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A QUALCOSA SERVIVA

Ieri sera a casa mi attendeva una bella sorpresa: la caldaia non era andata in pressione e c'erano 17 gradi. Direi quasi: tanto per cambiare. L'impianto è nuovo di pacca, supercostoso e giustamente si accende a sua discrezione. Stanotte, per la cronaca, era acceso. L'ho capito dall'odore che fa il parquet quando è caldo.  Home sweet home.

Senza perdere l'ottimismo che mi contraddistingue ho infilato un paio di maglioni alle bimbe: non riuscivano a muoversi, ma almeno le labbra sono passate dal blu al rosato nel giro di qualche minuto.
Cucino, ceniamo.
Caccio i piatti in lavastoviglie mentre Lucia si infila sotto la doccia.
Accendo la lavastoviglie.
Black out.
Porca troia.
E' acceso anche il deumidificatore e la stufetta del bagno, l'impianto è sovraccarico. Brava, perchè non hai anche acceso la lavatrice e messo il vibratore sotto carica???

No panic Vale, mi dico.
Tentoni, vado al quadro elettrico. E' tutto a posto. Cazzo. E' buio pesto. Quanto cazzo è buio. Lucia ha paura, urla sotto la doccia "Aiuto, mamma!". E io: "E' tutto ok, cucciolo. Rimani sotto la doccia, che fuori è freddo. In un secondo torna la luce."

Voi lo sapete che io sono una tipa abbastanza indipendente. Ma quello che è un contatore, un impianto elettrico, un cronotermostato, un hardware per me è magia. Se capita un guasto, nell'ordine: inspiro; espiro; metto le mani da qualche parte a caso, in genere rendendo il guasto irreparabile; sollecito imprecando; sollecito smadonnando; prendo a calci l'apparecchio guasto. A volte tutto ciò funziona, che, si sa, con le buone si ottiene tutto. Se non funziona il piano A, passo al piano B, ovvero sono fottuta. Volevo chiamare il Donatore e dirgli che è tutta colpa sua. Peccato che il cellulare, che in casa mia prende solo sopra alla scarpiera, in caso di maltempo non ha mai copertura di rete. Mai.
Corro fuori sotto la pioggia e suono da Sergio. "Ehm, Sergio, mi presti una pila, che mi è saltata la luce?".  Mica chiedo aiuto: sono una tipa autonoma, io.
Sergio mi fornisce una pila elettrica. Speravo mi seguisse spontaneamente.
Lucia intanto è scappata nuda dalla doccia. Ci sono 16 gradi. Impreco.
Sergio decide spontaneamente di darmi una mano. Dove ce l'hai il contatore, non ce l'ho, eppure devi averlo, ti dico che non ce l'ho, eccolo.
Sergio rimette in moto l'impianto.

Gli uomini hanno una loro utilità.

Stamattina, nel caricatore cd dell'auto c'era un cd di Mia Martini, di mio fratello.
"No, io non ho paura. So che ce la farò. Basterà vivere ora per ora."
Siamo arrivate di fronte all'asilo che piangevo.

Ma piangere quando piove in fondo mi è sempre piaciuto.

Commenti

  1. ...no io non avrò paura
    e niente da perdere
    io io voglio vivere vivere ora ora.
    Le reazioni possono essere solo due: o inizi a cantare a squarciagola o piangi... non si può fare altro

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  2. Per prima cosa: chiedere a Sergio una bella lezione di sopravivenza domestica.
    Per seconda cosa affondare un cucchiaio nel vaso della nutella e ristorarsi.
    Forza...ce la farai!

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  3. Tesoro quanto hai ragione a sentirti sopraffatta dal peso di tutte le responsabilità che hai?! Se ti guardi attorno quante ragazze della tua età che manco sanno cosa vuol dire caricare una lavatrice ma che pensano gli abiti tornino magicamente puliti nell'armadio mentre dormono ... ma tu sei lì, con il tuo vissuto così ricco e così particolare che deve essere motivo di orgoglio (ma so che lo sai e sei orgogliosa di quello che sei). E se certe volte il peso ti sembra troppo fai bene a piangere, fai bene ad arrabbiarti, ma dopo asciugati le lacrime, pulisciti il naso e pensa che è giusto che tu chieda aiuto quando non ce la fai.

    TU MERITI TUTTO IL SOSTEGNO POSSIBILE, non devi dimostrare niente, non devi fare la wonderwoman perchè fai già abbastanza, reggi quello che le tue spalle (peraltro forti, decisamente forti) sono in grado di reggere e anche più ... ma chiedi, cazzo Polly chiedi e pretendi se il caso. Perchè te lo meriti, perchè le tue bimbe se lo meritano e perchè è giusto.

