho nessuno di fiducia a cui chiederlo. Il mio medico è una persona stupenda, ma lui non fa ricerca. Lui somministra farmaci, lui cura il dolore, lui mi fa star meglio, lui rende la mia vita migliore. Ma non fa ricerca. Lui viene formato da chi fa ricerca.
Chi è che fa ricerca, in Italia? Ha un interesse economico? E io, in definitiva, ci guadagno o ci perdo? La verità è che non ho le competenze per scegliere, né per me, né tantomeno per le mie figlie. E ho scelto di fare i vaccini obbligatori, ma questo non importa.
Quello che importa è che in un sistema basato solo sull’interesse economico, io non posso fidarmi di nessuno. Ma non posso uscire dal sistema. Forse se non mi vaccino butto via il bambino assieme all’acqua sporca. E che dunque ho pensato che mi terrò l’acqua sporca, ma è una scelta tutta mia, una scelta di coscienza e una scelta sociale, dal momento che in teoria non posso oppormi a ciò che è obbligatorio.
Che cosa possiamo fare noi mamme (e babbi)? Rispondere alla nostra coscienza, dal momento che facciamo una scelta per qualcun altro. Evitando di fare gli ambassador di vaccini e non vaccini, a suon di comunicati stampa, incompetenza, stronzate e proclami.
Che cosa possiamo fare, come collettività, per avere un'informazione imparziale sulle basi della quale prendere decisioni? Eh, questa sì che è una bella domanda.

82 commenti:

  1. Sui farmaci usati per tanti anni e poi a un certo punto accantonati, mi sento di dirti, non da medico che non lo sono, ma per le competenze che ho acquisito lavorando per un po' di anni nell'informazione sanitaria, che la ricerca avanza e le cure migliorano. O anche, che l'assunzione di un prodotto su larga scala può far scoprire effetti collaterali all'inizio non rilevati. Penso al talidomide prescritto alle puerpere, che si scoprì essere causa della focomelia o alle prime formulazioni della pillola anticoncezionale, che si scoprì aumentavano il rischio di ictus.
    Sui vaccini, proprio ieri un giovane padre (giovane perché meno vecchio di me e con un figlio neonato) mi chiedeva quali avessimo fatto ai nostri figli, se tutti o solo quelli obbligatori. Il suo pediatra (che poi è anche il mio) gli ha consigliato di fare solo gli obbligatori perché "tanto non ci si può mica vaccinare per ogni cosa". Ecco, io spero che lui abbia frainteso le motivazioni del pediatra, perché, se sono queste, rimango molto perplessa.

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    1. Scusate se mi inserisco qui...non riesco più a commentare anche se il mio account è registrato ma ci tenevo a dire la mia opinione in proposito. Forse come mamme non abbiano le competenze mediche ma abbiamo comunque il dovere di informarci e documentarci il più possibile, come? Io ho deciso di documentarmi chiedendo direttamente all'AUSL di competenza cosa contenessero nello specifico i vaccini obbligatori (che poi obbligatori non sono, te lo garantisco!) che avrei dovuto far somministrare a mia figlia...mi hanno risposto, ho studiato, mi sono tormentata e fatta domande di ogni sorta ed infine ho fatto una scelta che come tale, comporta una dose di rischio e grande responsabilità. Non voglio nè convincere, nè far cambiare opinione ad alcuno ma trovo davvero ingiusto un sistema che mi impone di firmare e sollevare da qualsiasi responsabilità il medico che inoculerà tale vaccino a mio figlio ma lo stesso dottore non mi può garantire che non si presenteranno effetti collaterali firmando a sua volta...tanto, mi dicono al massimo si presenterà febbre ed irritabilità nei giorni successivi e nulla più! Purtroppo i dati scientifici dicono ben altro, gli effetti collaterali ci sono eccome, in alcuni casi anche pesantissimi, addirittura irreparabili, però la categoria (non tutta, per fortuna!) continua a sostenere il contrario. I vaccini sono farmaci e come tali possono avere effetti collaterali, anche molto gravi e non occorre essere un medico per affermare questa cosa. A due-tre mesi di vita il Sistema Sanitario reputa necessario inoculare 6 vaccini, in contemporanea, (di cui solo 4 "obbligatori") in un soggetto di cui non si conosce ancora nulla in merito al suo sistema immunitario (che a quest'epoca è praticamente tutto da scrivere!) nè quello dei suoi genitori. Le indagini e gli elementi da valutare sono numerosissimi ma noi genitori, fidandoci della categoria, ci affidiamo alla cieca. Il discorso sarebbe infinito, le mie motivazioni altrettanto ma il terrorismo mediatico non può mai essere una forma sensata per informare o responsabilizzare...qualunque sia il vostro pensare o la vostra opinione!

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    2. Non voglio fare troppe polemiche, ma il discorso che fai è estendibile a qualsiasi cosa.. il vaccino può dare effetti collaterali pesantissimi in certi casi.. vero.. ma se per questo anche una puntura d'ape o, per esempio, nel caso di mia mamma, anche un banalissimo Oki.
      Da qui si può capire che io ho vaccinato le mie gemelle, tutti i vaccini, obbligatori e non.
      Giustissimo il ragionamento sul fatto che non possiamo fidarci di nessuno e dobbiamo andare a sentimento.
      Però è anche vero che la medicina e la scienza hanno fatto dei passi da gigante e che, guarda caso, il calo dei vaccini, ha fatto aumentare le epidemie.
      Purtroppo se un operaio fa una manovra errata, il risultato è che il pezzo è da buttare, nel caso della scienza e medicina le conseguenze sono quelle che sono.
      Ok sicuramente non è rincuorante.
      Ma non possiamo tornare indietro dopo tutto lo sforzo che è stato fatto, un esempio tra tutti? La poliomelite e il suo bel "polmone d'acciaio"..

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    3. Ma io sulla poliomelite non dico nulla, però l'hpv? Sembrava che senza saremmo morte tutte poi improvvisamente non si è fatto più. Nuove scoperte mediche? Tutte balle sin da subito? E chi lo sa?

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    4. Il vaccino contro (alcuni ceppi di) HPV e' ancora attivo e si fa sia in UK (http://www.nhs.uk/conditions/vaccinations/pages/hpv-human-papillomavirus-vaccine.aspx) che in Italia. Non si muore senza, ma protegge contro 4 ceppi. Non credo alle teorie complottiste sulle multinazionali e il fatto che vogliano vendere piu' vaccini. Credo alle analisi statistiche e alle pubblicazioni (http://journals.cambridge.org/action/displayAbstract?fromPage=online&aid=9989811&fileId=S0950268815002198). Se qualcuno si vuole leggere qualche paper fate sapere. Monica (Vale sai chi sono!) =)

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    5. Confermo che il vaccino contro HPV viene tuttora offerto in UK a tutte le ragazzine di 12 anni. E' gratuito e non obbligatorio (ma altamente consigliato). Io lo farò anche a mio figlio perchè nei maschi protegge contro cancro alla gola, alla bocca e all'ano. Davvero non capisco perchè dovrei fargli correre il rischio di ammalarsi di uno di questi tumori quando esiste un vaccino che lo proteggerà a vita.

