lunedì 2 aprile 2012

CIN CION BLU

È che noi abitiamo a BucoDelCulo, e lo sapevo già da subito che sarebbe finita così.
E niente, succede che nel week end le bimbe avevano una filastrocca da leggere almeno cinque volte.
Parlava di Cin Cion Blu, un bambino mandarino (con pure la battuta sulle arance, vi giuro), con la faccia gialla e il cappello a punta blu.
Ora.
A BucoDelCulo non c'è neanche un cinese, e neanche un giapponese, siamo tutti d'accordo. E le insegnanti sono tenere, non ho nulla da dire.
Però.
Non è che veramente i cinesi sono giallo limone con il cappellino a punta, santalamadonna.
Tant'è che Lucia l'altro giorno, dopo la filastrocca di Cin Cion Blu, mi ha detto:
"Mamma, sai che io non riesco a distinguere un cinese da un essere umano?"
Ommariasanta. Pilù, i cinesi sono esseri umani. Hanno solo gli occhi un po' a mandorla, ma è normale essere tutti diversi, anche tu sei diversa da Camilla. No, non è vero. Cioè. È come che il mio datore di lavoro ha la pelle nera e io bianca, stessa cosa. Tipo sai che il mio primo morosino era di "razza caucasica" ma con gli occhi un po' a mandorla e lo chiamavano Cinciollino? Ehm, no, non è un bell'esempio. Vabbè, hai capito dài.

Ma piuttosto che insegnare la religione cattolica cammuffata da "Storia delle religioni" o "Filosofia delle religioni", con un insegnante scelto dal Vaticano e pagato da noi (anche da me, che ho le bimbe parcheggiate altrove, durante l'ora di religione), non potrebbero fare l'ora di "Multiculturalismo", per bambini e maestre?

55 commenti:

  1. non la vedrei come piuttosto, con tutti i distinguo del caso, ma come in più.

    non succede nulla di grave se si cerca di ampliare gli orizzonti. magari succede pure qualcosa di bello...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La dottrina, scusami, ma la devono fare le parrocchie a loro spese, e non la scuola pubblica a mie spese, quando i genitori portano la carta igienica da casa.

      Elimina
    2. vorrei farti un applauso!!! e aggiungo: non solo quando i genitori portano la carta igienica da casa. anche se la scuola fosse piena di soldi, il catechismo andrebbe fatto solo in chiesa comunque. solo per il fatto che la scuola è pubblica.

      Elimina
    3. La dottrina di sicuro. La religione, in senso più lato e non solo orientato alla religione cattolica, magari potrebbe starci. Non fosse altro che senza una conoscenza delle religioni risulta abbastanza complesso capire le culture non solo europea, ma anche asiatica, che con la religione è interconnessa.

      Probabilmente hai ragione quando dici che mascherano la dottrina cattolica con storia o filosofia delle religioni (non so, non ho figli e i tempi della mia scuola sono remoti): ma secondo me bisogna chiedere a gran voce che quest'ora diventi effettivamente quello che dovrebbe essere.

      Elimina
    4. La religione potrebbe starci, dici?
      Sai che iniziano a insegnarla a 3 anni, alla scuola dell'infanzia, dove però hanno ridotto i fondi e musica si fa solo se i genitori pagano in più?
      Perché a 3 anni musica è un optional e per l'ora di religione i soldi si cagano fuori?
      La religione è una cosa privata e si fa fuori dalla scuola pubblica. Altrimenti si chiama "educazione civica" e l'insegnante non è scelto dal vescovo

      Elimina
    5. La religione potrebbe starci, dici?
      Sai che iniziano a insegnarla a 3 anni, alla scuola dell'infanzia, dove però hanno ridotto i fondi e musica si fa solo se i genitori pagano in più?
      Perché a 3 anni musica è un optional e per l'ora di religione i soldi si cagano fuori?
      La religione è una cosa privata e si fa fuori dalla scuola pubblica. Altrimenti si chiama "educazione civica" e l'insegnante non è scelto dal vescovo

      Elimina
    6. La religione potrebbe starci, dici?
      Sai che iniziano a insegnarla a 3 anni, alla scuola dell'infanzia, dove però hanno ridotto i fondi e musica si fa solo se i genitori pagano in più?
      Perché a 3 anni musica è un optional e per l'ora di religione i soldi si cagano fuori?
      La religione è una cosa privata e si fa fuori dalla scuola pubblica. Altrimenti si chiama "educazione civica" e l'insegnante non è scelto dal vescovo

      Elimina
    7. Mio figlio,scuola dell'infanzia. Io buddista,padre latitante ma presente solo di facciata soprattutto per sfracellarmi le ovaie(della serie che mi ha lasciato in gravidanza), quindi pronto a dire che il bambino non deve essere condizionato da me, e quindi pronto ancora meglio a essere in disaccordo se non desidero far fare al bambino l'ora di religione. Quindi, bambino treenne gia' indottrinato. Menomale che sto insegnando a mio figlio che senza conoscenza non c'e' possbilita' di scegliere! Quando sara' grande, l'esempio della tolleranza avra' la meglio sull'indottrinamento.

