Privacy Policy VOLEVO FARE LA ROCKSTAR: I giorni di merda non sono mai più di tre

lunedì 22 settembre 2014

I giorni di merda non sono mai più di tre

Mi è capitato migliaia di volte, nella vita, di essere sopraffatta dagli eventi, di avere più problemi di quanti ne riuscissi a gestire, di entrare in dei loop di insicurezza circa la bontà o la beltà della mia persona. Sono stati momenti a cui ho reagito piangendo fino ad addormentarmi con la testa dolente e gli occhi gonfi, per svegliarmi la mattina con il pensiero "o faccio qualcosa o muoio".

In questo periodo ho un problema diverso: è un momento in cui mi sono accorta che alcune delle cose che ho costruito non vanno bene per me, ma fatico a capire cos'è che va bene per me.
Una volta, dieci anni fa, andai a cena a casa di amici spagnoli di mio fratello, e ricordo che c'era una donna sui quaranta che era stata mollata dal marito, e ricordo che non rideva mai, e ricordo anche che a un certo punto, nel mezzo della serata di Natale, decise di stendersi sul divano e di non parlare più con nessuno. Aveva una figlia piccola che l'accarezzò e la baciò, senza stupirsi, e io sentii il cuore gonfio per quella carezza rassegnata. Quella era depressione. La mia è semplice confusione, e non fa così tanto male. Solo, per me è insolita.
Quando vado in confusione mi metto a fare cose per non pensare, come leggere, uscire con le bimbe, sopravvivere il più decentemente possibile nella frustrazione senza fare nulla per cambiare.
Con la chitarra sono ancora molto indietro. Vediamo se imparo almeno le bionde trecce così quando vado a trovare i miei amici fricchettoni suono, e poi vi posto il video qui, così vi mettete a piangere. Che poi capite, non m'importa davvero di imparare a suonare, però sta cosa che c'è la ritmica, la melodia, cioè, per me è tutto un mondo nuovo, che esiste dentro a tutte le persone e che io non razionalizzavo e invece adesso mi si sta manifestando. Pazzesco ragazzi, quel pochissimo che ho imparato è una nuova prospettiva non verbale, e non l'esercizio fisico di tenere le dita in un certo modo sulle corde. E' come l'epica no? Che ce l'abbiamo dentro. Le storie se ci pensate hanno tutte gli stessi archetipi, come la musica e le note, e le combinazioni sono infinite.

Anche sentimentalmente sono alla frutta. Appena mi si avvicina uno in gamba cambio strada.
Sono arida. A volte sono così disattenta nei confronti del prossimo che mi ricordo di fare una telefonata a qualcuno dopo tre anni che non ci sentiamo e a quel punto desisto. Mi ricordo di andare a trovare una neonata tipo perché mi invitano al suo primo compleanno.
Sono sdegnosa. Anche le mie figlie sono un po' sdegnose e anche la mia gatta quando si avvicina il gattaccio grigio dei vicini, per fare amicizia, fa urli da gatto che penso che tornerà a casa più morta che viva e invece torna a casa senza un pelo torto e più sdegnosa di prima.
Sono incazzosa, mi impunto sui principi e quando m'impunto, lotto contro i mulini a vento, e finisce sempre che spreco le mie poche energie e comunque mi attacco al cazzo.

A trent'anni (trentuno) cominci a sospettare che forse non c'è più tutto questo tempo. E che l'uomo giusto non si apposterà fuori dal cassonetto, in attesa che tu esca a buttare la spazzatura; né lo incontrerai al reparto surgelati, mentre canti ad alta voce "L'ultima racchiona" dei Gem Boy.
E l'occasione di fare quello che desideri non ti si presenterà mentre sei sul cesso che leggi poesie.
Né tutte le persone che dimentichi per distrazione torneranno, per darti un'altra possibilità.

La buona notizia è che i giorni di merda, per la mia esperienza, non sono mai più di tre consecutivi, e dunque, se domani non dovesse, di nuovo, accadere niente; se non dovessi prendere una decisione che mi faccia svoltare,almeno troverò qualcosa di piacevole da fare. E se non dovessi arrivare da nessuna parte, neanche questa volta, almeno sarà stato un bel viaggio.

