Privacy Policy VOLEVO FARE LA ROCKSTAR: Un po' di tempo per noi

giovedì 2 gennaio 2014

Un po' di tempo per noi

Adoro essere in ferie. Cioè, mi piace anche andare a lavorare, ma essere in ferie è come stare nella mia dimensione.
Il fatto è che non faccio cose eccezionali, né mi riposo.
Faccio semplicemente tutto quello che dovrei fare per forza anche durante i giorni feriali.
Come tenere più o meno in ordine casa, cucinare, leggere.

you know che i cappelletti vanno stesi sennò si attaccano
La mia presenza a casa è non solo fisica ma anche mentale, tipo che nelle scorse notti le bimbe hanno dormito a turno con me ed erano felicissime. Durante la settimana non lo faccio perché ho bisogno di dormire benissimo, visto che ho solo sette ore a disposizione. Oppure, non so, mi hanno fatto una domanda sui Magi e abbiamo potuto cercare il Vangelo e leggere dei passaggi, mentre in condizioni normali avrei bofonchiato una risposta pensando a venti altre incombenze. Oggi ho cercato sul Devoto-Oli di mio padre se il verbo "contravvenire" era transitivo o intransitivo: non so voi, ma per me questi son lussi.
Ho finito due libri in due settimane, pur dedicando la stragrande maggioranza del tempo ad altro.
Ho sentito tre volte su wozzup le mie due amiche storiche, e normalmente con loro ci sentiamo una volta al mese, se va bene.
Quando le bimbe erano con il padre, sono stata due giorni e mezzo a Roma, a trovare amiche. Alle bimbe non piace viaggiare e per me viaggiare con loro è faticosissimo. Però stanno crescendo e ogni anno riesco ad aumentare leggermente il livello di avventura e di improvvisazione. Dunque a Roma sono andata da sola e ho dormito a casa di yeni belqis, la quale è un tale vulcano di racconti, poesia, ricordi, risate e intelligenza viva, che stare da lei è stato come contestualizzare un intero mondo che avevo tutto in testa. Io sono affamatissima di storie e di persone così. Ho cenato con le amiche di Genitori Crescono ed è stato come un caldo abbraccio. Ho anche pranzato con un amico super in gamba, il quale non ha fatto in tempo a salutarmi che è stato assalito da atroci dolori renali ("Ciao, grazie per il pranzo. Sono al pronto soccorso").
Quando sto via solo un paio di giorni utilizzo questa borsa di pelle che ha visto alberghi e case e persone e umanità e ora che ci penso, vorrei che potesse parlare per dirmi cosa ha pensato, in treno tra le mie scarpe, negli armadi, negli ingressi, buttata su un divano o sotto un letto.
Ho trovato il tempo per cucinare un "cenone" di Capodanno davvero molto fusion (non chiamiamola cena ai quattro avanzi), per le mie amiche e per le bimbe. Abbiamo suonato il tamburo, letto le rune celtiche, e giocato con i Rory's story cubes, che ora ho sempre in borsa.
E niente, le vacanze ormai finiscono, e secondo me la mia vita sarebbe migliore se questa routine vacanziera, almeno in parte, potesse essere la normalità. Proverò a lavorarci, per quello che posso. Il confine tra volere e potere, in fondo, è piuttosto labile.

13 commenti:

  1. Il cenone a base di tamburo e rune celtiche (che ora vado a vedere di preciso cosa sono ma suona daddio) fa molto figoso, molto molto figoso. Tanti auguri, ragazza mia! ;)

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    1. Il tamburo è bellissimo perché se chiudi gli occhi sembra un cuore che batte.

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  2. Tutto molto bello ed è quello che penso anch'io..peccato poi sia difficile metterlo in pratica.. non conosco i Rory's story cubes ma conto di informarmi .. ciao ciao

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  3. Bello! Sarebbe piaciuto anche a me quello che descrivi..., ma il rimpatrio natalizio non lo permette

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  4. Così però mi fai arrossire e anche un po' commuovere. È stato bello passeggiare con te. Adesso quella specifica Madonna di Caravaggio che mi ha fatto scoprire la mia amica Alessandra è legata anche a te. Buon anno!

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    1. Sono felice di essere legata a un dipinto blasfemo XD

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  5. Sai quello che mi piace di te? (tra le altre cose, eh. Ma in questo post viene fuori benissimo).
    Riesci a dire ciò che succede a un sacco di mamme (il classico problema delle giornate di appena 24 ore) ma senza quel tono lamentoso-sciatto che spesso sento in giro (a partire da me, ovviamente).
    Grazie

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    1. Oddio, lamentosa lo sono anch'io, però ho passato momenti peggiori ecco. :)

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  6. Buon anno e spero a presto :)

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  7. ma quelli non sono cappelletti, sono sombreri :)

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    1. fyi quelli piccoli si chiamano tortellini, quelli grandi cappelletti, quelli enormi cappellacci ;)

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  8. polly...(il soprannome che mi ha dato una delle mie migliori amiche e mi accompagna da quando ero piccolettissima...)...concordo straconcordo con te
    ci sono lussi ordinari che rendono straordinariamente felici

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