Passa ai contenuti principali

PIU' SFIGATA DI BRIDGET JONES

Questa me la sono quasi inventata: ogni riferimento è casuale.

Lui, viaggia spesso per lavoro. Lui, sottolinea sempre che non ha ancora passato la boa dei quarant’anni, non dice mai che però c'è molto vicino. Lui, è dotato di un’eterna fidanzata, la quale ha vinto la gara di corna con la renna di babbo natale. Ma più che altro, a lui piace piacere: sempre e comunque.

Lei, viaggia in aereo meno di una volta all’anno, e quasi solo per andare in vacanza. Lei, si sta interrogando cosa fare dei suoi trent’anni, proprio ora che è finita una lunga storia d’amore. Lei, non si sa rassegnare del tutto.
Lei è seduta vicino al finestrino, come sperava. Ha un libro con sé, adagiato sulle ginocchia, in attesa di essere aperto una volta vissuta appieno l’emozione del decollo. Sta per concedersi due giorni pieni di confidenze e forse anche qualche pazzia di antica memoria con la cugina espatriata.

Lui cerca la sua postazione con la nonchalance dell'habitué, e constata con sorpresa di essere finito di fianco a una ragazza anziché al solito manager sovrappeso e tachicardico.
Lei traffica con l’aria condizionata che le arriva congelata sul collo. Lui attacca bottone, che fa freddo e blablabla.
Lei si schernisce e apre il libro. Lui le chiede se viaggia per lavoro. Le ci vogliono almeno quindici minuti di conversazione per capire che lui ci sta provando. Non sa se spaventarsene o rallegrarsene. Ma non risponde come vorrebbe.
Conversano amabilmente finchè il volo non si accinge a terminare.
“Io comunque mi chiamo Federico Campagna” fa lui.
“Io Elisa Brambilla” risponde a tono lei, un po’ stupita da quel professionale, freddo utilizzo del cognome, in un colloquio tanto informale.
“Bè, potremmo risentirci. Cercami su Facebook” fa lui, speranzoso.
Lei, dentro, sta cercando di moderare l'esultazione. Che quest’invito sia un nuovo inizio, improvviso e insperato? “Ma Federico, io non uso Facebook” si schernisce, riproponendosi di fornirgli il suo numero di cellulare.
“Ah” si raffredda lui.
Il comandante annuncia l'atterraggio.
Lui non dice più niente, le sorride freddamente di tanto in tanto, e, appena slacciata la cintura di sicurezza, scappa con una frase di circostanza.

Lei è un po' disorientata.

Lui si maledice per non aver passato l'ora appena trascorsa a leggere il quotidiano, e spera di incontrare al bar dell’aeroporto una candidata “amica di Facebook numero 2.000”, che sia più evoluta della compagna di volo.

Anni fa sono stata al cinema con mia mamma, e ricordo ancora le sue parole: "Fossi io sfigata come Bridget Jones!".

Commenti

  1. Già buona che abbia detto Federico Campagna e non Campagna Federico: di solito certi fessi fessobukkici dicono prima il cognome, come nell'appello delle elementari... :D

    RispondiElimina
  2. Davvero niente male.
    L'omino Facebook è già mitico.

    RispondiElimina
  3. Mah,indipendentemente dal fatto che la storia sia vera o meno, secondo me è un gran peccato privilegiare il contatto "virtuale" a quello "reale"...sono all'antica lo so (infatti non ho un profilo facebook), ma si perdono tante emozioni.

    RispondiElimina
  4. Odddddio!
    Solo oddddio!
    Sono capitata anch'io in una situazione simile! ODDDDDDDIO!

    RispondiElimina
  5. @zio: pensa se lui si presentava come "federico chicco campagna"

    @ltfgg: in realtà non l'ho proprio del tutto inventata, mi è capitata una roba simile...

    @mr ford: come ti dicevo, è da una vita che sto cercando l'uomo "che vuole solo una cosa"...ma credo non esistano. :(

    @serena: eccerto che anch'io preferisco il contatto reale...anche perchè su fb saltano fuori i lati più tristi e tamarri di noi...

    RispondiElimina
  6. Tu ragazza devi SCRIVERE, altro che...

    RispondiElimina
  7. E va beh, così sfondi una porta aperta.
    Odio ufficialmente l'omino fessobucco. Mi stupisce che Lei abbia anche solo pensato di lasciargli il numero di telefono... Voglio dire, ci saranno stati dei dubbi durante la conversazione?
    NO?

    RispondiElimina
  8. ti darei un premio per la miglior metafora dell'anno a proposito della gara di corna con la renna di Babbo Natale! straordinaria! per il resto...povera Elisa! ma quanto faticoso è essere vintage???

    RispondiElimina
  9. Lei eri tu, e ti sei alzata anche un po' l'età. Vergogna. Ciao Vale.

    RispondiElimina
  10. C'è solo una cosa peggiore di un tizio che ti takkina a mezzo Facebook: un tizio che ti takkina a mezzo LinkedIn.
    Per fortuna non ci ho più l'età perché ciò mi possa succedere.
    (Spero).

    RispondiElimina
  11. Beh essere vintage è una filosofia. un modus vivendi...la metafora l'ho adorata!

