Privacy Policy VOLEVO FARE LA ROCKSTAR: Il mio vicino venditore di fiori

domenica 21 settembre 2014

Il mio vicino venditore di fiori

Il mio vicino fa il venditore di fiori imbustati. Ha la pelle chiara e i capelli bianchi e nessuno direbbe che è marocchino. Abita in una specie di topaia che si affaccia sul mio stesso cortile interno e a volte subaffitta il suo divano a dei suoi connazionali. Guadagna dalle venti alle trentacinque euro al giorno.
E' un brav'uomo: segue i precetti dell'Islam, non beve, non fuma, non frequenta signore e osserva il ramadan. Mi chiede anche sempre come sta mia madre. A volte suona alla mia porta, quando arriva posta che non capisce, tipo una multa.

A volte perde il treno e allora mi fa la posta alle 8.30 e mi chiede un passaggio.
E' divertente perché in venti minuti di macchina lui saluta un sacco di persone, che credo non conosca. Io invece ho uno strano rapporto con il saluto nel senso che il 50% delle persone che conosco non le saluto perché proprio non le vedo, quando esco vado in giro come in una bolla di pensieri tutti miei; mentre un buon 30% non lo saluto per mancanza di riconoscimento, che volete dire. Per questo mi servirebbe un uomo che faccia le public relation al posto mio, io sono un cane vero.

Dunque il mio vicino saluta tutti. Se vede un arabo lo saluta di più. Per esempio l'altro giorno al semaforo ha tirato giù il finestrino e s'è messo a urlare in arabo alla macchina incolonnata accanto a noi, ma non so che dicesse perché io in arabo so dire solo "Nel nome di Dio clemente e misericordioso".
Poi a volte mi racconta come si sta bene in Marocco, che si pagano molte meno tasse, dice, e non si paga il riscaldamento. Mi racconta anche che le donne secondo lui vanno trattate bene, con amore. Mi racconta di moglie e figli adolescenti. Una volta mi ha spiegato che avevo diritto a un assegno comunale per le famiglie con almeno tre figli. L'ho ottenuto. Il mio reddito era al limite, ma l'ho ottenuto. Mi sono stupita perché se vivi dove la vita costa il giusto, con il mio stipendio sei libero dal bisogno e per me essere libero dal bisogno equivale a essere ricco. Per me potermi permettere la spesa, il riscaldamento, il mutuo e un'attività extrascolastica per bimba, significa che siamo più ricche di buona parte dell'umanità.
Il mio vicino mi fa ridere perché a volte non ci capiamo, tipo una volta gli ho detto che all'università avevo studiato islamistica e che mi piaceva molto, e lui mi ha detto di conoscere una signora italiana che porta il velo perché sposata con un marocchino e che se volevo mi avrebbe presentata a un suo amico marocchino.
Una volta invece mi ha chiesto come stava il mio ragazzo e io gli ho risposto "quale?", perché non capivo se si riferiva al mio ex o a amici ospitati a casa, poi ho capito che intendeva un mio super amico che viene a volte a trovarci con suo figlio, e l'ultima volta che è venuto mi ha cambiato l'olio della macchina di nascosto mentre mi lavavo i denti e siccome il vicino l'ha visto, ha pensato fosse il mio ragazzo e mi ha detto che è una gran brava persona.
Poi siccome eravamo arrivati, il mio vicino è sceso e mi ha regalato un mazzo dei fiori che sarebbe andato a vendere dalle parti del cimitero.
Ora che ci penso, non so come si chiama.

23 commenti:

  1. nella tua scrittura c'è tanta poesia, a volte faccio leggere i tuoi post ai miei figli per condividere e anche loro trovano la poesia..
    continua a scrivere mi tieni tanta compagnia
    enrica

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    1. Grazie, se fai leggere ai tuoi figli magari cerco di dire qualche parolaccia in meno <3

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  2. il mio vicino si chiamo Adbu. Non è vicino di casa, viene qua 2 volte a settimana, in questa strada così vivibile, sotto i portici ( nonostante si stia in città).Ha la licenza da ambulante, vive a Genova da 25 anni, la sua bimba ha iniziato ìl liceo scientifico. Mi fa dei...culi così.....perchè dico le parolacce. Ha iniziato a frequentare casa nostra perchè Tommaso lo ha invitato a pranzo. Tommaso è il mio meraviglioso figlio, nato con il dono del'EMPATIA VERSO IL MONDO.
    Emanuela
    PS- sei una persona così bella ed una mamma così particolarmente speciale! " Ste tre bimbe ti daranno filo da torcere e ti romperanno le palle.....ma quanto resterà loro tutto dentro! Poi, a 27 anni.......ti diranno che sei stata una mamma straordinaria.....e ti scioglierai, come mi sono sciolta io .Emanuela

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    1. Fantastica tua figlia...spero di meritare anch'io una dichiarazione simile, ma ho ancora...mmm...16 anni per deragliare :( :)

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  3. A proposito del saluto anch'io certe volte non saluto persone che conosco e qualcuno prima se la prendeva. Adesso non più perché ho fatto a tutti presente che vado spesso sulla luna.

