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Mio fratello o il restauratore di persiane

Come forse ricorderete mio fratello è un soggetto versatile e dal multiforme ingegno e ciò emerge anche dall’analisi sua storia professionale: ha fatto il maitre (please, leggete il post Mi chiamo Antonio e faccio il maitre. A me è piaciuto molto e nessuno se l'è cagato :D), l’addetto alla proloco, il receptionist, l’insegnante di aerobica per vecchiette a bordo piscina e l’animatore di balli di gruppo per bambini, la drag queen, il venditore di contratti telefonici (lui amava definirsi “truffatore”), l’organizzatore di eventi culturali ed enogastronomici, il disegnatore di Priapi portafortuna.

Se si esclude il periodo come truffatore, due sono le costanti: un gusto estetico fuori dal comune, e la prerogativa di far divertire gli altri.
Negli ultimi mesi ha preso la licenza per fare la guida turistica (quando metterà su un sito vi dirò meglio).
Mio fratello è anche considerato l’uomo dei lavori manuali di casa, quelli però che prevedano un minimo di creatività perché se deve solo spostare pesi si dilegua, persino se gli prometto l’estinzione del debito nei miei confronti. Naturalmente oltre a verniciarti le persiane ti intrattiene, anche se non lo richiedi, ahimé. Le bambine poi lo considerano un misto tra un clown e una comoda pertica, vista la sua conformazione fisica longilinea. Non è raro discutere di cose importanti con lui mentre una delle mie figlie gli si arrampica fino a mettersi in piedi sulle sue spalle. Lui invece di scrollarsele di dosso, inscena con loro coreografie tipo circo moscovita.
Lo scorso week end abbiamo riverniciato le persiane.
Fa ridere perché quando lo chiami per farti aiutare nei lavoretti di manutenzione domestica, arriva in treno tipo in completo pied-de-poule, panama e bastone da passeggio. A casa mia si cambia in quella che secondo lui è una perfetta divisa da lavoro: pantaloni che da lavoro hanno solo il blu tuta di meccanico Fiom; maglietta azzurra canna da zucchero, coordinata; calzature tipo Clarcks, sempre abbinate. Io in maglietta nerd e pantaloncini.

Così assortiti, muniti delle bimbe aggrappate alle sue lunghe braccia e del mio manuale di piccolo bricoleur che mio fratello snobba in nome della sua naturale attitudine maschile alla materia, ci rechiamo al più vicino store di prodotti per il fai da te. Diventiamo lo zimbello di tutti gli altri avventori, mentre la catena di negozi mi manda un tweet di incoraggiamento.


Litighiamo di fronte ai commessi. Lui vuole il prodotto migliore, che è quello più costoso, e io, che pago, pretendo il prodotto a minor spesa, minor fatica e massima resa, ma mi accontento anche della minima resa.
Lui aveva progettato una faticosissima sverniciatura e due mani di impregnante per proteggere il legno.
Ma appena se n’è andato ho chiamato due falegnami. Nessuno aveva tempo per terminare il lavoro che avevamo cominciato. Così sono corsa a comprare verniciazza coprente e ho ripassato anche gli scuroni non sverniciati. Questa sera ho terminato l'opera d'arte con una seconda mano, ma era quasi buio, non vedevo nulla. Se mio fratello se ne accorge sicuramente s'incazza.
Prossima volta che ci sono gli scuroni da sverniciare piuttosto mi fidanzo.

Se state prendendo il trenino Faenza-Firenze e vedete una porta-finestra illuminata con una con le gambe macchiate indelebilmente di vernice marrone, che balla da sola Voglio una lurida, sono io.


Commenti

  1. voglio una lurida è un capolavoro assoluto
    baci a te a tuo fratello e alle pupe
    Sabri

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  2. Sappi che sei in ottima compagnia.Firmato La restauratrice del weekend.

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  3. Voglio una lurida colonna sonora di vita

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  4. Oh mamma da quanto non sento sta canzone.... YouTubeeeee vieni a me!

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  5. Effettivamente "mi chiamo antonio e faccio il maitrè" è valido.

    Tuo fratello ne sa.

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  6. Ma perché tutti i maitre si chiamano Antonio??? Ne vogliamo parlare?
    Anche quello dell'hotel dove ho soggiornato questa estate era Antonio, Tony per gli amici!

    BTW: "voglio una lurida", "funky tarro" e, above all, "domani" sono la colonna sonora delle mie serate adolescenziali fra ripassi, estathe al limone e pippe (mentali) sul tipo che mi piaceva ai tempi!

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