Passa ai contenuti principali

ILLAZIONI CULTURALI


Ci pensavo ieri.
Passi l'adolescenza alla discoteca della domenica pomeriggio; poi arriva l'agognato sabato sera, e infine cominci a uscire il venerdì, magari perché il sabato ci hai il morosino e state a casa a, ehm, guardare la tv. Al limite andate al ristorante, toh.
Poi succede.
Arriva la temuta età che esci al venerdì sera e ti accorgi che nel locale n.1 sono tutti sbarbini. Nel locale n.2 sono tutti sbarbini. Nel locale n.3 sono tutti sbarbini. Nel locale n.4 non ci vai perché sono le due e cominci ad avere sonno, visto che sei in piedi dalle 6.30. E insomma, ti sei accorta che al venerdì sera sono tutti universitari e tu non sei più un'universitaria, ed è peraltro sempre più raro che qualcuno ti scambi per un'universitaria.
Anyway, non posso lamentarmi circa la scarsità di divertimenti in Romagna. Tipo, io vivo a Buco del Culo, nell'entroterra, in collina, 8000 abitanti, e vantiamo un'enoteca pro capite, il bar Da Checco con (a volte) musica dal vivo, un teatro all'aperto, novantasettevirgolatre ristoranti e persino una discoteca (faccio una piccola digressione snob. Ieri mattina, prendo il caffè al bar e trovo un volantino di una serata alla discoteca del mio villaggio. La serata si chiamava genericamente Raduno Rock, e nel volantino, badate bene, c'era un collage di facce di rocchettari famosi. Avevano messo assieme gente tipo Elvis, Kurt Cobain che ci sta sempre bene, i Rolling Stones, poi aspè, chi c'era? Ah, Frank Zappa, i Kiss e qualche metallaro. Ci mancava solo Raul Casadei che limonava con Marilyn Manson).
Però niente da fare, giunta alla veneranda età di 28 anni, più che locali e Happy Our, mi piacerebbe un po' di cultura. Cioè. Si spererebbe di andare in un posto dove facciano musica, o qualunque altra cosa che non contempli persone sguaiate, anzi, si spererebbe addirittura che ci fossero belle robe pomeridiane, o pre-serali, dove puoi portare le tue figlie. Tipo, a primavera c'è stata Contemporanea, a Faenza, una roba molto bella che credo che abbiano rimosso dal calendario culturale. Tipo che io ero lì a casa che facevo le pulizie con una tshirt e un paio di jeans strappati ed è arrivata Sere e mi ha detto, Dài, tutte giù a Faenza, anche le bimbe. E io ho decretato che ero vestita da artista grunge, ho messo del rossetto rosso opaco, e sono andata. E ci siamo divertite molto, con i concerti in giro, le istallazioni, le botteghe di ceramica aperte.
Il problema è che se sei un ignaro avventore, che partecipa, fa massa, spende soldi, vai bene. Se ti salta in testa la balzana idea che vorresti anche farla, la cultura, ti imbatti in artistuncoli, pennivendoli, e musicisti da rimorchio, con l'aria che sanno tutto loro. Tempo fa c'è stata persino l'esperimento di un centro sociale con artisti patricinati dal comune. Io a dirla tutta non so bene, in Italia, se devi essere bravo per essere patrocinato da un ente pubblico, o se devi semplicemente essere la persona giusta al posto giusto. Ma queste forse sono tutte illazioni mie, perché io in realtà, non sono una persona veramente attiva che ha idee e cerca di promuoverle. Sarà che lavoro parecchie ore al giorno e ho tre figlie.

E insomma io pensavo che da grande vorrei andare in Africa a piantare banani.
Anche perché, quando superi i quarantacinque, qui c'è la fase della balera, e io, alla Ca' del Liscio, vorrei non arrivarci mai.

Commenti

  1. Al teatro di Faenza c'è una piccola rassegna "favole" (molto breve in verità, solo 4 incontri) dedicata ai bambini. In genere in tutta l'Emilia Romagna i teatri e i musei sono abbastanza attivi con le iniziative per bambini

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma certo che di cose ce ne sono. Nel mio paese quest'estate facevano bel teatro per bambini gratuito tutte le settimane, ci andavamo sempre! Si tratta solo di capire dove sta l'offerta culturale nel mare dell'offerta "sguaiata", e, in secondo luogo, di capire qual è l'offerta culturale dedicata a noi popolani non riconosciuti come artisti ufficiali. :)

      Elimina
  2. io ho 31 anni e da quindici sogno di andare alle balere.
    nessuno mi ci porta. aspetto i cinquanta, allora.
    sogno anche i banani dell'Africa, invero.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guarda, se passi dalle mie parti alla balera ti ci porto io: ce ne sono anche per "giovani" e sono dei posti d'un trucido, ma d'un trucido, che puoi persino divertirti, se ti piace l'antropologia.

      Elimina
  3. per non arrivare alla Ca' del Liscio vai in Africa, quindi come modello di riferimento dovresti avere Antonella Clerici, suppongo.
    (scusa)

    RispondiElimina
  4. Io a cinquanta andrò a vivere a Zanzibar. Di anni ne ho 32, quindi volendo i nostri piani potrebbero coincidere.