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    6. beh, ma nessuno obbliga tutti i neonati a farsi pungere da un'ape, il paragone non regge! e se fosse tuo figlio, sara,ad aver subito dei danni pesantissimi cosa scriveresti, ora?
      anna

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    7. Mi trovo d'accordo con Anna. Facciamo tutti una scommessa.
      Monica, col lavoro che fai mi stupirei se pensassi il contrario. :)
      Non abbiamo tutti le tua competenze per poter distinguere una ricerca scientifica da una notizia pretenziosa su un giornale. Quando fai qualcosa per un figlio, fai SEMPRE quello che reputi meglio per lui.

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    8. Anna, in realtà i vaccini si chiamano obbligatori, ma di obbligatorio, proprio come la puntura delle api, non hanno nulla. L'iter per la rinuncia è un po' brigoso ma puoi non vaccinare i tuoi figli e non ti perseguono legalmente.
      Il discorso dell'ape era per dire che qualsiasi cosa può dare complicazioni.
      E' di questi giorni la notizia della bimba morta di pertosse a 28 giorni dopo che, suo fratello l'ha contagiata, contraendo il virus a scuola. Il proliferare di queste malattie che si credevano debellate è dovuto al calo dei vaccini e non ci piove, di tutt'altro avviso sono le ricerche che vogliono correlare l'autismo alle vaccinazioni.
      Ma ovviamente ognuno è libero di pensare come vuole, dico solo che a me tira parecchio il culo se mia figlia dovesse ammalarmi di una malattia che si credeva scomparsa, soltanto perché la comunità ha iniziato a farsi domande in merito ad articoli scritti da cialtroni ritenuti professionisti che affermano senza prove scientifiche che esista questa relazione senza utilizzare casi di studio. Ma vabbè questa magari è un'altra storia..

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    9. ok sara, la vera domanda e':"se tua figlia fosse il caso su un miliardo in cui il vaccino provoca danni seri e permanenti quanto ti tirerebbe il culo? e quanto ti consolerebbe sapere che si tratta di un caso su un miliardo?". e la pertosse si puo' ripresentare dopo 4 anni dal vaccino, nonostante il vaccino. credo anchio che non ci sia nessunissima correlazione tra autismo e vaccini ma nn si tratta solo di autismo o discutibili ricerche scientifiche, si tratta di rari ma documentati effetti collaterali. ogni farmaco presenta effetti collaterali ma lo si somministra in caso di malattia, per guarire, il gioco, si crede, vale la candela. i vaccini si fanno a bambini piccolissimi, sani, spesso senza aver adeguatamente controllato possibili reazioni allergiche, sicui che vogliamo rischiare quei, rari, per carita', effetti collaterali? sicuri di aver ragione a scagliarsi con chi ha paura? in questi commenti si e' augurati il cancro a qualcuno, nessuno ha augurato ai vostri figli di essere il caso su un miliardo, pero'.
      anna

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  2. Mi sono posta la questione a suo tempo e ho provato ad informarmi (non facile per la questione che dicevi dell'attendibilità delle fonti) e a ragionarci poi ho deciso fidarmi più dei dati ufficiali sulla mortalità da complicanze del morbillo rispetto a quelli ufficiosi sulla correlazione tra trivalente e autismo, quindi ho scelto la vaccinazione. Con tutti i dubbi e gli scongiuri del caso, motivo per cui quando trovo degli invasati che mi vengono a spiegare perché e percome avrei fatto iniettare del veleno a mio figlio, mi girano moltissimo le palle.
    Grazie a te per essere stata così imparziale e di buonsenso nel sottolineare che una verità oggettiva è difficile da ottenere in questo ambito più che in altri. Quelli che la verità universale ce l'hanno in tasca, beati loro, che la vita non li costringa mai a ricredersi!
    Melly

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  3. Io credo che i vaccini ormai li hanno comprati e quindi devono sbolognarli. E devono comprarne ancora x ingrassare ancora e ancora le multinazionali farmaceutiche. Non credo nelle cure al cancro per esempio, perché credo invece che se si fosse voluta trovare una cura la si sarebbe già trovata, credo quindi che sia solo un altro tipo di business globale e anche un po' macabro. Tipo sterminio a gocce, o qualcosa di molto simile. Credo più in cose come Utopia che nell'informazione dei nostri padri. E mio figlio, no, non l'ho vaccinato e me ne prendo tutta la responsabilità.

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    1. La penso come te Lady!
      In America credo che abbiano appena formulato un vaccino contro l'obesità...non aggiungo altro!!!

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    2. Io capisco pienamente, infatti sulla mia scelta di vaccinare sono ancora in dubbio. Il tema secondo me è che noi tutti scegliamo sulla base della nostra coscienza quando forse dovremmo pretendere una verità scientifica. Utopia, tommaso moro.

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  4. Che argomento spinoso che hai tirato fuori oggi! Non sono madre quindi forse non riesco a cogliere appieno l'ansia e l'angoscia di chi invece genitore lo è è si trova praticamente solo in un mare magnum in cui ciascuno si sente non solo in dirotto ma proprio in dovere di dire la sua, pertinente ragionata e motivata o meno che sia.
    Tanta parte della confusione secondo me deriva proprio da un eccesso di bocche parlanti che non sono competenti e che pensano con la pancia prima che con la testa, quale che sia la loro tesi.
    Ci sono quelli che "no, i vaccini mai perché sono solo soldi per case farmaceutiche e poi l'autismo/l'arrosto infantile/la demenza/la cavallette" e ci sono quelli che "vaccinazioni Sì perché Sì". E nessuna delle due è produttiva e tutte e due contribuiscono alla mancanza di fiducia di cui parli nel post.
    A me in questi casi viene sempre in mente Tre Allegri Uomini in Barca, e con internet un po' è così: si hanno centinaia di informazioni ma c'è poi la competenza necessaria per interpretarli? Anche semplici dati statistici cambiano enormemente quando si va a leggere i criteri di scelta dei campioni per esempio.
    Forse l'unica opzione è scegliete un medico di cui si ha fiducia e farsi spiegare con la santa calma il tutto per trovare la propria serenità nell'affrontare anche questo passaggio.
    Per quello che riguarda noi, se avremo un figlio e se le cose nel mentre non saranno cambiate lo faremo vaccinare perché è la scelta che ci fa stare più in pace con noi stessi e con quello che siamo.

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    1. La vedo così anche io: scegli uno di cui fidarti e vai sennò non ne esci.