      Elimina
    8. Vero che lo studio della cultura europea non può prescindere dalla religione, ma purtroppo dietro a questo leit motiv si nasconde, come hanno già detto sopra, un indottrinamento. L'insegnamento della religione al nido (!!!) non puoi non chiamarlo indottrinamento.

      Elimina
    9. Scusate, non intendevo certo postare 3 volte lo stesso commento... Va bene essere convinta delle proprie idee, ma non spammarle :)

      Elimina
    10. Ripeto: non ho figli e non so come sia la situazione. Religione al nido mi sembra abbastanza ridicolo, e hai ragione a dire che quello è indottrinamento.

      Per quanto riguarda musica, beh, con me si sfonda una porta aperta. Ma questa è una mancanza atavica della scuola italiana, come in generale per tutto quello che riguarda la sfera artistica (ho fatto l'intero liceo senza un'ora, dico una, di storia dell'arte).

      Per il resto, io continuo a credere che la vera apertura mentale sia di fare corsi di religioni (plurale) così come corsi di multiculturalità. E, perché no, di arte e di musica. E magari, della vituperata educazione civica....

      Elimina
  2. Forse la filastrocca arriva da un libro degli anni Sessanta, quando nessuno viaggiava, imparava e conosceva. Ora che ci penso, quando ero bambina, qui a Vicenza conoscevo solo un signore nero, che aveva un negozio di tappeti.

    RispondiElimina
  3. Cin Cion Blu c'era pure ai miei tempi. Me lo ricordo. Ma non si rinnovano mai?

    RispondiElimina
  4. vale, ma tu lo sai che una bambina che si eaprime in termini simili ("Mamma, sai che io non riesco a distinguere un cinese da un essere umano?") ha un'intelligenza fuori dal comune, vero?
    In più, vedi faccio bene a leggere subito i tuoi post, se no poi me li s-pubblichi e me li perdo!
    un abbraccio, andrà.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nu, guarda che Lucy è normalissima. Sono io che sono una fulminata che con le bimbe mi esprimo in modi come: "Smettila di essere recalcitrante"; "Non abusare della gentilezza altrui", etc etc. XD

      Elimina
  5. Ohmadonnasanta!!! Ma siamo ancora a questo punto?? La mia Nana va ancora all'asilo e il parco giochi vicino a casa e' abbastanza multietnico quindi spero sia graduale la comprensione che non siamo tutti uguali pero' speravo che almeno le insegnanti dessero una mano invece tu mi fai proprio capire il contrario!! Se puoi porta le tue bimbe in Olanda che e' abbastanza vicino e si vede una fantastica popolazione multietnica...

    RispondiElimina
  6. "Cinciollino" è favoloso.

    E continuo a voler fare una bella chiacchierata con le tue figlie. Sono disposto a pagare perfino il succo d'albicocca.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. se sei disposto a parlare tutto il giorno di puffi, winx, compagni di scuola e Arcimboldo (l'idolo di Carolina), sei invitato, però devi anche saper suonare il violino per le gemelle.

      Elimina
    2. Cacchio, mi frega l'ignoranza totale su Arcimboldo...

      Elimina
  7. e dire che io trovavo sessista la canzone di san nicolò che porta regali e caramelle a bimbi buoni e bimbe belle. certo nel 2012 è un po' anacronistico ritirare fuori queste vecchie filastrocche. penso a mio figlio che ha un compagno cinese e sono molto amici (anche se non abbiamo ancora capito in che lingua si parlino), e noi stiamo sempre molto attenti di fare anche le battute pià stupide davanti a lui perchè con i bambini non si sa mai cosa possono capire e cosa possono riferire...

    RispondiElimina
  8. Polly, complimentoni!
    Missà proprio che le maestre di tua figlia pensano di andare a vedere i cinesi allo zoo :-D

    RispondiElimina
  9. mi sa che tocca a noi genitori insegnare tutto a sti figlioli!

