Privacy Policy VOLEVO FARE LA ROCKSTAR: A un certo punto dovrò dire alle bimbe che esiste il sesso

sabato 1 febbraio 2014

A un certo punto dovrò dire alle bimbe che esiste il sesso

Pare che io non possa più tergiversare, prendere tempo, inventare panzane più o meno verosimili. Credo che sia ora di dire alle bimbe che il semino di papà non è passato per osmosi da bigolo suo a bigolo mio (capite "bigolo"? Significa ombelico) mentre dormivamo abbracciati nudi.


E insomma, mi ero adeguatamente preparata con "La risposta del cavolo" di Barbara Summa, e sapevo che dovevo rispondere a tutte le domande con naturalezza. Voglio dire, fare l'amore non è mica una roba sporca, e allora perché mai dovrei essere imbarazzata?
Al che la collega Luana suggerisce il testo "I nati ieri e quelle cose lì" e io dico, figata, lo stesso libro che mi ha comprato mamma quando avevo undici anni. L'esperienza era stata super positiva, cioè, a dire la verità non ho mai imparato tanto bene la storia del coito interrotto (è una battuta, ndr), ma insomma, diciamo che dopo aver letto quel libro tutta la faccenda mi era sembrata piuttosto naturale e "pulita", ecco. Cosa non scontata, non avendo io il papà.

Il libro arriva in ufficio, attraverso un drone targato Amazon.
Immaginate la faccia dei colleghi quando mi vedono sfogliare avidamente un libro a fumetti che raffigura, tra l'altro, soggetti che si fanno la doccia, metodi contraccettivi, ma anche, uhm, Pippo e Mia che fanno l'amore. La stessa pagina che mi aveva stupito vent'anni fa. Cioè, il pisello dentro alla topa, che schifo questi grandi, speriamo almeno si siano lavati bene dopo aver fatto la pipì.
E niente, non ce l'ho proprio fatta, arrivata a casa, a mostrare alle bimbe il recente acquisto a loro dedicato. L'ho praticamente nascosto e con patetica astuzia ho estratto dal pacco marrone solo un cd dei Massive Attack, ordinato assieme al libro.
Poi ho pensato a lungo se incollare le due pagine tra loro e mio fratello mi ha deriso per tre giorni.
In pratica il filo del racconto sarebbe suonato più o meno così:

"Pippo e Mia da grandi si sposano, si danno i baci, vivono assieme, cucinano assieme, a volte litigano. Fanno anche l'a. opre di aspettare Lorenzo"

Credibile no? I refusi sono sempre in agguato, io per dire ne scovo su quasi tutte le prime edizioni che prendo a prestito in biblioteca. Ne produco anche in prima persona, di refusi, un casino. Il touch del Samsung poi sembra fatto apposta.
Ma anche la mia amica Serena, mi ha detto che questa cosa non si fa. Siamo già due contro uno.
Credo che dovrò affrontare l'argomento. Cioè, non c'è questa fretta, ma non vorrei farmi trovare impreparata, la prossima volta che a tavola mi chiedono:
"Ma se Carolina è uscita dalla topa, e papà ha visto nascere Carolina, allora papà ti ha visto la topa?"
Oppure, dovesse ricapitare che alle sei di sabato mattina, Lucia mi toc-tocchi la spalla mentre dormo, chiedendo spiegazioni dettagliate sui testicoli "che Camilla mi ha detto stare in testa".

Ce la faccio, dài.

ps. Poi, se volessi essere intellettualmente onesta, dovrei anche dire che il sesso non si fa solo per procreare ma perché è bello, e che quindi è naturale allo stesso identico modo quando lo fanno persone dello stesso sesso. Vi immaginate se questo fosse scritto nei libri di educazione sessuale quanto saremmo persone migliori?

29 commenti:

  1. C'è da dire che la cosa dei testicoli in testa non è poi così distante dalla realtà.

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  3. Secondo me, e sono seria, avresti tutte le caratteristiche per scriverne uno.
    Io ci penserei.

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    1. (cioè, dovrei scrivere un libro di educazione sessuale???)

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  4. Passaggio fondamentale, è bello che ti prepari con libri e pensando alla tua esperienza, e che ci ridi sopra..

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    1. Vediamo che cosa combino, sto ancora tergiversando.

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  5. Il mio, 6 anni, proprio la settimana scorsa ha definito il fare SESSO con lo STROFINARE LE PANCE... beh, credo che se va avanti così il problema verrà saltato a piè pari..(forse)
    perdentedisuccesso@wordpress.com

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  6. Non so perché nella teoria parlare di sesso ai propri figli senza stupidi pudori e senza trasmettere la sensazione di qualcosa di sporco sia buono e giusto, e più nella realtà quando mia figlia, davanti al nonno, ha chiesto da dove nascono i bambini sono morta di imbarazzo. Perché il nonno, a ben pensarci, è pur sempre mio padre.

