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E niente, mi chiedevo cos'è l'amore.

Quando io e il Donatore ci siamo lasciati credevo che la mia situazione sentimentale sarebbe stata la seguente:
Passata la prima fase, madonna che dolore, madonna mia cosa mi hai fatto arriverà la fase del nuovo innamoramento e i problemi correlati allo sviluppo di una relazione sentimentale avendo tre figlie a carico. Per esempio, dopo quanti anni di frequentazione potrà conoscere le bimbe? Finché il soggetto non emerge dalla folla, magari mentre sto fissando le monoporzioni di surgelati al supermercato, è moralmente lecito andare a letto con qualcuno? 
La situazione è invece la seguente:
La fase madonna che dolore, madonna mia cosa mi hai fatto dura molto più del previsto, e anzi, sento che permarrà per alcuni decenni in un angolino del mio cuore, con grandi danni alla mia autostima e impossibilità di fidarmi di qualcuno. Ogni tanto aleggia la balzana idea, in genere non ventilata da me, di improbabili quanto indesiderabili ricongiungimenti familiari, prontamente affossata da rigurgiti di dignità e di realismo.
Dopo aver provato l'amore cieco, non è per niente semplice essere in cerca dell'amore che ci vede benissimo, forse perché non esiste.
E comunque, pare che ci ho un mucchio di altre cose da fare che non sono cercare l'amore.
Tipo svegliare ogni mattina le bimbe, preparare la colazione, portarle a scuola, arrivare a sera, in qualche modo, e poi a fine mese. Io. Correre dal pediatra, al pronto soccorso, in farmacia. Correre per portarle a scuola prima che suoni la campanella. Sempre io. Abbracciarle se piangono di notte; mostrare calma quando ho paura; aiutarle a scegliere lo sport che fa per loro; arrabbiarmi quando fanno i capricci; portarle in vacanza; fotografarle; conservare i loro dentini e i loro primi quaderni nella scatola dei ricordi, di cui non conoscono l'esistenza; ritirare le pagelle; organizzare la festa di compleanno. Fare i conti con una memoria a breve termine attaccata su tutti i fronti. Io.

Pare che nella vita io possa fare tante cose che non presuppongono un fidanzato.
Pare poi, che se mi guardo indietro, trovo di aver condiviso cose importanti o molto mie anche con persone che ora sono estranee a tutti gli effetti. Ho condiviso cinque anni della mia vita con un (allora) ragazzo di cui non ho più il numero di telefono e che non sento da alcuni anni. La persona con cui andavo anche in bagno, ora non sa chi sono.

Pare peraltro che nessuno stia cercando me.
Pare che l'Uomo Della Mia Vita (che io cerco, anche se non troppo insistentemente, e che vorrei che fosse uno, o due al massimo, di qui all'eternità), stia benissimo anche senza di me. Senza il mio abuso delle parole "no" e "io". Senza i miei toni sprezzanti. La mia irritabilità al mattino presto. Senza il mio ridere e deridere. O quando ascolto il silenzio, e sembra che sono arrabbiata. Senza il mio arricciarmi compulsivamente i capelli sulle dita e la mia stupida dignità.
Pare che invece chiunque altro riesca ad avere una relazione che si possa chiamare con questo nome, mentre io, da mio padre in poi, ho trovato conforto in dispensabili maschi sempre in procinto di uscire da quella porta.

E dunque niente, era da un po' che mi chiedevo cos'è che penso dell'amore, e la verità è che non penso niente.

Qui ci sta una canzone scema, ricordatemi che ballo rigidamente la dance.

What is love (eco)?
Baby don't hurt me (eco)
Dont' hurt me, no more

Commenti

  1. Dopo essermi lasciata, anche io ho attraversato il periodo del "perche le altre si, e io no" e ogni foto di matrimoni e fedi al dito mi provocava una stretta allo stomaco- inadeguatezza allo stato puro.
    Pero leggendo blog come il tuo, mi rendo conto che forse, in realta', non sono cosi tante le altre. In realta' trovare l'amore che fa bene, non e' per niente semplice. E sentire che siamo tutte un po' in cerca, tutte un po' sospese, ma tutte donne forti- non so perche', mi rincuora. mi sento meno inadeguata. e mi alimenta anche speranza e sogni- ce la faremo!

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    1. A me più che una stretta allo stomaco, le coppie provocavano pianti disperati dietro ai perenni occhiali da sole.

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  2. Per quel che serve, ti ammiro molto, anche senza l'uomo della tua vita

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  3. quante verità in questo post. Farei quasi copia-incolla nel mio blog. :-)
    Penso possa capitare di fidarsi ancora di qualcuno ma penso anche che convivere con un "amore" che ci vede benissimo (posto che sia possibile) sia difficile e faccia male, proprio perchè si ha paura che quell'"amore" che tanto ci serve, stia benissimo anche senza di noi.
    La verità è che troppo a lungo, dopo l'amore cieco, c'è vuoto e disillusione.

