Privacy Policy VOLEVO FARE LA ROCKSTAR: Non sto dicendo che l'arte concettuale sia una cagata

giovedì 5 settembre 2013

Non sto dicendo che l'arte concettuale sia una cagata

Domenica io e le bibine abbiamo deciso devo dire in maniera molto democratica
ahem, dicevo,
io e le bimbe abbiamo deciso assieme di andare a vedere un museo di arte moderna aperto relativamente di recente (per relativamente intendo da alcuni anni, ma sapete, a BucoDelCulo le notizie arrivano con la fiumana).
Insomma, per dirla tutta mi avevano fatto incazzare e allora ho detto: adesso non vi porto al parco a provare gli elicotteri telecomandati, ma facciamo quello che voglio io, tiè.

Questo museo aveva una collezione permanente abbastanza interessante, oh, non è che era roba trascendentale però insomma, era pulito, minimal chic, ben illuminato, e con guardiani delle sale, ahem

molto professionali.
Quello che però doveva essere il plus della nostra colta giornata in trasferta. era la mostra temporanea e un'interessante performance di arte concettuale sulla

Rinascita.

 La mostra non l'ho capita granché, ma mi sono detta, è certamente colpa del mio borghese, quasi padronale provincialismo analfabeta di ritorno.

Apparte che c'era, alla mostra temporanea, un guardiano un filino solerte, che ho visto con i miei occhi cazziare una tipa che stava illecitamente fotografando un'iscrizione a cinquanta passi di distanza, facendo girare tutti gli astanti verso la poveraccia, e lo so a cosa state pensando ma la tipa non ero io.
Then, vabbè ragazzi, che vi devo dire, tra le opere d'arte c'era tipo una tela dipinta tutta di verde, e della cera tagliata a mano a forma di truciolo di formaggio e appoggiata su una mensola, ma io l'arte estrema non la capisco, colpa mia.
La performance idem: tipe infilate dentro palloni in lattice, gonfiati con loro dentro, a rappresentare la complessa metafora del "pallone gonfiato" con sottofondo noise (trovo la denominazione esaustiva, peraltro), poi una specie di monologo teatrale, che faceva sempre da sottofondo alle tipe ferme dentro al pallone, ma francamente non so su cosa vertesse il suddetto, perché mi sono addormentata alla prima parola: il.
Mi consola pensare che anche le mie figlie, diciamo, ahem,

le mie figlie non hanno completamente capito la performance perché era troppo alta.
Si vedeva però che il tutto era una figata dal fatto che c'era tutta della gente tricologicamente salafita (capelli corti e barba molto, molto lunga) che immortalava ogni attimo con reflex dall'obiettivo veramente molto, molto grosso.
Tutti si prendevano veramente molto, molto sul serio, anche le tipe dentro ai palloni, e anche quelli che guardavano lo spettacolo, e anche quello che metteva su la noise, e anche il guardiano, quello solerte.
Io ho immaginato per un attimo di guardare "da fuori" il mio quadretto familiare così contestualizzato, e ho ricordato una celeberrima frase di mio fratello:
"La differenza tra noi e gli altri è che gli altri fanno gli strani".
Mio fratello, peraltro, vi volevo dire che assomiglia tantissimo al tipo di questo video, e la sua camera da letto è identica, forse Damon Albarn è stato a casa sua e io non lo so.



22 commenti:

  1. Ma anche tuo fratello riesce a pulirsi il naso con la lingua???
    Mio cugino è un artista cotemporaneo.
    Vado all'inaugurazione di una delle sue prime mostre. Passo attraverso un cortile tutto illuminato e passo attraverso due stanze con delle lampade al neon. Arrivo davanti a mio cugino: allora Paki, dov'è la mostra?
    Sguardo compassionevole: l'hai appena attraversata tesoro.
    0_o jane

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    1. oddio che figura.
      mio fratello non so se riesca a pulirsi il naso con la lingua, glielo chiedo.