    E sfido qualunque Sergio del mondo a non sensirti gratificato dal poter essere utile ad una fanciulla imbaranta e bisognosa (e lasciaglielo credere tanto chissenefrega, lo sai tu e lo sappiamo noi quanto sei tosta, autonoma e cazzuta!)

    Ti abbraccio

    Mellon Collie (che non ha ancora imparato a loggarsi!)

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  4. Ecco, gli uomini di regola piangono pochissimo.

    Mi sono sempre chiesta perchè.

    Chi sa piangere ha una marcia in piu'.

    Parlo di un certo tipo di commozione per noi stessi, di un modo sottile e consolatorio di dirci che ce la faremo, nonostante tutto.

    Ma cazzo, a volte è dura.

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  5. La storia del pianto è niente male.
    E saperlo fare è mica facile, altro che tenere i cavalli!
    Ad ogni modo, quando c'è, è come la pioggia: porta via un sacco di foglie secche.

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  6. ogni tanto serviamo a qualcosa... :-)
    chiedere aiuto, polly, non è sintomo di debolezza, tutto il contrario!!!

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  7. Vabbè, io leggo il tuo blog solo da oggi e quindi potrai dire chissene...ma il tuo stile di scrittura è fantastico!
    In merito alle sfighe non mi pronuncio!
    Lucia (zebuk) :-D

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  8. Piccola, che dire? Lo so come ti senti, cazzarola, anche se non è per nulla consolante...
    tenere botta è l'unica via.
    In caso di necessità di robbe da uomini ti mando il mio amico A.
    E piangere mentre piove, mentre si guida e s'infrange ogni regola del codice stradale quantomeno è liberatorio, almeno un po'.
    Mi sforzo di essere un po' ottimista, ma chissà perchè non mi riesce... : )
    Però son qua.

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  9. Anche io quoto rocciajubba. Non vedo altra soluzione se non quella di affogare nella nutella. Fidati, ti sentirai meglissimo!

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  10. senti un po', quando il mio ex-marito e' andato via di casa, una sera si e' rotto il trita-rifiuti ( la cosa che mi piaceva di piu' della mia casa ). praticamente avevo pezzi di finocchi e bucce d' arancia che galleggiavano su un acqua che continuava a salire e minacciava di farl oanche dal lavandino.
    io l'ho chiamato eccome per farmi aiutare!
    ma lui non e' arrivato. quindi ho fatto avanti e indietro con i catini per 250 volte.
    pero' vaffanculo.

    ora ti senti meglio?
    quando ti vien da piangere pensa a me, dai.
    che quando ci siamo incontrate l' hai detto anche tu: "pensavo di essere messa male io, ma mi sa che tu sei messa peggio ... "

    e ora? ti senti meglio meglio?
    un bacio, paola

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  11. Pensa che io sono riuscita a chiamare al telefono l'ENEL, i genitori di FORD, l'ENEL di nuovo, di nuovo i genitori di FORD, arrivare al lavoro due ore dopo solo perchè era saltato il salvavita e avevo paura che la carne in freezer diventasse viva e mi mangiasse al ritorno.
    Era il primo giorno che Ford era al lavoro a Firenze.
    Il secondo m'è caduto un dente.
    Il terzo volevo morire.
    Il quarto è tornato.

    Ecco altro che piangere su Mia Martini, piangevo proprio in silenzio!

    Detto questo sei sicura che regga il contatore se ti vengo a trovare con il mio carico di energia? Al massimo lo alimento io come Zio Fester!

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  12. E dire che ho due vicine, Tiziana e Manuela, che fanno le elettriciste. Rarissime, lo so.

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  13. quanto sei bella tu!
    mammina74

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  14. @paola: anche tu sei sfigatella eh! e il tritarifiuti è una roba che pensavo esistesse solo in america e nei flinstones, sei avanti da paura.

    @bis e rocciajubba: sappiate che ultimamente sono inappetente, la nutella mi fa lo stesso effetto di un uomo nudo. non è vero.

    @bianca: sai, quando tocco il fondo della tristezza mi risollevo sempre! ma il tuo amico a. sa anche cambiare l'olio dell'auto???

    @lucia: grazie! :)

    @ruben: seeee, ho chiesto a mio fratello da mesi e mesi di montarmi un lampadario nuovo vintage, ma colcavolo! dice che anche il lavoro intellettuale è lavoro, e che l'uomo non deve per forza sudare per far vedere che lavora...