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  4. Io forse potrei essere considerata una delle "altre", eppure evito il più possibile la parola "amore". Trovo molto saggio rendersi conto di non sapere cosa sia l'amore: è un sentimento troppo grande, complesso e sfaccetato per poter essere classificato

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    1. lo definiamo sempre con il senno di poi, credo (tipo: "ecco, l'amore forse era quello")

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  5. Ho 46 anni. Frequento grossomodo coetanei. Da qui, ti posso dire che non è così: non è che chiunque altro riesca ad avere una relazione, anzi. Chiunque altro, forse, cerca di averla, fa finta di averla, smania per averla, si illude di averla, ma sicuramente quelli che davvero l'hanno sono pochi. Pochi, credimi. Per tutti arriva il momento in cui l'amore fa cadere il velo, alcuni elaborano ed evolvono di conseguenza, per motivi che non sono interessanti se non per loro stessi, altri indietreggiano, altri combattono per rimettere il velo al suo posto, ognuno per sopravvivere, credo.
    Amare è difficile, oserei dire e se fosse facile non sarebbe bello com'è. :-)

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    1. Quindi mi stai dicendo che non maturano dopo i 40? ;)

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    2. No. In più si avvicina l'età dell'andropausa e, cara mia, si fa sentire! Bisogna barcamenarsi a 20, 30, 40, 50 anni, sempre... Dopo non so ;-)

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    3. opputtanaeva, siamo spacciate.

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  6. Ma come non hai avuto il periodo "la dono al mondo come se fosse mia" ??
    fase catartica.
    Non c'è nessuno che lo sa cos'è l'amore, anche quelli che ne parlano in continuazione.

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    1. La fase la do al mondo non mi è mai capitata. Tempo fa mi è capitata la fase "vabbè, almeno semplifico la selezione e la do a qualcuno", ma, col senno di poi, ho quasi sempre realizzato che potevo risparmiarmelo.

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  7. 23 anni, una figlia di 3 e una casa con 25 anni di mutuo. Era la nostra casa, quella che sette anni fa (quando ancora si credeva ai sogni e ai 16 anni per sempre) desideravamo tanto. E ora sono qui, in questa sala arancione che sembra deridermi, a fare da mamma e da papa'. Ma e' cosi' da sempre e ora so gestirmi, anche se una spalla amica la vorrei, giusto nelle giornate difficili..
    Ma le donne sono forti, no?!
    Ida

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    1. ecco, la casa che ti ricorda lui, parliamone.

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    2. Potremmo parlarne, è vero...ma lui al momento è in procinto di comprare un'altra casa con un'altra donna. E allora il briciolo di dignità che mi è rimasto mi impedisce di pensarci. Guardo negli occhi mia figlia, verso la quale mi sentirò per sempre in colpa, e cerco di darle il meglio che mi è rimasto.
      Il peggio lo tengo per me ed i miei occhiali da sole, come dici tu.

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    3. So come stai (il parliamone era riferito al fatto che ho provato e provo tutt'ora, anche se più raramente, quella sensazione nei confronti della mia casa). Un abbraccio.

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    4. Io quella casa l'ho venduta dopo un mese (male) ma ora la rimpiango tutti i giorni. Sono passati 3 anni...

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    5. Io credo che tutto quello che abbiamo è giusto per noi. Se sentivi di venderla va bene che l'hai venduta.

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  8. L'amore è questo post. L'amore sei tu. Anzi. Siete voi quattro. Il resto è come la panna montata sul gelato. Buona, eh? Ma anche senza.
    Come sono profonda.
    Ti abbraccio.

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    1. a me poi la cioccolata con panna piace da matti però mi "smaga" anche.

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  9. Parlo da accoppiato e innamorato (quindi fortunato). Ogni tanto mi fa bene pensare che ho bisogno di Lei e non di qualcuno. Ma non so se mi trovassi da solo come reagirei. Se cercherei di colmare il vuoto con il primo tappo che mi capita per le mani o mi metterei alla ricerca. O, più semplicemente, mi terrei il buco, affezionandomici anche un po' e sperando di saper, ad un certo punto, riconoscere comunque il tappo giusto.

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    1. affezionarsi al proprio vuoto. Succede, sì.

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  10. Credo che passiamo la vita a cercare l'Amore. Io l'ho trovato. E non è palpitazioni, frasi su facebook, grandi viaggi e principiazzurri. E' un nome per me. Il suo. E la vita con lei..fatta di alti e bassi, fatta di carne, abbracci, litigi, musi lunghi, grandi chiaccherate, abbracci, 2 figli, sacrifici, rinunce. E' la quotidianità denudata da fiabesche promesse di eterno piacere. Per questo così vero e reale.
    Che la vita sia con te, nonostante tutto.

