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La Festa degli Auguri a BucoDelCulo

Tra i numerosissimi buoni propositi per l'anno nuovo c'è quello di non giudicare le persone, evitando questo mio solito cinismo preventivo che risponderebbe all'esigenza di pigliare per il culo gli altri prima che loro piglino per il culo me.
Detto questo, devo assolutamente raccontarvi di come si è svolta la tradizionale Festa degli Auguri a BucoDelCulo perché i miei compaesani sono veramente bellini.

Se avete intenzione di venire in gita a BucoDelCulo, dovete assolutamente venire durante una di queste feste: quelle dell'Unità sono molto più internazionali delle serate nella palestra della scuola di BucoDelCulo destinate agli autoctoni (per autoctono s'intende naturalmente colui che è nato non oltre quindici km dall'ombra del campanile, io sono una forestiera).
Da qualche anno partecipo alla Festa degli Auguri perché ivi hanno luogo le esibizioni delle associazioni sportive in cui militano le mie bambine. In generale questa è una festa dalla forte componente associativa perché i cittadini di BucoDelCulo si associano a manetta: "Ehi, fondiamo un'associazione, così anch'io sono presidente di qualcosa, nella fattispecie dell'ala nord del canile di BucoDelCulo? Dài dài, tui fai il vicepresidente e mio cugino il segretario, dài dài".
Tipo non so, la prima volta che ho partecipato, da straniera quale sono (e rimarrò per sempre), ho cercato di scambiare tre parole con la presidentessa ottantenne di un'associazione per il turismo con cui mio fratello allora collaborava, e le ho incautamente detto: "ho visto che avete il sito, se volete posso offrirmi volontaria per postare qualche aggiornamento o posso aiutarvi con la newsletter", ma lei mi ha risposto che la moglie del salumaio, la quale scrive per il giornale parrocchiale e rappresenta il loro "ufficio stampa", si sarebbe potuta offendere.
Invece quelli delle associazioni sportive sono davvero bravi, e in particolare contemplo con totale ammirazione la mia amica Vale che insegna danza e giocoleria, perché mi rendo conto a trent'anni che nella vita volevo fare l'artista di strada ma non so fare niente: è un bel problema.
E insomma, prima delle esibizioni dei bambini c'è il tradizionale discorso di Un Politicante Del PD, che normalmente ha qualche carica nell'amministrazione comunale: a sto giro, non si sapeva se far parlare l'assessore alla cultura, quello allo sport oppure il sindaco che ci sta sempre bene, e siccome non si sono messi d'accordo hanno parlato tutti, schernendosi e ringraziandosi a vicenda, prima di schiodarsi dal microfono tra mille cerimonie.
Dopo di che si passa la parola al direttore della Banda,il quale ringrazia i precedenti oratori: Sua Maestà il Sindaco, Sua Eminenza Ass. al Bilancio e allo Sport (sic) e vossignoria Ass. alla Cultura. In seguito il suddetto racconta a quali altri avvenimenti dello stesso calibro la Banda ha partecipato: l'inaugurazione della ferrovia (sic), la festa dell'Unità di BucoDelCulo, e persino il circolo arci di (suspence) di PaesinoInProvinciadiReggioEmilia.
Dopo un preambolo che si protrae per un terzo della serata, la banda comincia a suonare accompagnata dai magici s-ciucaren del gruppo (invento il nome per motivi di anti-seo) Giannone e le fantastiche fruste, ove per fruste non s'intende evidentemente oggetti utili a esperienze sado-maso, bensì grosse fruste di corda che vengono fatte schioccare in aria a ritmo di musica e fanno un gran casino, oltre che una certa paura, tanto che quando mi imbatto negli s-ciucaren provo il desiderio di suicidarmi.
Per completezza d'informazione vi posto un video di una sagra della porchetta munita di s-ciucaren. Anzi, vi chiedo un favore, fate partire questo video e rileggete questo post con il giusto sottofondo, poi raccontatemi la vostra esperienza :).


All'interno della Banda c'è anche una tizia che ha il solo e unico scopo di reggere la bandiera del comune di BucoDelCulo, cosa che poteva fare benissimo un piedistallo inanimato ma tant'è.

Poi finalmente è la volta delle piccole ballerine e i piccoli body-guard rettangolari del judo.
Io nel frattempo contemplo il tutto tra la folla, e neanche quest'anno ho avuto il tempo di agghindarmi come una Milf, cosa che un giorno vorrei tanto fare.

Commenti

  1. I tuoi racconti di people-watching (che è tra le mie attività preferite) sono sempre molto interessanti :)
    Io sono una foresta terrona qui, ti batto :D

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  2. Tutto il mondo e' paese.
    Feste cosi' ne ho organizzate parecchie in vita mia, a furor di popolo, e me ne vergogno.
    Ogni festa funziona se c'e' da mangiare, figuratevi se gratuitamente, come abbiamo sempre fatto qui.
    Ho visto vecchiette, che a stento si reggono in piedi, aggredire i tavoli ingozzandosi con qualsiasi cosa e, non paghe, infilare il possibile nelle proprie borsette.

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    1. ahah, concordo! Anche io ho visto certe scene.

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  3. Sono bravissimi!! invidia nera... sinceramente cosa c'è di più intelligentemente démodé che imparare a fare una giocoleria del genere senza ammazzarsi e senza farsi catturare dal solito concerto del solito gruppazzo in cui il massimo che puoi fare è saltare e urlare come serata di gran svago. Tanto di cappello agli sciufatori.
    Bocciata in toto l'architettura del borgo selvaggio, però :-/

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    1. Il borgo non è il mio e non mi pare di esserci mai stata.
      La giocoleria è una cosa; il liscio, la banda e gli sciucaren sono folklore che non ho mai considerato accattivante. Limite mio.

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  4. Da noi a ScogliodelCazzo parla anche il prete.
    Tutto il resto è uguale.

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    1. Se deduco bene a ScoglioDelCazzo c'è anche il mare, dunque sicuramente è meglio. :)

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  5. Mi sbaglio o un paio di signorine fanno schioccare le fruste mangiando un gelato nell'altra mano? Mai vista una roba del genere! ma da dove viene questa tradizione?

    Boccadirosa

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    1. Non mi pare, no è come se si reggessero le bretelle, tipo. Bè, vista la vestizione e le fruste direi proprio che il tutto viene dalla nostra non lontana origine contadina.

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  6. l'osservazione del panorama umano dei paesi da sempre soddisfazioni :D
    anche a me piace osservare la gente, soprattutto ascoltare i discorsi al bar. Non ho un blog ma certi addirittura me li segno, sono troppo belli :)

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