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REGALA ANCHE TU UN LIMONE A UN PASSANTE!

Nel migliore dei mondi possibili sarebbe vietato non limonare da mesi. Nel migliore dei mondi possibili il limone sarebbe obbligatorio la mattina prima di andare in ufficio, la sera prima di dormire, quando si è felici e quando si è tristi. Nel migliore dei mondi possibili, anche da adulti, si dovrebbe limonare di pomeriggio. Di pomeriggio, cavolo. Di pomeriggio. Il pomeriggio non è solo per gli adolescenti, mettiamolo in chiaro. Diceva Patty Pravo, che era un'esperta: Nella nebbia, io ti vedo arrivare fuori c'è freddo, sei stanco e seccato entri in casa ed io sto mangiando una mela ti sorrido e dico: "Amore, domani è primavera" Tanto bella da concedersi all'amore un amore sotto il sole e morire tra le viole Il limone a primavera dovrebbe essere obbligatorio per legge, ne converrete. E non dico il bacino a stampo sulle labbra, che per carità, è bello anche quello quando si è in confidenza. Dico proprio il limone superaccessoriato ( cit .). Quello c...

PRENDILO!

La gente a volte mi chiede: perché "Volevo fare la rockstar"? Suoni, canti? Sì. Quando vado in un bagno pubblico suono sempre l'allarme, anziché tirare lo sciacquone, che storia del cazzo, perché non segnalano mai che è l'allarme??? Ah, e poi, certo. Canto un casino quando sono sola. Sempre: quando guido e quando passeggio, e a volte anche quando sono al lavoro. Tipo che suona il telefono e io credo che prima o poi risponderò cantando, ci sono andata vicina un sacco di volte. Pronto? Fuck forever, if you don't mind! Però mi sembrava doveroso, dopo aver prodotto due importantissimi post about la musica degli anni novanta (in realtà solo uno), inaugurare proprio tutta una rubrica, per divulgare certe raffinatezze. Che non è che i nostri figli, nati negli anni 2005, possano sopravvivere senza che, inspiegabilmente sia rimasta traccia, chennesò, di Ambra Angiolini (giurah), dei Lunapop, di Silvia lo sai che Luca si buca ancora et cetera. Addirittura, a sto giro,...

PERCHE' SI'

A scuola andavo bene. Alle elementari avevo tutti dieci, e pensavo che se avevi tutti dieci meritavi di essere amato. La maestra mi diceva: "Parli bene, a casa parli con molti adulti?". Io parlavo con mia nonna, lei mi rispondeva in dialetto. Però leggevo tutto quello che trovavo, anche lo Zoo di Berlino, anche se mi sentivo male e anche se poi pensavo alle siringhe e non dormivo. Sono diventata grande, e prima di fare tre figlie per fortuna ho capito che non devo chiedere agli altri quello che chiedo a me stessa, e che un dieci in italiano è solo un dieci in italiano. E io non sono un dieci nella vita perché ero un dieci in italiano. Il giorno di san Valentino c'era la consegna delle pagelle delle Gem. Hanno tutti 8. In italiano 7. La maestra dice che conoscono tantissime parole, ma che nessuno aveva insegnato loro a leggere prima che iniziassero le elementari, e allora sono state più lente degli altri. Mi sembrava che insegnare a leggere alle bimbe prima che iniziasse...

ADOTTATE ANCHE VOI UNO PSICOPATICO

"E' in arrivo, sul primo e unico binario, treno per FirenSe" Come da qualche parte ho già detto, a me la gente mi rimorchia in treno e non so bene perché: non è che ho proprio i modi aperti di una che ci sta, e non sono neanche appariscente, per dire, ma tant'è. Tipo: - a 14 anni ho conosciuto in treno un ragazzino che aveva i capelli pettinati identici a quelli del tipo che mi piaceva, e ci ho limonato ; - a vent'anni, un tipo che prendeva il mio stesso treno per Bologna, che io ogni mattina fissavo intensamente perché aveva i capelli come uno che mi piaceva, una volta mi fermò mentre scendevo e mi diede un biglietto bellissimo con il suo numero di telefono. Non lo richiamai perché se cercate su Wikipedia la parola "stronza" appare la mia foto; -l'anno scorso ho conosciuto un tale discretamente bello, il quale mentre leggevo il giornale, a tradimento, mi ha detto "Ma quante volte te lo dicono, ogni giorno, che sei bella?"; solo che a...
La stazione del mio villaggio: uno dei luoghi più squallidi d'America Mi è successa una cosa strana. Sai la consapevolezza che ti investe mentre stai guardando il soffitto, no. Come quando è inverno e apri la finestra e ti arriva l'aria congelata addosso. A me piace l'estate, non voglio essere investita dall'aria fredda. Tipo ho realizzato che dovrei crescere. Dovrei mettermi lì ad aspettare i trent'anni buona buona. E dovrei smettere di cantare quando cammino per strada. E di dire tutte quelle parolacce. E di dire delle cose imbarazzanti per vedere le facce che fa la gente. E di vestirmi mista tra una teenager e una pazza. E dovrei non bere mai. No, vabbè, se non bevessi mai non avrei un mucchio di appunti esilaranti su Evernote. Da quando ho lo smartphone veramente mi è cambiato tutto, anche l'ubriacatura. Tipo che una volta tiravo fuori la Moleskine e cominciavo a scrivere e le persone pensavano che fossi strana, ora invece tiro fuori il telefono e sembra...

Hey Lyla

Quando voglio fare la trucidona con mio fratello, mi calo nella parte in un avanzo di galera dall'accento romano (molto approssimativo, come potrete immaginare) e assumo un tono rauco. Ieri tipo che l'ho chiamato urlando nella cornetta: "Ahòòòò, se nun me dai il numero der tatuatore m'incazzooooo" Lui era al cospetto di un cliente (dopo che ha perso il lavoro fa il promoter, ma se glielo chiedete vi risponde che fa il truffatore). La mia voce deve essere arrivata al suo allibito interlocutore. Mi ha risposto balbettando: "Dottoressa, il grafico in questione, essendo un artista, lei mi capisce, non lascia il suo recapito privato a chiunque" "Ahò ( questo c'è sempre, ndr ) che ddevo fà pe conoscerlo?" "Dottoressa, facciamo che la richiamo eh" Vabbè, non l'ho più sentito. Sono una sorella imbarazzante. Mia madre. Mia madre è imbarazzante anche lei. Perché dovete sapere che da quando sono venuta ad abitare al villaggio,...

Tra la Panda e i panda c'è la station wagon o il moroso cocopro

Ci siamo. Noi si è arrivati al punto che bisogna cominciare a meditare (solo meditare, eh) di comprarsi l'auto nuova. Tipo che io la Station Wagon la odio proprio. E' un residuato del Donatore e lui mi martella sempre i coglioni sul fatto che mi ha lasciato in eredità la sua amata auto. Le bimbe una volta gli hanno detto: "E pensare che mamma dice sempre che le vorrebbe dare fuoco". Non potete sapere quanto l'ha presa male.  Io però vorrei un'automobile di dimensioni molto più ridotte. Se non ci avessi tre figlie vorrei una Smart. Poi però mi viene in mente la canzone dei Gem Boy, l'avrete presente, quella che faceva: Ma che due palle andare in giro con un cesso sotto ai piedi (...) e a trovare una posizione si diventa scemi. La Panda non va, ma una Station Wagon non ho, una Station è l'ideale si sa, su una station tutto si fa, tutto si fa, tutto si fa, il Kamasutra nannananananaà. Io personalmente preferirei una Panda a una Station Wagon, ma quest...