    RispondiElimina
  10. Mellon Collieaprile 02, 2012

    Sposo in toto la tua convizione circa l'indipendenza scolastica dalla religione cattolica. Che pure se facessero davvero "storia delle religioni" e facessero pure finta che sia per conoscere e capire le culture diverse dalle nostre, ma perchè storia delle religioni e non storia e basta?! Ridicolo ... anzi tragico, perchè ne va di parte delle, già scarse, risorse destinate alla scuola pubblica.
    Davvero non c'è ritegno in sta cosa... e mi fermo qui se no mi parte l'embolo estremista e anticlericale.

    RispondiElimina
  11. io come illustrazione gli farei disegnare un bambino normale, solo con gli occhi a mandorla. e poi voglio vedere se la maestra gli dice che il disegno non va bene e doveva fare il viso giallo e il cappello a punta.

    RispondiElimina
  12. Non esiste che insegnino il multiculturalismo, altrimenti i "diversi" non sarebbero tali e così se ne andrebbe affanbrodo la cultura occidentale cristiano qualcheccosa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. in effetti la scuola ci tiene molto a conservare il sistema, sembra.

      Elimina
  13. Mi odio da sola perche' ogni volta che commento sul tuo blog scrivo cose ultra conservatrici, ma vabbe', sara' l'eta'. Ho sempre fatto religione e nessuno mi ha traviata, ne' sono diventata una baciapile, ma comprendo la scelta di non voler far frequentare la materia ai propri figli. Ma secondo me un prof di religionI dovrebbe insegnare la tolleranza e il rispetto di chi la pensa diversamente da noi, soprattutto nei paeselli come il tuo, anche per sviluppare quella capacita' che non tutti possiedono che si chiama empatia. Il mio povero prof di religione al liceo ci faceva leggere Hesse, praticamente faceva quella che oggi chiamiamo educazione all'affettivita'. Preferirei, da cittadina, che di questo se ne occupasse un prof pagato dallo Stato piuttosto che uno psicologo consulente esterno (e lo dico contro gli interessi della mia categoria!).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. vedi Lucy qual è il punto?
      La personalizzazione. Nessuno dice mai: i prof di religione sono in gamba, i preti sono tolleranti, le persone di chiesa sono caritatevoli. Si dice sempre: io avevo un prof di religione in gamba; il mio prete è tollerante; i miei vicini di casa vanno in chiesa e fanno anche volontariato con i drogati. Io ho l'impressione che quello che c'è di positivo nella religione sia un'eccezione.
      Ma al di là di questo, il punto NON è: la dottrina a scuola ti travia o non ti travia. Il punto è: siamo in un paese multiculturale e non capisco perché tutti debbano pagare un insegnante scelto dal vaticano per fare religione cattolica quando la scuola non ha le risorse per insegnanti di sostegno, materiale didattico, compresenze, ora di laboratorio etc etc.

      Elimina
    2. Su questo sono d'accordo, percio' ho scritto religionI al plurale. O forse la si potrebbe chiamare scienze della fede, che ne so. Scienza del rispetto.
      Invece sulla questione generalizzazione no. A me non piacciono le generalizzazioni, e' come parlare di nulla. Pero', se vuoi saperlo, siccome ho lavorato nelle scuole come psicologa, di prof di religione in gamba ne ho conosciuti tanti. Statisticamente, posso generalizzare.
      E, ultimo punto: lascia fare, che viste dall'interno tante cose su "quello che non si puo' fare" sono opinabili. Dipende dalla capacita' del dirigente scolastico. La maggior parte e' incapace. Generalizzo.

      Elimina
  14. mio fratello viaggia avanti e indietro da e per la cina. quando mi ha vista cercare di far ridere Topo strizzando gli occhi con le dita, e imitando un ipotetico cinese, mi si è messo a fianco, ha fatto gli occhi a palla e si è messo a dire in cinese "sono un italiano". faceva più ridere lui di me, in effetti ;)

    RispondiElimina
  15. Mio figlio ha imparato a fare battute imitando l' accento marocchino. Ma non imitasndo alla cazzo, proprio, uguale, l' olandese di un marocchino di seconda generazione. Mandamele quassù le maestre che te le riformo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. eh, un giretto ad amsterdam non farebbe loro male :)

      Elimina
  16. Chissà i cinesini dei paesini BucoDelCulo laggiù come ci disegnano noi bianchi.