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  2. davvero difficile da comprendere questo tipo di arte che a volte ho ritrovato nei disegni di mio nipote :)

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  3. hahahahahahaah conta che io ho avuto un'esperienza simile con simili pensieri quando, piena di superbia, sono andata al MOMA, boicottando il parere del marito che aveva optato per una giretto a Centra Park a dar da mangiare agli scoiattoli. Fustigatemi, insultatemi, datemi della paesanotta ma io c'avevo in faccia un punto interrogativo gigante.
    Qualcosa si salvava neh... tipo il 5% arrotondando per eccesso delle opere.

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    1. nu, speravo che fosse così solo nei capoluoghi di regione tanto provinciali.

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  4. Mio fratello, che quanto a grettezza provinciale non è secondo a nessuno, dice che, secondo lui, se un autore fa una cagata pazzesca, gli mette vicino "d'autore" ed improvvisamente tutti quelli che si prendono troppo sul serio non hanno il coraggio di dirlo ed, anzi, ti sbertucciano e ti danno dell'ignorante.
    Bisognerebbe avere il coraggio di fare
    così

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    1. la rete è lentuccia, ma immagino già cosa mi linki :)

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  5. sono i concetti, non l'arte, ad essere una cagata. Pensiamo scadente...

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    1. temo di sì. è per questo che mi fanno molto ridere quelli che ideano e scrivono cagate, e poi sostengono di venire copiati.

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  6. Anche io sono una di quelle che molte volte non capisce questi tipi di mostre moderne...Un quadro mi emoziona,un film mi emoziona,una canzone mi emoziona ma certe installazioni lasciano il tempo che trovano.... Eli

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    1. è questo il punto. Puoi anche prendere una pipa e spacciarla per opera d'arte, e se quella pipa significa un mondo intero, e tu riesci a comunicarmelo e a generare un qualche sentimento, allora è ok; se tu invece produci cagate e la città ti dà modo di esporle perché siamo in provincia...bè, va bene lo stesso, ma le opere che produci rimangono cagate.

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  7. Grande e sincera interpretazione di oggetti che vogliono farci passare per ricercati pezzi d'arte. Per me sono RICERCATI dalla giustizia quelli che le fanno certe "opere".

    PS Il video è troppo sballone!

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  8. ahah, mi viene in mente un libro di vonnegut, ma in questo momento non ricordo il titolo.

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  9. ahah e io che avevo sempre letto il tuo blog pensando "ma guarda questa come osa, pubblica post di solo testo e chissene.." e invece era solo perchè ti mancava l'ADSL! :) ahah

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  10. Vai alla Biennale di Venezia: ne vale la pena ;)
    Anni fa un'"opera" consisteva in una stanza vuota, alle cui pareti i visitatori potevano appendere quello che volevano: bigliettini, disegni, biglietti del treno, foto, oggetti (tra cui anche preservativi e assorbenti, vabbè O_o)

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    1. lo hanno fatto (dopo Venezia, ovviamente) anche a Faenza, è stato divertente.

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  11. Museo d'arte moderna di Vienna.
    Avrò avuto 13 anni, ma mi ricordo ancora il commento di mio padre una volta usciti: "Queste robe le sa fare anche tua sorella che ha 3 anni. Abbiamo speso soldi per niente"
    Omaggio alla cultura.

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    1. L'altro giorno ho letto su twitter qualcosa come "chissà come si sente un Picasso di fronte a un bambino di 5 anni". Uhm, forse era formulata meglio

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  12. Io sono una che i sabati se li passa spesso da sola con i figli e se fa freddo si va alla mostra. Alcune di arte contemporanea (perchè il moderno è un'altra cosa, me lo ha insegnato altezzosamente un parente altolocato che mi ha fatto sentire tremendamente ignorante).
    I miei figli più sono cagate più si divertono. L'assurdo per loro è normale, anzi divertente.
    Il giorno che si annoieranno capirò che sono cresciuti e si sono imborghesiti.

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    1. Ciao Vero,
      la differenza tra il moderno e il contemporaneo la conosco però se il museo si definisce erroneamente "museo di arte moderna", lungi da me fare della filologia ;)

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  13. Ahahah,,,,, sei anche un po' pirandelliana volendo!!!!!

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