    @ford: via foglie secche, via! speriamo di germogliare prima della primavera!

    @sononera: a volte l'autocommiserazione è persino divertente, ti lascia un retrogusto dolce!

    @mellon: adoro che non sei ancora loggata, è che l'altra volta pensavo fossi qualcuno che conoscevo che non voleva svelarsi. per loggarti basta che crei un account blogger, anche se non hai il blog! grazie delle parole!

    @bert: ambè, se è una reazione fisiologica sono normale!

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  15. @alberto: io ho conosciuto una benzinaia (lesbica, non che c'entri qualcosa), una magazziniera (lesbica, non che c'entri qualcosa), e una meccanica (lesbica, non che c'entri qualcosa).

    @mammina74: bella dentro! ;)

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  16. Allora si secondo me ci vuole assolutamente un barattolo gigante di nutella da mettere assolutamente in macchina per il pronto intervento e per il resto tanta forza che sono sicuro c'è!
    un abbraccio

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  17. ...un bel pianto liberatorio la mattina ci può stare, sostengo che dia la carica per affrontare la giornata, almeno questo è l' effetto che fa a me, se per te non è lo stesso farei sparire tutti i cd a richio. Per consolarti ti dico che ieri sera è morta la lavastoviglie, si accende ma non parte. Il Mao si è improvvisato tecnico...da questo punto di vista non è servito a molto, però ha lavato i piatti, quindi ti confermo l' utilità maschile!!!

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  18. Buona giornata cara amica io non ho problemi a dire che qualche lacrimuccia mi viene ogni tanto.
    Un abbraccio forte,
    Tomaso

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  19. Non che c'entri qualcosa ma sono lesbiche anche loro. Non so da quanto tempo felicemente conviventi.

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  20. @alberto: ma vè? quasi quasi lo sospettavo! :)

    @tomaso: :)

    @sara: se tutti gli uomini lavassero i piatti potremmo già parlare di parità!

    @ernest: speriam bene che la forza non venga mai meno, sennò è un disastro!

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  21. in tutto questo non posso non notare che anche fra le lacrime, fra le urla, il panico, il freddo, la solitudine...tu sorridi e fai sorridere. Se non ti scandalizzi, potrei pensare che tu hai un dono...

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  22. sempre candele ed accendino (o fiammiferi) a portata di mano, in casa (ma fuori dalla portata dei bimbi). possono fare miracoli finchè non trovi il contatore (e fatti spiegare da Sergio dov'è e come si solleva la levetta per far tornare la corrente. e visto che c'è fatti spiegare anche come accendere la caldaia, va)
    in casa mia i lavori da "uomo" li faccio io se non sono troppo pesanti (spostare il frigorifero non riesco, per quello mi faccio aiutare)
    ho anche un uomo in casa, ma io sono più brava :D e soprattutto più veloce
    e non sono lesbica

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  23. cara polly ti dirò che le donne coi guasti alla caldaia mi affascinano e mi incuriosiscono non capisco perchè non ci capiscano un cazzo forse perchè tutto dipende dalla pressionje dell'acqua un po' come il cazzo e le donne spesso non lo capiscono...senti!: la caldaia se la pressione dell'acuqa è sotto all'1 si blocca non perchè non andrebbe con quella pressione lì ma si blocca perchè potrebbe avere delle defallances al livello che potrebbero bruciarsi delle valvole di gomma delle guarnizioni che allo stesso modo del cazzo la mandano in blocco e tu devi giusto riaprire il rubinetto di riarmo e aspettare che la presione salga fino a 1,5 che è la pressione di esercizio della caldaia dopodichè è difficile che si riblocchi a meno di un guasto vero e proprio che comporta la sostituzione di qualche valvola...in genere è la valvola a 3 vie che gestisce il flusso dell'acqua tra sanitaria e i termo...è tutt'un fatto di pressione come la pioggia il sole o la nebbia...per il resto è bello piangere sotto la pioggia sembra quasi di ridere e mi viene in mente un ritornello che comincia con into secret scenes

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  24. Tesoro, i momenti di panico li viviamo tutte!! Ma ascolta: hai messo al mondo tre splendide figlie (e due pure contemporaneamente), le cresci fantasticamente, sai interessarti a tutto dalle finestre illuminate alle tematiche d'attualità, sei brillante quando parli di serate con le amiche, di valori, disvalori, educazione e utilità del genere maschile ;-)... pensi davvero che un contatore possa bloccarti? Non ci credo, non due volte di fila ;-), un abbraccio forte!