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  5. Hai ragione a dire che il tema in fondo è quello della fiducia, o meglio: della sfiducia. Chi meglio di un medico può dire come curarsi o come cercare di prevenire le malattie? Non certo perché sia onnisciente, illuminato o santo, ma semplicemente perché è sicuramente la persona più esperta e aggiornata sullo stato attuale della ricerca scientifica (anche se magari non la fa lui in persona, a differenza dei non medici ha acquisito le competenze per riferirsi alla letteratura scientifica e per leggerla criticamente). Possiamo fidarci della ricerca medico-scientifica? Come tutte le imprese umane, è naturalmente soggetta ad errore, ma nondimeno è un'impresa razionale che si basa su assunti e su una logica che (dovrebbero) essere trasparenti. Probabilmente c'è un problema nel modo in cui i risultati della scienza vengono comunicati all'esterno della comunità scientifica, e sono d'accordo che i media "generalisti" molto spesso non comunicano bene (per le stesse ragioni per cui non informano bene in molti altri campi, ossia per sensazionalismo, per una generale tendenza a semplificare eccessivamente i contenuti, per amor di polemica - forse anche per non toccare o per tutelare degli specifici interessi).
    Ciò non toglie che, onestamente, la scienza è quanto di più affidabile mi venga in mente, proprio perché ammette intrinsecamente la possibilità di sbagliare e conseguentemente di correggersi, e proprio questo aspetto la rende indipendente. Possiamo dire lo stesso di chi difende e diffonde tesi anti-scientifiche e dei loro atteggiamenti che talvolta rasentano la paranoia (nel senso della comune e spiccata tendenza a manifestare una cecità selettiva ad evidenze empiriche contrarie alle tesi che hanno abbracciato, non dico irrazionalmente, ma sicuramente guidati da un sentimento di paura)?
    Infine, per quanto sia evidente che i farmaci vengono prodotti dall'industria farmaceutica, farei più attenzione a mescolare il mercato (ed un'eventuale critica al sistema capitalistico) e la salute: cioè, se Big-Pharma è brutta e cattiva e guadagna un sacco di soldi sulla nostra pellaccia, davvero decidiamo per protesta di mettere a repentaglio la vita dei nostri figli o dei loro compagni di scuola, fratellini più piccoli, ecc?
    Perdonate la lungaggine, il tema mi sta a cuore!
    Silvia

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    1. Aspetta, il medico è titolato per darmi un consiglio però l'informazione dice che i medici a volte prendono mazzette sui farmaci che prescrivono. Sarà vero? Non sarà vero? Di chi mi fido? Capisci, non ce l'ho con Big Pharma, vivo solo in un mondo dove né io né le mie figlie contiamo un cazzo, e ci difendo come posso.

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    2. Ok, allora qui evidentemente entra in campo la sfiducia nei confronti delle politiche sanitarie nel nostro paese, e personalmente io questa sfiducia così radicale non la condivido, perché penso che almeno all'interno di questa dimensione i cittadini abbiano in realtà un margine d'azione (cosa che effettivamente non credo né i singoli individui, né probabilmente le nazioni, abbiano se con "sistema" intendi le multinazionali), così come credo che le politiche sanitarie in vigore in Italia- almeno fino a questo momento - tutelino efficacemente la salute pubblica (o abbiano questo scopo; con ciò non escludo che potrebbero essere passibili di miglioramento). Sicuramente ci sono medici che hanno preso mazzette per prescrivere farmaci, così come ci saranno individui disonesti e dannosi per gli altri in tutte le possibili professioni, ma non per questo me la sentirei di generalizzare e di diffidare di chiunque mi presti un servizio.
      Volevo solo aggiungere che all'inizio il tuo post mi era sembrato un po' cerchio-bottista ("non mi fido dei vaccini, però ho vaccinato le mie figlie"), ma in realtà leggendo i contributi dei tuoi intelligenti lettori penso che tu sia stata capace di suscitare un dibattito molto utile che non mi è capitato di trovare in altri contesti. Quindi ti rinnovo la mia stima e gratitudine, che estendo a tutti quelli che qui sotto hanno espresso pareri diversi dal mio e che non avevo mai avuto occasione di incontrare in forme così ben argomentate.
      Silvia

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    3. Ciao Silvia, ho pensato le stesse cose. 1) che si fosse sviluppato un bel dibattito 2) che sono sembrata cerchiobottista. Su questo secondo punto però mi sono assolta. Sono una persona estremamente diffidente (quindi è vero quello che dici: purtroppo dubito di quasi chiunque mi presti un servizio). Però ho vaccinato le bimbe davvero. Per default, disinformazione, desiderio di non fare la free rider, come dicevo prima. Quello che spero di aver fatto emergere è che la scelta che ho fatto e quella che avrei potuto fare, sono entrambe in buona parte inconsapevoli.

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  6. Io vivo a Firenze e da queste parti, purtroppo, negli ultimi mesi ci sono stati e ci sono molti casi di meningite.
    La voce degli allarmisti parla di "epidemia", i dati dicono che i numeri rientrano ancora in quelli indicati come "medi" nelle statistiche sebbene, in effetti, ci siano stati contagi che hanno causato un'impennata.
    La regione vaccina gratuitamente tutte le persone considerate a rischio, la popolazione tra gli 11 ed i 45 anni e chi, per lavoro o altra ragione, corre rischi specifici.
    Ora, la meningite ha molti ceppi, non per tutti esiste un vaccino e ci sono possibili ed accertate conseguenze per la somministrazione. L'incidenza è però statisticamednte minima e, ecco, noi abbiamo scelto di farlo.
    Lo stesso abbiamo scelto per i bambini nei casi di vaccini obbligatori e di molti facoltativi, non vaccinerei mai i miei figli (che sono tendenzialmetne sani) per l'influenza, perchè possono affrontarla, ma non vedo perchè dovrei rischaire una polio.
    Ecchissenefrega se l'industria farmaceutica ci guadagna

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    1. Non voglio dire che le case farmaceutiche non devono guadagnare. Voglio dire che laddove non esiste l'etica, possono approfittare del fatto che il vaccino per la polio salva la vita, per spararti qualche altra porcheria che non si sa se salvi la vita. E si perde la fiducia e per rigetto si decide di rischiare la polio.

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    2. Già.
      MA in questi casi sarebbe meglio cercare di essere razionali, invece che farsi trascinare dalle emozioni: che i vaccini abbiano debellato la polio è un fatto che non è sminuito dal fatto che altri non abbiano raggiunti scopi così elevati.

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  7. alcune cose sono state debellate con i vaccini. altre cose stanno tornando con questo andazzo non vaccinatorio.
    tanto per dire: una persona che conosco direttamente (non per sentito dire) ha partorito una bimba sanissima. dopo 2 settimane è morta per le complicanze da pertosse. la pertosse presa in ospedale da qualcuno evidentemente non vaccinato (una stronzata per un adulto è letale per un neonato, maanche per un vecchio)
    non so quanto "vale" statisticamente, però succede: se ti vaccini interrompi la catena, se non lo fai puoi prendere e trasmettere la malattia a qualcuno
    niente di più e niente di meno.
    e appena caleranno ancora le vaccinazioni sarà ancora più facile scoppino focolai più o meno piccoli.

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    1. Marcello, mi sembra un po' un caso estremo. Sarebbe potuto succedere anche se avesse contratto malattie per cui non è previsto il vaccino. È successa questa cosa orribile a quelle persone, ma questa ricerca del colpevole mi sembra un po' estrema.