    RispondiElimina
  5. Io non ho tre figlie, però crollo come un ciocco max alle 22:30, week end compresi.
    Il che non aiuta le relazioni sociali.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma a un certo punto chissene delle relazioni :)

      Elimina
  6. Figurati il mio di paesello,che di abitanti ne ha 1000! Fortunatamente abbiamo il cinema,anche se non è del tutto normale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. nu, non ci avete neanche il circolo arci??? :)

      Elimina
  7. alla fine ci ritroveremo tutti a piantare banani in Africa! e non è una battuta...

    RispondiElimina
  8. anche a 32 la situazione è drammatica.
    drammatica.

    RispondiElimina
  9. Vita Sociale: ...questa sconosciuta.

    RispondiElimina
  10. gran post.

    permettimi solo un appunto.

    A 28 anni si e' giovani, cazzo, e si puo' benissimo andare nei locali degli universitari.

    sono io che, avendo sedici primavere piu' di te, rischierei l'arresto per pedofilia.

    ciao
    zac

    RispondiElimina
  11. 34 anni, ma sto morendo di sonno (sono in Cina e per me sono le 23.23...). anche io voglio ritirarmi al caldo, credo Filippine a fare immersioni

    RispondiElimina
  12. Ma io che ne ho 33 che dovrei dire? La verità è che mi spaventa il fatto che vado d'accordissimo con i ragazzini di ventanni. Cioè, a loro sono proprio simpatica. Questo è grave.

    RispondiElimina
  13. Ho la tua stessa età e da quando vivo insieme al mio moroso ci siamo totalmente casalinghizzati... al max fuori a cena... che tristezza... però mi fa tristezza anche la discoteca con le tredicenni vestite da trentenni fuori fino alle 4 di mattina... o anche le trentenni vestite da tredicenni che ci provano con i diciottenni... mah... sto invecchiando..

    RispondiElimina
  14. e io che non ci provo con nessuno, ma mi ispiraun amico 23 enne e con me ci provano solo i sessantenni???
    ......ma che devo fà??
    ....Le plastiche e le liposuzioni non le faccio. tuttalpiù dono qualche chilo alle troppo magre...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bah, anche a me piacciono i ragazzini, però sono certa che dopo che ci hai parlato mezza volta pensi che alla fine era meglio l'uomo adulto. Sarà che non ho mai avuto liason con uomini adulti :)

      Elimina
  15. mah io credo che avere il patrocinio di qualche comune per una attività culturale non sia così difficile.
    quando facevo l'università organizzavo tante cose con un gruppo di amici. Spesso le amministrazioni comunali sono a corto di idee e se hai il tempo e la voglia di organizzare qualcosa ti danno volentieri i fondi, pochini. Il difficile come dici tu è fare roba di qualità. Ma non è impossibile, anche quando ci si muove in un paesello. Non perdere le speranze, anche i poetastri e cantantucoli di provincia possono essere preziosi.
    comunque condivido: lavoro più prole prosciugano il tempo libere e le energie. si riesce a malapena a leggere un libro...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non sono pienamente d'accordo. Un po' perché i soldi per la cultura ora sono pochi ma pochi. Poi c'è la tendenza a spendere i soldi per gli "amici", negli enti pubblici (mia percezione).
      E infine, chi cerca di fare cultura in provincia spesso è molto bravo e volenteroso, ma, tanto per dirne una, non sa comunicare gli eventi e non usa decentemente internet.

      Elimina
    2. bah forse stiamo generalizzando due situazioni particolari...
      Io ho visto diverse associazioni riuscire a spillare fondi ad amministrazioni comunali di orientamento per niente affine. Non erano amici nè parenti.
      Mi brucia ammetterlo ma spesso si trttava di giunte leghiste.
      Sulla professionalità nel gestire la comunicazione... direi che c'è molta variabilità, ma non va sempre male.
      In generale se uno ha voglia di sbattersi non è impossibile orgnizzare qualcosa.
      Un circolo arci che ti ospita lo trovi facilmente e molti musicisti BRAVI suonano prticamente gratis...

      Elimina
  16. disclaimer: colleghi, non è che volevo dire che a trent'anni si è vecchi eh! Il messaggio è: a trentanni è ora di trovarsi un moroso/morosa e stare a casa a trombare, perché i divertimenti consoni cominciano a scarseggiare!

    RispondiElimina
  17. Cara Polly il 23 enne è intelligente, colto, e figo! (ovviamente corredato di morosa 16enne simil-emo)
    il mio ex che adesso ha 40 anni è un pezzo di deficiente.....
    ....l'eta conta ma fino ad un certo punto....
    ps adesso ci ho un 27enne.
    Si sta rivelando un perfetto cretino anche lui. (io 32 cmq)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'età non conta, hai ragione: avere il pisello blocca la maturazione a 17 anni ;).

      Elimina
  18. L'amica di Julezfebbraio 08, 2012

    La tua ultima risposta mi ha fatto sbiellare! Quanto è vero...
    Comunque io un tempo conoscevo una, era anche un'amica in teoria, che si atteggiava da super alternativa, musicista mancata ed incompresa, dai trascorsi punk e poi faceva danza del ventre e si faceva corteggiare nelle balere di latinoamericano, molto molto peggio del lisio: ecco sarò pessimista ma credo che la "cultura" del nostro paese, sia nel paesino sia nelle grandi metropoli, sia calibrata su questo tipo di persone.

    RispondiElimina

Posta un commento

attenzione: i commenti ai post più vecchi di 14 gg vengono moderati! A causa del troppo spam ho disattivato le notifiche via email per i commenti in attesa...ma prima o poi li modero.