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  25. come ti capisco, anche io sono un disastro in quelle cose!
    Mia Martini nei momenti di sconforto, noooooooooooo, giammai!

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  26. certo che quando anche la casa sembra animarsi e diventare ostile, mantenere il controllo diventa difficile...e certe canzoni che ti leggono l'anima non aiutano...passerà.
    un abbraccio

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  27. A natale ti regalo una torcia. Oddio, no, tu odi il Natale... ;)

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  28. A volte ci sono giornate così e momenti così, poi per fortuna passano.

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  29. Propongo l'acquisto di una di quelle lampade della Beghelli che quando va via la luce si accendono da sole. Almeno hai un punto luce che funziona per risolvere il panico delle bimbe.

    Ah e le mani prima di metterele sull'aggeggio poggiale sul culo: sarà piccolo ma fa sempre bene e aiuta a riflettere

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  30. @laura: fichissimo, ottima idea!

    @arianna: già passato :)

    @mc: ma io la torcia ce l'ho! è che al buio non riuscivo a trovarla :(...potrei dotarla di un blackberry e mandarle una mail quando salta la luce!

    @calzelunghe: più che altro lucy che piangeva disperata mi metteva una certa ansia da "e ora che faccio?". è noto che il pianto dei bambini è per sua natura insopportabile ed è studiato per fare accorrere i genitori...

    @strilly, è che io metto la musica a seconda dell'umore: bob marley quando sono relaxed, battisti quando ho voglia di cantare, dalida quando mi sento gattona, rock se sono carica...e musica da pianto quando sono giù.

    @piccolalory: è sul contatore che casca l'asino... :)

    @j: quella della pressione me l'hanno spiegata, è solo che il rubinetto è duro da morire e io non riesco ad aprirlo neanche con le pinze.

    @oh mamma: un settantenne adorabile!

    @claudia: ti prego, con quella pancina abitata cerca di non spostare frigoriferi ;)

    @cocchina: non credo di avere un dono, anzi sono fermamente convinta che quando uno ha tante sfighe, probabilmente se le attira anche un po' con un atteggiamento sbagliato nei confronti della vita...

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  31. Sono nella tua stessa situazione, meno 3 figlie, che non è poco in effetti, quindi meno incombenze, ma tanta solitudine in più. Un figlio, lo vorrei proprio, penserei di ribeccare il bastardo che mi ha spaccato il cuore giusto per renderlo donatore anche lui.
    Perché comunque nella mia testa, il padre della prole era lui.
    Cmq, un consiglio... il vibratore a pile. Così non sovraccarichi l'impianto ;)

    un abbraccio forte

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  32. cara polly fattelo aprire da qualcuno più forte di te e poi fattelo lasciare un po' lento da poterlo riaprire con le mani da sola oppure guarda di non avere perdite enll'impianto dicono che questo sarà un inverno lungo e freddo preparati

    yo!!!

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  33. SEI MERAVIGLIOSA E TOSTISSIMA. TE LO SCRIVO GRANDE PERCHE' NE VALE LA PENA. BRAVA!

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  34. Ma certo che ce la farai!
    Sei troppo forte!
    Quando pare che tutto debba andare storto, un sano sfogo è quello che ci vuole!
    Niente di male nel piangere, a volte è liberatorio!

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  35. per fortuna ogni tanto ci sono i Sergio della situazione.. bisogna ammetterlo che abbiamo dei limiti.. tu comunque sei fantastica! ;-)
    e.

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  36. beh, intanto le tue bimbe sono avantissimo.. doccia da sola!!? E comunque mio marito lo sa benissimo che in fondo l'ho sposato (dopo aver ascoltato "un gelato a limon" di Conte) perchè è perito elettrotecnico ;-)

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  37. Succede anche a me: mi impongo di fare la forte nei momenti di panico, quando le mie 5 figlie mi guardano, salvo poi crollare quando resto sola. L'essenziale, penso sempre, è che loro non mi vedano e poi... di solito ce la faccio a tenere botta. Siamo moooooolto più forti di quanto pensiamo.

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  38. mi sono appena postat come anonimo perchè non ho capito come altro fare. Comunque sono Fede

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  39. Sei una donna, sei una mamma per questo sei doppiamente speciale. Anche io adoro piangere sotto la pioggia è come crepare dalle risate sotto il sole rovente di una caldissima giornata d'estate. Capitano a tutti gli inconvenienti, ma quando sappiamo di saper risolvere tutto ci sentiamo SPLENDIDE! Continua così.

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