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  8. Argomento scottante, davvero. Sono perfettamente d'accordo sul fatto che non ci sia un'informazione corretta e imparziale, e che si permetta che di una questione cosi' delicata e importante parlino indifferentemente scienziati e giornalisti della domenica. Io ho lavorato per un'azienda farmaceutica e purtroppo ho spesso avuto la sensazione che la salute dei pazienti non fosse, come dire, il primo obiettivo. Che le multinazionali si arricchiscano con i farmaci è normale, che metà del pianeta muoia ancora di malattie altrove curabili è invece meno normale. E capisco che questo generi sfiducia, in me per prima. Sfiducia nel sistema, soprattutto. Perchè gli allarmi epidemie (pensate alla mucca pazza, all'aviaria, alla suina) li lanciano i media.Creando il panico per mesi, e poi? Per far vendere farmaci per un po', e poi basta. Ma questo è un discorso diverso da quello dei vaccini. Di molti vaccini, almeno. Alcuni vaccini hanno praticamente debellato la malattia per la quale sono stati scoperti, penso al vaiolo o alla polio.
    Non sono la stessa cosa di un vaccino antinfluenzale, porcamiseria. Io capisco che per un genitore che voglia essere consapevole sia difficile reperire informazioni per fare una scelta oggettiva, il fatto è che neanche chi è del "mestiere" può farla. Se non ci sono studi sulla correlazione tra vaccino e autismo, non ci sono. Il che non vuol dire che NON C'E' correlazione, semplicemente che NON SI SA. Nemmeno i medici. Si gioca sulla statistica, spesso si va per esclusione, ma la certezza non esiste. Ma questo non fa notizia, fa molto più scalpore un caso di uno su xmila che ci lascia la pelle. E che magari era un soggetto predisposto. Ed é giusto che si sappia, che ci si facciano domande, ma senza generalizzare. Io ho vaccinato le mie figlie per tutte le malattie esantematiche, ma non mi sognerei mai di far loro il vaccino antinfluenzale. Si tratta di rapporto rischi/benefici: se la probabilità che il mio bambino abbia SERI effetti collterali per il vaccino è mooolto più bassa degli effetti che potrebbe sortire contraendo la malattia, allora si, glielo faccio. Questa è la mia opinione. E credo che delle multinazionali non bisogna fidarsi, dei medici a volte, del proprio buonsenso sempre. Scusate la lungaggine, ciao

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    1. Brava, è proprio quello che volevo dire. Non si sa, non c'è fiducia nelle fonti ufficialk e il risultato è che ognuno dice la propria, giustamente o no, moltiplicando la confusione.

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  9. ma perchè non riesco a commentare con il mio account? sono proprio una capra! come faccio a mettere il nome dell'account wordpress?! scusa eh, federica

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    1. Io non riesco mai acommentare i siti in wordpress, si vede che blogger e wp non si amano.

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    2. Neanche io che ho un account con google non riesco più a commentare e prime ci riuscivo...ma non soltanto nel tuo blog, non capisco!

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  10. Grazie ai vaccini è stata sconfitta la poliomielite che funestava molti bambini quando io ero bambina a mia volta. E tante altre malattie. Il problema è che quelli che oggi si permettono di non vaccinare i propri figli non hanno visto i bambini che in una notte passavano dall'essere sani a non poter più camminare. Io non credo a tutte queste teorie complottiste, le case farmaceutiche, il grande fratello e tutte ste minchiate. E quando qualcuno dice che non crede alle cure per il cancro non posso che augurargli sentitamente di averlo, un cancro. Lo so che è brutto quello che dico, però non posso sentire pietà per chi è stupido e a causa della sua stupidità mette in pericolo gli altri.
    Un bambino non vaccinato mette a rischio altri dieci bambini che non hanno ancora l'età per vaccinarsi. E se anche i bimbi non c'entrano nulla, se non sono responsabili per avere genitori sciocchi, se qualcuno deve prendersi la poliomielite spero che non sia un bimbo di tre mesi che non ha ancora potuto farla la vaccinazione.

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    1. Siamo tutti convinti che la medicina abbia salvato l'umanità dalla polio e da un sacco di altre cose. Si sta però dicendo che le case farmaceutiche fanno un sacco di porcate e che fidarsi è sempre più difficile, e la sfiducia può avere anche il terribile effetto di riportarci indietro. Però purtroppo io credo che la sfiducia se la meritino. Non sono teorie complottiste: mi insegnarono all'università, la terribile storia dei costi dei farmaci antiretrovirali.
      Poi la mia scelta è stata "ok, fate schifo, ma le vaccinazioni obbligatorie le facciamo". Ma, ripeto, quando a livello di sistema manca l'etica, la formazione e l'informazione, allora entra in gioco la coscienza individuale, che io non giudico mai.

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    2. Certo che augurare un cancro a qualcuno non è proprio carino, sai.

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    3. lei non sarà stata carina ma tu hai scritto una cosa che denota una ignoranza ed una mancanza di rispetto nei confronti dei malati e dei medici che ogni giorno lavorano
      onestamente (ce ne sono ancora) leggi i dati (quelli veri) fatti un giro negli ospedali e augurati di non aver mai bisogno di cure serie...

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    4. Purtroppo questo tipo di argomento raramente mantiene toni adeguati e rispettosi...al di là della scelta che si è fatta penso che non si debba mai scadere, nè degenerare insultando...queste sono scelte sofferte, lungamente meditate, nel mio caso studiate a lungo, senza essere del mestiere mi sono rivolta a chi questo mestiere lo pratica da anni ed i dubbi e le paure invece di dissolversi sono stati confermati...al giorno d'oggi ci si può vaccinare ormai da tutto, tranne che dalla cattiveria e dall'ingiustizia (purtroppo!!!)
      Non voglio fare l'avvocato del Diavolo, anche perchè in questo caso lo sono io stessa, di solito evito di aderire a queste discussioni se non nei luoghi idonei ed ho creduto che questo potesse esserlo...non mi sembra, comunque, che Lady abbia mancato di rispetto a qualcuno esprimendo la sua opinione e ribadendo il motivo che l'ha portata a fare una scelta!

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    5. A parte che la mancata vaccinazione del proprio figlio ti rende responsabile nei confronti di una comunità intera, il dire "non credo alle cure per il cancro perché se si volesse trovare una cura la si sarebbe già trovata" dimostra che: 1) non si conosce la realtà dei fatti, di cancro si muore si, ma l'incidenza delle guarigioni è aumentata 2) E di grazia su che base le case farmaceutiche sceglierebbero chi far sopravvivere e chi far morire di cancro?Ricordo che la malattia non significa morte 3) Quindi ci stanno sterminando goccia a goccia...bene....e quando ha la necessità di curarsi questa signora cosa fa?Da chi va?
      Perdonatemi ma quando sento ragionamenti così limitati non riesco a stare zitta. Combatto con una mutazione genetica che mi espone a rischi altissimi ed ho incontrato medici bravissimi, altro che complotti delle case farmaceutiche e sterminio goccia a goccia....

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    6. Sono felice che tu abbia incontrato bravi medici e trovate buone cure per il tuo problema. Io per il mio non ho trovato né bravi medici né buone cure. E sulla base delle esperienze, dolorose perché è sempre qualcosa di doloroso quando si parla di questo, ho maturato le mie opinioni, sorrette poi da un certo tipo di informazione o se vuoi disinformazione. E non credo che mio figlio sia una minaccia per la comunità. E non è mai, dico mai, bello augurare del male a qualcun altro.
      Ringrazio invece Lia, xché è vero è tutta questione di opinioni, e di scelte.

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    7. Lady una cosa sono le opinioni e una cosa sono i fatti.
      E allora, se è vero che puoi scegliere di non far vaccinare è vero altretranto che tuo figlio e tutti i figli non vaccinati sono veicoli potenziali di malattie. È un dato non discutibile.

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    8. qui non è questione di augurare male, é questione di uscite infelici che non possono diventare alibi..e la scelta che hai fatto non peserà solo su tuo figlio.

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    9. in quanto tu, credo, vivi in una comunità. non so se lo sai, ma un bambino non vaccinato é passibile di non ammissione a scuola .

