Privacy Policy VOLEVO FARE LA ROCKSTAR: Centro benessere, fiori di Bach, disconnessioni

domenica 16 marzo 2014

Centro benessere, fiori di Bach, disconnessioni

Mia madre, per Natale, ha regalato a me e a Camilla una giornata al centro benessere. Una tra le poche frivolezze che mi concedo, oltre al rossetto, le gonne cortissime e il casco da parrucchiera in camera, è, ogni tanto, il centro benessere.
In realtà, con Camilla, non è che mi sia rilassata molto, perché lei un pochino s'annoiava, e poi naturalmente nel bagno turco non ci poteva andare e insomma, a me il bagno turco mi piace da matti, sento proprio che mi spurgo la pelle e il naso (no vabbè, non pensatemi in bikini con la candela verde).
Poi peraltro erano due giorni che mi pigliavo fiori di Bach ed ero anche piacevolmente stordita. Ho smesso, però, con i fiori di Bach. Venerdì sono stata rincoglionita tutto il giorno. Ho dimenticato irrimediabilmente il pin della carta di credito. Mi sono ricordata che me l'ero scritta ma nel tragitto dalla macchina al pos del benzinaio me lo sono dimenticato due volte. Venerdì sera ho fatto l'aperitivo, che Bina compiva gli anni, e con poco vino + i fiori ho cominciato ad avere le visioni. Insomma, ho capito un po' la vita di coloro che si prendono gli psicofarmaci o che si fanno spesso le canne e ho detto, vabbé facciamo di no. Facciamo che li prendo solo quando non ci sto dentro e non tutti i giorni.
Dicevo che con Camilla siamo state a fare l'idromassaggio, la tisana drenante, il percorso Kneipp e il massaggio. Con la massaggiatrice chiacchieravamo. Mi ha raccontato che lavora part time perché le sta bene rinunciare a delle cose in cambio di un po' di tempo con sua figlia. Mi ha raccontato che cercano di mangiare cose fatte in casa. E che ci sono alcune delle sue clienti che cercano di fare una vita più modesta ma più felice. Le ho detto che anch'io acquisto poco, che non ho la tv e che cerco di divertirmi senza spendere soldi, tipo c'è una delle mie migliori amiche che suo marito è senza lavoro e ci capiamo e andiamo, a volte, a fare delle passeggiate con le bimbe, e ci portiamo la merenda da casa, e quando usciamo portiamo sempre l'acqua da casa.
Ho detto alla massaggiatrice che secondo me il mondo sta un po' cambiando, che moltissime persone che conosco non vanno più a fare shopping, e raramente a mangiare la pizza, e raramente al cinema. Si sta a casa, in giardino, al parco pubblico.
Io e Camilla dopo il massaggio siamo state a fare un giro al parco, e al parco c'erano dei babbi con i bambini, delle famiglie e delle persone che passeggiavano, degli adolescenti. C'era un pavone seduto su un ramo, e delle anatre che avevano fatto gli anatroccoli.


E a me è piaciuto pensare che quelle volte che mi sento disconnessa con il sistema, sono molti a sentirsi come me, e che perpetriamo questo grande equivoco solo perché pensiamo di essere tutti sbagliati.

20 commenti:

  1. Chi nn si sente mai come dici tu, nn è normale...
    È una sensazione strana...eravamo abituati a fare cose,mica grandi cose, mica viaggi né settimane bianche, ma merende fuori, soste all'edicola, pizza&cine, tanti libri, cose che ci sembravano normali perché non erano grandiose, ma che ora ci siamo abituati ad eliminare pian piano...giornali solo online...pizza in casa...merenda idem...cinema raramente...figuriamoci parchi divertimento...solo per festeggiare un compleanno....ci stiamo abituando in tanti a rinunciare a tante piccole o grandi cose...ed un po' ci rompe un po' ci piace, vedere che si vive bene lo stesso anche senza il superfluo....il problema è che se ti fai un giro e vedi che lavoro faccio, che negozio ho, cosa vendo....beh capisci che invece che "predico bene e razzolo male" vedi che io razzolo bene, ma per vendere sono costretta a predicare male e a sperare che gli altri nn rinuncino al superfluo come invece faccio io. Conflitto di interessi interiore.
    Ti seguo da sempre, ti commento da mai.
    Ciao
    Erika

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    1. Erika capisco benissimo. Io di lavoro faccio comunicazione...figurati. Ho cominciato a lavorare a 15 anni per mantenere gli studi e non ho mai fatto un lavoro del tutto privo del conflitto di interessi che dici e purtroppo non riesco a uscire da questo conflitto: penso che il sistema sia sbagliato ma siamo tutti incastrati, non possiamo non contribuire. Sto attendendo da anni un 'illuminazione che mi dica che dovrei fare per essere coerente. Ma non arriva.

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  2. è bello trovare persone che ragionano così. ma sono ancora -o sempre più- incredibilmente rare. sembra che alla gente non interessino più le cose semplici, come vedersi per una passeggiata al parco. sono tutti perennemente con la faccia immersa nello smartphone e mi sono sentita dire "peccato, non hai whatsapp, non possiamo rimanere in contatto".