    RispondiElimina
  17. oramai 10 anni fa avevo passato il concorso per l 'insegnamento e mi era stata offerta una cattedra di ruolo. Io non la volevo e volevo continuare a fare il mio lavoro (allora co co co, ora vivo a londra). Prima di decidere poiche' non era una decisione facile andai a parlare colla direttrice della scuola. MI fece un bel discorso, per incoraggiarmi dal suo punto di vista. MI disse ah qui abbiamo tanti bambini diversi, i cinesi sono tanto intelligenti, i negretti (sic) sono tanto carini, e gli zingari (di nuovo sic) sono molto cattivi. Mi fu chiaro che il mio co co co era da preferire, e anche che il mio figlio "negretto" a scuola in italia non ci sarebbe andato.
    Vedo che in 10 anni i passi fatti sono tanticchia da lumaca.

    barbara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. pensa che le maestre delle mie figlie non hanno voluto dire che il bambino nuovo "è uno zingaro, perché zingaro in alcune famiglie potrebbe avere una connotazione negativa" (testuali parole, a me rivolte). Capisci, ai bambini hanno detto solo che è straniero, perché non conoscono il significato della parola rom, pensano sia un insulto tout court.

      Elimina
  18. Ricordo che all'età di 11anni circa dissi a mio padre:ma non è vero che i cinesi hanno la pelle gialla!Avevo l'idea talmente radicata che fu una scoperta illuminante sapere che non era così come mi era stato insegnato all'asilo cattolico.Dopo 20anni non ho mai sentito nessuno dei miei figli (asilo pubblico) parlare del colore della pelle,le differenze le trovano in altro,ma non nel colore!Erica

    RispondiElimina
  19. Oooh appena arrivato in ufficio leggo questo post e mi viene subito il buon umore. Ora saltando i ringraziamenti di rito, passo direttamente al sodo: ti stimo veramente tanto perchè immagino non sia facile pensarla in una certa maniera quando si vive in certi posto.

    Purtroppo pochi sanno che "la mente è come un paracadute, funziona solo se è aperta".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. invece ho scoperto recentemente che essere diversi non è complicato, basta che lo fai notare solo a chi può capire, e reciti normalità con il resto del mondo. Baci.

      Elimina
  20. Mitico Cion Cion Blu. avrà anche la sua età, ormai, già girava quando le elementari le facevo io ;)

    RispondiElimina
  21. Toc toc! Ciao! Mi è piciuto molto il tuo commento sul blog di masticone a proposito della novella sposa che fa la battuta al babbo prima di sposarsi... :)
    Leggo che sei mamma tris...blog interessante, tonerò a trovarti! Ciao! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è che la ragazza mi ricordava vagamente me, a parte che io non rutto in pubblico ;)

      Elimina
  22. Mah, concordo con molti commenti precedenti. Quell'ora dovrebbe davvero essere destinata all'insegnamento delle religioni, delle filosofie sottostanti, e per conseguenza essere una educazione alla tolleranza (e lo dico da cattolica, che poi se ci tengo a crescere mia figlia da cattolica scelgo altre strade, sopratutto quando le risorse pubbliche sono scarse e si taglia sui fondi per i disabili, che vergogna). Rendiamoci conto però che non si può prescindere dalla conoscenza delle religioni, la nostra cultura è permeata dal cristianesimo, così come non farebbe male conoscere meglio l'islam, lo shintoismo, l'induismo, etc. di cui personalmente sono ignorante come una capra. Un esempio banale: mi sono trovata spiazzata quando ho portato un mio amico giapponese a visitare il Duomo di Monreale spiegandogli i cicli di storie bibliche dei mosaici. 1a domanda: e che è la Bibbia?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. se è per questo io, che ero anche bravina a scuola, sono arrivata alla maturità senza saper neanche accendere un pc (nel 2002!!!), senza sapere quasi nulla del 900; e senza sapere assolutamente nulla di storia, storia del pensiero, letteratura, geografia extraeuropea, a parte qualcosina sugli USA. Scusa, ma in questo sfacelo culturale avrei benissimo potuto essere ignorante anche sulla Bibbia.

      Elimina
  23. non ho letto tutti i commenti però permettemi di dire che cion cion blu è un romanzo di pinin carpi gentile e divertente, il primo libro che presi in prestito in biblioteca e continuo a regalarlo anche ora che ho quasi 47 anni simona

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ok, va bene, non si è qui per censurare quella che magari è buona letteratura per bambini. Io, per dire, adoro anche Luis Ferdinand Celine, che fu condannato per antisemitismo. Però non lo farei leggere a un bambino di 6 anni.