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    1. secondo me troppa quotidianità uccide, non credo che andrò mai più a vivere con qualcuno.

      Grazie, comunque.

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    2. La quotidianità è la vera sfida a mio parere..proprio perchè alla fine non gli possiamo sfuggire. Possiamo solo scegliere come e con chi (anche da soli) viverla. IMHO. Grazie a te.

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  11. Un bellissimo post. Ho letto il tuo blog tutto d'un fiato, dal primo vecchio post in poi, anche se ti ho scoperta solo qualche mese fa. L'Uomo della Tua Vita esiste, io ne sono certa. Vedrai che spunterà quando non te l'aspetti, e con il tempo ti aiuterà a svegliare le bimbe la mattina, ad arrivare a fine mese, e a raccogliere ricordi in scatole sempre più grandi.
    Leggerti fa venire voglia di aprire un blog per raccontare la propria vita!

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    1. Aprilo, poi diccelo che lo veniamo a leggere ;)

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    2. Ehm.. è già aperto!
      unsecondoederoincinta.blogspot.it
      Se lo trovi terribilmente noioso non dirmelo, ti prego :)

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    3. Non lo trovo noioso, un solo consiglio: quando commenti aggiungi al tuo profilo il link al tuo blog, così è più semplice da trovare :)

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  12. Non smetterai mai di cercarlo. Semplicemente perchè nessuno di noi smette mai veramente

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  13. ascolta 'sta versione qua, almeno. o forse alla fine è meglio l'altra :/

    http://www.youtube.com/watch?v=NS85xsoUAp8

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    1. Nu, non mi piace la voce straziata e la pianola, sorry XDDD

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  14. io sono in piena fase madonna che dolore...e anche io pensavo fosse più breve. l'altro giorno incontro un mio amico che mi dice, eh, ti capisco, anche io l'anno scorso sono uscito da una relazione di otto anni, ci ho messo un po'...e io: e dopo tre mesi stavi ancora male vero? risposta: uhm...no dopo un mese stavo già benissimo.

    glom

    anche io non penso niente dell'amore, perlomeno niente che possa essere espresso con l'ordine delle parole.

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    1. a me dicevano sempre che chiodo caccia chiodo ma:
      1) col cazzo;
      2) come fai a trovare uno se in testa c'hai solo il dolore?
      3) se lo trovi e ti molla, come straminchia ti riprendi?

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    2. è il punto 3) che mi preoccupa veramente. per il resto, la si può sempre vedere nell'ottica del salvare le apparenze.

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  15. Eh...avrei tanto da dire che sono senza parole. Io, la fine di una lunga unione, tre figli e in fin dei conti la ricerca (non cercata) dell uomodella vita (che in effetti dico al singolare e invece manco per niente perchè provi, inizi ma è troppo difficile viverlo e raccontarlo ora)
    Però mi sa che a sorpresa ora mi ha fulminata l'Amore. Pare eh?! Altrimenti non mi spiego la forma dei miei occhia cuore e la mia aria ebete, sospesa in una nuvola di zucchero filato ma non ti nascondo che ho momenti in cui vorrei fuggire (ma dove, dico, dovee????!!) :-) la Bellezza del Vivere sta anche nella curiosità di scartare una nuova giornata, oggi, domani, dopo...

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  16. Oh dear pollywantsacracker, dovresti proprio saperlo cos'è l'amore perché mi sembra che tu ne riceva e ne dia un sacco. L'amore romantico arriverà, ma non pretendere troppo da lui perché è decisamente sopravvalutato ehehehh
    Hai proprio un bel cuore :-) jane

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    1. ma sì, e poi l'amore romantico a me annoia.
      (grazie)

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  17. il post più bello

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  18. Io l'amore vero l'avevo trovato ma poi quest'amore vero ha voluto provare a stare senza di me dopo 17 anni e zero figli. Nella mia disperazione ho cercato di farmi quello che lui mi aveva tolto, una famiglia e adesso ce l'ho, un bimbo e un altro. Tutti i giorni guardo non solo il vuoto ma la lacerazione della mia anima e penso sempre che non sarò mai la madre che avrei voluto essere.

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  19. E beh ecco Polly: hai ragione. Anche se non ho figli, e se dilemmi morali sulla liceità di incontri sessuali non me ne sono mai posti, le cose stanno più così che come nella favoletta "vissero tutti separati, riaccoppiati e contenti". Molto più spesso uno è contento e riaccoppiato, se vuole, ma l'altro niente affatto. E molto più spesso si tratta della donna. Solo, ammetterlo sembra sia quasi sconveniente, diciamo che non va di moda, oggi.

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    1. Quando faccio (o dico) qualcosa in controtendenza mi sento ganzissima XD

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  20. Caspita, ti ammiro molto, sola con 3 figlie, un grosso in bocca al lupo :)

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