MISSION E ALTRE COSE


(ommerda, Mission? Che sono, una multinazionale?)

No, in realtà volevo solo dire due o tre cose.
Che questo NON è un blog professionale: scrivo senza editarmi. Capita che io faccia errori, e capita anche che io cerchi di trasmettere la parlata romagnola con forme scorrette in italiano. So scrivere anche in italiano, ma qui privilegio la comunicazione dei miei stati d'animo in tempo reale.
Che non essendo questo un blog professionale, non c'è pubblicità. E non perché io abbia qualcosa contro la pubblicità, e neanche perché senza la pubblicità mi sento più libera, ma solo perché mi piace il template semplice e pulito che si carica più o meno in fretta. Se dovessi scegliere tra il veder le mie figlie morire di fame tra dolori atroci e la vendita di uno spazio pubblicitario, beh, probabilmente andrei a fare le pulizie di notte e poi venderei anche lo spazio pubblicitario per comprare un mezzo chilo di pane toscano.
Questo blog NON ospita post sponsorizzati e "comunicati stampa" di qualunque tipo. Inviare "comunicati stampa" a blogger che non sono interessati non è indice di reale interesse verso quel blogger.
Questo blog al momento non è dotato di Analytics, ma solo di un piccolo contatore: fin'ora non ho ritenuto opportuno dedicare troppo tempo alla lettura delle statistiche, perché appunto non si tratta di un blog professionale.
Capita che a partire dal blog nascano collaborazioni lavorative. Non sono contraria alla commistione tra privato e lavoro. Come potrei andare in ufficio otto ore al giorno e spacciarmi per una persona seria? E' impossibile. Io sono anche il mio lavoro. Epperò, qui dentro non troverete, in linea di massima, spot per promuovermi. Se decidessi di intraprendere la professione più antica del mondo, ora che ci penso, potrei promuovermi proprio qui (sto scherzando).
Questo blog contiene la mia vita.
Per me è importante perché mi sono accorta che ho bisogno di scrivere. Un tempo pensavo che non servisse a nessuno un'altra pseudo scrittrice mediocre. Poi ho capito che serve a me, e questo mi basta.
Se traete un'esperienza positiva dalla lettura delle mie vicende personali, mi fa molto piacere. Non importa che ci crediate. Potete chiedermi una prova degli episodi che ritenete più strani, e io potenzialmente potrei fornirvela. Ma non vedo perché dovrei.
A tal proposito, mio fratello mi ha consigliato di presentarmi sempre nella mia tenuta più grigia a chi legge il mio blog, affinché pensi che io sono una persona normale con un'immaginazione fuori dal comune, e mi offra un lavoro interessante. Se volete vedermi su Skype per propormi un lavoro, ditemelo con un po' d'anticipo, che io abbia il tempo di togliere gli orecchini vintage e i vestiti gialli.
La mission di questo blog è regalare un sospiro di sollievo o una risata più o meno facile, che duri il tempo della lettura di un post.
Siete persone troppo intelligenti perché io debba ricordarvi che è illegale e anche motivo di figuracce utilizzare parole altrui.
E non serve neanche dirvi che le rare foto che pubblico sono le mie. In ogni caso fanno quasi sempre schifo, se proprio le voleste utilizzare ditemelo così vi do un bacino per il buongusto che dimostrate.
Se, per distrazione o perché ho bevuto (ri-sto scherzando), dovessi prelevare dal web una foto protetta da copyright, avvisatemi via email e la rimuoverò immediatamente.
Infine, i commenti che considero offensivi nei confronti della mia persona o dei miei lettori verranno cestinati. Siete liberi di pensare qualsiasi nefandezza, ma non siete autorizzati a rendermene partecipe.
Vi voglio bene. Grazie.

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