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  3. eh sì di "decrescita felice" parlano in molti. a volte in modo intelligente e a volte in modo ipocrita e semplicista. è una esigenza di tutti. La sparizione del tempo libero, i lavori che facciamo, i figli parcheggiati tra scuola e baby sitter... a tutti viene voglia di cambiare. Ma gli ostacoli contro la "diminuizione" son proprio tanti. I lavori part time praticamente non esistono e io son particolarmente amareggiata. Ho fatto domanda per il part time da 4 anni e aspetto... Intanto ho avuto un'altra bimba. Proprio ieri il mio capo mi ha chiamato e mi ha chiesto se per piacere quando rientro dalla maternità posso rinunciare alla riduzione d'orario per l'allattamento. dio che incazzatura.

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    1. Eh ti capisco. Chi può scegliere il part time ha un gran culo, sia perché se lo può permettere (rinunciando a cose, certo, ma se faccio il part time io, qui si rinuncia a mangiare); sia perché glielo concedono, cosa rarissima.

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  4. al solito ho pubblicato con l'account sbagliato sorry.

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  5. I fiori di Bach sono naturali, mai sentito nessuno che ha sonnolenza e stordimento.
    Anzi... essendo omeopatica molti dubitano perfino che facciano qualcosa.

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    1. Intanto dentro alla definizione fiori di bach ci sono tante sostanze e tante combinazioni, le hai provate tutte? E poi anche la marijuana è naturale e dà stordimento.

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  6. Non hai la tv, perchè con tablet e cellulari si è comunque connessi al mondo senza essere eremiti.
    E sono anni nche quando andiamo al parco o in piscina, mi porto acqua e panini da casa.
    Anche quando non c'era ancora questa crisi, 5 euro per un panino e 1 euro per una bottiglietta d'acqua mi è sempre sembrato assurdo spenderle.
    Tanta gente sembra che abbia capito il vero senso della vita solo ora che è rimasta senza soldi.
    In realtà non mi sono mai data alle spese pazze, nemmeno quando ancora vivevo con i miei che mi mantenevano agli studi.
    Quello che risparmiavo andava tutto sul libretto risparmi.

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  7. ora capisco perchè mia zia si è presa così bene co sti fiori di Bach.
    Comunque per vivere felici non c'è niente di meglio che un grasso cannone dopo cena per allentare tutte le tensioni provocate da una dura giornata a contatto con la gente.

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    1. Guarda, io appena tocco il letto svengo, non ho bisogno di aiuti XD

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  8. Allora non sono l'unica ad avere avuto l'illuminazione...Si può essere felici anche senza necessariamente spendere soldi ;) Mi auguro che mio figlio non venga fagocitato nel vortice del consumismo...Mai e poi mai. i bisogni indotti dalla tv sono una brutta bestia per noi genitori, certe carte costano 5 euro a pacchetto (vanno di moda) e altre stupidaggini hanno costi esorbitanti...Ma ce li hanno tutti. Bisognerebbe spezzare questa catena...Io non ho mai avuto paura di essere diversa;all'epoca a scuola sono stata presa in giro perchè non mi conformavo alla massa, perchè non condividevo e nemmeno fingevo di condividere le idee della maggior parte dei mie compagni di allora. Fortunatamente non mi sono mai sentita inferiore, anzi ;) Giulia

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  9. Io sono un po' più pessimista però. Credo che non siano rimasti molti spazi in questo paese in cui non sia richiesto denaro. Oltre alle passeggiate al parco, nominatemi qualcosa in cui non si deve spendere. Difficile, magari non impossibile , ma difficile. Per questo sentiamo la contraddizione tra quelli che sono i nostri desideri e quella che poi è la nostra vita. Per questo, spazi liberi dal denaro, come ad es. la scuola pubblica, vanno difesi con le unghie e con i denti. Perchè diritti come quelli alla salute stanno scomparendo quando metti un ticket di 70 euro per gli esami del sangue. E infatti a Marghera, a Venezia, nel ricco Nord, ha aperto una sede di Emergency. Quando ha aperto, io due domandine su dove sta andando questo paese me le sono fatte. Quindi, si fa presto a parlare di decrescita. Però fino a che punto possiamo decrescere senza sentirci privati di un esistenza libera e dignitosa? Anche io sento la contraddizione. Perchè, ve lo giuro, da un lato mi piacerebbe decrescere, dall'altro c'è in ballo un progetto lavorativo, tutto su web, che con questa idea di decrescita a poco a che fare. Concludendo, va benissimo la decrescita, ma se sono io a gestirla . Va benissimo la decrescita non imposta. Perchè, va bene che c'è gente che si perde sui telefonini e sciocchezze varie, ma privarsi di una pizza il sabato o di un cinema con le bambine non mi da l'idea di una decrescita felice e autorealizzata, piuttosto imposta da chi, a decrescere , non ci pensa neppure lontanamente. Perchè pizza e cinema non sono annoverabili tra i lussi dell'esistenza. E perchè, se decrescere significa lavorare di meno, ci può stare. Ma mi pare che in questo paese si decresca lavorando uguale, se non di più....che negli
    anni '80. Quindi se siamo "mazziati" almeno stiamo attenti a non fingere di essere contenti ;)