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    1. al grazie per la testimonianza, il mio andare sulla luna giustamente offende sempre tutti :(

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  4. Guadagna dai 20 ai 35 euro al giorno? Beh smetto di fare la commessa e vado a vendere fiori, visto che i suoi guadagni non saranno neppure tassati, a differenza dei miei...

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    1. Nota per i lettori: questa persona in passato ha detto in un commento di guadagnare, come commessa, circa 900 euro al mese; il marito sui 1600. Ha dichiarato anche di avere due figli e di NON RIUSCIRE AD ARRIVARE A FINE MESE con 2500 euro in 4 senza mutuo. Cancellai quel commento perché c'erano insulti pesanti rivolti a me, ma è bene che sappiate di chi sono i commentatori anonimi sul mio blog, quelli che se la prendono con un uomo che vive in una topaia, guadagna meno di 600 euro al mese e non fa male a nessuno (altre volte se la prende con i gay, altre con me).

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    2. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    3. Non ti autorizzo a chiamarmi scema in uno spazio web da me acquistato. Riformulare, pls.

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  5. Bellissimo il tuo racconto... Credo che la gente, il genere umano in generale, faccia male ad avere pregiudizi sul prossimo... Non so, vorrei che ci fossero tante Valentina Santandrea in giro, molte più di quante ne esistano ora... Tante anche Patricia, e diciamolo, anche tante Maira...

    Maira (appunto)...

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    1. Patricia è Patricia Moll... Ha un blog che si chiama Myrtilla's house... Lei ha espresso in vari post la sua assoluta tolleranza, il suo amore verso il prossimo in generale, senza distinzioni di razza o di etnie... Per questo dico che dovrebbero esserci molte più persone come te, come lei, e anche come me...
      Scusa se mi sono permessa, so che sembra spam, puoi anche cancellare il commento, ma credo che se volessi fare pubblicità la farei al mio blog, non a quello di un'altra...

      Ok basta sto scrivendo troppe cavolate.

      Maira

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    2. Che dici, non è spam. Neanche se linkassi un argomento attinente sul tuo blog sarebbe spam. È spam quando scrivi sotto tutti i miei post: compra viagra. Io ne ricevo a manetta, a volte cancello , più spesso filtra blogger.

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    3. Hahaha addirittura compra viagra! Assurdo!

      A presto!

      Maira

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  6. io il 70% delle persone che incontro non le saluto
    perchè faccio finta di non averle viste.
    son timido.

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  7. "IlMioVicino" è un bellissimo nome.

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  8. Anche io prima di andare a convivere avevo una vicina marocchina. Quando preparava i biscotti tipici del suo paese, alle nocciole e al cocco, me ne portava sempre un vassoio, squisiti. Invita parecchie volte mia madre a bere il caffè, è una brava signora. Quando la incontro mi saluta sempre calorosamente e chiede come stó, non ricordo mai il suo nome. Rita

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  9. C'è questa deriva naive e hippie in te che mi sbilancia molto: a volte la trovo adorabile, a volte mi fa salire la carogna.
    Non lo so, credo che sia perchè a tratti mi sembra una forzatura, un voler essere diversa dagli altri a tutti i costi, voler pensare cose diverse, fare cose diverse. In altri momenti invece ti trovo cristallina, come quando dici che ti imprigioni nel tuo stesso stereotipo. Adoro leggerti e mi fai pensare tanto, anche quando non sono d'accordo con quello che dici (e ci scontriamo si questo a volte :P). Ma continuo ad oscillare tra questi due contrapposti sentimenti...

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    1. Ma no, che dici... una forzatura? Tutto il blog è una forzatura. Come scrivere che spera che le sue figlie sposino extracomunitari africani per poter mangiare cous cous il giorno di Natale. Sia mai che sposino un italiano e il giorno di Natale le tocchi mangiare cappelletti in brodo. Sai che sfortuna? Tutti quelli che ti scrivono che sei sensibile e meravigliosa, mi piacerebbe vedere le loro facce se la figlia portasse a casa un fidanzato nero o marocchino musulmano... siete di un incoerenza spaventosa.

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    2. @ala: a me dare un passaggio al vicino che ha perso il treno non sembra una forzatura. Non lo faccio per essere diversa, solo per gentilezza. E non è in questo che mi ritengo imbrigliata nel mio stereotipo. È quando schifo l 'amore, che vorrei essere più lucida. O quando arrivo a sentirmi addirittura male, pensando che il sistema fa schifo. Quando faccio qualcosa che mi fa star bene o che trovo giusto, non mi sento di dover cambiare o di dover "tornare a pensare come la corrente".

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