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  7. Io quando ero piccola avevo “I nati ieri”! Me lo aveva portato mia madre e l’avevamo letto insieme, ricordo che l’avevo trovato divertente e interessante. Forse più divertente che interessante, visto che erano cose che mi sembravano ancora tanto lontane, cose da grandi.. però posso dire che lo sto conservando con cura, un po’ perché è un bel ricordo, un po’ perché conto di riutilizzarlo quando toccherà anche a me affrontare l’argomento dalla parte del genitore!
    (piccola confessione, ricordo che la prima volta pensai che erano strani questi adulti, a inventarsi tanti metodi contraccettivi, quando bastava tenere addosso le mutande mentre si faceva l’amore, perché il semino del papà non arrivasse all’ovetto della mamma :-P)

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  8. Delle volte ho dei dubbi che usare l'intermediazione di un libro per spiegare il sesso ai nostri figli sia una buona idea. Sembra quasi: "tieni qua e non farmi domande, per carità. " Insomma, magari sbaglio, eh, ma a me pare un sistema troppo freddo, il libro, per spiegare una cosa che coinvolge la parte emotiva dell'individuo a mille. Quindi, ben vengano anche imbarazzi ed eventuali turbamenti del genitore di fronte alle domande dei propri figli. Siamo onesti. Non facciamo finta, dai, che il sesso sia facile come bere un bicchier d'acqua. Perchè non lo è. E non lo sarà neppure per i nostri figli. E magari si troveranno spiazzati dalle difficoltà che incontrerranno strada facendo. Penseranno: "ma come, doveva essere tutto bello e facile, no?" Nel sesso sono coinvolti talmente tanti aspetti del corpo e della mente, che non mi pare ci sia niente di strano a trovare l'argomento complesso e difficile da spiegare. Non so se sia positivo trasmettere una finta facilità di comunicazione. Non so neppure se sono riuscita a spiegare bene quello che intendevo dire. Volevo solo offrire un altro punto di vista.

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    1. Ma no, mica le lascio da sole con il libro...lo leggerò con loro...è che così, quando mi fanno la domanda, anziché sparare la prima cosa che mi capita sulle api e i fiori, almeno ho la risposta giusta, la devo solo leggere e commentare.:)

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  9. Facciamo che quando parti con la spiegazione ti mando un paio di figli...giusto per ottimizzare le energie...

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  10. ma quanti anni hanno?
    Dalle mie parti i bigoli sono un tipo di pasta.. o al massimo dei piccoli peni. Tipo guarda luca che bigoletto lì in mezzo alle gambe.

    Mai mi sognerei di chiamare bigolo un ombelico.

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    1. sì, so che il bigolo è anche la pasta.
      Hanno in media 8 anni.

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  11. Non c'entra niente con questo post, mentre leggevo il tuo blog mi chiedevo ma come ha fatto a fare tre bimbe, fare un lavoro che le piace, avere una casa ed essere ancora giovane?!! In questo momento sono in cassa integrazione (impresa in coma), devo trovarmi un nuovo lavoro, non ho fatto bambini e ho 37 anni. Mi sento triste. Mi sembra tutto incredibilmente difficile e mi sembra di aver raccolto pochissimo.

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    1. Ce la fa perchè l'ex mantiene le bambine con un bell' assegno mensile e Polly si può permettere si uscire tutti i sabati con le amiche, avvinazzarsi e cambiare lavoro quando le fa comodo.

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  12. Probabilmente è un momentaccio per te...ma non tararti su quello che ti sembra che altri hanno realizzato. Ogni vita è diversa. Io ho preso tantissime pedate nel culo e ho cercato di essere felice e 'realizzarmi' e modellare la mia vita partendo dai miei limiti, dalle opportunità che sono arrivate, dalle mie sfighe e dai miei vuoti...tu avrai fatto quello che potevi con le risorse che avevi e comunque hai davanti tanti anni e tanta vita per raccogliere quello che hai seminato o seminerai :)

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  13. Ma dai, ancora non te lo hanno chiesto????? ma mi sembra impossibile!!!!!!! Io ricordo che la Creatura aveva poco meno di quattro anni, quando mi ha chiesto da dove fosse uscito .. e non so che dirti, a me è venuto così naturale spiegargli le cose senza tanti giri di parole... l'unica paura che avevo era che mi chiedesse di "fargli vedere" ma pure lì avevo già pronta la risposta. Secondo me i bambini sentono se tu sei imbarazzata, e traggono le loro conclusioni, ma se tu rispondi alle loro domande con naturalezza, poi all'argomento danno un'importanza relativa.

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    1. Ma certo che me l'hanno chiesto, e certo che sanno da dove sono uscite, ma non hanno le idee chiarissime su come ci sono entrate, su come cambierà il loro corpo, ahimè, nell'arco dei prossimi tre anni,...

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  14. Che bel post!
    Sicuramente ce la farai.. quasi quasi non ho dubbi! :)

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  15. Mia mamma mi ha semplicemente detto: "si mette il pisellino nella passerina". Di tutto il corollario intorno, nisba; mi vien da dire "meno male che c'era la rubrica del sessuologo sul Cioè"...

    Scherzi a parte, mi fa ridere come per anni ho dichiarato che avrei parlato apertamente di sesso coi miei figli ed ora che ne è in arrivo uno.. son qui a ripetermi "no, non crescerà, no, non diventerà grande, no, quel momento non arriverà".. e, dato che comunque arriverà, mi domando se riuscirò ad essere davvero così aperta e a superare il fatto che mio/a figlio/a sia così grande da necessitare le dovute spiegazioni!
    Spero di cavarmela.. :)

    Un abbraccio e dicci poi se ci sei riuscita!

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  16. La mancanza del padre in casa si fa sentire.
    Le mie figlie lo sanno che ci vediamo topa e pisello in quanto usciamo dalla doccia e non certo corriamo a metterci il burka.
    Non giriamo nudi per casa per ore.
    Ma il passaggio doccia a camera dove ci andiamo a vestire lo vedono con naturalezza, come è naturale la nudità.

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    1. Il padre delle bimbe è vivo, lotta con noi, e si fa anche la doccia, quindi puoi stare serena. E anch'io non ho problemi a farmi vedere nuda dalle mie figlie.

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