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Scene di ordinario disagio

Sono nel bel mezzo del mio melodramma quotidiano.
Oggi sono scesa a Faenza per comprarmi delle scarpe perché lunedì devo andare in fiera. Voi sapete naturalmente che a una che è abituata a portare All Star, sono preclusi i tacchi, anche bassi, per un'intera giornata di fiera, così, di botto, senza una preparazione graduale.

Dunque avevo bisogno di scarpe basse ma dignitose ma poi mi sono dimenticata di cosa ero scesa a Faenza a fare e ho detto, ah sì, mi sa che mi serviva una camicia. Mi sono comprata una camicia, con sommo senso di smarrimento. Cioè cazzo, non mi va di mettermi la camicia.

La verità è che camicia/tacchi o meno, mi sento una sfigata almeno un paio di volte al giorno.
Tipo è da un po' che la caldaia va in panne quasi ogni giorno nel momento in cui m'infilo sotto la doccia. E allora quasi ogni giorno, sacramentando con dovizia di particolari, nuda, mi infilo l'accappatoio, gli occhialoni da vista, le scarpe da ginnastica, e mi reco nello sgabuzzino esterno, dove sta la caldaia, il pipistrello Valerio e una lunga serie di altre cose, e, rimanendo fuori, infilo una mano nello sgabuzzino e premo l'interruttore per spegnere e accendere la caldaia, sperando di non essere aggredita dagli scorpioni. A questa scena, la milf che sta sull'altro lato del fiume, bella, truccata e integerrima come sempre, scuote gravemente la testa (non è vero, sono io che me l'immagino).

Un'altra prova del fatto che sono una disagiata è la scena che raccontavo a Serena l'altro giorno, risalente a una fiera dell'anno scorso. Mentre riferivo la scena, ravanavo nella borsa in cerca di un accendino, e la estraevo con un punto della conad incollato sul dorso. Sempre meglio di quella volta che, all'atto di stringere la mano a un uomo belloccio, la estrassi dalla tasca con un cerottino nasale attaccato.
Dicevo, all'ultima fiera, a dicembre, un episodio in particolare mi ha fatto sentire una disagiata vera. Stavamo sgomberando lo stand, io e qualche collega. Mi sono offerta volontaria per andare a recuperare l'auto, io e questa mia fottuta mania di fare l'uomo della situazione. Avevo i tacchi ed era la fine della giornata, dunque zoppicavo vistosamente. Non so se avete in mente Iab Forum ma dall'ingresso al parcheggio sotterraneo ci sono quei tre chilometri che qualunque provinciale dotato di automobile normalmente percorre nell'arco di sei mesi. Quando arrivo alla macchina mi accorgo di aver dimenticato allo stand il portafoglio per pagare il parcheggio. Torno indietro con i piedi che piangono, e chiedo l'elemosina a un collega perché io, come sempre, ho solo la carta di credito e peraltro è un miracolo se mi ricordo il pin (sì, ho la carta con il pin, adesso arriva la frescona ce mi dice che mento, mento, mento).
Ale ha solo 50 euro. Quando arrivo alla macchinetta per pagare il parcheggio (ricordate? Avevo i piedi doloranti 20 minuti prima), questa mi restituisce un resto di circa 40 euro in monetine e io naturalmente non ho né borsa né portafoglio dunque raccolgo tutto nella maglia. Naturalmente gli altri frequentatori del parcheggio sotto al Milano Congressi sono tutte persone che si prendono sul serio e io, con i soldi raccolti nella maglia, non sembro una con la testa molto a posto.
Sto per uscire e alla sbarra c'è una rissa in corso tra un tizio che credo voglia uscire dal parcheggio senza pagare e un parcheggiatore, al che io timidamente intervengo e chiedo all'altro parcheggiatore dove devo andare una volta uscita dal parcheggio, lui mi spiega, ma mi pare sia senza denti o comunque io non capisco nulla. E insomma, non ve la voglio far lunga ma dopo non mi riuscivo a capire dov'era l'entrata laterale dell'area espositiva, e dopo un'altra mezz'oretta di dispersione spazio-temporale e un paio di chiamate preoccupate dai miei colleghi che pensavano che fossi scappata con i soldi, ho abbandonato l'auto e sono entrata dalla prima cazzo di porta di servizio che ho trovato, li ho raggiunti, ho dato loro le chiavi, e mi sono decisa a lasciare ai maschi i lavori da maschi.

La verità è che io sto cercando qualcuno che mi venga a salvare da me stessa ma pare nessuno voglia farlo. Ma forse è meglio sola e disagiata che disagiata accompagnata da disagiato, mettiamola così.

Commenti

  1. In un post dello scorso anno scrivevo - e me l'hai fatto venire in mente - "il disagio ora è vento" e oggi mi chiedo a cosa, mannaggiaiddio, stessi pensando. E a chi volessi prendere in giro. Ché io, come mi pare di capire te, il disagio ce l'ho tatuato addosso.
    Da una parte ne sono felice. Credo ci renda più umane, più buffe. Più.
    Dall'altra è una tale rottura di palle e una tale causa di insicurezze che lo cederei volentieri al primo che passa.

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    1. Io in genere cerco di prendermi in giro prima che lo facciano gli altri...

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  2. Pensa che bello quando arriverà.

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    1. Credo che sono troppo disillusa, non arriverà.

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  3. Quando lo troverai, perché lo troverai, starà benissimo insieme a te e non se ne andrà più.. con te si divertirà e gli renderai la vita più leggera... un abbraccio

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    1. no, se frequento un uomo divento improvvisamente spigolosa e pesante.

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  4. Caspita, sei una vera disagiata. Direi però che sei soprattutto vera. Ma come dice il mio saggio fratello quando mi lamento dei miei disagi nei vari ambiti della mia vita "divertiti jane, non sei mica nata in Nigeria". Il problema è che non sono capace di divertirmi. Forse quando ero piccola. Tu ci riesci? E anche io ho la carta di credito con il pin ehhehehe. Buon lunedì. jane

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    1. Io sì, io mi diverto abbastanza. Il fatto che sono una disagiata mi fa piuttosto ridere. Qualche anno fa mi sarei seppellita per essermi persa nel parcheggio. Invece ieri, quando ho detto "Vado a prendere la macchina, a presto", ho fatto l'occhiolino a un collega che s'è messo a ridere, ricordando che l'ultima volta mi aveva aspettato per più di un'ora.

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  5. Mamma mia, ho riso un sacco, perchè potevo essere io..speriamo vada in puntata

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  6. Non so niente di te, ti ho appena conosciuta leggendo un post "come arredare casa con pochi euri" e già ti adoro...
    Ti seguo!

    Maira

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  7. Mi ci ritrovo... è veramente dura salvarsi da sé stessi... :**(

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  8. ahahah non avrai confidenza coi parcheggi ma sei simpatica. Ciao!

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  9. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  10. total.mente a disagio girls crew

    Ciao Polly !!!
    that's 4 u:
    http://totalsgreen.blogspot.ch/2014/05/polly-vflrs.html
    thanks

    tt

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