Posto una foto che mi ha fatto Serena una volta che andavamo a pranzo insieme, e lei sa che odio le foto, allora me l'ha fatta di sgamo, mentre scendevo le scale del lavoro, urlando che ero bellissima. Quando hai amiche così, ti dici che in fondo non devi essere così cattiva.

33 commenti:

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  2. Ok i giorni di merda ma arida proprio no. Non è arida chi riceve una mail zeppa di piagnistei da una perfetta sconosciuta (io) e si prende la briga di rispondere (subito) distribuendo pacche virtuali sulle spalle, e dopo ulteriori piagnistei di rispondere ancora. No, arida proprio no. Su su su, che poi passa. Sara

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    1. Siamo al terzo giorno di merda quindi domani andrà meglio per forza! ;)

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  3. A proposito della tua frase meravigliosa "Né tutte le persone che dimentichi per distrazione torneranno, per darti un'altra possibilità"
    ti posto uno scambio di mail tra me e un mio vecchio amico. In mezzo all'amicizia tra me e il mio vecchio amico c'è stata una storia. Una breve storia.
    From Lady to D.
    Baci!
    Aspettando il 2012.
    Se torni fatti vivo.
    Non perdiamoci. Please.
    _____
    Mail from D. to Lady:
    Certo mi farebbe molto piacere rivederti, anche se non sono sicuro di capire perche' tu non voglia che ci si perda o possa aver voglia di rivedermi...
    ___________
    Mail from Lady to D.
    Se non sei sicuro di capire perchè io non voglia ci si perda o perchè mai vedersi allora ti lascio nel dubbio.
    Scherzo. E' solo così. Perchè mi pare siamo stati amici.
    E perchè ultimamente stavo pensando a questa storia di morte e di addi al tempo delle mail, ascoltando una vecchia canzone dei baustelle. Il caso forse.
    Così. O forse perchè mi hanno diagnosticato una malattia autoimmune cronica. Non è niente di che non morirò per questa, visto che faccio parte del 30% della popolazione che ne soffre. Ma pensare di impasticcarmi tutta la vita mi ha fatto allegramente ricominciare a fumare. Ecco. Dopo un anno e mezzo senza paglie. Ma vaffanculo. Almeno me la godo.
    O perchè magari adesso o fra dieci anni potremo ancora andare a cena insieme. E far le chiacchiere.
    Se ci perdessimo non potrei avere la speranza di una cena. ;-)

    Non ci sono state altre mail. Non andremo mai più a cena insieme. Perché le persone vogliono sempre qualcosa che io non posso dare. Tutto qui.
    E i giorni di merda, bè che dire...
    lo commento di sotto...

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    1. Magari ha pure la faccia da culo di tornare dopo anni ;)

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  4. "Un uccellino che non sapeva ancora volare, durante una fredda notte d'inverno ruzzola giù dal nido e finisce sul sentiero. Comincia a gridare PIO PIO PIO ...sta per morire di freddo ma, per sua fortuna, arriva una grossa mucca.
    La mucca lo vede e pensa di scaldarlo, e così alza la coda e SPLASH, gli butta addosso una cacca bella e fumante.L’uccellino ora è al caldo ed è tutto contento, allora tira fuori la testolina di nuovo e ricomincia: PIO PIO PIO più forte di prima.
    Ma un gatto lo sente ed arriva di corsa, allunga la zampa, lo tira fuori dalla cacca, lo pulisce per benino e poi GNAM se lo ingoia in un solo boccone.

    Morale della storiella:
    Non tutti quelli che ti gettano la merda addosso lo fanno per il tuo male, non tutti quelli che ti levano dalla merda lo fanno per il tuo bene. Ma soprattutto, quando sei nella merda, taci!"
    Non so di chi sia ma l'avevo sentita in un film... ;-)

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    1. A me fa più pensare al fatto che il bene e il male (e l 'essere nella merda) possono essere giudicati solo alla luce del senno di molto poi.