    RispondiElimina
  12. Sicuramente che iniziare la settima leggendo questo racconto! tutta la settimana si sorriderà!
    Brava!!! cara amica sorridendo, un abbraccio,
    Tomaso

    RispondiElimina
  13. Lo studente di comunicazione (serioso) :P che è in me non si scompone e non si meraviglia più di tanto, ormai: il tizio ha tutta l'aria di rispondere alle tipiche caratteristiche del "voyeur web 2.0"... :D

    P.S.: Sto ancora ridendo per la gara di corna con la renna di Babbo Natale... ahah... :)

    RispondiElimina
  14. te la sarai anche inventata, ma credo che tu abbia descritto la pura realta (non mi funziona ancora l apostrofo/accento). e quindi - ancora! - mi trovo a dover dare ragione alla luisa. scrivi, cara. mi piace un sacco come lo fai.

    RispondiElimina
  15. Ho letto il libro e visto il film: devo ammetere che più che sfigata a me Bridget Jones mi pare scema.

    E non ci ho capito nulla del tuo racconto: ma sarà anche copòa del fatto che oggi, come la solito, ho cercato di fare troppe cose finendo stravolta e con le cose importanti ancora da fare.

    RispondiElimina
  16. Cercami su Facebook?? Cercami su Facebook??
    @°#**^??!!$£
    Di fronte a tanta galanteria da vero corteggiatore mi vengono in mente solo commenti impronunciabili :-))

    RispondiElimina
  17. @piccolalory: :)))

    @silvietta, paola e mamma cattiva: siete troppo carine. in effetti, questa cosa l'ho SCRITTA, no? :)))

    @laura: ecco, neanche a noi pareva tanto sfigata bridget! bah!

    @vince: vado a leggere! :S

    @tomaso: e invece pensa che la settimana è iniziata tremendamente...uffa.

    @bis: non ci avevo pensato che non avere fb è vintage! :)

    @dalle8alle5: ih ih, io ho effettivamente un profilo linkedIn (mi sono iscritta invitata da un amico, ma non è che ci faccia più di tanto), e, come profilo professionale, quello che sta sotto al nome in grande, ho messo "ultima ruota del carro". e quindi dubito di rimorchiare su linkedin. però 'sta definizione che mi sono data mi fa sentire troppo creativa! :)

    @al: non proprio. o meglio: tempo fa ho conosciuto questo tale per strada (il cui profilo assomigliava a quello di federico campagna), e, insicura cronica, ho pensato che ci stesse provando per aggiungermi come amica su fb. poi invece mi ha dato il biglietto da visita. ma non l'ho chiamato. :)

    @cocchina: invece a me la metafora sembrava estremamente banale...pensa!

    @jule: lei secondo me era per cogliere dove si può cogliere.

    RispondiElimina
  18. Tesoro, tu a Bridget Jones la fai secca quando vuoi. Ti ricordo la differenza tra le sue mutandone e quelle cosettine che tiene tu nella borsa. Vuoi mettere?

    RispondiElimina
  19. Ha ragione tua madre!
    In effetti credo che perdere un tipo così sia fortuna sfacciata.
    :))

    RispondiElimina
  20. Mia blogger tra le preferitissime.
    Uno che ti dice "cercami su Facebook", io gli mangerei la faccia.

    RispondiElimina
  21. Ti ho nominata sul mio blog

    RispondiElimina
  22. ciao Polly.. te la sarai pure inventata, ma non sai quante se ne sentono tipo questa di storie in giro.. ad una mia amica ad esempio il tipo dopo averle detto "cercami su fb", non ha neppure accettato la sua richiesta di amicizia..
    ma che paura!! meno male che non ce l'ho 'faccialibro'.. ed ogni tanto mi faccio pure venire il dubbio se riaprirlo o no... anche no direi..
    baci
    e.

    RispondiElimina
  23. Un piccolo premio per te http://mesemplicementeme.blogspot.com/2011/01/sunshine-award.html

    RispondiElimina
  24. Azz, ben due volte il premio!! :D
    "Ma che gli fai ai blogger tu... che gli fai?!?" :P

    RispondiElimina
  25. Sarà banale, te l'avranno già detto in tanti, ma questo blog é FANTASTICO!!! mi sto divertendo da matti!!! Complimenti davvero, sarò onorata di leggerti più spesso.

    RispondiElimina
  26. @vince: mitico, con le tue espressioni in napoletano!

    @corie: macchè onorata, l'onore è mio! :)

    @etevam: grazieeee!

    @manu: non, ma quello era da denuncia! :(

    @ohmamma: arrivooooo!

    @mr tambourine: uh, ma che bel complimento!

    @almaplena: c'ho un culo, io!

    @phoebe: le ho tolte, mi erano diventate imbarazzanti. no, però con tutta la mia sciatteria non ho mai indossato mutandoni. mai, mi rifiuto. al limite c'ho i calzini fuschia con i cuori, al limite mi dimentico il reggiseno, ma la mutandazza proprio mai.

    RispondiElimina
  27. :D ... E, per la precisione, è un adattamento di una battuta presa da qui... ahahah... :P

    RispondiElimina

Posta un commento

attenzione: i commenti ai post più vecchi di 14 gg vengono moderati! A causa del troppo spam ho disattivato le notifiche via email per i commenti in attesa...ma prima o poi li modero.