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    10. in quanto veicolo potenziale di malattia. poi che sia una questione di fiducia é indubbio, ma è indubbio che certe malattie sian state debellate grazie ai progressi della medicina.scusate il commento in 3 tempi ma lo smartphone fa i capricci

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    11. Ragazze, scusate, ho appena scritto un post dove dico che invece di propinare la "nostra" verità dovremmo pretendere collettivamente una verità scientifica, e mi "cascate sull'uccello" (cit. Mike Bongiorno)? Dai su.
      Allora, a mio avviso Lady ha espresso educatamente un'opinione forte, non argomentandola. Le è stato risposto in maniera offensiva. Nel mio post precedente avevo detto (anche se senza farla troppo pesante) di soffrire di ipertiroidismo e di essere per questo molto magra, Laperfezionestanca mi ha risposto che più che magra sembro "preagonica". Quindi mi pare che lei stessa, che poi ha usato quelle parole con Lady, sia stata a sua volta leggera su una malattia. Ma io non le ho augurato di prendersela.
      Dunque per favore: cerchiamo di essere più autoironiche. Qui si sta parlando di mancanza di verità scientifiche, non si sta prendendo in giro nessun malato e nessun medico. E i bambini non vaccinati non sono dei pericolosi untori per i vostri vaccinati, santo dio.
      Potremmo parlarne per ore, ma sono certa che per iscritto non ci capiremmo.
      Proprio sotto al post dove dicevo: in mancanza di un'informazione ufficiale autorevole e affidabili, chiunque finisce per fare una scelta inconsapevole, come possiamo fare invece di accapigliarci?

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    12. Lady mi è parsa superficiale, e soprattutto non mi è parsa cosí pacata soprattutto quando si parla di cancro. per quanto mi riguarda nulla di personale ma, come ho detto, sara' che io e mia figlia combattiamo con la malattia (anzi con la mutazione genetica) da un po' che sinceramente di uscite infelici e superficiali ne ho piene le scatole.ps e Lady no non ha argomentato

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    13. Tutto giusto Valentina ma non si può chiudere gli occhi sui dati oggettivi. Le malattie debellare stanno tornando (anche) perché si decide di non vaccinare i propri figli. E allora sì, quei bambini sono potenzialmente untori pericolosi per gli ambienti che frequentano. Inconsapevoli ed incolpevole, ma pericolosi. Va detto con chiarezza questo quale che sia la scelta finale.

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    14. Beatrix, mi spiace, la malattia fa tanta paura a tutti, e molti di noi ci convivono o ce l'hanno vicina vicina. Ognuno ha la sua sensibilità, il suo modo di esorcizzare, la sua verità. Io credo che ogni verità sia vera. Credimi, il mezzo scritto genera incomprensioni che dal vivo si risolverebbero in un sorriso o con una spiegazione.

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    15. In che senso manchiamo di verita' scientifiche? ci sono centinaia di papers che si posso citare/elencare/tradurre. Mo'

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    16. "La perfezione stanca" quoto appieno tutto ciò che hai detto.. alle volte non vaccinare è anche un po' egoismo.. penso di proteggere mio figlio e metto a repentaglio la comunità..

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  11. Hai proprio centrato il tema!! La verità é che non sappiamo niente di niente e anche i nostri medici non sono a conoscenza di tutto. Per il tema vaccini io ho scelto di fidarmi del parere dei medici consultati e li ho vaccinati entrambi anche con quelli non obbligatori.. ..con un po' di apprensione sempre.. .perche chi la conosce la verità?

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  12. Nella mia famiglia sono tutti medici, da generazioni, tranne me.
    Ho quasi tutte le specializzazioni che mi servono, anche un ricercatore.
    Ma quando ho chiesto consiglio sui vaccini per i miei figli è scattata la rissa.
    Argomento spinoso
    Anche per i medici
    Mio papá, che è il mio preferito, mi ricorda sempre che la medicina non è una scienza esatta, forse perchè è neurologo
    Alla fine li ho vaccinati, con le obbligatorie, un po' pensò che chi non vaccina i propri figli sia stronzo
    Avevo un po' di ansia però
    Poi la mia prima figlia a 23 mesi ha fatto una varicella così devastante, rischiando tutte le complicazioni del caso, una varicella che le ha rovinato (fortunatamente solo) la pelle del corpo e del viso per sempre, che mi sono maledetta per non averla vaccinata anche per la varicella

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    1. V@le, il problema che dicevo è che in mancanza di verità, non possiamo che fare delle scommesse. Se a tua figlia, che suppongo sia la cosa che tieni più al mondo, fosse venuto il diabete, la paura di averglielo causato facendola vaccinare ti avrebbe morso lo stomaco per sempre, e magari la causa sarebbe stata un'altra, ma se ti avessero messo la pulce nell'orecchio ti saresti sentita responsabile a vita. Per questo credo che se potessimo fidarci di qualcuno, staremmo tutti meglio.

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  13. Cara Polly, innanzitutto mi scuso, devo essermi espressa in maniera infelice con il preagonica che tu citi. Dicevi nel post che non effettui controlli regolari per la tua malattia e volevo solo incitarti a farli invece. Anche io soffro di una malattia cronica e so quanto la qualità della vita dipenda da un controllo continuo e una costante attenzione alle cure. Pertanto mi scuso, evidentemente scrivendo non si riesce a esprimere bene quello che di persona sarebbe più chiaro.
    Per quel che riguarda invece il post sulle vaccinazioni ritengo necessario spiegare perché più di una sostiene che i bambini non vaccinati siano un pericolo per gli altri bimbi. Prenderò ad esempio il commento sulla bimba con la varicella gravissima (mi dispiaccio profondamente per le conseguenze subite). Quella bimba, purtroppo non vaccinata, ha preso la varicella da qualche bambino non vaccinato ed a sua volta è possibile che l'abbia passata a qualcun altro, a sua volta non vaccinato.
    Tanto più grave il caso in cui non si effettuino i vaccini obbligatori. I vaccini si effettuano ad età diverse a seconda del vaccino appunto. E riprendo il caso della polio. Un bimbo di tre mesi non è ancora vaccinato contro la poliomielite. Entra in contatto con un bambino più grande che non è stato vaccinato e prende la malattia. Il bimbo piccolo è rovinato per la vita.
    Io non penso che non vaccinare o vaccinare sia una scelta personale, penso invece che non vaccinare per i vaccini obbligatori, almeno, sia una scelta criminale, consapevole o meno. E penso che chi non vaccina debba essere perseguito per legge.
    Altra questione invece quella delle case farmaceutiche che lucrano sui malati. Ma la risposta non può essere quella di non usufruire delle medicine e soprattutto non può essere una risposta individuale.

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    1. Siamo d'accordo su molte cose. Quello che volevo dire è che i tanti genitori che non vaccinano lo fanno perché evidentemente pensano (a ragione o no, purtroppo non lo sappiamo) che le probabilità che il bambino si ammali di diabete o autismo o che ne so col vaccino siano più elevate o più drammatiche delle probabilità di prendere le malattia per cui ci si vaccina. Tu, in tutta sincerità, hai gli elementi per contraddirli? Io no, anche se all'epoca vaccinai le bimbe solo ed esclusivamente perché pensavo che non farlo era da free rider (devo ammettere che mi informai poco, come la maggior parte di coloro che agiscono di default, in qualche caso. E comunque lo rifarei).