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  5. Ultimo commento giuro... la gonna amaranto e la cover verde del telefono spaccano. Anche tu spacchi. Intendo.

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  6. Ciao.
    Si, le giornate di merda vanno a grappoli di tre, per chi non intende permettere alla cacca di fare l'onda e sommergerci. Per chi sa che magari non tutto torna nella nostra vita, ma è quella che abbiamo, e ci deve piacere e bastare. Che, forse, l'essenziale è soprattutto che ci sia poco guano nella vita presente e futura dei nostri bimbi, che il nostro guano ormai abbiamo imparato come si spala, e anche se alla fine dei conti manca sempre qualcosa, la felicità delle persone a cui teniamo in fondo vale di più. Io, almeno, la penso così, anche se i miei bimbi sono nipotini, e non figli.
    In bocca al lupo
    Chiara

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  7. Ha ragione sei veramente bellissima! Caspita che stacco di femore!!!

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  8. scusa ma sei tu??
    ammazza che figona!
    lo sai quante 31enni senza figli un aspetto così se lo sognano, vero?
    eh, sono appunto le 31enni single che vogliono avere dei figli che pensano che "forse non c'è più tutto questo tempo", tu che ne hai 3 puoi farti una grassissima risata perchè di tempo ne hai eccome!
    e magari crescendo gli uomini si son fatti un po' di esperienza e han capito cosa conta nella vita, secondo me hai più possibilità di trovarne uno valido adesso di quante ne avevi prima...
    un abbraccio,
    Marghe

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    1. Invece gli uomini mi sembrano più cinici, crescendo, e questo non mi piace, forse perché odio il mio stesso cinismo.

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  9. Mi ricollego al commento del post precendente: ho di te questa immagine di giovane donna imbrigliata in convenzioni che le stanno strette, convenzioni forse differenti da quelle della maggior parte delle altre persone, ma che pur sente sue fino ad un certo punto.
    E' come se tu DOVESSI crederci e non ci credessi veramente. O come se non fossi più sicura di crederci. Magari dico sciocchezze, ma è quello che mi passa per la mente. Ti sento vincolata ad obblighi morali di qualche tipo, come l'essere sempre controcorrente ad esempio...
    Magari ogni tanto lasciarsi trasportare dalla corrente, quando è calma e non ci sono pericoli, non è così male come credi tu.

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    1. Condivido il concetto che non riesco a guardarmi da fuori, con freddezza, tanto da rischiare di raccontarmi in maniera stereotipata.
      Però non la voglio mettere sul piano della normalità perché mi considero una persona normale. Forse pensi questo perché vedi solo i miei pensieri e non tutto quello che di me vedono, che ne so, i miei colleghi, chi incontro per strada. Appaio abbastanza anonima e riservata, credimi.
      Detto questo, a me viene da credere che se tu pensi che la normalità sia qualcosa di univoco o, come dire, mass mediatico, semplicemente conosci, in maniera intima, poche persone.

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    2. Ma no, la normalità è un concetto assolutamente relativo, a meno che tu non voglia metterla dal punto di vista statistico con le curve gaussiane.
      Io credo in realtà che di univoco ci sia ben poco al mondo e che tutti guardiamo il mondo con occhi che hanno i filtri che la vita stessa ci ha messo, belli o brutti che siano. Certo che quello che di te vedo quello che scrivi qui, o meglio, interpreto quello che di te scrivi qui e non ho assolutamente la pretesa di conoscerti.
      Conosco in maniera intima le persone che hanno voluto darmi la fiducia per poterlo fare e con le quali sia valsa la pena di fare lo sforzo di comprenderle. Sono più di quante si potrebbe pensare, e nessuna di loro è "normale" nel senso comune del termine, anzi. Come non lo sono io del resto, anzi è una delle cose che più spesso mi vengono contestate :)
      Diamo di noi una versione su queste pagine, si enfatizzano alcuni aspetti. Non volevo darti l'impressione di aver espresso un giudizio su di te, perchè non è così: semplicemente a volte ti leggo sofferente (o almeno, mi sembra di leggerti così) e mi chiedevo, a ruota libera, se il motivo potesse essere quello che ho indicato.