      Elimina
  24. Il mio primo nipote ha sette anni e, purtroppo, i suoi genitori han deciso di mandarlo a catechismo. L'altro giorno, mentre l'insegnante li accompagnava fuori, lui, con tutto il candore di cui è capace, le ha chiesto: "Maestra ma ce ne sarà ancora per molto di catechismo? No perché io son già stufo". Ah, quanto orgoglio.
    Niente, volevo solo dirtelo :)

    RispondiElimina
  25. ma allora come mai che i rappresentanti politici eletti dai lavoratori non eliminano l'8 per mille restituendo un punto di irpef nelle buste paga di quelli che li votano?
    Anzi per dirla proprio tutta, come mai che veltrons o baffetto non hanno disdetto i patti lateranensi revocando stipendio ai parroci, agli insegnanti di religione, abolendo la gratuità di acqua, luce, gas per le curie etc, etc,
    il tutto per almeno 3 punti di irpef sul gobbo dei loro sostenitori?
    sommando il punto precedente a questi altri 3 si arriva a -4 punti percentuali irpef in meno in busta paga.
    A cui volendo fare conto paro ed arrivare a -5 potrebbero i suddetti rappresentanti del bobbolo dei lavoratori abolire anche le sovvensioni alla stampa ed ai partiti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ottimo commento.
      Io da oggi mi ritengo ufficialmente il Datore di Lavoro della Chiesa.

      Elimina
  26. L'anno scorso iniziamo la scuola materna e dopo avere chiacchierato con la maestra super sulla possibilità di esonerarla da religione 8siamo atei)abbiamo deciso di lasciarla visto che sarebbe stata l'unica.ma quest'anno in occasione della pasqua mi ha raccontato che gli amici(nn ha capito una mazza) di Gesù gli hanno infilati i chiodi nella mani,nei piedi e nella testa e quando il chiodo è passato dall'altra parte si è frantumato....e la madonna ha pulito la faccia di Gesù piena di sangue e il fazzoletto si è inzuppato.....senza parole.parlato con l'insegnante di religione che mi ha detto che forse ha esagerato e immediatamente esonerata.colpa mia che non l'ho fatto prima...

    RispondiElimina
  27. Allora, nel comune capoluogo grande metropoli dove lavoro io:
    1)religione cattolica si fa, ovviamente, se si vuole.
    2)gli insegnanti sono pagati dalla curia, non da comune

    Esulando dalla religione che non ho ben capito come sia entrata nei commenti al post, ma sono sicura che c'è un motivo...

    Non si parla più (non si dovrbbe, scritto sulla carta) parlare di "multicultura" ossia un luogo fisico e sociale dove levarie culture convivono tollerandosi ma di "intercultura" inteso come una nuova cultura che prevede l'integrazione tra quelle conviventi. Fermo restando che siamo in un paese pieno di tradizioni che non vorrei mai vedere soccombere, questo processo di interculturalità si può fare solo se andassimo oltre i tempi di Carlo Cudega parlando di cinesini, negretti e generici stranieri quando sono zingari (tra l'altro termine poco preciso in qujanto appartenenti a diverse etnie).
    ma che spaccamaroni e pignola sono...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nu, macché spaccamaroni!
      Io credo però che siamo talmente lontani dall'intercultura, che si può tranquillamente continuare a parlare di culture giustapposte e quindi di multiculturalismo, senza raccontarci la favoletta che mamme velate e non socializzano al parchetto. Baci.

      Elimina
  28. Uh Polly! Io non volevo che frequentassero religione a scuola e nemmeno catechismo, ho dovuto cedere per amore di mio marito, poi però Pietro l'altro giorno ha detto una serie di bugie colossali (ha solo otto anni) coinvolgendo maestre compagni, nonni, ospedali e via dicendo in una girandola di storie che gli ho detto "scrivile che diventiamo ricchi". E allora la confessione mi ha fatto comodo, visto che apparentemente gli scivolava tutto addosso. E cosa gli ha detto il prete? Non ti preoccupare, ti aiuterò a non dire più bugie, cercherò di capire come mai senti il bisogno di mentire. Ma quello lo fa un psicologo! Io volevo che il prete gli desse il carico da novanta di sensi di colpa non lo perdonasse! Non ci sono più i preti di una volta... Mi hanno fregato!

    RispondiElimina

attenzione: i commenti ai post più vecchi di 14 gg vengono moderati! A causa del troppo spam ho disattivato le notifiche via email per i commenti in attesa...ma prima o poi li modero.