Privacy Policy VOLEVO FARE LA ROCKSTAR: Vento d'estate

lunedì 7 luglio 2014

Vento d'estate

Mohamed e Ivan* sono grandi amici. Ivan ha nove anni e Mohamed dieci. I genitori di Ivan vengono dall'Ucraina e i genitori di Mohamed dal Marocco, ma i bambini hanno l'accento romagnolo. Uno è biondo e pallido, l'altro è color nocciola e ha gli occhi neri e profondi. Hanno due mountain bike uguali - uno rossa e uno arancione - e vanno spesso in giro per il paese, la domenica o l'estate, perché la famiglia di Mohamed abita in una casa praticamente in mezzo alla pista ciclabile. Ivan alcuni pomeriggi va in piscina con la sua mamma, Mohamed mai: quei giorni pedala solo.


Non so se Ivan e Mohamed sono tra quei bambini di cui le mamme italiane parlano sempre male, dicendo che sono troppo scatenati in classe (sic! Le mamme parlano male dei bambini degli altri! Quest'evidenza mi ha scosso molto quando ho cominciato a frequentare i guardini pubblici), perché non sono in classe con le mie figlie: si conoscono perché prendono il pulmino assieme.

Questa sera io e le bimbe siamo uscite a pattinare sulla pista ciclabile.
Camilla e Carolina correvano, dietro Mohamed e Ivan in bici e poi io, a piedi, che tenevo per mano Lucia, che è più prudente delle sorelle, sui pattini: mi tiene stretta, ride e a volte fa anche finta di cadere per far ridere i suoi amici. Sembra una bambina goffa di un cartone giapponese ed è considerata dai suoi compagni molto simpatica. Lucia sta diventando grande, però è ancora molto bambina nei modi, dunque io l'ho soprannominata San Bernardo, come quegli enormi cani simpatici, e lei muore dal ridere quando la chiamo così.
Le altre sono più riservate, e si sentono anche molto belle, e per me lo sono.
Siamo arrivate nel parcheggio del discount e io mi sono seduta per terra, sul marciapiede, per lasciarli giocare un po', tutti assieme, un po' vigilessa, un po' disagiata.
Era divertente, vederli da lontano in un parcheggio vuoto, con un gigantesco brand che campeggiava su una parete gialla. Giocavano e si divertivano, non più maschi contro femmine, come a scuola.
Intanto, nella pista ciclabile, passeggiavano vecchie accidiose e non, e si vedeva che si erano cotonate i capelli bianchi per quella occasione serale, per quelle brevi camminate con le vicine.
Mi sono distratta un attimo, Carolina è tornata con il broncio e segni di denti nella fronte. S'era scontrata sui pattini con sua sorella, mi ha detto mentre le tornava il sorriso.

Ho respirato per un secondo quelle lunghe estati libere, le luci al neon e le partite e i western che uscivano dalle finestre dei palazzoni.
Mi sentita di nuovo la padrona del mondo, come quando me ne stavo seduta, al buio, in quel cortile umido, ad ascoltare pettegolezzi in dialetto. Ascoltavo vite e tragedie senza speranza di assoluzione e avevo davanti tutta la sera, tutta la notte per dormire, tutto il giorno per giocare, per tre mesi.
Mi è venuto da cantare sottovoce una canzone che ci insegnarono in prima media per Natale: Gloria in excelsis deo in francese.

Sono sempre la stessa: solo con una taglia in meno, un capello bianco, e un po' di cinismo in più.

Les anges dans nos campagnes
Ont entonné l'hymne des cieux 
Et l'écho de nos montagnes 
Redit ce chant mélodieux



*i nomi e le provenienze dei bambini sono di mia invenzione.

8 commenti:

  1. avevo bisogno di questo, oggi...non sai quanto

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  2. Credo che ti ruberò il finale. Ti metto in nota a piè di pagina come autrice non ti preoccupare. Però l'è troppo figo non posso che usarlo.

    Ah... dimenticavo ci starebbe bene anche una canzone di questo gruppo spezzino piuttosto sconosciuto...
    http://www.youtube.com/watch?v=JOfwt4PVqxM
    http://vimeo.com/6175391

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    1. Bello sia il video che la musica, che però mi ha un po' ricordato gli offlaga disco pax...

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    2. I western,i vecchi film in bianco e nero che rimbombavano nel cortile alle due del pomeriggio...

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  3. E' più semplice criticare e parlare male dei "figli degli altri", piuttosto che rendersi conto e ammettere che sono i propri figli quelli scatenati... Le tue figlie invece sembrano adorabili :)

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  4. La combinazione un po' vigilessa un po' disagiata è fenomenale ;)
    Ah, quelle finestre estive:I western in eterna replica, giochi senza frontiere, il rumore delle posate all'ora di cena, i giochi in cortile dopo aver mangiato ed è già buio, le lucciole (gli insetti,eh) e le zanzare...che ricordi!

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