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    2. Scusate se mi inserisco a gamba tesa: sì, abbiamo gli elementi per contraddirli. Bisogna imparare a discriminare le fonti e applicare molto senso critico, ma le informazioni ci sono.
      Per esempio, la storia dei vaccini che provocano l'autismo è una truffa messa in giro da uno che voleva screditare il trivalente per brevettarne un altro.

      http://medbunker.blogspot.fr/p/lista-dei-post.html

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    3. Le ricerche false furono pubblicate e diffuse da The Lancet.
      Quello che mi linki è verosimile, mi piace crederci, ma se dovessi giurare sui miei figli che Medbunker è vero e The Lancet no (anni dopo ritrasse ma nel frattempo?), francamente non lo farei. Il fatto che tu (o io) scegliamo di credere a qualcosa non significa che nella guerra a colpi di link su FB usciamo moralmente vincitori.

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    4. Di qualcuno bisogna fidarsi. Ci si deve fidare dei medici e dei ricercatori come ci si fida dell'ingegnere che ha costruito il ponte o dell'idraulico che viene a sistemarti la perdita in bagno. Perché è gente che fa il suo mestiere.
      Il Lancet ha pubblicato uno studio falso, forse per eccesso di entusiasmo: anche arXiv ha pubblicato la "scoperta" dei neutrini più veloci della luce - era un errore di interpretazione dei dati e anche quello studio è stato ritirato. La differenza è che i neutrini non impattano realmente sulla salute mondiale.
      Però se non rimaniamo più paralizzati dalla polio o moriamo di malattie evitabili, il merito è delle vaccinazioni di massa. E questo è un fatto, non un'opinione.
      Io sono certa che chi decide di non vaccinare i figli lo faccia per amore e per paura (tipo mia madre), però io scelgo di fidarmi di fatti provati, non di opinioni, per quanto in buona fede. Forse anche perché sono una ricercatrice e so come funziona la ricerca: forse l'errore è anche nostro che non riusciamo a coinvolgere il resto della popolazione (ma anche il mio meccanico non mi coinvolge nel cambiare le candele della moto).

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    5. Il tuo meccanico non ti coinvolge nel cambiare le candele, però francamente fregauncazzo che ti sbagli e mi rompi la moto; mentre se qualcuno mi mette la pulce nell'orecchio che potresti fare molto male a mio figlio per vendermi un vaccino, ci penso un po' di più. Quello che voglio dirti è che io ho scelto di vaccinare le bimbe MA il "di qualcuno mi dovrò fidare" è lo stesso identico ragionamento che fanno coloro che non vaccinano, fidandosi della tesi contraria a quella di cui mi sono fidata io. Io questa la chiamo, come detto nel post "sfiducia nell'informazione di massa e sfiducia nel sistema, che mi pare particolarmente propenso a propinare medicinali e io potrei non essere dell'idea".

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  14. lavoro in campo medico non ho figli ma son della generazione del boom economico anni 60 quindi il periodo della poliomielite, ho fatto ai tempi 2 vaccini uno sperimentale e comprato quando avevo 2 anni e poi il richiamo quando avevo 6 anni (quando diventò pubblico). Ho avuto il morbillo come tutti i bambini degli anni 60 in quinta elementare e sono stata molto male ho rischiato l'encefalite. Alle superiori una compagna di classe era zoppa per la polio che aveva avuto da piccola; Che devo dire se avessi avuto un bambino lo avre vaccinato almeno per queste malattie. p.s. se lavori in ambito sanitario ti devi vaccinare obbligatoriamente per l'epatite B

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  15. E mentre qui stiamo a pontificare sulla fiducia ai medici, una neonata muore di pertosse (malattia che ERA debellata), prima ancora di aver l'età per vaccinarsi, perché gli altri non si vaccinano più.

    Oh, ma magari la lobby delle case farmaceutiche ha pagato la lobby dei giornalisti per dare una falsa notizia, con tanto di nomi di medici del Sant'Orsola.
    Spero che questa gente così scrupolosa a leggere le etichette dei vaccini sia la stessa che pretenda di curare il cancro col limone e bicarbonato

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    1. Sono addolorata per quei genitori, ma la vaccinazione contro la pertosse non è obbligatoria, pertanto non farla è una scelta che la legge italiana legittima.

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    2. e quindi perchè la legge lo legittima tutto ok?a me pare una scelta sconsiderata che non solo mette in pericolo i propri figli (che si possono ammalare) ma anche quelli degli altri piú esposti. personalmente mi sentirei una merda a sapere di esporre mio figlio e i figli di altri a rischi del genere..

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    3. Quindi mi stai dicendo che la legge, che giustifica e non punisce un comportamento criminale, è essa stessa criminale? Capisci che questa è la stessa identica conclusione a cui arriva che non vaccina i propri figli? Capite che ne stiamo facendo un discorso di morale e non di salute pubblica ed è proprio questo che giustifica coloro che non vaccinano, in quanto la morale non è univoca mentre la salute pubblica si?

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    4. Beatrix...se ti senti sollevata al solo pensiero che chi agisce diversamente da te non abbia alla base ragionamenti, sentimenti, preoccupazioni e senso della collettività ma sia soltanto un essere senza alcuna morale che desidera il male comune...continua a farlo! Un po' semplicistico non ti pare?
      Penso che i bambini non vaccinati non siano un pericolo per la collettività, lo penso perchè le riviste e gli studi scientifici che leggo quotidianamente confermano questa idea...cosa leggo? Riviste come "informasalus", "vaccinare informati", seguo gli aggiornamenti sul sito del Comilva (che tutela la libertà di scelta)...tutte informazioni di parte sicuramente ma si tratta comunque di medici professionisti...per questo motivo non mi sento in colpa verso il prossimo! Tu pensi che i medici sostenitori delle vaccinazioni abbiano più ragioni di coloro che sono contrari? Perchè ti ritrovi maggiormente in ciò che dicono? Perchè sono la maggiorparte e pensi che se sono in tanti a dirlo il messaggio è più giusto? Perchè è difficile e scomodo pensarla diversamente da così? Sono più corretti gli studi elaborati dai primi o quelli dei secondi?
      Come vedi ogni scelta si basa su un'opinione, anche in questo caso, dove gli studi medici possono essere mal interpretati, manipolati, sbagliati, oppure incredibilmente giusti, veri e corretti!!! A mio avviso, ciò che più importa è sempre e comunque la libertà di scelta e di opinione!