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    3. Delle volte la realtà è proprio l'apparenza, e dunque magari hai ragione, e in ogni caso apprezzo i punti di vista. Io in questo momento non mi sento intrappolata in me stessa quanto nel mondo, ma magari sono due facce della stessa medaglia :)

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  10. non sei ne' arida,ne' sdegnosa, ne' incazzosa. Sei sensibile e la sensibilita' e' una bella cosa ma fa male. Io scelgo che mi faccia male perche' cosi' come sto male posso anche essere contenta. Qualcuno una volta ha detto che sempre felici sono solo gli scemi. Io condivido. ciao cara, ho un figlio della tua eta' e dovrei relazionarmi con persone piu' grandi,ma quanto mi piace leggerti!

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    1. No, ti giuro, sono proprio così. Ma anche sensibile, è vero.:)

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    2. Magari quelli felici nn sono scemi, sono solo felici di quello che hanno, come ad esempio, figli in salute. Se poi lagnarsi ogni giorno significa essere profondi allora va beh, ci stracci tutti

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    3. Tu che mi trolli da anni sei l'esempio vivente della felicità, per esempio.

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  11. MA QUANTO SEI BELLA, PORCA ZOZZA!!!!! Ma sei proprio bella, te lo dice un...cuore di mamma.......che poi ha voglia di confutare un po' delle cose che scrivi e lo fa così a casaccio.....( e faccio un bell'elenco, altrimenti mi avvolgo da sola nei pensieri)
    1) ARIDA.secondo me sei, giustamente, selettiva
    2) incazzosa sui principi? bisogna vedere quali... per alcuni bisogna incazzarsi di brutto
    3) 31 anni e " poco tempo"? C'E' TEMPO! Io ne ho 55 ho sento di avere ancora TEMPO
    4) DIMENTICHI LE PERSONE PER DISTRAZIONE? Sei sicura che si tratti di persone che vanno ricordate?
    5) l'uomo giusto non si apposta davanti ad un cassonetto di spazzatura... Ma chi lo dice? Potrebbe anche esserci. Il problema è nostro, parte da noi.....Sei davvero predisposta ed aperta ad un amore? Lo sapresti davvero riconoscere ed accogliere?
    Un grande abbraccio da una mamma di 3 figli grandi, più o meno della tua età Emanuela

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  12. I giorni di merda non sono mai più di tre a meno che tu non sia quella mamma.

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    1. Purtroppo hai ragione, se finisci nel loop dei giorni di merda uscire a prendere aria non è più così semplice.

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  13. I giorni di merda non sono mai piu' di tre, ma la serie si ripete ogni quattro.

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  14. Sei troppo bella!!!!! complimenti, secondo me fai strage ma non te ne accorgi per i troppo pensieri e preoccupazioni.
    Un caro saluto

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  15. Io ti leggo da tanti anni e una cosa che ti ho invidiato ad esempio, è stata il licenziarti dal posto fisso perchè sentivi di non riuscire più a realizzarti. Hai fatto una cosa che, con i tempi che corrono, non ti avrebbe consigliato nessuno. E ci hai azzeccato in pieno. Questo significa essere bene in contatto con i propri bisogni e desideri, avere chiarezza e coraggio. Altro che semplicemente "sapere cosa si vuole".La questione dei 30 anni e del "non c'è più tempo"/ "non ci sono più uomini": pensa se all'epoca della suddetta svolta lavorativa tu avessi pensato "eh certo, lasciare il posto fisso, con tre figlie, di questi tempi NON C'E' NESSUNA possibilità". Dai!

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  16. Due anni fa io e mio fratello abbiamo fatto quella scelta ma purtroppo abbiamo scelto le persone sbagliate e si è rivelato un mezzo incubo, dunque quando mi hanno chiamato in una bella azienda dove avevo mandato il cv una vita prima, ho accettato di corsa di fare il lavoro che mi piaceva davvero, anche se sono tornata dipendente.

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