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    1. Guarda,io spesso per non spendere (e per non privarmi della compagnia di amici!!!) invito a casa magari per una pizza fatta in casa - anche se forse non è buona come quella della pizzeria - o anche per una semplice pasta rossa&commette,di cui i bimbi di solito vanno ghiotti...poi dvd in casa.e la trovo una serata comunque divertente.e lo stesso poi fanno gli altri con me e mio figlio,ci invitano a casa loro etc.io vivo in un piccolo paese,mi rendo conto ke in una città sia diverso...io credo che pizza fuori &cine siano lussi (almeno per me lo sono!) e dunque andiamo una volta al mese o meno,a casa mia non si può di più...altre occasioni di incontro x noi sono il catechismo,il calcio,il centro culturale ad offerta (si,siamo fortunati!)...che comunque comportano una spesa sostenibile...Giulia.

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    2. Pasta rossa&cotolette...sto t9!!!

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    3. Penelope, sono d'accordo in parte. Vero che dobbiamo difendere la gratuità della scuola e dell'ospedale, però è vero anche che purtroppo nel pubblico qualche cosa non funziona, nonostante ci mettiamo tanti e tanti soldi in tasse. Dunque la questione è complicata. Il medico, laddove posso permetterlo, lo scelgo privato, sempre sperando in dio. Sarebbe bello che esistessero servizi base dignitosi per tutti coloro che non possono permetterselo e non servizi pietosi per tutti. Per quanto riguarda i desideri credo che buona parte siano indotti e per sopravvivere dovremmo riuscire a cambiare paradigma: so che quando la disoccupazione te lo impone è pesantissimo, ma credimi, io sto cercando di cambiare paradigma pur potendomi permettere qualche pizza.

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  10. Io mi scordo il PIN anche senza fiori di Bach...forse se li prendo mi fanno l'effetto contrario? :-)
    E' brutto da dire, ma la "crisi" ci ha ridimensionato e fatto scoprire cose ormai dimenticate. Tutto ha un lato positivo!

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  11. ciao adesso ti confido una cosa! noi viviamo con uno stipendio di 1.900 euro (più o meno) al mese e ne paghiamo 1.300 di mutuo. lo stipendio è di mio marito perché io ho perso il lavoro. Abbiamo 2 figlie , bellissime, la più picccola con una malattia genetica rara. questa è la premessa. In tutto questo ce la facciamo..ci inventiamo anche noi i pic nic in giardino, al parco e i film insieme coi pop corn fatti in casa invece del cinema,abbiamo imparato a fare la pizza a casa e invitiamo n sacco di amici, facciamo le passeggiate in campagna come se fossero una cosa fichissima e utilizziamo vestiti usati come se fosse la cosa più green degli ultimi tempi. abbiamo imparato a costruirci i giochi in casa e la veranda l'abbiamo fatta con i pallet trovati in giro. ci stiamo abituando ad avere una faccia "da culo " in ogni situazione e c'è chi ci invidia perché sorridiamo sempre! però ti devo confidare una cosa : farlo tutti i giorni è faticoso! mi sembra di stare invecchiando più velocemente aspettando sempre che arrivi presto il 27.devo fare un'ortopanoramica da due anni, le analisi da 3 mesi, e una lastra alla cervicale da 4. sembro sempre felice , lo sono dsicuramente, ma il pensiero che possa morire più facilmente mi assale!!!

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    1. Mi dispiace molto per la malattia di tua figlia, ma tornando all'argomento lanciato vorrei dire una cosa (solo perchè del campo): E' assurdo pagare 1.300€ di mutuo!Non voglio "offendere" polemizzare o altro, ma un errore del passato che ci ha ridotti così, è stato proprio quello di vivere al di sopra delle nostre possibilità!Per pagare una rata del genere, avete preso un mutuo altissimo, che significa il "non" potersi permettere di acquistare una casa (a meno che tu per esempio prima facessi un lavoro dallo stipendio altissimo). Siamo cresciuti con l'idea che tutti siamo uguali, e tutti dobbiamo avere lo stesso tenore di vita: ma ahimè non è così! Ho visto e vedo troppe persone che vogliono il suv,che vogliono 2/3 tv al plasma in casa, e i figli devono fare palestra avere il cell.all'ultima moda ecc ecc e magari sono operai da 1200€ al mese con prestiti e mutui! Oggi la crisi è di queste persone! Credetemi che chi non ha fatto "buffi" la crisi non la sente!

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    2. @anonima 2: non sono d'accordo. Primo: fare i conti nelle tasche altrui non ha senso; secondo: io ho una casa di media grandezza, decente, molto molto dislocata dalla civiltà: se fosse stata anche solo a Bologna (60 km da qui) avrei speso quella cifra di mutuo, poco meno d'affitto. Purtroppo sono prezzi di mercato, non è che ci sia tutta questa scelta. Certo, c'è molta gente che sembra vivere sopra alle proprie possibilità, ma non sembra questo il caso.

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