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    5. Scusate, volevo aggiungere che, per quanto riguarda il vaccino contro la pertosse, oltre ad essere facoltativo (come già è stato detto), "La vaccinazione non conferisce né un'immunità completa, nè duratura...Gli adolescenti e gli adulti, pertanto,si possono ammalare indipendentemente che siano già stati vaccinati o meno...La protezione del vaccino Tdap svanisce entro 2/4 anni. La mancanza di protezione a lungo termine dopo la vaccinazione contribuisce all'aumento della pertosse tra gli adolescenti (fonte: http://m.pediatrics.aappublications.org/content/early/2015/04/28/peds.2014-3358.abstract). In Austria, la copertura vaccinale contro le infezioni da Bordetella pertussis durante l'infanzia è stimata per il 90%. Negli ultimi anni, tuttavia, il numero dei casi di pertosse è aumentato costantemente, non solo nei bambini ma anche negli adolescenti e adulti, indicando un'insufficiente immunità come un'insufficiente copertura del vaccino. Il motivo sembra essere una variazione genetica di Bordetella pertussis...(evoluzione della Bordetella pertussis: http.//www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26389958).
      Secondo diversi studi, le persone che vengono vaccinate per la pertosse, possono contagiare gli altri, tra cui i neonati e gli individui immunocompromessi. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista "Pediatrics".La pertosse è una malattia batterica altamente contagiosa che, proprio perchè è una malattia di mucosa e non sistemica, non fornisce un'immunità di lunga durata; è però noto che come per tutte le infezioni, l'immunità si prolunga enormemente se l'individuo viene ogni tanto in contatto con qualche batterio della pertosse. La vaccinazione, invece, non conferisce nè un'immunità completa, nè duratura....i bambini sono in gran parte vaccinati, anche perchè si tratta di una vaccinazione che in Italia viene fatta quasi come se fosse obbligatoria (e non lo è...), insieme a quelle obbligatorie...Questo estratto è tratto dall'articolo "Pertosse: i vaccinati la contraggono?"che si trova nel sito "vacciniinforma.it
      Esistono altrettante argomentazioni che pongono in discussione la validità o meno di qualsiasi tipo di vaccinazione e che stabiliscono l'efficacia o meno di tali vaccini a seconda delle zone del mondo e delle condizioni igieniche in cui si vive o meglio si sopravvive...

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    6. Molto interessante. Questa triste notizia della neonata morta di pertosse mi ha comunque fatto pensare che qui in Svezia, dove le coperture vaccinali sono altissime, ci è stato comunque intimato di non portare la bambina in luoghi pubblici durante i primi due mesi di vita, perché il rischio di infezioni polmonari è molto alto in inverno e per i neonati esse sono facilmente letali. Per la stessa ragione ci fu detto di evitare accuratamente i contatti fisici con bambini in età prescolare, che peraltro erano banditi dal reparto maternità dell'ospedale senza concessioni nemmeno per i fratelli maggiori dei neonati. Un medico italiano mi ha detto che simili misure in Italia vengono molto osteggiate e bollate per eccessive. A me pare un po' un controsenso non volersi rendere conto di questo rischio e poi pretendere la vaccinazione a tappeto di tutti contro tutto a suon di accuse di incoscienza. Perdonatemi se questo commento risulta fuori tema.

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  16. Ho trovato questo articolo di Lia Celi:

    http://www.msn.com/it-it/salute/other/cosa-fare-coi-vaccini-non-ragionare-da-bovini/ar-AAfiLDr?li=AA4WWz&ocid=iehp

    Non risolve il problema, ma è un punto di vista interessante,

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    1. Non ci trovo nulla di interessante nel tono canzonatorio e poco consistente dell'articolo della mia omonima...è questione di punti di vista a quanto pare!!!
      Peccato, quello che sino ad ora avevo letto nel blog di Lia Celi e nella trama dei suoi libri l'avevo trovato molto divertente...forse perchè questo tipo di argomento lo trovo tremendamente serio...

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    2. Secondo me sprona a ragionare, qualunque sia il proprio credo sui vaccini.

      Anche a me i libri della Celi piacciono, ho iniziato a leggerla da quando pubblicò un articolo su Cosmo, parlava del diventare madre...(avrò avuto si e no 20 anni ai tempi!).

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  17. Ieri ho parlato di questo con un amico medico che ha spesso a che fare con bambini. La sua testuale risposta è stata "siamo troppi a questo mondo" che mi sembra abbastanza esplicativa.

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    1. Certamente un medico che fa sentire un coglione chi si pone un dubbio sulla salute di suo figlio, è decisamente un medico di troppo.

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    2. Non è quello che ha fatto Valentina. E no, non è affatto un medico di troppo, come non è un amico di troppo.

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  18. Buonasera.
    Ho una figlia di quattro anni non vaccinata. Ho letto, mi sono informata, speso tempo, energie e cervello, cercato di capire, evitato giudizi affrettati, discusso con chi la pensava diversamente, cambiato e ricambiato idea. Tutto questo perchè non mi sembrava giusto -e per giusto intendo corretto e sano- interferire con la vita miracolosa che mi si presentava davanti. Non mi sembrava giusto modificare violentemente un sistema immunitario in divenire, somministrando quattro vaccini obbligatori tutti insieme. Ho discusso con l'asl, chiedendo per favore di separare le dosi, di aspettare, di evitare una situazione di stress ad un neonato ma la risposta era negativa. Non si può. Non si può perchè non c'è ragione e non c'è libertà. Si devono fare e basta, senza pensare ai rischi o al significato, si devono fare perchè è giusto così, perchè così i nostri figli si ammaleranno meno.
    Non si può più pensare ragionevolmente perchè non c'è allarme ma allarmismo, perchè non è giusto schierarsi contro la medicina tradizionale e se lo fai sei considerato un cretino, uno che non fa i conti con il fatto che vive con gli altri. Spesso i bambini che si ammalano sono vaccinati, si ammalano delle stesse malattie per cui sono stati vaccinati. Giudicare come bufala la notizia del legame tra vaccini e autismo è lecito, ma doloroso, perchè dare per certo qualcosa di così misterioso come i meccanismi di salute e malattia non è mai saggio. Io non penso male di chi ha scelto di vaccinare, forse li ringrazio per il coraggio, per la fiducia che hanno nella scienza e nella medicina, forse è proprio grazie a loro che mia figlia può vivere in una comunità parzialmente più sana. Non lo so, e non per questo mi sento insicura. Non ho la certezza di aver fatto la scelta giusta, ma il mio cuore e la mia pancia non si fidano. I medici che mi prescrivono i vaccini sono gli stessi che non mi avvertono dei danni che può provocare una cattiva alimentazione, sono gli stessi che firmano la ricetta senza nemmeno alzare la testa e guardare in faccia mia nonna, gli stessi che non danno spiegazioni ma medicinali, gli stessi che non spendono tempo per capire come mai ho l'acidità di stomaco. Devono fare il loro lavoro. E a dirla tutta non mi fido nemmeno di chi ha deciso che bisogna farli questi vaccini, perchè coincide con chi quotidianamente tenta di ammazzarci con altri mezzi ben più leciti. E non è complottismo, perchè non sono idiota, non vedo nuvole o aerei fantasma della CIA che sorvolano il cielo registrando i miei pensieri per inviarli alla Unilever in cambio di bollini della spesa.
    Io vivo sopra una discarica di Pcb, la terra è impregnata di diossina, la Caffaro a Brescia ha provocato una quantità di malati inimmaginabile e lo stato -il comune, la circoscrizione, l'oratorio, l'esselunga, chi vi pare- non fa nulla. E' un emergenza questa come altre, ma chissà come mai l'allarmismo esiste solo quando di mezzo c'è un guadagno...quando ci sono delle multinazionali. Già. Non mi fido di quelli che vogliono registrare con un marchio anche i semi che pianto nell'orto, non mi fido di chi fa mangiare spazzatura dannosa ai miei figli attirandoli con ogni mezzo, non mi fido dei giornali e della televisione, dei vestiti che costano tre euro prodotti sfruttando e ammazzando persone. Come posso fidarmi se il sistema che mi vuole proteggere dalle malattie è lo stesso che mi avvelena?
    Chiedo scusa se mi sono dilungata e se ho offeso qualcuno con le mie argomentazioni da bar, non era mia intenzione.
    Valentina

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    1. Valentina, è un ottimo commento, proprio quello che volevo dire con questo post.

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    2. io pure ho vaccinato, col cuore in gola, ma mi ritrovo molto nelle parole di Valentina. Ho vaccinato e sono stata malissimo, e tuttora sono in ansia, perché chiunque esprima dei dubbi e ponga ragionevoli domande viene bollato come pazzo isterico e incosciente, ma mai mai mai gli viene data una risposta. Nella mia famiglia ci sono malattie autoimmuni, la scienza sa proprio poco in merito. C'è una componente genetica, pare, e poi c'è una causa scatenante che può essere di vario tipo. Tra di esse, è possibile, anche la vaccinazione a 6,7,8 malattie contemporaneamente per il sistema immunitario immaturo di un neonato. Però tu chiedi come mai non si possano dilazionare queste vaccinazioni, perché debbono essere così tante e perché proprio ora, e nessuno risponde. Nessuno sa. E tu devi scegliere al buio, sulla vita di tua figlia, mentre intorno ti trattano da ignorante che si informa su Facebook - ed io ci avrei pure un dottorato, eh, per dire. E niente, si sceglie, Valentina in un modo, io in un altro, ma col cuore in gola, e per questo mi sento esattamente come lei. Invece di gridare all'allarme oggi si dovrebbe almeno mostrare un atteggiamento più serio verso ragionevoli domande, altrimenti i numeri dei non vaccinati non potranno che salire.

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    3. Questo un articolo interessante di una mia amica che compara l'obbligatorietà del sistema statunitense alla libertà di quello inglese (con relativi risultati in termini di percentuale di vaccinati)
      http://genitoricrescono.com/vaccino-obbligatorio-ragionamento-pratico-2/

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  19. Valentina, bello sapere che ci capiamo, bello ancor di più perché tu hai scelto una cosa e io l'esatto contrario ma tutte e due abbiamo il privilegio del dubbio. E ci pensavo ieri sera, mentre mi lavavo i denti….io faccio fatica ad imparare dagli errori, dalla storia, dal passato, non sono una che sa trarre le conclusioni ma una piccola cosa potente e luminosa penso di averla capita :
    il non sapere, il dubbio e il relativismo mescolati insieme diventano libertà e se si uniscono all'incertezza si trasformano nella forma più meravigliosa di rispetto.
    E il rispetto è una forma di coraggio.

    Buona giornata!

    Valentina

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  20. Non commento mai, ma oggi un commento lo lascio perche' l'argomento mi tocca un po' da vicino.

    Vivo negli Stati Uniti da ormai da dieci anni. Mio figlio (sette anni quasi) e' nato qui. E' nato prematuro, di 31 settimane ed alla nascita il suo peso era di 1560 grammi. Lo sapete che qui I vaccini (e richiami) obbligatori sono una trentina? Tutti fatti rigorosamente da 0 mesi ai 6 anni. Il vaccino influenzale e' uno degli obbligatori. Quando mio figlio usci' dall'ospedale dopo 42 giorni, pesava 2500 gr. Fu allora che il primo vaccino contro l'epatite B mi fu proposto. Dissi di no perche' era a mio parere troppo piccolo e prematuro per un vaccino che a poco serviva ad un neonato di quell'eta'. Da allora io e mio marito ci siamo informati, abbiamo fatto ricerche, ascoltato medici a favore e medici contro e abbiamo deciso (pur con tanti dubbi) di non vaccinare. Perche' qui o li fai tutti o non li fai. Non hai possibilita' di scelta. Abbiamo chiesto un'alternativa, di farne alcuni ed altri no, ma ci hanno risposto picche. Per mia esperienza personale, mi e' stato difficile fidarmi del sistema sanitario che vige qui. Tutt'ora non mi fido a dir la verita'. I medici non ti ascoltano, ti fanno una ricetta e ti danno un medicinale da prendere. Quando vai per un controllo non si ricordano chi sei. Hai il tempo contato. Ti trattano con superiorita'. Ragion per cui no, non posso fidarmi del sistema, e per quanto riguarda la salute di mio figlio, ho scelto di fidarmi del mio istinto, pur con qualche dubbio. Un medico molto valido che ha scritto molti libri sul tema dice: "Si e' sempre in tempo a vaccinare, ma una volta che lo si fa, non si puo' "divaccinare" ". La mia ricerca continua, sia pro che contro. Se fossi stata in Italia forse avrei scelto di fare come Valentina e vaccinare solo con gli obbligatori, che se non mi sbaglio sono 4, ma l'opzione statunitense non fa per me.

    Da voi in Italia vi fanno firmare un documento quando vaccinate I vostri figli? Qui da noi si deve firmare un documento che attesta che tu genitore, prendi atto dei rischi da vaccino e ti prendi piena responsabilita' qualora ci dovessero essere delle reazioni e ne la struttura medica ne la casa farmaceutica saranno responsabili a pagare I danni di eventuali reazioni. Questa e' forse una delle principali ragioni per il quale non ho acconsentito a vaccinare mio figlio. Danno e beffa?

    Anche io non credo ci sia una verita' assoluta. Come dice Valentina, ognuno decide per se in base alle proprie esperienze personali e morali.

    Mi scuso se sono stata poco chiara e confusionaria. Sto scrivendo di getto.

    Annalisa

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    1. Valentina, Arya, Annalisa...le vostre parole le ho trovate molto sensate e rispettose...è questo il tipo di confronto che desideravo leggere...l'arroganza e l'aggressività lasciamole ad altre teste e in altri luoghi!
      Il mestiere del genitore è talmente duro e faticoso di suo che è sicuramente più utile osservare i differenti punti di vista invece di ostacolarsi a vicenda o di inveire contro chi la pensa diversamente da te!

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  21. Sono d'accordo con te Lia :-) Io tra l'altro rispetto comunque la decisione di chi decide di vaccinare. Non inveisco e mai mi permetterei di dare degli scellerati ai genitori che scelgono di vaccinare I loro figli. Ma desidererei che ci fosse piu' tolleranza per chi, come me, ha fatto la difficile e angustia scelta di non vaccinare. Non l'ho fatto a cuor leggero. E mai mi permetterei di dire che questa e' la scelta giusta per tutti. E' giusta per me. Punto.

    Aggiungo che, quando mio figlio era in TIN, c'era un cartello appeso all'entrata con il divieto assoluto di entrare nel reparto a certe categorie di persone: una delle quali era il bambino/adulto che fosse stato appena vaccinato per la varicella, perche' avrebbe potuto (pur non essendo malato) contagiare I neonati. Questo cartello era in un ospedale. Quindi.. che I bambini non vaccinati sono quelli che causano le epidemie e' una mezza verita': anche quelli che sono appena stati vaccinati possono contagiare. Io non punto il ditto su chi vaccina e chi no. Dico solo che realmente nessuno puo' dare garanzia che sia giusto o sbagliato, che I vaccini facciano bene o facciano male.

    Annalisa

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  22. http://comilva.org/la-brutta-e-taciuta-storia-del-vaccino-antipertosse/

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  23. http://www.eugenioserravalle.it/egregio-presidente-di-emergency/

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  24. http://www.nonpuoesserevero.it/2015/10/di-terrorismo-e-vaccini.html

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